Edizione n.27 di mercoledì 29 luglio 2026
Lombardia
Milano Expo, l'Europa e il “mondo più giusto” possibile con Mogherini e Schulz
Sabato 9 maggio, nel giorno in cui si celebra la Giornata dell'Europa e la nascita della UE e in cui si ricorda la fine della Seconda guerra mondiale, Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, e Federica Mogherini, alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione, sono stati i protagonisti a Expo Milano dell'inaugurazione del Padiglione Europa. Suo tema, "Coltivare insieme il futuro dell’Europa per un mondo migliore"; obiettivi principali, la lotta alla fame nel mondo e lo sviluppo di modelli sostenibili per sfamare le popolazioni.
Tra le molte personalità, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il commissario unico di Expo Giuseppe Sala, il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, europarlamentari. Dopo la cerimonia dell'alzabandiera accompagnata dall'inno dell'Unione, l'Auditorium ha accolto uno specifico incontro con mille studenti per conoscerne le opinioni sull'UE e per parlare di futuro, sostenibilità e ruolo europeo nello scenario globale. Conduttrice del dialogo con Schulz e Mogherini la giornalista Monica Maggioni, direttore di RaiNews 24.
Il pane, patrimonio culturale immateriale per l'Unesco, con la sua simbolicità è stato il fil rouge degli incontri "Bread and civilization: dialoghi intorno a 'La civiltà del pane'". Vi hanno partecipato Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del consiglio per gli Affari europei, Giancarlo Caratti di Lanzacco, presidente della EU task force per la partecipazione a Expo Milano, Matteo Pederzoli, curatore della visitor experience del Padiglione Ue, Gabriele Archetti, Università Cattolica, presidente Centro studi longobardi, e Iginio Massari, maestro pasticcere.
Nell'occasione è stato presentato il primo concorso europeo “La spiga d’oro”. Si concluderà il 16 ottobre, Giornata mondiale dell'alimentazione, e sceglierà il Pane dell'Europa.
Non solo “cerimonia”, non solo spirito-festa sabato 9.
Mogherini ha messo dall'inizio il dito nella piaga e ripercorso nel suo discorso questo periodo storico, con le sue disuguaglienze, migrazioni, fame, guerre... Ma «l'Unione europea è pronta – ha detto - perché sappiamo che il nostro interesse storico di europei, così come 65 anni fa era costruire la pace e l'Europa unita, oggi è costruire un mondo più giusto, equo e capace di nutrire tutti i suoi cittadini». In sintonia le parole di Schulz: «Cibo e acqua per tutti, sicurezza alimentare e salute sono indispensabili per la pace nel mondo».
Alle parole si stanno affiancando impegni precisi. Il Parlamento europeo ha adottato, il 30 aprile, una risoluzione sui temi di Expo Milano con una serie di azioni che l'UE e gli stati membri devono impegnarsi a intraprendere per combattere la sottonutrizione e salvaguardare il diritto all'alimentazione per tutti.
Lombardia, spunta il Geriatra di comunità
Di fronte a un inverno demografico sempre più largo e a una popolazione sempre più anziana, ormai arrivano scontate notizie non di nuovi asili o strutture giovanili, ma di servizi calibrati sulla prevenzione e presa in carico di anziani. L’ultima in ordine di tempo in Lombardia è quella della figura del Geriatra di comunità, introdotta il 7 l luglio 2026 da risoluzione votata all’unanimità dal Consiglio regionale.
Il provvedimento vuole superare il tradizionale modello ospedaliero e rafforzare l'integrazione tra ospedale e territorio, costruendo percorsi assistenziali sempre più efficaci. L'obiettivo è ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso, garantire una presa in carico più adeguata delle persone anziane e offrire un sostegno concreto anche alle loro famiglie, contribuendo così a migliorarne la qualità della vita.
EVOLUZIONE DEMOGRAFICA
L'evoluzione demografica in corso non dà scampo. In Lombardia si contano oggi centosettantasette persone over 65 ogni cento under 15 e il dato è destinato a crescere nei prossimi decenni. Entro dieci anni gli over 80 cresceranno nientemeno che del 41%. La trasformazione richiede strumenti innovativi per garantire continuità assistenziale, prevenzione e qualità delle cure e nuovi modelli organizzativi per la presa in carico delle persone anziane fragili.
Al governo regionale è stato conferito il mandato di avviare percorsi sperimentali nelle Case di Comunità e nelle reti territoriali delle Asst, introducendo la figura del Geriatra di comunità come specialista di riferimento per la valutazione precoce della fragilità, il supporto ai medici di assistenza primaria e la costruzione di percorsi personalizzati di cura.
Tra le misure previste figurano, inoltre, lo screening proattivo della fragilità, il potenziamento delle Frailty Unit nei Pronto Soccorso, la creazione di una rete dedicata alla fragilità e l’istituzione di percorsi di aggiornamento per favorire una maggiore integrazione tra i diversi professionisti coinvolti nella presa in carico della popolazione anziana.
Nella foto (LNews): geriatra di comunità.
Luino, ultimo saluto a Vittorio Minelli
Nella chiesa di San Pietro e Paolo di Luino è avvenuto martedì 14 luglio 2026 l'ultimo saluto a Vittorio Minelli, mancato la mattina di domenica 12.
Grande ai funerali la partecipazione di istituzioni e autorità ma soprattutto di persone al lungo il percorso di Minelli nella realtà politica e sociale. Docente, preside, sindaco di Luino e presidente della Provincia di Varese ha portato in tutti i mondi in cui ha operato idee e ideali, una ferma identità e una convinta dedizione.
La sua figura è così stata ricordata dall'attuale sindaco di Luino, il deputato Andrea Pellicini.
Con Vittorio Minelli se ne va un uomo di enorme valore. Il Professor Minelli è stato in primo luogo un uomo di cultura, un docente preparato e stimato dai suoi allievi. È stato poi un grande Sindaco di Luino, governando la Città con autorevolezza per un decennio dal 1980 al 1990, a capo di amministrazioni a salda guida democristiana. Venne poi eletto Presidente della Provincia di Varese, a dimostrazione del suo indiscusso carisma. Da questa carica dovette dimettersi a causa di un arresto talmente ingiusto che lo costrinse ad un calvario di ben undici anni sino all’assoluzione del 2004. Mi venne raccontato a Roma da un noto giornalista di come la Procura di allora lo fece rimanere oltre un’ora negli uffici della Provincia, già ammanettato, in attesa che arrivassero le telecamere. Erano i tempi di tangentopoli e si voleva la gogna mediatica.
Da quella vicenda non si riprese più.
Io l’ho sempre considerato un maestro. Lo incontravo qualche volta sul lungolago durante le sue lunghe passeggiate e, in ogni occasione, mi dedicava un saluto e un sorriso. Era certamente un suo modo gentile di sostenermi in un ruolo che lui stesso aveva ricoperto.
Oggi per Luino è un giorno davvero triste. A nome di tutta l’amministrazione comunale e della città intera porgo le condoglianze alla signora Raffaella e ai cari Luca e Matteo
Onorevole Andrea Pellicini
Sindaco di Luino
Luino, prevenzione del tumore al seno
L'importanza della prevenzione del tumore al seno è il tema di una serata informativa organizzata dal Lions Club Luino con la partecipazione di dirigenti medici e specialisti dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
L’incontro, coordinato dalla dottoressa Lorenza Meneghetti, professionista dell'Ieo e socia del Lions Club Luino, si terrà venerdì 24 aprile 2026 alle ore 21 nella Colonia Elioterapica di Germignaga.
Oltre la dottoressa Meneghetti, interverranno i dottori: Pietro Caldarella su "La chirurgia conservativa della mammella”; Luca Nicosia su "Le nuove frontiere della diagnostica per immagini del tumore mammario”; Matteo Lazzeroni sui "Test genetici in oncologia: capire a chi servono e come leggere i risultati”. Ingresso libero,
Tour remiero sul Lago Maggiore, bandiera federale alla Canottieri Luino
Una bandiera nautica recante le storiche fattezze della prima bandiera federale con cucito sopra l’attuale logo della Federazione Italiana Canottaggio, il logo di GiroVogando e un trittico di colori simboleggiante l’alba e il tramonto sul mare. È il guidone ufficiale del primo circuito di GiroVogando, l’evento di remo-turismo della Federazione in programma dal 17 al 23 settembre 2023 lungo le sponde lombarda, piemontese e svizzera del Lago Maggiore.
I consiglieri federali Luciana Reale e Fabrizio Quaglino, il 23 giugno, lo hanno consegnato al presidente della Canottieri Luino Luigi Manzo durante la presentazione del tour di vogatori, svoltasi il 23 giugno a Maccagno con la partecipazione anche dei sindaci Fabio Passera di Maccagno e Enrico Bianchi di Luino e della delegata di Sport e Salute per la Provincia di Varese Donatella Bianchi. Durante il convegno sono stati inoltre illustrati i progetti FIC/Sport e Salute sul territorio e la tesi di laurea sul tema del remo-turismo sul lago Maggiore di Aurora Taietti, prima atleta e oggi membro dello staff tecnico della Canottieri Luino.
TAPPE E DISTANZE
La prima edizione di GiroVogando sarà organizzato dal Circolo Canottieri Luino e, attraverso i 120 chilometri di percorso previsto, toccherà alcune delle più splendide località affacciate sul lago Maggiore.
Si comincerà domenica 17 settembre 2023 con la cerimonia di apertura e la presentazione di tour e regole di sicurezza. Il percorso globale di 120 chilometri sarà scandito in cinque tappe secondo questo programma:
*Lunedì 18 settembre 2023, Maccagno-Luino-Caldè (sosta); Laveno-Cerro-Reno (Arolo), 24 km;
*Martedì 19 settembre, Reno (Arolo)–Ispra–Angera, 16 km;
*Mercoledì, 20 settembre, Angera-Stresa–Isole-Feriolo, 27 km;
*Giovedì, 21 settembre, Feriolo–Pallanza-Cannero, 23 km;
*Venerdì, 22 settembre, Cannero-Ascona–Maccagno, 30 km. Cerimonia chiusura e cena commiato.
*Sabato 23 settembre, visita di Luino e partenze.
Foto Canottaggio.org
Amianto, 1 milione per rimozione da edifici privati
Un altro passo verso la completa rimozione dell'amianto dalle coperture degli edifici privati in Lombardia. A disposizione dei cittadini c'è un milione di euro, stanziato il 27 ottobre 2020 dalla giunta regionale. I finanziamenti saranno a fondo perduto fino alla concorrenza massima del 50% dell'importo della spesa ammissibile e, in ogni caso, con soglia massima del contributo pari a 15 mila euro per ogni intervento.
Sul territorio lombardo rimane ancora notevole, soprattutto negli edifici privati, la quantità di manufatti contenenti amianto e la loro eliminazione rimane un obiettivo prioritario. Al finanziamento saranno ammesse le spese sostenute per la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti cemento-amianto, vinyl-amianto e amianto friabile, oggetto di denuncia all'Agenzia tutela della salute competente alla data di presentazione della domanda di finanziamento.
INTERVENTI AMMISSIBILI
Potranno essere finanziati unicamente: i progetti i cui lavori saranno iniziati e realizzati dal giorno successivo alla data di pubblicazione sul Burl del bando; i lavori per i quali non sia stato ottenuto altro finanziamento pubblico; gli interventi che saranno realizzati nei comuni lombardi e gli interventi che si concluderanno entro il 15/10/2021.
Tra le opere finanziabili, i lavori di rimozione dei manufatti, i costi di trasporto e di smaltimento dei rifiuti, oltre gli oneri della sicurezza ed amministrativi relativi all'esecuzione dei lavori di rimozione dei manufatti contenenti amianto come ad esempio i ponteggi, l'allestimento del cantiere, la predisposizione e la presentazione del piano di lavoro.
Montagna lombarda, marchio di qualità a 97 rifugi
C'è anche un rifugio di Castelveccana, nel Varesotto, tra le 97 strutture lombarde di accoglienza in alta montagna con il marchio "Q Ospitalità italiana". Su 104 impianti controllati il riconoscimento è stato assegnato a 65 rifugi alpinistici e 32 escursionistici.
Ispettori indipendenti ne hanno accertato qualità di accoglienza, cucina, camere, servizi e aree, con un approccio eco-compatibile, nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio e Varese. A Milano l'11 febbraio l'assessore regionale allo Sport e Giovani e rappresentanti di Unioncamere Lombardia e Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche), che gestisce il marchio "Q Ospitalità italiana", hanno distribuito l'attestato e la targa che li identifica come strutture di qualità.
In montagna la Lombardia vanta un patrimonio di 2.600 chilometri di sentieri segnalati, 166 guide alpine, 59 bivacchi, 113 rifugi alpinistici e 57 escursionistici che richiama turisti da tutto il mondo. Il marchio di qualità consente a sportivi e famiglie di verificare, anche su iPad e sul sito internet www.10q.it, le caratteristiche del rifugio dove si stanno recando, prima di mettersi in viaggio.
ELENCO DEI 97 RIFUGI PREMIATI
BERGAMO (17 rifugi): Passo del Vivione (Schilpario), Nani Tagliaferri (Schilpario), Pian de la Palù (Rogno), Capanna 2000 (Oltre il Colle), Terre Rosse (Carona), Passo San Marco 2000 (Mezzoldo), Fratelli Longo (Carona), Alberto Grassi (Valtorta), La Valle del Drago (Roncobello), Angelo Gherardi (Taleggio), Cesare Benigni (Ornica), Laghi Gemelli (Branzi), Monte Poieto (Aviatico), Antonio Curò (Valbondione), Barbellino (Valbondione), Alpe Corte Bassa (Ardesio), Coca (Valbondione).
BRESCIA (19 rifugi): Valtrompia (Tavernole sul Mella), Cima Rest (Magasa), Medelet (Pisogne), Baita Adamè (Saviore dell'Adamello), Premassone (Sonico), Torsoleto (Paisco Loveno), Franco Tonolini (Sonico), Tita Secchi (Breno), Sandro Occhi all'Aviolo (Edolo), Giuseppe Garibaldi (Edolo), Baita Iseo (Ono San Pietro), Baitone (Sonico), Petit Pierre (Ponte di Legno), 'Carlo e Filippo Tassara' (Breno), Serafino Gnutti (Sonico), Paolo Prudenzini (Saviore dell'Adamello), Antonioli (Monno), Alpini di Campovecchio (Corteno Golgi), Angelino Bozzi (Ponte di Legno).
COMO (5 rifugi): Bugone (Moltrasio), Alpetto di Torno (Sormano), S.E.V. - Pianezzo (Valbrona), Croce di Campo (San Bartolomeo val Cavargna), Dalco (Montemezzo).
LECCO (22 rifugi): Shambalà (Casargo), Cazzaniga-Merlini (Barzio), Sassi Castelli (Moggio), Dino Tavecchia (Introbio), 'Antonietta' al Pialeral (Pasturo), Capanna Vittoria (Casargo), CAI Lecco (Barzio), Baita della Luna (Moggio), Nicola (Barzio), Monza Bogani (Esino Lario), Buzzoni (Introbio), Ratti (Barzio), F.A.L.C. (Introbio), Gran Baita (Barzio), Casera Vecchia (Introbio), Riva (Primaluna), Antonio Stoppani (Lecco), Soldanella (Ballabio), Carlo Porta (Abbadia Lariana), Rocca Locatelli (Abbadia Lariana), Rosalba (Mandello del Lario), Capanna alpinisti Monzesi (Lecco).
SONDRIO (33 rifugi): L. Pizzini e M. Frattola (Valfurva), C. Branca e G. Martinelli (Valfurva), Federico in Val Dosdè (Valdidentro), Rifugio alpino al Passo di Cassana (Livigno), G. Casati e A. Guasti (Valfurva), Ghiacciaio dei forni (Valfurva), Bonetta (Valfurva), Arnaldo Berni (Valfurva), La Baita (Sondalo), Garibaldi Dreisprachenspitz (Bormio), Mai tardi (Madesimo), Savogno (Piuro), Frasnedo (Verceia), Chiavenna (Campodolcino), G. Bertacchi (Madesimo), Luigi Brasca (Novate Mezzola), Omio (Val Masino), Rasega (Val Masino), Rifugio della corte (Cosio Valtellino), Bar Bianco (Rasura), Trona Soliva (Gerola Alta), Capanna Ventina (Chiesa in Valmalenco), Longoni Antonio ed Elia (Chiesa in Valmalenco), Capanna Carate (Lanzada), Cristina (Lanzada), Zoia (Lanzada), Alpe Ponte (Lanzada), Tartaglione - Crispo (Chiesa in Valmalenco), Mario Del Grande Remo Camerini (Chiesa in Valmalenco), Motta (Chiesa in Valmalenco), Ca' Runcasch (Lanzada), Malghera (Grosio), Alpe Schiazzera (Vervio).
VARESE (1 rifugio): Giulio De Grandi Adamoli 'Capanna' (Castelveccana).
Coldiretti, «Portare l’agricoltura nelle scuole» per promuovere salute
Anche un progetto di educazione alimentare promosso da Donne Impresa Coldiretti Varese ha raggiunto il convegno regionale “Oltre il raccolto – Il valore delle imprenditrici agricole per le comunità e i territori”. Il meeting è stato ospitato il 7 luglio al Castello Visconteo di Pandino (Cremona) nell’ambito dell’Anno internazionale delle donne agricoltrici proclamato dalle Nazioni Unite. L’iniziativa varesina, che nell’ultimo anno scolastico ha coinvolto oltre tremilaseicento studenti di diciotto istituti (si aggiungono poi altri quattrocento bambini incontrati durante attività organizzate in fiere e mercati), è stata presentata come esempio di collaborazione tra agricoltura, scuola e sanità.
A rappresentare il territorio, Daniela Galvalisi, responsabile di Donne Impresa Coldiretti Varese, insieme alla direttrice del Sian, Stistema informativo agricolo nazionale, di ATS Insubria Maria Antonietta Bianchi. È emerso dall'incontro tutto il valore sociale e civico del progetto che ha messo in evidenza e dimostrato le ricadute positive complessive e il contributo che l’educazione alimentare può offrire nella promozione di sani stili di vita tra le nuove generazioni. Sono loro quelle particolarmente esposte, sono loro che affronteranno i lontani anni a venire.
«Portare l’agricoltura nelle scuole significa investire sul futuro, aiutando bambini e ragazzi a conoscere il valore del cibo, della stagionalità, della sostenibilità e del lavoro degli agricoltori» ribadisce il presidente di Coldiretti Varese Pietro Luca Colombo. «Il fatto che il progetto varesino sia stato scelto tra le esperienze presentate a livello regionale rappresenta un riconoscimento importante per l’impegno delle nostre imprenditrici agricole e per la qualità del percorso costruito insieme alle scuole e alle istituzioni del territorio».
Il convegno di Pandino ha riunito le rappresentanti di Donne Coldiretti di tutta la Lombardia e ha dato spazio a progetti che spaziano dall’innovazione aziendale all’educazione alimentare, dal welfare rurale all’inclusione sociale. Obiettivo, valorizzare il ruolo sempre più centrale delle imprenditrici agricole nello sviluppo delle comunità locali.
In immagine, Daniela Galvalisi al centro, al convegno di Pandino, foto Coldiretti Varese.
Alberi monumentali, cresce la famiglia
Con ventotto nuovi arrivi tra cedri, faggi, aceri, gelsi è cresciuta ancora la famiglia degli alberi monumentali della Lombardia. L’elenco regionale si è arricchito con il censimento annuale del 2026, che ha portato a quattrocentonovantasette gli esemplari riconosciuti.
La ventotto nuove piante “certificate” sono distribuite nelle province di Bergamo (4), Brescia (3), Como (2), Lecco (2), Lodi (2), Mantova (7), Milano (1), Monza e Brianza (5) e Pavia (2).
Il censimento annuale viene effettuato a partire dalle segnalazioni dei comuni, che vengono esaminate da Regione Lombardia con il supporto dei carabinieri forestali. Una volta accertati i requisiti, gli alberi entrano a far parte dell’elenco regionale. Il documento è poi trasmesso al Ministero dell’Agricoltura per l’inserimento nell’elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia.
Nelle foto (LNews): Abbadia Lariana (Lecco), Gelso Vecchia Filanda; Cavenago d’Adda (Lodi), quercia dai 100 nidi.
“Prati stabili” e paesaggio della pianura lombarda
Sono un contenitore di biodiversità fondamentale per la filiera agricola e una specificità del paesaggio della pianura lombarda. I “prati stabili” sono prati non dissodati per molto tempo, anche fino a un centinaio di anni, e rappresentano un ecosistema produttivo complesso tra Mantova e gli altri territori della Bassa, da Cremona a Lodi, Milano, Brescia e Bergamo.
Alla loro tutela e valorizzazione è dedicata una legge approvata a maggioranza il 25 luglio 2025 dall’assemblea regionale, che introduce anche una Consulta e una “Giornata” regionale e per il 2025 finanzia con centomila euro le attività di comunicazione e sensibilizzazione.
CARATTERISTICHE E RETE
Il “prato stabile” si caratterizza per la presenza di diverse specie erbacee, che, secondo la stagione di sfalcio, possono caratterizzare il fieno con sfumature in grado di conferire al formaggio sapori e aromi anche molto diversi tra loro. È lasciato a coltivazione spontanea, di norma senza diserbanti e senza antiparassitari ma con grande cura e attenzione affinché non si diffondano specie vegetali indesiderate danneggiando le sue caratteristiche.
Le pratiche agricole a cui è sottoposto sono lo sfalcio, l’irrigazione e la concimazione, che nella maggior parte dei casi, in presenza di stalle, è organica. Cuore di questo sistema di biodiversità di trentamila ettari complessivi è Mantova con settemila ettari. La rete dei prati stabili mantovani, la maggior parte ricompresi nel Parco del Mincio, costituisce un esempio unico in Lombardia per estensione, qualità e impatto sulla filiera lattiero-casearia.
Nella foto (LNews): “prati stabili" della Lombardia.












