Edizione n.28 di mercoledì 9 settembre 2026

Prima pagina

Bellinzona, Il confine tra parola e silenzio

Dall’8 all’11 ottobre 2026 a Sconfinare Festival
Bellinzona, Festival Sconfinare (foto Città di Bellinzona)

Quest’anno, nella tensostruttura trasparente di Piazza del Sole, la rassegna culturale Sconfinare Festival, firmata Città di Bellinzona, esplorerà il confine tra parola, silenzio e nuovi sguardi.
Dall’8 all’11 ottobre 2026 incontri, conferenze, spettacoli, proiezioni cinematografiche, letture ed esperienze affronteranno il tema della responsabilità delle parole nello spazio pubblico, sulla scena, nel giornalismo, nella musica, nella letteratura e nella vita quotidiana.
Protagonisti saranno l’attore Fabrizio Gifuni, la reporter Cecilia Sala, i giornalisti Domenico Iannacone e Massimo Giannini, il rapper, cantautore e docente Alessio Mariani in arte Murubutu, la saggista Nicoletta Polla-Mattiot, il neurolinguista Andrea Moro, gli scrittori Mauro Covacich e Björn Larsson, l’esploratore Alex Bellini e il geografo Alberto Vanolo.
Anche quest’anno epicentro della manifestazione rimane la consegna del Premio Giorgio Orelli, che sabato 10 ottobre sarà conferito al poeta, traduttore e saggista Franco Buffoni. Tra le voci più autorevoli della letteratura italiana contemporanea, ripercorrerà, in dialogo con i giurati Pietro De Marchi, Massimo Gezzi e Fabio Pusterla, cinquant’anni di scrittura poetica, riflessione critica, traduzione, memoria e impegno civile.
Ma nella tavolozza degli appuntamenti un cenno non può mancare su altri due particolari eventi di domenica 11 ottobre.
L’uno, promosso in collaborazione con la Fondazione Sasso Corbaro, è Prima luce, una pratica di yoga e poesia all’alba guidata da Roberta Beffa, l’altro è un appuntamento cinematografico per bambine, bambini e famiglie, curato da La Lanterna Magica e dedicato alla parola e ai tanti modi in cui ci mette in relazione. Non solo attraverso ciò che diciamo, ma anche attraverso suoni, gesti, sguardi e silenzi.
A chiudere la settima edizione di Sconfinare Festival, domenica 11 ottobre, sarà Murubutu con Letteraturap: parole scelte con cura. Alessio Mariani - in arte Murubutu –, tra le figure più originali della scena rap italiana, accompagnerà il pubblico in un viaggio tra parola, ritmo e racconto.
Il programma completo di Sconfinare Festival 2026 è consultabile sul sito www.sconfinarefestival.ch. La disponibilità di posti è limitata. I biglietti d’ingresso agli eventi, i pass giornalieri e l’abbonamento Sconfinare Club sono acquistabili sul sito www.sconfinarefestival.ch/biglietti.
Nella foto (@Città di Bellinzona): la tensostruttura trasparente di Piazza del Sole. 

Milano, il Salone del mobile veicolo per il futuro e la rinascita

Renzi in visita a Milano, «Restituire dignità e valore al lavoro»
Salone mobile, ingresso

Il tempo bello, in alcune giornate addirittura estivo, con sole e brezza insieme, non è mancato sui padiglioni allestiti in Fiera Milano Rho per il Salone internazionale del mobile, andato in scena dall'8 al 14 aprile. Ne ha beneficiato l'impatto generale nell'accedere alla città e il caso ha mostrato a chi magari venendo dall'altra parte del mondo abbia in sé l'idea di una pianura lombarda scialba, sempre in mezzaluce e nebbiosa, inattesi, fruttuosi, aspetti. La città è stata benedetta anche da alcune prestigiose esposizioni in palazzo Reale (“Klimt. Alle origini di un mito”; “Piero Manzoni. 1933-1963”) e soprattutto da quella affascinante dedicata a un gigante dell'arte lombarda rinascimentale dal titolo "Bernardino Luini e i suoi figli” (vedere in 'Articoli in evidenza' in basso a questa pagina). Questa, promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologicidi Milano, al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è prodotta insieme a 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con il sostegno di Cosmit e Ford. Allestimento, progetto dell’architetto Piero Lissoni.
L'edizione 2014 del Salone è apparsa fin dall'avvio corposa, abbondante di quantità, e idiomi ovviamente. Migliaia i visitatori-turisti che si sono affiancati ai visitatori di categoria (artigiani, designer, artisti, professionisti, manager, giornalisti, grafici, tecnici, industriali...), un “Fuorisalone” o “Design Week” che è l'evento più importante al mondo sul tema del design, 984 appuntamenti legati al comparto hanno reso tangibile come non di sola crisi, o rimandi, o attese, debba vivere la nazione ma siano pronti e custoditi energia, estro, coraggio, slancio.
Fiducia anche, come indica la presenza di giovani e formazione. Un esempio. Giovedì 10 aprile, allo stand FederlegnoArredo, sono stati illustrati i percorsi formativi del settore al sottosegretario dell'Istruzione. In particolare è stata presentata la Fondazione ITS per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made In Italy "Rosario Messina", Istituto tecnico superiore che erogherà il percorso post-diploma del Polo formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso (MB). Al termine, chi frequenterà i corsi con successo avrà acquisito il titolo di "tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing dell'arredamento". Presso lo stand erano i ragazzi che studiano la filiera legno-arredo. Al Salone hanno seguito lezioni teoriche e pratiche, visitato alcune aziende focalizzandosi sulla parte espositiva e commerciale, per poi tornare allo stand della fondazione, fornito di tavoli da falegname e attrezzi, per creare oggettistica e gadget in tempo reale.
Spunti significativi quindi. Che ha colto anche l'applauditissimo presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto l'11 aprile a Milano per visita a Salone e incontri istituzionali su Expo. Le sue non sono sembrate parole di circostanza: «Qui vedo l'Italia viva», ha detto, «L'Italia ce la deve fare», «Dobbiamo restituire dignità e valore al lavoro».
L'impressione che molti hanno ricavato, dentro e fuori l'ambito specifico di questa manifestazione che dal 1961 dà impulso alle esportazioni italiane di mobili e affini e ne ha pubblicizzato ovunque la qualità, è quella della propensione a propulsione e ri-partenza. Basta venir messi in condizione di lavorare, sviluppare creatività, cultura, saperi e quelle talentuosità spesso inimitabili che fanno del Made in Italy un marchio e dell'attrazione verso la Penisola una risorsa.
Le cifre divulgate dal Cosmit circa l'edizione 2013 (i dati 2014 sono a venire, ma già nel primo giorno si è avuto il 20% in più) parlano di oltre 285.000 visitatori di cui 193.000 esteri, 6.578 operatori della comunicazione; di altre 38.000 presenze di pubblico nel weekend. Numeri enormi quindi. E i numeri, la facilità di movimento con mezzi privati e pubblici, le fruibilità per chiunque – cittadino o espositore – favoriscono, sono un incentivo economico, un richiamo, un volano, una commessa a portata di mano. Speriamo che nel futuro, quando nel 2015 Expo chiamerà a sé milioni di persone, Milano sia meglio pronta (pulita, per esempio, senza cartacce - ma certo non può essere lasciata sola a smaltirsi tutto, deve essere affiancata, al di là di cortine politiche, dalle componenti istituzionali regionali e nazionali -), le metropolitane abbiano sufficienti scale mobili in salita e in discesa, le persone con difficoltà di movimento non si sentano allo sbaraglio e schiacciate dentro i propri problemi, che gli affittacamere non vogliano guadagnare con la pigione di una settimana le pigioni mancate di un anno, che le ferrovie predispongano treni rinnovati, sufficienti, in orario, ben indicati. A proposito. Domenica 14, giorno finale del Salone del mobile, sui cartelloni delle stazioni fatale un messaggio: «cancellato», «cancellato», «cancellato». Dalle sera prima, sciopero. Disagi vari, e anche per il Malpensa Express da Milano all'aeroporto di Malpensa.
Ibis

AlpTransit si avvicina e i terminal aumentano

A Lugano accordo tra Hupac, Cemat e Fs

(gi) L'AlpTransit bussa alle porte e, dopo il 2017, un'ondata di traffico merci si profila per le ferrovie italiane. Il nuovo tunnel scaricherà un vortice di convogli sempre più lunghi e pesanti su una rete non sempre in grado di sostenerne l'impatto. Problemi spinosi sono l'adeguamento delle gallerie e il dimensionamento delle rotaie a serpentoni di 750 metri e 2000 tonnellate.
Se le Fs ancora non hanno definito come e dove faranno confluire la valanga, le aziende trasporti invece sanno bene quel che vogliono e si attrezzano ai tempi. Prova è il Forum di Trasporti "AlpTransit, opportunità per l'economia" organizzato da Hupac l'11 maggio a Lugano in occasione della propria 45ª assemblea generale.
Mobilità intermodale
La multinazionale elvetica spinge per la linea Bellinzona-Luino-Novara, impareggiabile valvola di sfogo del traffico del Gottardo, e la Lombardia è impegnata nello sviluppo della mobilità intermodale e nella movimentazione sostenibile delle merci.
I terminal intermodali rappresentano il futuro del traffico merci. Come ha osservato l'assessore regionale Raffaele Cattaneo, attualmente in Lombardia transitano su rotaia solo 24 dei 400 milioni di tonnellate movimentate. Troppo poco per un territorio che nel comparto della logistica vanta una ricchezza di oltre 10 miliardi di euro prodotta da 18.000 imprese e oltre 90.000 addetti. Un passo avanti notevole è pertanto l'intesa siglata tra Hupac, Cemat (azienda intermodale del Gruppo Fs) e Fs (era presente l'ad Mauro Moretti) per creare nuovi terminali.
Valanga merci
Con l'apertura della nuova galleria AlptTansit si prospetta l'aumento di traffico merci su ferrovia da Sud. Per Cattaneo, «nel 2019 dovremo essere in grado di assorbire circa 1.200.000 spedizioni annue di traffico combinato in aggiunta alle 900.000 dell'anno precrisi 2008».
La Lombardia manca di interporti, ma è la regione italiana dalla fitta rete di terminal. A Busto/Gallarate (Va) l'impianto Hupac è passato da circa 3 milioni di tonnellate annue a 6. A Segrate (Mi) il terminal intermodale ha superato i 2 milioni di tonnellate/anno. La realizzazione dei due nuovi impianti di Mortara (Pv) e Sacconago di Busto Arsizio (Va) ha permesso di sopportare una capacità operativa di altri 3 milioni di tonnellate.
In Lombardia un gruppo regionale dovrà individuare interventi utili alla mobilità delle merci a partire dallo sviluppo di una rete infrastrutturale dedicata. Uno di questi dovrà consentire il trasporto su ferro delle merci cosiddette "ad altezza 4 metri" sulla Milano-Mortara-Novara, oggi bloccate da alcuni impedimenti lungo il percorso. Interventi che daranno nuova linfa al polo di Mortara.
La Bellinzona-Luino-Novara continuerà a veder crescere il traffico merci. I contraccolpi - in primo luogo l'inquinamento acustico - per il territorio non saranno lievi. Sul versante ticinese le popolazioni hanno già ottenuto barriere antirumore e sono in stato di allerta contro l'intensificazione dei convogli. E da noi? Per ora, tutto tace. 

Difficoltà di scrittura, screening con penna a inchiostro sensorizzata

Studio di Politecnico di Milano e Università dell'Insubria
il professore Cristiano Termine (foto Uninsubria)
THInkPen (foto Uninsubria)

Una penna sensorizzata e brevettata, grazie all’intelligenza artificiale, può contribuire a individuare precocemente le difficoltà di scrittura. Testata su oltre settecento bambini di tutto il ciclo delle scuole primaria e secondaria di primo grado, la THInkPen (Tele-Health Ink Pen) è frutto di uno studio coordinato da Simona Ferrante, docente del DEIB e coordinatrice del team di ricercatori del Politecnico di Milano, e Cristiano Termine, docente di Neuropsichiatria Infantile presso l’Università dell’Insubria dell’Università dell’Insubria di Varese e Como.
La penna “smart” scrive su carta ed è stata utilizzata per valutare l’intero processo di scrittura in due prove BVSCO-3, ovvero la Batteria per la Valutazione clinica della Scrittura e della Competenza Ortografica. Il test è quello più usato in Italia per valutare difficoltà di scrittura, disgrafia e disortografia.
ORIGINI DEL PROGETTO
Il progetto della THInkPen – brevettato da Politecnico di Milano insieme all’Università degli Studi di Milano, in particolare in collaborazione con il professor Alberto Borghese – è stato pensato inizialmente per uno screening delle malattie neurodegenerative e successivamente sviluppato per la valutazione del neurosviluppo. A questa evoluzione ha contribuito anche Linda Greta Dui, ricercatrice DEIB e Tecnovisionaria 2025 sul tema. 
La penna a inchiostro sensorizzata - ed è questa l’innovazione - permette di arricchire le informazioni dei test clinici, come richiesto dalle ultime linee guida approvate sui Dsa (Disturbi specifici dell’apprendimento), ma si usa per scrivere su carta, proprio come una semplice penna, differenza sostanziale rispetto ad altri strumenti di screening come i tablet. Il suo uso nei test ha consentito di mettere in luce caratteristiche rilevanti del processo di scrittura dei bambini e di fornire una quantità e qualità di informazioni molto vaste e approfondite.
INDICATORI DIGITALI
Dalla mole di dati acquisiti sono stati estratti indicatori digitali relativi a varianti nello scrivere quali la pressione sul foglio, la fluidità del movimento, l'inclinazione della penna e la frequenza dei segnali che giungono al dispositivo attraverso i sensori.
I dati raccolti sono stati successivamente analizzati per valutarne la correlazione con i punteggi clinici, modellarne l’andamento nelle diverse classi scolastiche e identificarne l’utilità nell'individuazione delle difficoltà di scrittura, grazie agli algoritmi di intelligenza artificiale appositamente sviluppati.
Si sono così evidenziate relazioni significative e consistenti tra gli indicatori digitali e i punteggi clinici, confermando la capacità di tali indicatori di riflettere in modo affidabile le caratteristiche della prestazione.
I modelli AI di classificazione binaria hanno poi distinto con successo gli studenti con difficoltà di scrittura (identificati sulla base dei risultati del BVSCO-3) dagli altri, mentre le tecniche di intelligenza artificiale spiegabile (“explainable AI”, o XAI) hanno permesso di individuare i motivi di performance al di sotto della media, aprendo le porte a interventi mirati.
L'analisi statistica tra classi ha mostrato che gli indicatori digitali riproducono fedelmente il consolidato andamento di miglioramento della scrittura osservato nel passaggio da una classe all’altra, evidenziandone la sensibilità nel cogliere le evoluzioni delle competenze grafo-motorie.
Nelle foto (Uninsubria): la THInkPen e il professor Cristiano Termine. 

Castelseprio, all'occhiello il blasone Unesco

Foto FAI Monastero Torba

Il sito di Castelseprio-Torba (Varese) si è messo all'occhiello il blasone Unesco. Martedì 5 giugno l'assessore regionale Luciana Ruffinelli ha consegnato la targa attestante l'avvenuta iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
L'area archeologica di Castelseprio-Torba comprende il Castrum, la Chiesa di Santa Maria foris portas e la Torre di Torba e dal 25 giugno 2011 è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco all'interno del sito "I Longobardi in Italia. I Luoghi del potere (568-774 d.C)". 

Lago Maggiore, raduno di motoscafi e auto storiche

Alla Marina di Lisanza torna il Trofeo Carlo Riva
Navigazione Lago Maggiore (foto Maccione)
Marina di Lisanza (foto Vibra Production)

Alla Marina di Lisanza, lungo la sponda varesina del lago Maggiore, dal 10 al 13 settembre 2026 verranno ospitati i più importanti modelli di scafi Riva varati tra gli anni Cinquanta e Settanta, dall’Aquarama al Super Florida, Olympic, Ariston e Junior, compreso un Bahia Mar del 1972 e un raro Scoiattolo, Goya del 1957.
Dopo l’edizione 2024, è il secondo Trofeo Carlo Riva organizzato dalla Riva Historical Society in collaborazione con il Riva Club Lago Maggiore, Riva Club Suisse e Riva Society Italia ed è abbinato ai festeggiamenti per il sessantesimo dell’Asi-Automotoclub Storico Italiano, fondato in provincia di Verona nel 1966. Attese imbarcazioni provenienti da Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Olanda e Svizzera.
Il raduno ospiterà anche, domenica 13 settembre, le auto storiche della Scuderia Club Italia, della Scuderia Mediolanum e della Vintage Cars Section dei soci Riva Society Italia.
La Marina di Lisanza è un porto turistico inaugurato nel luglio 1974 con il nome di Club Nautico Mario Agusta, per ospitare i racer della sua scuderia “Ezio Selva. La struttura è tornata pienamente operativa in seguito a notevoli lavori di riqualificazione e ammodernamento realizzati dall’imprenditore milanese Massimo Sordi, nuovo proprietario dal 2023, su progetti degli architetti Federico Molina e Giovanni De Fernex, oltre a Pierangelo Amigoni in qualità di supervisor e con la collaborazione del presidente Fimesa Ernesto Benedetti.
All’ottantina di posti barca esterni si aggiungono circa quaranta posti all’interno del capannone di rimessaggio di mille metri quadrati, un profondo tunnel ricavato sotto la palazzina e il giardino, ricoperto recentemente con nuova guaina impermeabilizzante.
Informazioni: RHS - Riva Historical Society Via F.lli Salvioni 14 - 20154 Milano – ITALY Tel & Fax: +39 02 34537581; www.rivahistorical.org;  e-mail: rivahs98@gmail.com.
Nelle foto: Navigazione Lago Maggiore (credit Paolo Maccione); Marina di Lisanza (foto Vibra Production). 

Piemonte, catalogati 400 parchi e giardini storici

Per la loro custodia formati nuovi giardinieri d’arte
Villa San Remigio_Verbania (foto Piemonte Informa)
Giardino del Sacro Monte di Varallo VC (foto Piemonte Informa)

Completata in Piemonte la mappatura scientifica di quattrocento parchi e giardini storici e incrementata per la loro custodia una nuova professione d’eccellenza. Sono alcune tappe di un piano regionale di 2419 interventi, realizzati con un finanziamento europeo di 1,78 miliardi di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Con il progetto è stato catalogato l’immenso patrimonio verde regionale e affidata la loro salvaguardia a centoundici nuovi giardinieri d’arte, formati in otto corsi specialistici sostenuti da un finanziamento europeo di oltre 600 mila euro. Il percorso di tutti i progetti “Racconti-Pnrr Storie da un territorio in continua evoluzione” è stato presentato sul canale multimediale della Regione Piemonte.
il lavoro, finanziato con 120 mila euro, pone le basi per una nuova programmazione turistica e culturale, coinvolgendo siti di rilievo come l’Abbazia di Vezzolano–Giardino del Chiostro ad Albugnano (Asti), il Castello di Miasino (ex Villa Solaroli) a Miasino (Novara), le Cascine e le Serre del Castello di Racconigi (Cuneo), il Giardino di Villa della Regina a Torino, il Giardino del Sacro Monte di Varallo (Vercelli), il Giardino di Villa Schneider a Biella, il Parco del Castello di Marengo ad Alessandria e Villa San Remigio a Verbania (Verbania).

Nella foto (Piemonte Informa): Villa San Remigio a Verbania (VB) e il Giardino del Sacro Monte di Varallo VC.

Alta Valtellina, apertura completa della Variante di Tirano

Arteria di 6,6 km con due ponti sull’Adda, due gallerie, quattro sottopassi e quattro rotatorie

Più scorrevole in Valtellina la mobilità sulla strada statale 38 dello Stelvio. il 4 agosto 2026 è stato aperto l’intero tracciato della Variante di Tirano, che devia il traffico di attraversamento all'esterno dell’abitato e rende più rapidi e affidabili i collegamenti verso le principali destinazioni turistiche dell'Alta Valle, come Bormio e Livigno.
Alla cerimonia sono intervenuti anche il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini e il governatore della Lombardia Attilio Fontana insieme con gli assessori regionali Claudia Maria Terzi e e Massimo Sertori
L’opera interessa i territori di Bianzone, Villa di Tirano e Tirano in uno dei principali nodi della viabilità in provincia di Sondrio e si inserisce nel percorso iniziato con il Piano di ricostruzione e sviluppo’ della Valtellina dopo l’alluvione del 1987. Avviata nel 2004 e lunga complessivamente circa 6,6 chilometri, bypassa il centro abitato di Tirano, separando il traffico di attraversamento da quello urbano. Prossimo obiettivo rimane il prolungamento della tangenziale di Morbegno fino a Sondrio.
Il tracciato comprende due ponti sull’Adda, due gallerie, quattro sottopassi, tre sottovia e quattro rotatorie. L’intervento ha comportato un investimento complessivo di 221 milioni di euro. Dopo l’apertura del primo lotto di 3,3 chilometri nel gennaio scorso, dal 4 agosto è entrato in esercizio l’intero tracciato, mentre le opere complementari saranno completate entro novembre.
ALTRE OPERE IN CANTIERE
Accanto alla Variante di Tirano, prosegue l'iter per il completamento della tangenziale sud di Sondrio, finanziato da Anas con oltre 52 milioni di euro. L'opera punta a risolvere le criticità legate al passaggio a livello lungo la strada statale 38 dello Stelvio nel comune di Montagna in Valtellina. Dopo l'approvazione del progetto definitivo, la pubblicazione della gara d'appalto è prevista in autunno 2026.
È in corso, invece, la procedura di gara per la realizzazione del nuovo svincolo di Castione Andevenno, noto come nodo della Sassella. L'intervento, del valore di 21,4 milioni di euro, consentirà di migliorare la fluidità della circolazione lungo la strada statale 38. L'aggiudicazione è prevista entro l’estate 2026 con l'avvio dei lavori programmato per l'inizio del 2027.
Sono iniziati a marzo 2026 i lavori della nuova galleria di Bema, destinata a superare il versante franoso che dal 1987 condiziona l'accessibilità al paese. Sarà completata entro l'inizio del 2028 e il suo finanziamento di 22,5 milioni di euro è coperto quasi interamente da Regione Lombardia.
LINEA FERROVIARIA
Ampio spazio è dedicato anche al sistema ferroviario con lavori che consentiranno di aumentare la regolarità del servizio e ridurre i tempi di percorrenza.
Interventi per circa 340 milioni di euro puntano a rendere più efficiente la linea Milano-Lecco-Sondrio-Tirano attraverso la soppressione dei passaggi a livello, la realizzazione di nuove sedi di incrocio e il potenziamento dell'infrastruttura.
Nelle foto (LNews): alcune opere

San Gottardo, gran festa per la Galleria di base

In corso di adeguamento i collegamenti in Italia sulle linee Chiasso-Milano, Lago Maggiore e Arcisate-Stabio
FFS/Gottardo

Centomila visitatori e 240 treni speciali, compresi i 100 shuttle Gottardo e le trasferte in autobus tra i quattro angoli della festa. Sono alcuni numeri dell’inaugurazione della Galleria di base del San Gottardo tra sabato 4 e domenica 5 giugno.
I visitatori, giunti da ogni angolo della Svizzera e dalle limitrofe zone di confine, hanno affollato le aree di Erstfeld e Rynächt (nord) e di Pollegio e Biasca (sud). Momenti clou della festa le corse con lo shuttle Gottardo. In 35'000 circa hanno attraversato la galleria e hanno apprezzato, in particolare, la buona copertura del segnale di telefonia mobile nel più lungo tunnel ferroviario al mondo.
Ampio il programma d’intrattenimento con informazioni, eventi culturali e gastronomici e iniziative su misura per i bambini. Ai visitatori sono state presentate anche le esclusive prospettive di mobilità per il futuro.
Mancano ancora 189 giorni fino alla messa in servizio della galleria secondo l'orario dell'11 dicembre. Dall'estate i primi treni commerciali circoleranno attraverso la galleria di base nel quadro della fase di prova. L'obiettivo è quello testare e ottimizzare i processi nell'ambito di esercizio, manutenzione e sicurezza.
SCHEDA DELLA GALLERIA
La Galleria di base del San Gottardo collega Ersfeld nel Canton dell'Uri a Bodio in Canton Ticino, permettendo di risparmiare mezz'ora nella tratta Zurigo-Lugano. Con l'inaugurazione della Galleria Ceneri (Canton Ticino) nel 2019, il tempo di percorrenza sarà dimezzato di altri 30 minuti.
Con 57,1 chilometri, il tunnel del San Gottardo è la galleria ferroviaria più lunga del mondo (supera di 3,2 chilometri quella di Seikan in Giappone). La sua realizzazione è costata 12,2 miliardi di franchi svizzeri (11 miliardi di euro) e ha impiegato oltre 17 anni.
Per scavare il tunnel, sono state utilizzate quattro talpe meccaniche con un diametro di 9,5 metri e lunghe 450 metri. In tutto sono stati scavati 152 chilometri per i due binari unici e i cunicoli di areazione. Il materiale di terre e rocce da scavo è stato di 28,2 milioni di tonnellate, al 90 per cento riutilizzato per il calcestruzzo che riveste il tunnel.
Il San Gottardo è anche la galleria ferroviaria più profonda del mondo: raggiunge, nel suo punto massimo, oltre 2.300 metri. Il progetto sarà ancora più funzionale nel 2019 quando si completeranno in Svizzera, a sud del tunnel principale, i lavori di potenziamento del traforo del Ceneri e della linea Lugano-Chiasso.
A quell’appuntamento si sta preparando anche l’Italia. Sono già in corso le opere di potenziamento dei collegamenti sia sulla linea principale da Chiasso a Milano, sia sulla linea del lago Maggiore, oltre alla linea ferroviaria Arcisate-Stabio.  

Navetta dall'Eremo di Santa Caterina a Ispra e ritorno


A settembre servizio sperimentale gratuito
Servizio navetta Leggiuno-Ispra, foto eo ipso
Eremo Santa Caterina delSasso, foto, foto eo ipso

Per tutto settembre 2026, sul lago Maggiore, nuovo servizio sperimentale da Santa Caterina del Sasso a Leggiuno fino ad ispra e ritorno. Il giovedì e il sabato una navetta completamente gratuita partirà dall’Eremo e toccherà il Midec-Museo Internazionale Design Ceramico di Cerro di Laveno, le Officine dell’Acqua alla stazione di Laveno Nord lago, Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno e Ispra.
Obiettivo del progetto, coordinato dalla Provincia di Varese in partenariato con Archeologistics, testare un modello di mobilità turistica e culturale destinato, in prospettiva, ad andare a regime dalla prossima estate. Uno degli aspetti più interessanti della sperimentazione è la possibilità di muoversi tra più luoghi senza mezzo privato.
Il servizio, organizzato con l’operatore Autolinee Varesine e in coordinamento con l’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale, prevede due differenti anelli, uno in senso orario e uno in senso antiorario, sia al mattino sia nel pomeriggio, consentendo così di scegliere il percorso più adatto alle proprie esigenze.
Nel percorso in senso orario, la navetta parte dall’Eremo alle 9.30 e alle 14.30. Al mattino raggiunge il Midec alle 9.35, le Officine dell’Acqua alle 9.47, Villa Della Porta Bozzolo alle 10.04 e Ispra alle 10.31, per rientrare all’Eremo alle 10.49. Nel pomeriggio lo stesso itinerario si svolge tra le 14.30 e le 15.49. Il percorso antiorario parte invece dall’Eremo alle 11.30 e alle 16.30, toccando nell’ordine Ispra, Villa Della Porta Bozzolo, le Officine dell’Acqua e il MIDeC, prima di tornare a Santa Caterina rispettivamente alle 12.48 e alle 17.48.
Nelle foto (eo ipso): Eremo di Santa Caterina e servizio navetta. 

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