Edizione n.27 di mercoledì 29 luglio 2026

Lombardia

Platani amatissimi...

... meritano un saluto affettuoso, e riconoscenza, hanno dato tutto ciò che potevano, sono stati vita custodia nido nelle vite e nella storia di Luino

Luino, lunedì 27 - martedì 28 luglio 2026

Milano, il Salone del mobile veicolo per il futuro e la rinascita

Renzi in visita a Milano, «Restituire dignità e valore al lavoro»
Salone mobile, ingresso

Il tempo bello, in alcune giornate addirittura estivo, con sole e brezza insieme, non è mancato sui padiglioni allestiti in Fiera Milano Rho per il Salone internazionale del mobile, andato in scena dall'8 al 14 aprile. Ne ha beneficiato l'impatto generale nell'accedere alla città e il caso ha mostrato a chi magari venendo dall'altra parte del mondo abbia in sé l'idea di una pianura lombarda scialba, sempre in mezzaluce e nebbiosa, inattesi, fruttuosi, aspetti. La città è stata benedetta anche da alcune prestigiose esposizioni in palazzo Reale (“Klimt. Alle origini di un mito”; “Piero Manzoni. 1933-1963”) e soprattutto da quella affascinante dedicata a un gigante dell'arte lombarda rinascimentale dal titolo "Bernardino Luini e i suoi figli” (vedere in 'Articoli in evidenza' in basso a questa pagina). Questa, promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologicidi Milano, al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è prodotta insieme a 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con il sostegno di Cosmit e Ford. Allestimento, progetto dell’architetto Piero Lissoni.
L'edizione 2014 del Salone è apparsa fin dall'avvio corposa, abbondante di quantità, e idiomi ovviamente. Migliaia i visitatori-turisti che si sono affiancati ai visitatori di categoria (artigiani, designer, artisti, professionisti, manager, giornalisti, grafici, tecnici, industriali...), un “Fuorisalone” o “Design Week” che è l'evento più importante al mondo sul tema del design, 984 appuntamenti legati al comparto hanno reso tangibile come non di sola crisi, o rimandi, o attese, debba vivere la nazione ma siano pronti e custoditi energia, estro, coraggio, slancio.
Fiducia anche, come indica la presenza di giovani e formazione. Un esempio. Giovedì 10 aprile, allo stand FederlegnoArredo, sono stati illustrati i percorsi formativi del settore al sottosegretario dell'Istruzione. In particolare è stata presentata la Fondazione ITS per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made In Italy "Rosario Messina", Istituto tecnico superiore che erogherà il percorso post-diploma del Polo formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso (MB). Al termine, chi frequenterà i corsi con successo avrà acquisito il titolo di "tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing dell'arredamento". Presso lo stand erano i ragazzi che studiano la filiera legno-arredo. Al Salone hanno seguito lezioni teoriche e pratiche, visitato alcune aziende focalizzandosi sulla parte espositiva e commerciale, per poi tornare allo stand della fondazione, fornito di tavoli da falegname e attrezzi, per creare oggettistica e gadget in tempo reale.
Spunti significativi quindi. Che ha colto anche l'applauditissimo presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto l'11 aprile a Milano per visita a Salone e incontri istituzionali su Expo. Le sue non sono sembrate parole di circostanza: «Qui vedo l'Italia viva», ha detto, «L'Italia ce la deve fare», «Dobbiamo restituire dignità e valore al lavoro».
L'impressione che molti hanno ricavato, dentro e fuori l'ambito specifico di questa manifestazione che dal 1961 dà impulso alle esportazioni italiane di mobili e affini e ne ha pubblicizzato ovunque la qualità, è quella della propensione a propulsione e ri-partenza. Basta venir messi in condizione di lavorare, sviluppare creatività, cultura, saperi e quelle talentuosità spesso inimitabili che fanno del Made in Italy un marchio e dell'attrazione verso la Penisola una risorsa.
Le cifre divulgate dal Cosmit circa l'edizione 2013 (i dati 2014 sono a venire, ma già nel primo giorno si è avuto il 20% in più) parlano di oltre 285.000 visitatori di cui 193.000 esteri, 6.578 operatori della comunicazione; di altre 38.000 presenze di pubblico nel weekend. Numeri enormi quindi. E i numeri, la facilità di movimento con mezzi privati e pubblici, le fruibilità per chiunque – cittadino o espositore – favoriscono, sono un incentivo economico, un richiamo, un volano, una commessa a portata di mano. Speriamo che nel futuro, quando nel 2015 Expo chiamerà a sé milioni di persone, Milano sia meglio pronta (pulita, per esempio, senza cartacce - ma certo non può essere lasciata sola a smaltirsi tutto, deve essere affiancata, al di là di cortine politiche, dalle componenti istituzionali regionali e nazionali -), le metropolitane abbiano sufficienti scale mobili in salita e in discesa, le persone con difficoltà di movimento non si sentano allo sbaraglio e schiacciate dentro i propri problemi, che gli affittacamere non vogliano guadagnare con la pigione di una settimana le pigioni mancate di un anno, che le ferrovie predispongano treni rinnovati, sufficienti, in orario, ben indicati. A proposito. Domenica 14, giorno finale del Salone del mobile, sui cartelloni delle stazioni fatale un messaggio: «cancellato», «cancellato», «cancellato». Dalle sera prima, sciopero. Disagi vari, e anche per il Malpensa Express da Milano all'aeroporto di Malpensa.
Ibis

Castelseprio, all'occhiello il blasone Unesco

Foto FAI Monastero Torba

Il sito di Castelseprio-Torba (Varese) si è messo all'occhiello il blasone Unesco. Martedì 5 giugno l'assessore regionale Luciana Ruffinelli ha consegnato la targa attestante l'avvenuta iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
L'area archeologica di Castelseprio-Torba comprende il Castrum, la Chiesa di Santa Maria foris portas e la Torre di Torba e dal 25 giugno 2011 è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco all'interno del sito "I Longobardi in Italia. I Luoghi del potere (568-774 d.C)". 

Varese, con "La gemma rara" percorso di affiancamento per genitori e caregiver

Un itinerario di medical coaching per genitori e caregiver, e una occasione preziosa. A metterlo in campo l'associazione La gemma rara Odv in collaborazione con Accademia Aff.
La nuova iniziativa si rivolge a genitori di minori e familiari di persone con malattie rare per sostenerli, ascoltarli. Quanto siano complicate e dolorose da affrontare le malattie in genere, dentro e fuori le mura domestiche, ciascuno lo sa. Ancora maggiore diventano l'impegno e il bisogno di rassicurazione nel caso di malattie rare, dove la sanità fa a volte fatica a giungere e le famiglie incontrano strade sbarrate o in perenne salita.
Che cosa è il medical coaching per caregiver? È conoscere e capire, seguire un “percorso”, come dice il tema dell'iniziativa, incentrato sulla persona e sulla famiglia, strutturato per identificare risorse e punti di forza in modo da ottenere una migliore gestione dell’assistenza quotidiana della persona con malattia rara e anche di sé. Attraverso uno spazio di ascolto e confronto verrà favorito il benessere personale e familiare contrastando il senso di isolamento; saranno sviluppate strategie idonee a una gestione più sostenibile della vita quotidiana; rafforzata la capacità di orientarsi nel percorso di cura; migliorate comunicazione e collaborazione con i professionisti sanitari.
L'iniziativa sarà destinata a uno dei quattro gruppi di caregiver, in base al numero di iscritti:
• genitori di bambini (0-10 anni) con patologia del neurosviluppo
• genitori di adolescenti (11-18) con patologia del neurosviluppo
• genitori di minori con Disturbo dello Spettro Autistico
• familiari di persone con malattie neurodegenerative
Il programma si svolgerà interamente in modalità online. Previsti due incontri individuali e sette di gruppo di novanta minuti con scadenza quindicinale (durata massima di quattro mesi). Successivamente a queste fasi verrà proposto un periodo di massimo dieci mesi con dieci incontri di verifica e monitoraggio.
Si partirà al raggiungimento di dieci/dodici iscritti. In caso di eccedenti richieste verrà applicato il criterio dell’ordine di invio della mail di iscrizione. Prevista una sessione in autunno 2026.
La gemma rara ha sede legale in via Dandolo 5 a Varese e sede operativa presso SMeL Genetica Asst Sette Laghi a Varese.

Per iscriversi al percorso
- Scrivere a info.malattierare@lagemmarara.org entro le ore 24 del 15 settembre 2026.
- Indicare in Oggetto: Percorso coaching
- Nel testo indicare semplicemente le generalità e uno solo dei quattro gruppi di patologia.
Un aspetto non secondario, il programma è gratuito. La gemma rara spiega che «si fa carico dei costi relativi al percorso per tutti i partecipanti, a fronte di un contributo di partecipazione pari a 90 euro a persona. Il reale valore di un intero percorso individuale è 800euro».
Altri dettagli: www.lagemmarara.org  

Lombardia, oltre 200 milioni ai comuni montani che ospitano le dighe

Tra i beneficiari anche i comuni di Luino, Lonate Pozzolo, Somma Lombardo e Vizzola Ticino
Grosio-centrale-idrolettrica (foto LNews)
Varese, Energia gratuita e canoni arretrati (LNews)

Ci sono anche Luino, Lonate Pozzolo, Somma Lombardo e Vizzola Ticino - tra i comuni montani della Lombardia che ospitano dighe - a beneficiare degli importi dovuti a titolo di monetizzazione di energia gratuita e canoni arretrati per l’anno 2026. Il 27 luglio 2026 la giunta regionale ha trasferito ai comuni delle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Monza e Brianza, Città Metropolitana di Milano e Varese oltre 200 milioni di euro di arretrati legati sia ai canoni sia all’energia gratuita.
Recenti sentenze della Cassazione (sezioni unite) hanno confermato integralmente l’operato di Regione Lombardia sul lungo contenzioso con le infrastrutture idroelettriche, partito nel lontano 2019. Da allora Regione Lombardia ha stimolato, e concorso a realizzare, la legge nazionale sulla regionalizzazione delle grandi derivazioni idroelettriche.
Questa legge nazionale prevede la possibilità di introdurre la cessione di una parte dell’energia a titolo gratuito alla regione e la Lombardia, con proprio provvedimento legislativo, ha deciso di conferirla ai comuni dei territori interessati dalla presenza delle infrastrutture idroelettriche. Con la decisione della Suprema Corte si è sbloccato il pagamento di oltre 200 milioni di euro di arretrati in favore della regione.
Al trasferimento di questa somma ora si aggiungeranno anche le risorse previste dalla recente legge di assestamento del bilancio regionale. Dal 2027 i canoni saranno trasferiti al 100% ai territori (componente fissa + componente variabile), al netto della quota trattenuta per i costi di gestione della regione.
Nella foto (LNews): centrale idroelettrica Grosio e canoni nel Varesotto. 

Fiat 600, tour da Varese al Centro Italia e ritorno

Fiat 600 a Cassino

Parte mercoledì 27 giugno da Villa Recalcati a Varese e vi ritornerà domenica 1° luglio dopo aver percorso circa 960 chilometri per il nord e centro Italia. È la prima “600 Miglia” organizzata dal 1° Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo (Varese), un giro turistico non competitivo a bordo di Fiat 600 d'epoca.
Il sodalizio besozzese, guidato da Salvatore Torre, ha lanciato la nuova sfida dopo gli innumerevoli raduni organizzati su tutto il territorio nazionale e solitamente limitati a una giornata. Questa volta il tour durerà ben cinque giorni e una quindicina di equipaggi sfileranno lungo i centri storici e le piazze caratteristiche italiani.
Il 1°Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo, fondato nel 1990 ad Angera, vanta attualmente circa 1500 soci, tutti possessori e appassionati di auto o moto d'epoca, ovvero che abbiano raggiunto almeno i 20 anni di immatricolazione. Itinerario: Lodi e poi Brescello (Reggio Emilia); Marzabotto (Bologna) e Montecatini Terme; Passo dell'Abetone e Castelvetro (Modena); Grazzano Visconti (Pc) e Varese.
Nell'immagine tratta dal sito del club www.clubnazionalefiat600.it  un momento del raduno di Cassino del 27 maggio 2012.

Defibrillatori, il salvavita entra negli impianti sportivi

In Lombardia ogni anno si registrano 1.400 arresti cardiaci

Ogni anno in Lombardia si registrano 1.400 arresti cardiaci, di cui circa la metà dovuta a patologie traumatiche o avvenute nelle strutture sanitarie. Questo dato del 118 basta da solo ad avvalorare la campagna regionale per la prevenzione degli arresti cardiaci avviata con il progetto “A prova di cuore”.
Gli obiettivi vanno dalla diffusione sempre più capillare dei dispositivi di rianimazione alla formazione di farmacisti e operatori fino alla sensibilizzazione dei giovani mediante spot e video anche su Youtube e Twitter. A regime, saranno circa 300 i defibrillatori semi-automatici sistemati sui mezzi di trasporto sanitario e circa 70 DAE quelli in prossimità di farmacie rurali.
Questi dati sono emersi il 22 maggio in Consiglio regionale dalla risposta dell'assessore Luciano Bresciani a un’interrogazione del consigliere Roberto Alboni (PdL). Attualmente sono complessivamente 461 i defibrillatori presenti in Lombardia, di cui 361 fissi e 50 mobili. Oltre 300 i defibrillatori installati su mezzi di trasporto e 70 presenti nelle farmacie. Inoltre 81 sono collocati in impianti sportivi, così ripartiti per provincia: Bergamo 6; Brescia 4; Como 11; Cremona 2; Lecco 1; Lodi 4; Mantova 0; Milano 29; Monza 11; Pavia 10; Sondrio 0; Varese 3. 

Varese e Como, Geometra laureato e Farmacia

Nuovi corsi all’Università dell’Insubria
Università Varese, Rettorato (foto Uninsubria))
Insubria Como Valleggio ph Cristian Ortobelli

Nell’anno accademico 2026/2027 prenderanno il via, a Varese, nel Campus di Bizzozero, una laurea triennale che abilita direttamente alla professione di "Geometra laureato" e, a Como, il nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia. La loro attivazione è in attesa del decreto di istituzione ufficiale da parte dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, dopo aver già ottenuto il parere favorevole del Consiglio universitario nazionale.
GEOMETRA LAUREATO
L’Insubria è il terzo ateneo lombardo a offrire un corso di laurea in Tecniche digitali per l’ambiente e le costruzioni (Tedac), che è erogato in 23 atenei italiani, ma non era presente sinora nell’area lombarda compresa tra Milano, Varese e Como, né nelle università del Piemonte.
Il corso di studio, concepito come sbocco diretto verso il mondo del lavoro, non prevede il proseguimento degli studi con una laurea magistrale. È rivolto principalmente a coloro che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado in Costruzioni, Ambiente e Territorio (ex Geometri), i cui numeri, sia nella nostra zona sia a livello nazionale, mostrano una significativa crescita. Ma rappresenta anche un’opportunità di crescita formativa per geometri che lavorano già da tempo e desiderano conseguire la laurea.
Il percorso si sviluppa in tre anni e l’accesso è a numero programmato locale con cinquanta posti disponibili per l’anno accademico 2026/2027. I primi due sono dedicati a fornire basi teoriche, integrate da una forte componente applicativa attraverso lezioni frontali, laboratori, esercitazioni e seminari. Il terzo anno è invece interamente dedicato allo svolgimento del tirocinio professionalizzante presso studi tecnici, imprese ed enti pubblici e privati.
Tempi e modalità di iscrizione sono riportati nel bando di ammissione, già pubblicato sul sito dell’Ateneo: https://www.uninsubria.it/bando-tedac.
FARMACIA
Il nuovo corso, appartenente alla classe LM-13 "Farmacia e Farmacia industriale", è ad accesso libero, ha una durata di cinque anni e abilita all’esercizio della professione di farmacista. La sede è il campus scientifico di Como, dove si svolgeranno le lezioni frontali e le attività pratiche di laboratorio dell’area chimica e farmacologica.
Le attività di laboratorio dell’ambito biologico saranno organizzate anche nel polo universitario di Busto Arsizio. Per maggiori informazioni: https://www.uninsubria.it/formazione/offerta-formativa/corsi-di-laurea/f....
Nelle foto (Uninsubria): Università Varese, Rettorato; Insubria Como, Valleggio (ph Cristian Ortobelli). 

San Gottardo, gran festa per la Galleria di base

In corso di adeguamento i collegamenti in Italia sulle linee Chiasso-Milano, Lago Maggiore e Arcisate-Stabio
FFS/Gottardo

Centomila visitatori e 240 treni speciali, compresi i 100 shuttle Gottardo e le trasferte in autobus tra i quattro angoli della festa. Sono alcuni numeri dell’inaugurazione della Galleria di base del San Gottardo tra sabato 4 e domenica 5 giugno.
I visitatori, giunti da ogni angolo della Svizzera e dalle limitrofe zone di confine, hanno affollato le aree di Erstfeld e Rynächt (nord) e di Pollegio e Biasca (sud). Momenti clou della festa le corse con lo shuttle Gottardo. In 35'000 circa hanno attraversato la galleria e hanno apprezzato, in particolare, la buona copertura del segnale di telefonia mobile nel più lungo tunnel ferroviario al mondo.
Ampio il programma d’intrattenimento con informazioni, eventi culturali e gastronomici e iniziative su misura per i bambini. Ai visitatori sono state presentate anche le esclusive prospettive di mobilità per il futuro.
Mancano ancora 189 giorni fino alla messa in servizio della galleria secondo l'orario dell'11 dicembre. Dall'estate i primi treni commerciali circoleranno attraverso la galleria di base nel quadro della fase di prova. L'obiettivo è quello testare e ottimizzare i processi nell'ambito di esercizio, manutenzione e sicurezza.
SCHEDA DELLA GALLERIA
La Galleria di base del San Gottardo collega Ersfeld nel Canton dell'Uri a Bodio in Canton Ticino, permettendo di risparmiare mezz'ora nella tratta Zurigo-Lugano. Con l'inaugurazione della Galleria Ceneri (Canton Ticino) nel 2019, il tempo di percorrenza sarà dimezzato di altri 30 minuti.
Con 57,1 chilometri, il tunnel del San Gottardo è la galleria ferroviaria più lunga del mondo (supera di 3,2 chilometri quella di Seikan in Giappone). La sua realizzazione è costata 12,2 miliardi di franchi svizzeri (11 miliardi di euro) e ha impiegato oltre 17 anni.
Per scavare il tunnel, sono state utilizzate quattro talpe meccaniche con un diametro di 9,5 metri e lunghe 450 metri. In tutto sono stati scavati 152 chilometri per i due binari unici e i cunicoli di areazione. Il materiale di terre e rocce da scavo è stato di 28,2 milioni di tonnellate, al 90 per cento riutilizzato per il calcestruzzo che riveste il tunnel.
Il San Gottardo è anche la galleria ferroviaria più profonda del mondo: raggiunge, nel suo punto massimo, oltre 2.300 metri. Il progetto sarà ancora più funzionale nel 2019 quando si completeranno in Svizzera, a sud del tunnel principale, i lavori di potenziamento del traforo del Ceneri e della linea Lugano-Chiasso.
A quell’appuntamento si sta preparando anche l’Italia. Sono già in corso le opere di potenziamento dei collegamenti sia sulla linea principale da Chiasso a Milano, sia sulla linea del lago Maggiore, oltre alla linea ferroviaria Arcisate-Stabio.  

Over 65 tra soddisfazione, fragilità, socialità

Indagine su oltre tremila residenti in Lombardia
Milano, indagine over 65 (Vignali, Bettiga e Rossi) foto LNews

La salute rappresenta il principale ambito critico. La soddisfazione per la propria vita sociale è generalmente più elevata nelle aree alpine e tra gli uomini, mentre risulta inferiore tra le donne residenti nelle aree metropolitane. Sul piano economico, il 51% degli intervistati si dichiara soddisfatto del proprio reddito.
Sono alcuni tratti degli over 65 residenti in Lombardia, come emersi da una ricerca demoscopica presentata il 9 luglio 2026 a Palazzo Pirelli, a Milano. L'Indagine “Popolazione over 65 residente in Lombardia: stili di vita e comportamenti sociali” è stata promossa dal Garante per la Tutela dei minori e delle fragilità, Riccardo Bettiga, in collaborazione con il direttore Raffaello Vignali e la project leader di PoliS-Lombardia, Roberta Rossi..
Al centro dello studio, realizzato nel marzo 2026 su un campione rappresentativo di tremila lombardi con più di 65 anni non residenti in Rsa, le condizioni di vita, gli stili di vita e i comportamenti sociali della popolazione anziana lombarda.
Nel complesso, il 56% degli intervistati esprime una valutazione positiva della propria vita e guarda al futuro con moderato ottimismo. Emergono tuttavia elementi di vulnerabilità che richiedono particolare attenzione.
SALUTE
Solo il 40% degli over 65 giudica positivamente il proprio stato di salute, mentre con l’avanzare dell’età aumentano problemi di mobilità e fragilità complessiva. Le donne segnalano con maggiore frequenza sintomi riconducibili ad ansia e depressione.
Il medico di medicina generale continua a rappresentare il principale punto di riferimento sanitario per l’87% degli intervistati, ma quasi un cittadino su quattro indica nelle liste d’attesa il principale ostacolo all’accesso alle cure. Due terzi degli intervistati lamentano la solitudine familiare e il fatto che nessuno si prenda effettivamente cura di loro.
VITA SOCIALE
La soddisfazione per la propria vita sociale è generalmente più elevata nelle aree alpine e tra gli uomini, mentre risulta inferiore tra le donne residenti nelle aree metropolitane. Tra le principali preoccupazioni, in questo caso, emergono l’aumento del costo della vita (61%), le guerre (50%) e la salute (43%).
PIANO ECONOMICO
Sul piano economico, il 51% degli intervistati si dichiara soddisfatto del proprio reddito. Un dato significativo riguarda il ruolo svolto dagli anziani nel sostegno alle famiglie. Circa un terzo continua, infatti, a contribuire economicamente ai bisogni dei propri familiari, confermando il valore della solidarietà intergenerazionale.
Restano tuttavia alcune criticità, in particolare rispetto ai servizi di trasporto, sanitari e assistenziali, segnalate dal 22% del campione, mentre il 44% riferisce di aver subito almeno un tentativo di truffa.
Nella foto (LNews): da sx: Vignali, Bettiga e Rossi. 

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