Edizione n.19 di mercoledì 3 giugno 2026
Lombardia
Varese, teleriscaldamento a energia solare
A Varese il gruppo A2A, la più grande multiutility italiana, costruirà - attraverso la società Varese Risorse - il primo impianto solare termico per teleriscaldamento del sud Europa. Produrrà un’energia termica pari al fabbisogno di acqua calda sanitaria di 150 appartamenti (450 MWh), evitando la combustione di 43 tonnellate equivalenti di petrolio e l’emissione di 108 tonnellate di anidride carbonica nell’aria. L’investimento previsto è di 400 mila euro.
L’impianto, realizzato dalla SDH Energy srl di Verona, sarà composto di 73 collettori solari termici (ciascuno della superficie di 13,57 metri quadri) e sostituirà gli altri impianti “storici” del teleriscaldamento. La sua integrazione con la rete cittadina consentirà lo stoccaggio di acqua, prima della distribuzione, in serbatoi della capacità di 430 metri cubi.
Il teleriscaldamento solare è una tecnologia diffusa e oramai consolidata in Danimarca. Alcuni esempi si possono trovare anche in Svezia, Germania e Austria, mentre non ne esiste ancora alcuno nelle nazioni del sud Europa, quelle favorite da maggiore soleggiamento.
La struttura sorgerà in via Rossi, nell’area antistante alla sede della centrale di Varese Risorse. L’Amministrazione comunale ha deliberato il progetto unitario per la costruzione del magazzino e dell’impianto solare termico e l’Università dell’Insubria ha controfirmato i progetti.
Nelle foto: impianto prima e dopo la costruzione
Castiglione Olona, Musica giapponese e “anime"
Una serata all’insegna della cultura giapponese è il nuovo appuntamento con un concerto a lume di candela, organizzato a Castiglione Olona da Lombardia Segreta. Sabato 6 giugno 2026 (ore 21), il portico d'onore di Palazzo Branda Castiglioni torna ad accogliere, questa volta all'aperto, uno speciale candle light con musica giapponese.
Lo spettacolo “OtoDama – L’anima dei suoni” unisce la delicatezza della tradizione musicale giapponese alle melodie degli “anime” originali, i prodotti di animazione che hanno fatto sognare generazioni anche in Italia. In eleganti kimono tradizionali le artiste Shinobu Kikuchi (voce e sanshin) e Yuriko Mikami (violoncello) accompagneranno il pubblico in un suggestivo viaggio tra Oriente e Occidente.
Le melodie saranno eseguite in lingua giapponese, accompagnate dai suoni profondi del violoncello e dalle vibrazioni evocative del sanshin, antico strumento tradizionale di Okinawa. Tra musiche anime, canti popolari, ninne nanne e melodie tramandate nei secoli, ogni brano racconterà emozioni universali capaci di parlare direttamente al cuore.
Informazioni: ingresso euro 20 (intero) con prenotazione obbligatoria su: https://lombardiasegreta.com/ o contattando via email: prenotazioni.lombardiasegreta@gmail.com
Nella foto (by Musei Civici Castiglione Olona), "Lume" (foto @Jacopo Barsotti).
Case Aler, affitto azzerato a ultra 70enni 'in regola' e con isee sotto 9.000 euro
Per tre anni niente canone d'affitto per ultra 70enni lombardi che vivano in case Aler e abbiano un reddito Isee inferiore ai 9.000 euro. Tutto ciò a condizione che da cinque anni siano in regola coi canoni di locazione, non abbiano altri tipi di arretrati di pagamento e siano residenti almeno da dieci anni.
A copertura del provvedimento del 12 dicembre 2018, proposto dall'assessore Stefano Bolognini, la giunta regionale della Lombardia ha approvato anche uno stanziamento di 16 milioni a favore delle Aler.
DAL 1° GENNAIO 2019 AL 31 DICEMBRE 2021
La misura, «premiale e sperimentale», partirà dal 1° gennaio 2019 e si concluderà il 31 dicembre 2021. Lo stanziamento di 16 milioni di euro sarà ripartito in 4 milioni sul 2019, 4 milioni sul 2010 e 8 milioni sul 2021.
«L'iniziativa, ha spiegato Bolognini, rientra nel completamento della riforma dei servizi abitativi e premia comportamenti corretti rispetto a quelli di chi, pur vivendo in condizioni economicamente più floride, tende a 'fare il furbo'». A beneficiarne, secondo l'assessore, saranno in Lombardia 9.266 famiglie, di cui 5.288 solo a Milano e provincia.
Così distribuiti gli ultra 70enni che vivono in una abitazione delle cinque Aziende Lombarde Edilizia Residenziale (Aler): 1) Milano (5.288); 2) Pavia(499)-Lodi (224); 3) Brescia (566)-Cremona (273)-Mantova (236); 4) Bergamo (579)-Lecco (150)-Sondrio (139); 5) Varese/Busto Arsizio (652)-Como (305)-Monza Brianza (355).
Trasporto pendolari, in arrivo in Lombardia 160 nuovi treni
In partenza in Lombardia un piano da oltre 1,6 miliardi di euro per comprare subito 160 nuovi treni. È stato approvato il 24 luglio 2017 dalla giunta regionale e, secondo quanto dichiarato dall'assessore alle infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte, dovrebbe «attivare subito tre gare di appalto per comprare almeno 160 treni con i quali rinnoveremo completamente la flotta di Trenord».
Le gare – ha assicurato sempre Sorte – saranno bandite entro il 2017. I tempi di consegna dei primi treni sono di circa due anni dalla sottoscrizione dei contratti di fornitura. «Successivamente, in modo che i pendolari possano vedere i progressi concretamente, entreranno in servizio circa 2-4 treni/mese». I treni saranno forniti chiavi in mano.
FLOTTA DI 350 TRENI - Oggi i treni in servizio in Lombardia sono circa 350, di cui circa la metà è nuova, cioè entrata in servizio dopo il 2007 con i precedenti finanziamenti regionali. La restante metà, quella che si va a sostituire ora, risale al 1975-1990. Si abbassa l'età media dei materiali rotabili: era di 25 anni intorno al 2000, è di 18 oggi, arriverà a circa 12 anni intorno al 2025 a conclusione del piano.
Le gare saranno tre, una per ciascun modello di treno. I treni acquistati saranno dati in uso all'impresa ferroviaria che svolge i servizi in Lombardia (al momento Trenord). Eventuali ribassi d'asta saranno automaticamente reinvestiti in nuovi treni. «La puntualità delle consegne – ha aggiunto Sorte - sarà garantita da stringenti capitolati di gara e da apposite penali».
Impianti sportivi in Lombardia, 8 milioni per realizzarli o riqualificarli
Otto milioni di euro per la realizzazione o riqualificazione degli impianti sportivi nei comuni lombardi. Questa la dotazione del bando presentato in 27 luglio in Camera di Commercio di Varese dall'assessore regionale allo Sport e giovani, Martina Cambiaghi nel primo di una serie di appuntamenti nelle province lombarde.
OCCASIONE PER LE AMMINISTRAZIONI - «Abbiamo deciso di venire incontro ai Comuni lombardi con un bando - dice Cambiaghi -, rispondendo a una precisa richiesta arrivata da tante realtà del territorio. Si tratta di un'importante occasione, un'opportunità d'oro, per tutte le amministrazioni locali». Servirà per riqualificare 16 mila impianti sportivi lombardi, per metterli a norma e in sicurezza e abbattere le barriere architettoniche, renderli più efficienti dal punto di vista energetico. Possono rientrare nel bando anche interventi su spogliatoi, tribune e spazi accessori per le aree verdi.
CONTRIBUTI FINO AL 50% - L'agevolazione consiste nella concessione di contributi a fondo perduto in conto capitale, fino al 50% delle spese ammissibili, per lavori che devono essere avviati entro il 30 ottobre dell'anno prossimo. devono andare da una soglia di almeno 100mila euro, nel caso di interventi di miglioramento e riqualificazione degli spazi per i servizi di supporto all’attività sportiva, a una di almeno 250mila euro, nel caso della realizzazione di nuovi impianti.
Lombardia, trasporto dializzati con sistemi innovativi
«Entro fine anno la Lombardia offrirà ai dializzati un servizio di trasporto più efficiente». Questo il 13 settembre 2017 l’impegno dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera con i rappresentanti della sezione regionale di Associazione nazionale emodializzati (Aned) durante l’audizione in Commissione Sanità, presieduta da Fabio Rolfi.
Tema dell’incontro una sorta di decalogo che i rappresentanti dei cittadini sottoposti a dialisi o trapiantati vorrebbero venisse adottato a livello nazionale per garantire uno standard nel trasporto dei malati.
CIRCA 7500 PAZIENTI
In Lombardia i dializzati sono circa 7500, 3000 quelli che sono stati sottoposti a trapianto di rene. La spesa sostenuta dal Servizio sanitario regionale per un paziente in dialisi, senza considerare ricoveri, complicanze e farmaci, si aggira intorno ai 30.000-35.000 euro l'anno per paziente.
Le linee guida riguardano la presa in carico, il rapporto convenzionale con le Aziende sanitarie, le certificazioni dei medici nefrologi, l’uso dei mezzi di trasporto e i criteri per la guida, i rimborsi per i pazienti autonomi, i monitoraggi sul personale preposto, la pubblicazione di un rapporto annuale a livello regionale, le verifiche da parte delle Regioni sull’adeguatezza e l’andamento dei servizi.
TRASPORTO E GEOLOCALIZZAZIONE
«Lo scorso luglio – ha aggiunto Gallera - ho incontrato le associazioni che si occupano del trasporto delle persone dializzate per ascoltare quali sono le principali criticità che lamentano. Ci siamo attivati immediatamente e abbiamo dato mandato ad Areu di mappare il territorio regionale, monitorare la situazione provincia per provincia e di evidenziarci le criticità. Entro fine anno auspichiamo di offrire un sistema più efficiente».
La Regione Lombardia, tenendo presenti le proposte di Aned, ha già avviato con Areu e i centri dialisi una rilevazione delle modalità di svolgimento del servizio di trasporto dei pazienti in dialisi nei diversi territori e delle eventuali disfunzioni presenti. «Areu - ha sottolineato l'assessore - avrà il compito di sovrintendere all'organizzazione del trasporto che prevede la selezione di vettori di qualità. Avrà, inoltre, il compito di controllare che il servizio venga svolto in maniera adeguata e attenta alle necessità dei malati emodializzati, anche con sistemi innovativi come la geolocalizzazione».
Varese, stangata del clima sul miele
Situazione produttiva «disastrosa» per i 517 apicoltori del Varesotto. Tutta colpa del gelo prima e del caldo africano poi. Per alveari bollenti e fiori secchi dovranno dire addio - secondo un monitoraggio della Coldiretti provinciale sui più di 21mila alveari - al 70% del miele di quest’anno.
Non diversa la prospettiva per l’intera Lombardia. Con i suoi 5mila apicoltori e le sue 143mila arnie, rischia di avere quest’anno 500 tonnellate in meno di miele e di prodotti dell’alveare rispetto alle 1.700 tonnellate delle annate normali.
L’andamento climatico è stato inclemente. «In primavera - ha spiegato il direttore di Coldiretti Varese Raffaello Betti - il ritorno di freddo mentre la robinia pseudoacacia fioriva ne ha ridotto le produzioni dell’80%. Successivamente è arrivato il maltempo, che ha costretto le api a rimanere nelle arnie. Infine il caldo africano ha mandato in sofferenza le piante con effetti sulla produzione dei nettari». Per il Miele Varesino, che rappresenta una delle cinque varietà miele dop italiane, il danno sarà «enorme».
DAL BASSO ALL’ALTO VARESOTTO
Da un capo all’altro del territorio le segnalazioni sono simili.
Nel sud della provincia le gelate primaverili hanno fatto cadere i fiori dalle piante, causando una perdita dell’80% del dop d’acacia. «Né migliore è la situazione dei mieli estivi» racconta Luigi Soldavini, titolare di un’azienda che produce miele dal 1923. «Colpa della siccità e del forte calore: siamo riusciti a fare un po’ di castagno, ma non il millefiori».
Nella zona di Viggiù l’acacia è stata rovinata da vento, gelo e acqua. Inoltre, come aggiunge l’apicoltore Guglielmo Avellini, «la produzione del millefiori è andata in sofferenza a causa del poco ciliegio e poco tarassaco, ma stanno andando nella media, invece, le produzioni di castagno e tiglio».
Qualche filo di speranza viene dalla zona del lago e dell’alto Varesotto, dove la produzione dei mieli estivi ha invece retto. «Abbiamo perso - spiega l’apicoltore Andrea Carera di Oltrona al Lago - il 70% del miele d'acacia dop per colpa delle gelate primaverili. Regge invece la produzione delle varietà estive, nonostante il caldo influisca sulle covate delle regine e quindi sulle popolazioni degli alveari».
Milano, riaperta la cripta delle Cinque Giornate
A Milano è stata riaperta al pubblico la cripta della chiesa dell'Annunciata, dove sono custoditi 141 caduti nei combattimenti del 1848. Sarà visitabile tutti i giorni, dal lunedì al giovedì, dalle ore 9 alle 17 dopo Pasqua.
A 165 anni esatti dalla fine delle Cinque Giornate di Milano e nell'attuale sede dell'Università statale, il 22 marzo il presidente della Lombardia Roberto Maroni, al fianco del presidente della Fondazione Irccs Ca' Granda Giancarlo Cesana e dell'assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie Cristina Cappellini, ha presentato la conclusione del restauro conservativo della cripta e delle sue camere sepolcrali. Alla cerimonia ha partecipato anche la banda dei Martinitt, l'istituzione di assistenza milanese che partecipò attivamente alle Cinque Giornate di Milano, operando come staffetta degli insorti tra le barricate.
I lavori facevano parte delle iniziative sostenute dalla Regione per celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Ai 300.000 euro di costo complessivo hanno contribuito, oltre la Regione (148mila euro), la Cariplo e due donatori privati, rispettivamente Pietro Fara Puggioni e il presidente Cesana.
Alle pareti della cripta, con volte a crociera affrescate d'azzurro, sono riportati i nomi dei 141 caduti durante le Cinque Giornate. Sono solo una piccola parte dei 500.000 pazienti accolti nel sepolcreto della Ca' Granda tra il 1473 e il 1695, che fu riaperto appunto nel 1848, perché lo stato di assedio in corso XXII Marzo impedì di raggiungere il cimitero urbano. «Cittadini inermi invidiavano il conforto del morir combattendo» recita un'iscrizione.
Riccardo Muti, la quotidianità della bellezza
Il Teatro Sociale Fo-Rame di Luino ha vissuto una storica giornata con la consegna a Riccardo Muti, tra i più celebri e amati direttori d'orchestra di ogni epoca, del Premio Chiara alla carriera. Il riconoscimento, promosso dall’Associazione Amici di Piero Chiara, viene conferito dal 1997 a una personalità di prima grandezza del mondo della cultura italiana e internazionale.
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Ci sono situazioni in cui una semplicissima percezione aggancia: Ecco, qui oggi sarebbe stato il giorno perfetto per riempire la sala di ragazzi, di bambini, lasciandoli assaporare un momento unico. Quello in cui conoscere, ascoltare, raccogliere il significato di una parola luminosa ma raggiungibile, netta, che li calerà nello spazio del potersi ossigenare, crescere con fiducia.
Riccardo Muti ha permesso alle tante sfaccettature della sua personalità e ai suoi diversificati talenti di rivelarsi in pienezza, con generosità. Domenica 24 maggio 2026 era in Teatro Sociale Fo-Rame di Luino per ricevere il Premio Chiara alla carriera assegnatogli dall'Associazione Amici di Piero Chiara. In un discorrere a un tempo affettuoso/rigoroso/esuberante col pubblico, tra risvolti anche inattesi, sorprendenti, che coabitano con scelte limpide, fondate sul rispetto per sè e per gli altri, si sono stemperate mirabile cultura, vastità di arti (al plurale) ed esperienza.
Una bellezza ascoltare attraverso la "traduzione" offerta dal Maestro i riferimenti a Beethoven, Mozart, Sant'Agostino, Dante, Eduardo e accedere insieme al varco del quotidiano, dei sentimenti familiari, del reale con i suoi contemporanei accadimenti belli e no.
I passi più intensi del dialogo sul valore educativo dell’arte hanno espresso un cammino individuale e artistico che è poetica: «Il nostro lavoro – ha ricordato Muti - non è una professione, è una missione. Noi siamo sul palco per mandare messaggi culturali e spirituali di arricchimento per il pubblico»; «Il ruolo della musica, sinfonia, dal greco suonare insieme, è l'unirsi degli uni con gli altri, non il combattere: io completo te, tu completi me». Unione, come con il viaggio nella coralità, ideato e diretto dal Maestro, “Cantare Amantis est”, che vede giungere a Ravenna da ogni regione d'Italia cori popolari in nome della musica (ben tremilacinquecento persone che si muovono a proprie spese) o il progetto “Vie dell'Amicizia”, che ha portato concerti a Sarajevo, in Medio Oriente, Paesi Arabi, luoghi feriti dalle guerre.
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A intervistare il Maestro Muti Andrea Kerbaker, scrittore, critico letterario, docente di Istituzioni e politiche culturali all’Università Cattolica di Milano. Ha introdotto il pomeriggio l'attrice Claudia Donadoni, dedicando un pensiero speciale a Bambi Lazzati, storica direttrice del Premio Chiara mancata nel dicembre 2025.
Al termine della cerimonia è stata letta la motivazione ufficiale del premio che dice: «Per aver saputo, con talento straordinario e impegno instancabile, col valore aggiunto della simpatia, elevare la musica a linguaggio universale, ispirando generazioni e lasciando un’impronta indelebile nel panorama culturale».
Sul palco, per il conferimento, con il Maestro Muti c'erano il vicepresidente dell’associazione Amici di Piero Chiara Salvatore Consolo, i consiglieri Cesare Chiericati e Valentino Piccinelli e il viceprefetto di Varese Michele Giacomino.
Nelle immagini: Luino, conferimento del Premio Chiara alla carriera 2026 a Riccardo Muti (foto Giulia Bonina); Premio Chiara alla carriera - L'intervista di Andrea Kerbaker a Riccardo Muti (foto Giulia Bonina).
Le aree protette dei laghi, il Tesoro dei Savoia, italiani all'estero nell'estate dei Sacri Monti di Lombardia e Piemonte
Concerti, percorsi naturalistici, tappe nell'arte, teatro. Sono solo alcune delle opportunità nei Sacri Monti di Lombardia e Piemonte che i visitatori troveranno nelle prossime settimane. Così gli appuntamenti:
Fino al 30 luglio, a Orta, "Le forme e i colori del silenzio" . Mostre a cura dell’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e Lago Maggiore.
Fino al 27 luglio, a Varese, "Luini e Maggi: doppia mostra al Camponovo".
Fino al 27 luglio, a Varese, festival "Tra Sacro e Sacro Monte", rassegna di spettacoli teatrali al Sacro Monte di Varese.
Fino al 3 settembre, a Oropa, visite guidate al Santuario, al Sacro Monte, al Cimitero Monumentale, alla Cupola della Basilica Superiore, al Tesoro e agli Appartamenti Reali dei Savoia.
11 e 12 luglio, “Giovani in vetta" a Oropa.
14 luglio, visita guidata serale al Sacro Monte di Varese.
Dal 14 al 16 luglio, “Ritorno a Oropa dei Piemontesi nel mondo", iniziativa dedicata agli italiani all'estero.
22 luglio, visita guidata a vetri aperti al Sacro Monte di Varese.
28 luglio, aperitivo-concerto, "La Traviata" a Casa Pogliaghi di Varese.








