Edizione n.28 di mercoledì 9 settembre 2026

Lombardia

Milano, il Salone del mobile veicolo per il futuro e la rinascita

Renzi in visita a Milano, «Restituire dignità e valore al lavoro»
Salone mobile, ingresso

Il tempo bello, in alcune giornate addirittura estivo, con sole e brezza insieme, non è mancato sui padiglioni allestiti in Fiera Milano Rho per il Salone internazionale del mobile, andato in scena dall'8 al 14 aprile. Ne ha beneficiato l'impatto generale nell'accedere alla città e il caso ha mostrato a chi magari venendo dall'altra parte del mondo abbia in sé l'idea di una pianura lombarda scialba, sempre in mezzaluce e nebbiosa, inattesi, fruttuosi, aspetti. La città è stata benedetta anche da alcune prestigiose esposizioni in palazzo Reale (“Klimt. Alle origini di un mito”; “Piero Manzoni. 1933-1963”) e soprattutto da quella affascinante dedicata a un gigante dell'arte lombarda rinascimentale dal titolo "Bernardino Luini e i suoi figli” (vedere in 'Articoli in evidenza' in basso a questa pagina). Questa, promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologicidi Milano, al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è prodotta insieme a 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con il sostegno di Cosmit e Ford. Allestimento, progetto dell’architetto Piero Lissoni.
L'edizione 2014 del Salone è apparsa fin dall'avvio corposa, abbondante di quantità, e idiomi ovviamente. Migliaia i visitatori-turisti che si sono affiancati ai visitatori di categoria (artigiani, designer, artisti, professionisti, manager, giornalisti, grafici, tecnici, industriali...), un “Fuorisalone” o “Design Week” che è l'evento più importante al mondo sul tema del design, 984 appuntamenti legati al comparto hanno reso tangibile come non di sola crisi, o rimandi, o attese, debba vivere la nazione ma siano pronti e custoditi energia, estro, coraggio, slancio.
Fiducia anche, come indica la presenza di giovani e formazione. Un esempio. Giovedì 10 aprile, allo stand FederlegnoArredo, sono stati illustrati i percorsi formativi del settore al sottosegretario dell'Istruzione. In particolare è stata presentata la Fondazione ITS per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made In Italy "Rosario Messina", Istituto tecnico superiore che erogherà il percorso post-diploma del Polo formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso (MB). Al termine, chi frequenterà i corsi con successo avrà acquisito il titolo di "tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing dell'arredamento". Presso lo stand erano i ragazzi che studiano la filiera legno-arredo. Al Salone hanno seguito lezioni teoriche e pratiche, visitato alcune aziende focalizzandosi sulla parte espositiva e commerciale, per poi tornare allo stand della fondazione, fornito di tavoli da falegname e attrezzi, per creare oggettistica e gadget in tempo reale.
Spunti significativi quindi. Che ha colto anche l'applauditissimo presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto l'11 aprile a Milano per visita a Salone e incontri istituzionali su Expo. Le sue non sono sembrate parole di circostanza: «Qui vedo l'Italia viva», ha detto, «L'Italia ce la deve fare», «Dobbiamo restituire dignità e valore al lavoro».
L'impressione che molti hanno ricavato, dentro e fuori l'ambito specifico di questa manifestazione che dal 1961 dà impulso alle esportazioni italiane di mobili e affini e ne ha pubblicizzato ovunque la qualità, è quella della propensione a propulsione e ri-partenza. Basta venir messi in condizione di lavorare, sviluppare creatività, cultura, saperi e quelle talentuosità spesso inimitabili che fanno del Made in Italy un marchio e dell'attrazione verso la Penisola una risorsa.
Le cifre divulgate dal Cosmit circa l'edizione 2013 (i dati 2014 sono a venire, ma già nel primo giorno si è avuto il 20% in più) parlano di oltre 285.000 visitatori di cui 193.000 esteri, 6.578 operatori della comunicazione; di altre 38.000 presenze di pubblico nel weekend. Numeri enormi quindi. E i numeri, la facilità di movimento con mezzi privati e pubblici, le fruibilità per chiunque – cittadino o espositore – favoriscono, sono un incentivo economico, un richiamo, un volano, una commessa a portata di mano. Speriamo che nel futuro, quando nel 2015 Expo chiamerà a sé milioni di persone, Milano sia meglio pronta (pulita, per esempio, senza cartacce - ma certo non può essere lasciata sola a smaltirsi tutto, deve essere affiancata, al di là di cortine politiche, dalle componenti istituzionali regionali e nazionali -), le metropolitane abbiano sufficienti scale mobili in salita e in discesa, le persone con difficoltà di movimento non si sentano allo sbaraglio e schiacciate dentro i propri problemi, che gli affittacamere non vogliano guadagnare con la pigione di una settimana le pigioni mancate di un anno, che le ferrovie predispongano treni rinnovati, sufficienti, in orario, ben indicati. A proposito. Domenica 14, giorno finale del Salone del mobile, sui cartelloni delle stazioni fatale un messaggio: «cancellato», «cancellato», «cancellato». Dalle sera prima, sciopero. Disagi vari, e anche per il Malpensa Express da Milano all'aeroporto di Malpensa.
Ibis

Difficoltà di scrittura, screening con penna a inchiostro sensorizzata

Studio di Politecnico di Milano e Università dell'Insubria
il professore Cristiano Termine (foto Uninsubria)
THInkPen (foto Uninsubria)

Una penna sensorizzata e brevettata, grazie all’intelligenza artificiale, può contribuire a individuare precocemente le difficoltà di scrittura. Testata su oltre settecento bambini di tutto il ciclo delle scuole primaria e secondaria di primo grado, la THInkPen (Tele-Health Ink Pen) è frutto di uno studio coordinato da Simona Ferrante, docente del DEIB e coordinatrice del team di ricercatori del Politecnico di Milano, e Cristiano Termine, docente di Neuropsichiatria Infantile presso l’Università dell’Insubria dell’Università dell’Insubria di Varese e Como.
La penna “smart” scrive su carta ed è stata utilizzata per valutare l’intero processo di scrittura in due prove BVSCO-3, ovvero la Batteria per la Valutazione clinica della Scrittura e della Competenza Ortografica. Il test è quello più usato in Italia per valutare difficoltà di scrittura, disgrafia e disortografia.
ORIGINI DEL PROGETTO
Il progetto della THInkPen – brevettato da Politecnico di Milano insieme all’Università degli Studi di Milano, in particolare in collaborazione con il professor Alberto Borghese – è stato pensato inizialmente per uno screening delle malattie neurodegenerative e successivamente sviluppato per la valutazione del neurosviluppo. A questa evoluzione ha contribuito anche Linda Greta Dui, ricercatrice DEIB e Tecnovisionaria 2025 sul tema. 
La penna a inchiostro sensorizzata - ed è questa l’innovazione - permette di arricchire le informazioni dei test clinici, come richiesto dalle ultime linee guida approvate sui Dsa (Disturbi specifici dell’apprendimento), ma si usa per scrivere su carta, proprio come una semplice penna, differenza sostanziale rispetto ad altri strumenti di screening come i tablet. Il suo uso nei test ha consentito di mettere in luce caratteristiche rilevanti del processo di scrittura dei bambini e di fornire una quantità e qualità di informazioni molto vaste e approfondite.
INDICATORI DIGITALI
Dalla mole di dati acquisiti sono stati estratti indicatori digitali relativi a varianti nello scrivere quali la pressione sul foglio, la fluidità del movimento, l'inclinazione della penna e la frequenza dei segnali che giungono al dispositivo attraverso i sensori.
I dati raccolti sono stati successivamente analizzati per valutarne la correlazione con i punteggi clinici, modellarne l’andamento nelle diverse classi scolastiche e identificarne l’utilità nell'individuazione delle difficoltà di scrittura, grazie agli algoritmi di intelligenza artificiale appositamente sviluppati.
Si sono così evidenziate relazioni significative e consistenti tra gli indicatori digitali e i punteggi clinici, confermando la capacità di tali indicatori di riflettere in modo affidabile le caratteristiche della prestazione.
I modelli AI di classificazione binaria hanno poi distinto con successo gli studenti con difficoltà di scrittura (identificati sulla base dei risultati del BVSCO-3) dagli altri, mentre le tecniche di intelligenza artificiale spiegabile (“explainable AI”, o XAI) hanno permesso di individuare i motivi di performance al di sotto della media, aprendo le porte a interventi mirati.
L'analisi statistica tra classi ha mostrato che gli indicatori digitali riproducono fedelmente il consolidato andamento di miglioramento della scrittura osservato nel passaggio da una classe all’altra, evidenziandone la sensibilità nel cogliere le evoluzioni delle competenze grafo-motorie.
Nelle foto (Uninsubria): la THInkPen e il professor Cristiano Termine. 

Castelseprio, all'occhiello il blasone Unesco

Foto FAI Monastero Torba

Il sito di Castelseprio-Torba (Varese) si è messo all'occhiello il blasone Unesco. Martedì 5 giugno l'assessore regionale Luciana Ruffinelli ha consegnato la targa attestante l'avvenuta iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
L'area archeologica di Castelseprio-Torba comprende il Castrum, la Chiesa di Santa Maria foris portas e la Torre di Torba e dal 25 giugno 2011 è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco all'interno del sito "I Longobardi in Italia. I Luoghi del potere (568-774 d.C)". 

Lago Maggiore, raduno di motoscafi e auto storiche

Alla Marina di Lisanza torna il Trofeo Carlo Riva
Navigazione Lago Maggiore (foto Maccione)
Marina di Lisanza (foto Vibra Production)

Alla Marina di Lisanza, lungo la sponda varesina del lago Maggiore, dal 10 al 13 settembre 2026 verranno ospitati i più importanti modelli di scafi Riva varati tra gli anni Cinquanta e Settanta, dall’Aquarama al Super Florida, Olympic, Ariston e Junior, compreso un Bahia Mar del 1972 e un raro Scoiattolo, Goya del 1957.
Dopo l’edizione 2024, è il secondo Trofeo Carlo Riva organizzato dalla Riva Historical Society in collaborazione con il Riva Club Lago Maggiore, Riva Club Suisse e Riva Society Italia ed è abbinato ai festeggiamenti per il sessantesimo dell’Asi-Automotoclub Storico Italiano, fondato in provincia di Verona nel 1966. Attese imbarcazioni provenienti da Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Olanda e Svizzera.
Il raduno ospiterà anche, domenica 13 settembre, le auto storiche della Scuderia Club Italia, della Scuderia Mediolanum e della Vintage Cars Section dei soci Riva Society Italia.
La Marina di Lisanza è un porto turistico inaugurato nel luglio 1974 con il nome di Club Nautico Mario Agusta, per ospitare i racer della sua scuderia “Ezio Selva. La struttura è tornata pienamente operativa in seguito a notevoli lavori di riqualificazione e ammodernamento realizzati dall’imprenditore milanese Massimo Sordi, nuovo proprietario dal 2023, su progetti degli architetti Federico Molina e Giovanni De Fernex, oltre a Pierangelo Amigoni in qualità di supervisor e con la collaborazione del presidente Fimesa Ernesto Benedetti.
All’ottantina di posti barca esterni si aggiungono circa quaranta posti all’interno del capannone di rimessaggio di mille metri quadrati, un profondo tunnel ricavato sotto la palazzina e il giardino, ricoperto recentemente con nuova guaina impermeabilizzante.
Informazioni: RHS - Riva Historical Society Via F.lli Salvioni 14 - 20154 Milano – ITALY Tel & Fax: +39 02 34537581; www.rivahistorical.org;  e-mail: rivahs98@gmail.com.
Nelle foto: Navigazione Lago Maggiore (credit Paolo Maccione); Marina di Lisanza (foto Vibra Production). 

Fiat 600, tour da Varese al Centro Italia e ritorno

Fiat 600 a Cassino

Parte mercoledì 27 giugno da Villa Recalcati a Varese e vi ritornerà domenica 1° luglio dopo aver percorso circa 960 chilometri per il nord e centro Italia. È la prima “600 Miglia” organizzata dal 1° Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo (Varese), un giro turistico non competitivo a bordo di Fiat 600 d'epoca.
Il sodalizio besozzese, guidato da Salvatore Torre, ha lanciato la nuova sfida dopo gli innumerevoli raduni organizzati su tutto il territorio nazionale e solitamente limitati a una giornata. Questa volta il tour durerà ben cinque giorni e una quindicina di equipaggi sfileranno lungo i centri storici e le piazze caratteristiche italiani.
Il 1°Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo, fondato nel 1990 ad Angera, vanta attualmente circa 1500 soci, tutti possessori e appassionati di auto o moto d'epoca, ovvero che abbiano raggiunto almeno i 20 anni di immatricolazione. Itinerario: Lodi e poi Brescello (Reggio Emilia); Marzabotto (Bologna) e Montecatini Terme; Passo dell'Abetone e Castelvetro (Modena); Grazzano Visconti (Pc) e Varese.
Nell'immagine tratta dal sito del club www.clubnazionalefiat600.it  un momento del raduno di Cassino del 27 maggio 2012.

Defibrillatori, il salvavita entra negli impianti sportivi

In Lombardia ogni anno si registrano 1.400 arresti cardiaci

Ogni anno in Lombardia si registrano 1.400 arresti cardiaci, di cui circa la metà dovuta a patologie traumatiche o avvenute nelle strutture sanitarie. Questo dato del 118 basta da solo ad avvalorare la campagna regionale per la prevenzione degli arresti cardiaci avviata con il progetto “A prova di cuore”.
Gli obiettivi vanno dalla diffusione sempre più capillare dei dispositivi di rianimazione alla formazione di farmacisti e operatori fino alla sensibilizzazione dei giovani mediante spot e video anche su Youtube e Twitter. A regime, saranno circa 300 i defibrillatori semi-automatici sistemati sui mezzi di trasporto sanitario e circa 70 DAE quelli in prossimità di farmacie rurali.
Questi dati sono emersi il 22 maggio in Consiglio regionale dalla risposta dell'assessore Luciano Bresciani a un’interrogazione del consigliere Roberto Alboni (PdL). Attualmente sono complessivamente 461 i defibrillatori presenti in Lombardia, di cui 361 fissi e 50 mobili. Oltre 300 i defibrillatori installati su mezzi di trasporto e 70 presenti nelle farmacie. Inoltre 81 sono collocati in impianti sportivi, così ripartiti per provincia: Bergamo 6; Brescia 4; Como 11; Cremona 2; Lecco 1; Lodi 4; Mantova 0; Milano 29; Monza 11; Pavia 10; Sondrio 0; Varese 3. 

Alta Valtellina, apertura completa della Variante di Tirano

Arteria di 6,6 km con due ponti sull’Adda, due gallerie, quattro sottopassi e quattro rotatorie

Più scorrevole in Valtellina la mobilità sulla strada statale 38 dello Stelvio. il 4 agosto 2026 è stato aperto l’intero tracciato della Variante di Tirano, che devia il traffico di attraversamento all'esterno dell’abitato e rende più rapidi e affidabili i collegamenti verso le principali destinazioni turistiche dell'Alta Valle, come Bormio e Livigno.
Alla cerimonia sono intervenuti anche il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini e il governatore della Lombardia Attilio Fontana insieme con gli assessori regionali Claudia Maria Terzi e e Massimo Sertori
L’opera interessa i territori di Bianzone, Villa di Tirano e Tirano in uno dei principali nodi della viabilità in provincia di Sondrio e si inserisce nel percorso iniziato con il Piano di ricostruzione e sviluppo’ della Valtellina dopo l’alluvione del 1987. Avviata nel 2004 e lunga complessivamente circa 6,6 chilometri, bypassa il centro abitato di Tirano, separando il traffico di attraversamento da quello urbano. Prossimo obiettivo rimane il prolungamento della tangenziale di Morbegno fino a Sondrio.
Il tracciato comprende due ponti sull’Adda, due gallerie, quattro sottopassi, tre sottovia e quattro rotatorie. L’intervento ha comportato un investimento complessivo di 221 milioni di euro. Dopo l’apertura del primo lotto di 3,3 chilometri nel gennaio scorso, dal 4 agosto è entrato in esercizio l’intero tracciato, mentre le opere complementari saranno completate entro novembre.
ALTRE OPERE IN CANTIERE
Accanto alla Variante di Tirano, prosegue l'iter per il completamento della tangenziale sud di Sondrio, finanziato da Anas con oltre 52 milioni di euro. L'opera punta a risolvere le criticità legate al passaggio a livello lungo la strada statale 38 dello Stelvio nel comune di Montagna in Valtellina. Dopo l'approvazione del progetto definitivo, la pubblicazione della gara d'appalto è prevista in autunno 2026.
È in corso, invece, la procedura di gara per la realizzazione del nuovo svincolo di Castione Andevenno, noto come nodo della Sassella. L'intervento, del valore di 21,4 milioni di euro, consentirà di migliorare la fluidità della circolazione lungo la strada statale 38. L'aggiudicazione è prevista entro l’estate 2026 con l'avvio dei lavori programmato per l'inizio del 2027.
Sono iniziati a marzo 2026 i lavori della nuova galleria di Bema, destinata a superare il versante franoso che dal 1987 condiziona l'accessibilità al paese. Sarà completata entro l'inizio del 2028 e il suo finanziamento di 22,5 milioni di euro è coperto quasi interamente da Regione Lombardia.
LINEA FERROVIARIA
Ampio spazio è dedicato anche al sistema ferroviario con lavori che consentiranno di aumentare la regolarità del servizio e ridurre i tempi di percorrenza.
Interventi per circa 340 milioni di euro puntano a rendere più efficiente la linea Milano-Lecco-Sondrio-Tirano attraverso la soppressione dei passaggi a livello, la realizzazione di nuove sedi di incrocio e il potenziamento dell'infrastruttura.
Nelle foto (LNews): alcune opere

San Gottardo, gran festa per la Galleria di base

In corso di adeguamento i collegamenti in Italia sulle linee Chiasso-Milano, Lago Maggiore e Arcisate-Stabio
FFS/Gottardo

Centomila visitatori e 240 treni speciali, compresi i 100 shuttle Gottardo e le trasferte in autobus tra i quattro angoli della festa. Sono alcuni numeri dell’inaugurazione della Galleria di base del San Gottardo tra sabato 4 e domenica 5 giugno.
I visitatori, giunti da ogni angolo della Svizzera e dalle limitrofe zone di confine, hanno affollato le aree di Erstfeld e Rynächt (nord) e di Pollegio e Biasca (sud). Momenti clou della festa le corse con lo shuttle Gottardo. In 35'000 circa hanno attraversato la galleria e hanno apprezzato, in particolare, la buona copertura del segnale di telefonia mobile nel più lungo tunnel ferroviario al mondo.
Ampio il programma d’intrattenimento con informazioni, eventi culturali e gastronomici e iniziative su misura per i bambini. Ai visitatori sono state presentate anche le esclusive prospettive di mobilità per il futuro.
Mancano ancora 189 giorni fino alla messa in servizio della galleria secondo l'orario dell'11 dicembre. Dall'estate i primi treni commerciali circoleranno attraverso la galleria di base nel quadro della fase di prova. L'obiettivo è quello testare e ottimizzare i processi nell'ambito di esercizio, manutenzione e sicurezza.
SCHEDA DELLA GALLERIA
La Galleria di base del San Gottardo collega Ersfeld nel Canton dell'Uri a Bodio in Canton Ticino, permettendo di risparmiare mezz'ora nella tratta Zurigo-Lugano. Con l'inaugurazione della Galleria Ceneri (Canton Ticino) nel 2019, il tempo di percorrenza sarà dimezzato di altri 30 minuti.
Con 57,1 chilometri, il tunnel del San Gottardo è la galleria ferroviaria più lunga del mondo (supera di 3,2 chilometri quella di Seikan in Giappone). La sua realizzazione è costata 12,2 miliardi di franchi svizzeri (11 miliardi di euro) e ha impiegato oltre 17 anni.
Per scavare il tunnel, sono state utilizzate quattro talpe meccaniche con un diametro di 9,5 metri e lunghe 450 metri. In tutto sono stati scavati 152 chilometri per i due binari unici e i cunicoli di areazione. Il materiale di terre e rocce da scavo è stato di 28,2 milioni di tonnellate, al 90 per cento riutilizzato per il calcestruzzo che riveste il tunnel.
Il San Gottardo è anche la galleria ferroviaria più profonda del mondo: raggiunge, nel suo punto massimo, oltre 2.300 metri. Il progetto sarà ancora più funzionale nel 2019 quando si completeranno in Svizzera, a sud del tunnel principale, i lavori di potenziamento del traforo del Ceneri e della linea Lugano-Chiasso.
A quell’appuntamento si sta preparando anche l’Italia. Sono già in corso le opere di potenziamento dei collegamenti sia sulla linea principale da Chiasso a Milano, sia sulla linea del lago Maggiore, oltre alla linea ferroviaria Arcisate-Stabio.  

Navetta dall'Eremo di Santa Caterina a Ispra e ritorno


A settembre servizio sperimentale gratuito
Servizio navetta Leggiuno-Ispra, foto eo ipso
Eremo Santa Caterina delSasso, foto, foto eo ipso

Per tutto settembre 2026, sul lago Maggiore, nuovo servizio sperimentale da Santa Caterina del Sasso a Leggiuno fino ad ispra e ritorno. Il giovedì e il sabato una navetta completamente gratuita partirà dall’Eremo e toccherà il Midec-Museo Internazionale Design Ceramico di Cerro di Laveno, le Officine dell’Acqua alla stazione di Laveno Nord lago, Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno e Ispra.
Obiettivo del progetto, coordinato dalla Provincia di Varese in partenariato con Archeologistics, testare un modello di mobilità turistica e culturale destinato, in prospettiva, ad andare a regime dalla prossima estate. Uno degli aspetti più interessanti della sperimentazione è la possibilità di muoversi tra più luoghi senza mezzo privato.
Il servizio, organizzato con l’operatore Autolinee Varesine e in coordinamento con l’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale, prevede due differenti anelli, uno in senso orario e uno in senso antiorario, sia al mattino sia nel pomeriggio, consentendo così di scegliere il percorso più adatto alle proprie esigenze.
Nel percorso in senso orario, la navetta parte dall’Eremo alle 9.30 e alle 14.30. Al mattino raggiunge il Midec alle 9.35, le Officine dell’Acqua alle 9.47, Villa Della Porta Bozzolo alle 10.04 e Ispra alle 10.31, per rientrare all’Eremo alle 10.49. Nel pomeriggio lo stesso itinerario si svolge tra le 14.30 e le 15.49. Il percorso antiorario parte invece dall’Eremo alle 11.30 e alle 16.30, toccando nell’ordine Ispra, Villa Della Porta Bozzolo, le Officine dell’Acqua e il MIDeC, prima di tornare a Santa Caterina rispettivamente alle 12.48 e alle 17.48.
Nelle foto (eo ipso): Eremo di Santa Caterina e servizio navetta. 

Lombardia, 500.000 euro ai 1.600 vigili del fuoco volontari

Stabiliti i criteri di assegnazione del fondo a onlus e associazioni di promozione sociale

Sostegno regionale al lavoro dei 1600 vigili del fuoco volontari dislocati in oltre settanta distaccamenti della Lombardia. Il 2 ottobre 2017 Palazzo Lombardia ha fissato i criteri per l'assegnazione dei 500.000 euro previsti da una legge (la 11/2017).
SPESE AMMISSIBILI
La Regione Lombardia destinerà un contributo a fondo perduto pari al cento per cento delle spese ammissibili fino a un massimo di 10.000 euro per progetto. Sono riconosciute le spese per l'acquisto di radio portatili, motoseghe, termocamere, motoventilatori, gruppi da soccorso idraulico, gruppi pneumatici da sollevamento, motopompe e altre dotazioni tecniche.
Il finanziamento regionale sarà erogato entro il 28 febbraio 2018, mentre le rendicontazioni dovranno pervenire entro il 31 dicembre 2017.
CRITERI
Beneficiari del fondo saranno le onlus e le associazioni di promozione sociale (Aps). Tra le loro finalità statutarie devono figurare il sostegno a un distaccamento volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco presente sul territorio regionale. Altri requisiti sono: iscrizione nell'elenco regionale; sede legale e operativa in Lombardia; assenza di fini di lucro; democraticità della struttura; elettività e gratuità delle cariche associative; gratuità delle prestazioni degli aderenti; obbligo di formazione del resoconto economico annuale; clausola di devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento dell'organizzazione. 

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