Edizione n.27 di mercoledì 29 luglio 2026
Lombardia
Apicoltura, ristoro ai danni delle gelate
Una buona notizia per il settore apistico nazionale. Il governo ha stanziato 5 milioni di euro come ristoro dei danni derivati dalle gelate di aprile 2021 e nella sola Lombardia stimati in 15 milioni di euro. La notizia è stata data dal sottosegretario alle politiche agricole Gian Marco Centinaio.
I cambiamenti climatici e i prezzi dei prodotti esteri stanno danneggiando pesantemente l'apicoltura lombarda e italiana. In Lombardia gli apicoltori sono 7.443 e gli alveari 176.442. «Le gelate di aprile - ha reso noto l'assessore regionale Fabio Rolfi - hanno causato danni al settore per 15.359.273 euro e solo nella nostra regione importiamo miele per 15 milioni di euro l'anno. Il 75% del cibo è frutto del lavoro di impollinazione e senza api non avremmo circa il 60% di frutta e verdura, così come migliaia di piante da fiore».
Di seguito il numero degli alveari e la stima dei danni per le gelate di aprile 2021 per singola provincia in Lombardia:
*VARESE 18.593; danni 2.983.416 euro;
*COMO 14.084; danni 2.083.550 euro;
*SONDRIO 13.437; danni 1.854.000 euro;
*MILANO 16.302; danni 1.379.779 euro;
*BERGAMO 22.625; danni 2.304.829 euro;
*BRESCIA 26.530; danni 2.233.090 euro;
*PAVIA 22.357;
*CREMONA 9.434; danni 123.322 euro;
*MANTOVA 10.871; danni 143.814 euro;
*LECCO 9.752; danni 1.712.975 euro;
*LODI 4.609;
*MONZA BRIANZA 7.848; danni 540.498 euro.
LOMBARDIA: alveari 176.442; danni. 15.359.273 euro.
Cunardo, melodie di handpan tra arte e natura
Un insolito viaggio sonoro attraverso uno strumento dal timbro evocativo di atmosfere contemplative, quale l’handpan, in uno dei luoghi simbolo della tradizione ceramica dell'Alto Varesotto. È il concerto di Marco Selvaggio, musicista e compositore, in programma sabato 18 luglio 2026 alle ore 18 presso le Fornaci Ibis di Cunardo (via Fornaci 3).
Con "La musica della natura" l'artista proporrà una selezione di brani tratti dai suoi album e dai successivi EP (Extended Play) pubblicati sulle principali piattaforme digitali. Il concerto, a ingresso libero e gratuito, fa parte della rassegna musicale Interpretando Suoni e Luoghi, promossa dalle Comunità Montane del Piambello e delle Valli del Verbano,
Melodie evocative, ritmi ancestrali e atmosfere cinematiche faranno da cornice alla mostra di ceramica "La natura della terra”, che il pubblico, a partire dalle ore 15 e fino al termine del concerto, potrà visitare alla presenza degli artisti.
Nate all'interno di un'antica fornace da calce e trasformate nel secondo dopoguerra dalla famiglia Robustelli in laboratorio artistico, le Fornaci Ibis sono diventate dagli anni Sessanta un punto d'incontro per artisti di fama internazionale come Lucio Fontana, Renato Guttuso, Enrico Baj e Piero Chiara. Questo straordinario spazio riapre per l’occasione seguendo la linea della rassegna 2026 “Aperto per musica” con il suo museo all'aperto che custodisce opere in ceramica, patrimonio storico-industriale del territorio. Informazioni: suonieluoghi@gmail.com.alalà
Nella foto: locandina del concerto.
Mercati contadini, ingresso negli ospedali anche in Lombardia
Riportare al centro dell’attenzione i principi della dieta mediterranea, modello alimentare riconosciuto dalla scienza come uno dei più efficaci strumenti di prevenzione. Questa la bandiera dei mercati contadini, entrati, per la prima volta in Lombardia, negli ospedali per lanciare il patto tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini.
A Milano, il 10 luglio 2026, davanti all’Ospedale Niguarda il direttore generale della struttura Alberto Zoli e il presidente di Coldiretti Lombardia, Gianfranco Comincioli, hanno inaugurato il mercato e firmato l’intesa che sancisce la collaborazione tra agricoltori e medici.
COINVOLTI 70 OSPEDALI
L’iniziativa, di carattere nazionale, nello stesso giorno coinvolge contemporaneamente settanta ospedali italiani. Obiettivo, promuovere sane abitudini alimentari per prevenire le malattie e migliorare la qualità della vita, contrastando la diffusione dei comportamenti alimentari nocivi che aumentano il rischio di ammalarsi.
L’alleanza tra agricoltori e medici è un progetto, unico nel suo genere, promosso da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che nasce per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati su cibi sani come primo fronte della prevenzione, rispetto ai rischi legati ai cibi nocivi. Il messaggio è semplice: la salute si difende anche, e soprattutto, a tavola. Ormai dilaga e non ha confini il fenomeno degli energy drink, i prodotti pieni di additivi chimici e tutti quei cibi di cui non si conosce l'origine o che subiscono manipolazioni. Si passa dall'olio miscelato per farlo diventare extravergine al grano trattato con il glifosate in preraccolta (pratica consentita in altri Paesi extra-Ue e vietata in Italia) fino ad arrivare ai cibi ultraprocessati, su cui sempre più studi mostrano un effetto avverso su alcune malattie cronico-degenerative e sull’obesità. Un’alimentazione che aiuta a vivere meglio e più a lungo esiste, riducendo il rischio di malattie croniche.
Nella foto (Coldiretti): Milano, Mercato contadino Ospedale Niguarda.
FATTI & OPINIONI - «Quattro studenti lombardi su dieci non conoscono bene matematica e italiano»
Come forma i giovani il sistema scolastico in Lombardia? È la domanda posta dal consigliere regionale del Pd Samuele Astuti alla luce del Rapporto Invalsi 2022, dal quale emerge un quadro poco gratificante del livello di scolarizzazione degli studenti lombardi e delle differenze tra ceti sociali. Queste le sue considerazioni in una nota del 22 settembre 2023.
«LA SCUOLA NON FUNGE PIÙ DA ASCENSORE SOCIALE»
Dal Rapporto Invalsi 2022 emerge un quadro preoccupante del livello di scolarizzazione degli studenti lombardi e delle differenze tra ceti sociali. Dall’analisi risulta che quattro ragazzi su dieci non hanno un adeguato livello di conoscenze in matematica e italiano, con le percentuali più preoccupanti tra gli studenti di istituti tecnici e professionali.
Oggi, la domanda che dobbiamo porci è: come forma i giovani il sistema scolastico in Lombardia? È sufficiente quello che offre? Regione può intervenire per gli istituti di sua competenza? E poi c’è l’altro grande aspetto, emerso solo dopo gli eventi degli ultimi tre anni: che incidenza ha avuto in tutto questo la pandemia da Covid? Basti pensare che i test non sono stati fatti per tutto il 2020, considerato che gli studenti erano in Dad.
Ma c’è un dato ancora più inaspettato che si evince da questo studio.
In base all’indicatore dello status sociale, economico e culturale delle famiglie gli studenti considerati eccellenti sono il 20,5 per cento tra coloro che provengono da famiglie con favore socio-economico, quindi di un certo livello di benessere, si scende all’8,4 per cento tra coloro che provengono da nuclei famigliari con svantaggio socio-economico. Percentuale del solo 2,7 per cento tra coloro di cui non si conosce il background di provenienza. Questo significa che la scuola non funge più da ascensore sociale. A questo punto torna la domanda: cosa si può fare e come possiamo aiutare studenti e studentesse?
Tra l’altro, si nota una ridotta presenza di studenti di istituti tecnici e professionali tra coloro considerati “eccellenti”, a fronte di larghissime quote di allievi che raggiungono risultati del tutto inadeguati rispetto ai traguardi attesi al termine del secondo ciclo d’istruzione. Nonostante le criticità presenti nel sistema lombardo, questa regione è in grado di sostenere le eccellenze; infatti vi è un cospicuo numero di studenti che raggiungono delle ottime performance. E le regioni con minore fragilità scolastica sono anche quelle con una maggiore capacità di sostenere le eccellenze, tra queste una delle più performanti è proprio la Lombardia.
PROPOSTE CONCRETE
Le scuole dovrebbero essere uno strumento capace di diminuire le diseguaglianze sociali e per questo serve un sostegno attivo alle famiglie che sono più in difficoltà e che può partire dalle risorse di Regione Lombardia.
Inoltre, bisogna ripensare la pausa estiva dei ragazzi, proponendo attività extrascolastiche a supporto del percorso educativo-sociale e culturale, una pausa estiva che troppo spesso per le famiglie diventa un malus comportando problematiche di organizzazione oltre che un’implicita perdita di competenze dello studente.
Infine, le scuole possono rimanere aperte anche al pomeriggio con attività che possano aiutare gli studenti, non solo quelli con fragilità.
Samuele Astuti
consigliere regionale Pd
Chiesa di San Giuseppe, inaugurazione il 19 marzo
Mercoledì 19 marzo, solennità di san Giuseppe, inaugurazione della chiesa restaurata. Le messe saranno alle 9 e alle 18; alle 20.45 messa con i papà, nel giorno loro dedicato.
Scrive il prevosto don Piergiorgio Solbiati nel bollettino parrocchiale Camminiamo Insieme: «Nella festa di San Giuseppe, proprio il 19 marzo, riapriremo questo oratorio. Dal pavimento al tetto tutto è stato risistemato. Il Consisglio pastorale parrocchiale ha condiviso non solo il giorno ma anche ha voluto che la migliore inaugurazione non fosse occasione per discorsi, inviti, ma per la celebrazione della messa».
Federico Morlacchi, prima la cerimonia in Quirinale, poi domenica riceverà medaglia d'oro di Luino
Giornata attraente e interessante si preannuncia a Luino per il 23 settembre. Dalle 10 alle 18 tornerà una grande festa, quella dello sport. Che quest'anno ha un motivo in più di richiamo perchè sarà dedicata alla splendida vittoria di Federico Morlacchi alle Paralimpiadi di Londra dove l'atleta luinese ha conquistato tre medaglie di bronzo nel nuoto. A lui, alle 17.30, il sindaco Andrea Pellicini consegnerà a nome di tutta la città una medaglia d’oro. «Luino esulta con Federico Morlacchi per i tre bronzi conquistati alle Paralimpiadi! – ha commentato Pellicini -. Vogliamo vivere una grande giornata di sport insieme alle tante associazioni e ai loro atleti dimostrando quanto crediamo all’importanza dei valori che vengono trasmessi da questo mondo fantastico».
La manifestazione (in caso di maltempo slitterà a domenica 30) sarà all’ex Campo Sportivo di via Lido. Per la sua organizzazione si è messo al lavoro un vero staff coordinato dallo stesso sindaco e dal consigliere comunale Vittorio Sarchi supportati da altri consiglieri, Mario Contini, Simona Ronchi, Alessandro Franzetti.
Coinvolto nelle varie fasi della giornata il vasto mondo dello sport con le sue associazioni sportive locali che daranno a tutti la possibilità di provare a praticare diverse discipline. Si andrà dagli sport acquatici (canottaggio, nuoto, vela) a calcio, volley, pallacanestro, ping pong, ring di boxe. La festa rappresenterà un’opportunità per sperimentare la pratica delle arti marziali, apprendendo qualche mossa di judo, apprezzando il thai-chi. E ancora: su un grande palco si potranno ammirare esibizioni di capoeira e di danza; l’Avis e il Cai presenzieranno con stand e mostreranno i loro progetti; la Pro Loco allestirà uno stand gastronomico perchè si possa pranzare nel bello scenario tra fiume e lago.
Morlacchi riceverà la medaglia della Città dopo aver affrontato, mercoledì 19, un'altra emozione non da poco. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rinnovato le felicitazioni agli atleti azzurri alle Paralimpiadi e alle Olimpiadi, e ha invitato al Quirinale tutti coloro che hanno conquistato medaglia.
La cerimonia con la consegna da parte dei portabandiera dei Giochi Olimpici e Paralimpici - rispettivamente Valentina Vezzali e Oscar De Pellegrin - al capo dello Stato del tricolore con le firme degli atleti, alle 17, nel Salone dei Corazzieri sarà trasmessa in diretta dalla Rai.
Donazione e trapianto in trasferta
All'Ospedale di Saronno un paziente in attesa di trapianto ha ricevuto sul posto un fegato trapiantatogli dall’équipe Ecmo (Extra Corporeal Membrane Oxygenation) di Varese. È la prima volta nell’Asst Sette Laghi che questo tipo di operazione venga effettuata fuori sede.
L’intervento è stato realizzato nell'ambito di un progetto regionale, che vuole garantire la possibilità di effettuare questo tipo di donazione anche negli ospedali che non dispongono di un programma Ecmo dedicato.
L'équipe multidisciplinare era composta dai professionisti della Cardiorianimazione, diretta dal professor Paolo Severgnini, della Cardiochirurgia, diretta dal dottor Andrea Musazzi, e dai Tecnici della Perfusione cardiovascolare della Direzione aziendale delle professioni sanitarie e sociosanitarie diretta dal dottor Antonio Staffa. La loro attività ha reso possibile tutte le procedure necessarie alla donazione a cuore fermo controllata in una struttura non sede di Ecmo, una tecnica salvavita di supporto vitale.
Nella foto (Asst Sette Laghi): Équipe Ecco Varese.
Varese, le “matricole” di piazza Monte Grappa
I prossimi studenti di Giurisprudenza a Varese saranno matricole di un modello che è già sperimentato in diversi atenei e prevede l’insediamento delle attività didattiche giuridiche, economiche e umanistiche nei centri urbani.
Il 30 marzo 2026 la rettrice dell’Università dell’Insubria Maria Pierro e il presidente della Camera di commercio Mauro Vitiello hanno firmato un accordo quadro, che destina per dieci anni all’ateneo una porzione dell’edificio camerale nel cuore della città.
La nuova sede sarà riservata agli iscritti al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, attualmente erogato al Campus di Bizzozero, che oggi conta circa trecentocinquanta studenti complessivi con oltre centotrenta matricole.
L’immobile verrà adeguato, a carico della Camera di commercio, alla realizzazione di due aule da novanta/cento posti ciascuna, spazi comuni per gli studenti – sale studio e aree ristoro –, uffici per i docenti e un ufficio di segreteria. In attesa del completamento dei lavori, una parte dell’immobile già ritenuta idonea all’uso universitario, tra cui la Sala Campiotti, verrà ceduta in concessione transitoria. Le attività didattiche prenderanno avvio già da settembre con l’inizio dell’anno accademico 2026-2027.
L’accordo tra Università e Camera di commercio non si limita a questo. È prevista anche una collaborazione articolata su più fronti: promozione di tirocini curriculari ed extracurriculari; innovazione e sviluppo territoriale attraverso progetti di ricerca condivisi in ambito giuridico ed economico e iniziative comuni; rigenerazione urbana e attrattività con eventi, attività culturali e scientifiche nel centro cittadino, orientamento per gli studenti e collaborazioni con le istituzioni locali.
Nella foto (Uninsubria): accordo tra Uninsubria e Camera di Commercio Varese.
Rho Fiera Milano, un Salone sempre più Mobile
Lo si percepiva già tra i padiglioni e la conferma è arrivata dai numeri ufficiali, l’edizione numero 62 del Salone del Mobile, tenutasi a Rho Fiera Milano dal 16 al 21 aprile 2024, ha visto un aumento di tutti gli indicatori, dimostrando di essere la fiera di settore più importante a livello internazionale.
Parlano le classifiche. Si sono registrate 370.824 presenze complessive, con un +20.2% rispetto al 2023. Aumento del +28,6% degli operatori, con un 65,6% che arrivano dall’estero: Cina al primo posto, seguita da Germania, Spagna, Brasile, Francia. Presenze incrementate anche per giornalisti (5.552 accreditati), pubblico (36.122) e studenti (14.683, +28.6%). Un ulteriore riconoscimento della preminenza internazionale del Salone e dell’intero settore è arrivato inoltre dallo scegliere Milano e la sua rassegna per celebrare la Prima Giornata Nazionale del Made in Italy.
Numeri a parte, la visita in prima persona a padiglioni e Fuorisalone - un caleidoscopio di prodotti di ultima generazionei, showroom, allestimenti in palazzi storici, performance, mostre, conferenze che coinvolge l’intera città - ha evidenziato sì la forza catalizzatrice a livello internazionale dell’evento, ma anche i rischi del sovraffollamento.
Mercoledì 17 accedere ai padiglioni richiedeva una buona dose di pazienza: gli stand delle aziende più note avevano code e code all’ingresso - accade da qualche edizione - e una volta sbarcati all'interno la ressa era tale da far fatica a informarsi su nuove produzioni, specifiche e aspetti tecnici. Molti stand hanno puntato all’instagrammabilità piuttosto che al contatto con gli operatori, per la felicità dei presenti stranieri.
Soluzioni e ideazioni interessanti ce n’erano? Eccome! In quantità e qualità, il Salone non delude. Proprio per questo, è un peccato che approcciare, vagliare e “fare propria” tale offerta, soprattutto da parte dei vari mondi professionali, fosse reso difficile dallo stesso successo della manifestazione.
Fuori dai padiglioni si respirava l’aria del Fuorisalone, e questa è una novità probabilmente collegata con il ridisegno del percorso di fruizione realizzato quest’anno. Lungo corso Italia si è moltiplicata l’offerta di champagne bar, dj-set, chioschi con tagliolini al tartufo e sandwich all’aragosta, forse per offrire agli operatori stranieri costretti a passare l’intera giornata in Fiera un anticipo dell’effetto party che si vive in città, e non far loro pensare che si stiano perdendo il meglio della festa.
Musica simile anche per il Fuorisalone in città. Giorni perfetti per coltivare le relazioni pubbliche, partecipare a proposte e conferenze come si fosse a un festival e dare un’occhiata alle novità, ma solo se si esce di casa con un mirato programma delle opportunità. Per informazioni dettagliate, meglio anche in questo caso prendere il nominativo del referente, il QR code del prodotto e rimandare la diretta o l'approfondimento al dopo fiera, una volta che gli stranieri abbiano preso l’aereo del rientro, i dj-set allestiti dagli showroom siano smontati, i furgoncini per i cocktail partiti, insomma, quando Milano riprende il suo ritmo - andante con brio - consueto, e si possono rimettere in ordine i pensieri senza quel divertente, festaiolo, internazionale, cacofonico mix di stimoli.
In attesa della prossima edizione.
Carla Iurilli
Un giornale, tante storie
Cari lettori,
un piccolo annuncio connesso al Corriere del Verbano. Esce in questi giorni per l'editore Manni “Corpo 8”, romanzo in cui racconto dall'interno non tanto il giornale quanto le persone che lo crearono e le epoche cui appartennero. Vicende storiche e fatti del quotidiano che mi è piaciuto riannodare e a me stessa ricordare in tutta la loro varietà e intensità.
Ho ben presente come ci siano nuclei familiari che hanno seguito le edizioni scavalcando i decenni, con abbonamenti passati di padre in figlio e di luogo in luogo. Alcuni non hanno mai smesso di seguirlo il Corriere del Verbano addirittura dalla fondazione e i discendenti ancora ci leggono nella formula digitale. Tradotto in anni, vuol dire 1879-2023. A loro ho ricorrentemente pensato mentre prendeva forma “Corpo 8”.
Proprio poche settimane fa mi è tornato tra le mani un indirizzario dei primi del Novecento, vissuto, leggibile però, con nomi e nomi che si sono perpetuati e ci hanno accompagnati senza interruzione in uno scambio reciproco, andato oltre la consuetudine.
Scrivere “Corpo 8” è stato naturale sbocco, il romanzo è venuto avanti da sé. Si è costruito pezzetto dietro pezzetto ogni volta che mi sono passati sotto gli occhi anniversari, annotazioni, lettere, documenti, schizzi, atti di nascita e di morte, fotografie amatissime; e vecchi impaginati, strappi di menabò, firme di collaboratori, cartellette tipografiche, residui di punzoni e matrici con l'amaro-dolce dell'inchiostro.
Nel tempo si setaccia si sperde si recupera si va e si torna dai mondi che ci hanno contenuti. L'ho quindi prima di tutto scritto per me il libro, semplicemente per affetto e perché ne ho sentito il bisogno; ma raccontare questa storia ha inevitabilmente significato ricomporre un bersò collettivo, dialogante, e con piacere vi faccio partecipi della sua nascita.
Elena Ciuti














