Edizione n.21 di mercoledì 17 giugno 2026

Prima pagina

Lingue locali, raccolta di vocaboli o frasi lombarde

Avviato con Treccani il progetto regionale LumbarDialett
logo dialetti (foto LNews)

Parte dall’interazione diretta con i cittadini l’iniziativa regionale di valorizzare il patrimonio linguistico lombardo, salvaguardarlo e rivitalizzarlo. Sul sito https://www.regione.lombardia.it/lumbardialett è già possibile partecipare parole, modi di dire o espressioni dialettali dei diversi territori.
Il progetto LumbarDialett, promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con la Fondazione Treccani, si propone di preservare identità, memoria e tradizioni locali. Il materiale raccolto sarà valutato da un comitato scientifico congiunto tra Regione Lombardia e Fondazione Treccani.
Nella foto: il logo dell’iniziativa regionale. 

Ferrovia Cocquio Trevisago – Laveno Mombello, manutenzione straordinaria

Interruzione per lavori dal 15 giugno al 13 settembre 2026 - Previsto servizio sostitutivo su autobus
Laveno, FNM, foto Ibis

Sulla linea Varese Nord–Laveno Mombello di Ferrovienord, da lunedì 15 giugno fino a domenica 13 settembre, sarà interrotta la circolazione ferroviaria lungo la tratta Cocquio Trevisago–Laveno Mombello. La ripresa del servizio scatterà da lunedì 14 settembre 2026.
L’interruzione è dovuta a lavori preliminari al potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria tra Cocquio Trevisago e Cittiglio e nella stazione di Laveno Mombello. I lavori sono realizzati da Rfi in coordinamento con Ferrovienord e prevedono la rimozione parziale di parte del binario tra Cittiglio e Laveno Mombello.
Nella stazione di Laveno saranno rinnovate totalmente rotaie e traverse e sostituiti il pietrisco della massicciata e i deviatoi. L’interruzione sarà necessaria anche al rifacimento del ponte ferroviario RFI in attraversamento su rete Ferrovienord nella stazione di Laveno Mombello.
Per consentire ai viaggiatori di spostarsi nella tratta interessata dall’interruzione, sarà organizzato da Trenord un servizio sostitutivo su bus; le informazioni saranno rese disponibili su trenord.it e App. 
Nella foto (Ibis): stazione Fnm di Laveno Mombello. 

Castiglione Olona, Musica giapponese e “anime"

Concerto a lume di candela a Palazzo Branda Castiglioni
Castiglione Olona, Lume (foto @Jacopo Barsotti)

Una serata all’insegna della cultura giapponese è il nuovo appuntamento con un concerto a lume di candela, organizzato a Castiglione Olona da Lombardia Segreta. Sabato 6 giugno 2026 (ore 21), il portico d'onore di Palazzo Branda Castiglioni torna ad accogliere, questa volta all'aperto, uno speciale candle light con musica giapponese.
Lo spettacolo “OtoDama – L’anima dei suoni” unisce la delicatezza della tradizione musicale giapponese alle melodie degli “anime” originali, i prodotti di animazione che hanno fatto sognare generazioni anche in Italia. In eleganti kimono tradizionali le artiste Shinobu Kikuchi (voce e sanshin) e Yuriko Mikami (violoncello) accompagneranno il pubblico in un suggestivo viaggio tra Oriente e Occidente.
Le melodie saranno eseguite in lingua giapponese, accompagnate dai suoni profondi del violoncello e dalle vibrazioni evocative del sanshin, antico strumento tradizionale di Okinawa. Tra musiche anime, canti popolari, ninne nanne e melodie tramandate nei secoli, ogni brano racconterà emozioni universali capaci di parlare direttamente al cuore.
Informazioni: ingresso euro 20 (intero) con prenotazione obbligatoria su: https://lombardiasegreta.com/ o contattando via email: prenotazioni.lombardiasegreta@gmail.com
Nella foto (by Musei Civici Castiglione Olona), "Lume" (foto @Jacopo Barsotti). 

Rifugi alpini lombardi, 5,2 milioni per completamento lavori

Destinatari soggetti pubblici, associazioni e gestori di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio e Varese
Un rifugio alpino (foto LNews)

Ci sono anche il Club Alpino italiano di Besozzo e il comune di Dumenza, nel Varesotto, tra i cinquanta beneficiari del bando regionale “Rifugi 2024”, che il 22 maggio 2026 è stato finanziato con 5,2 milioni per l'esaurimento della graduatoria.
Queste ulteriori risorse consentiranno di completare e rendere pienamente operativi i rifugi alpinistici e rifugi escursionistici ubicati in comuni montani o parzialmente montani nelle province di Bergamo (9), Brescia (11), Como (3), Lecco (9), Sondrio (16) e Varese (2).
I finanziamenti sono diretti a realizzazione, ampliamento, manutenzione straordinaria, innovazione tecnologica, riqualificazione, sicurezza, accessibilità, efficientamento energetico e mitigazione dei fenomeni naturali.
Per la provincia di Varese sono state accolte due domande per un importo complessivo di 178mila euro. Al Club Alpino Italiano di Besozzo sono stati assegnati 88.598 euro per lavori al Rifugio "Capanna Giulio de Grandi Adamoli” e al comune di Dumenza 89.473 euro per il Rifugio "Dumenza-Alpe Bovis”.
Nella foto (LNews): rifugio alpino.

Emergenze e futuro delle telecomunicazioni

Il lungo cammino della Rete alternativa “Zamberletti”
I2RGV G. Romeo durante una prova di sintonia dalla Prefettura di Varese
Giannino Romeo e il prefetto di Varese Salvatore Rosario Pasquariello

Fu pensata dal deputato varesino Giuseppe Zamberletti dopo il terremoto dell’Irpinia e della Basilicata. Si basa su radiofrequenze senza internet. Viene testata mensilmente con una specifica esercitazione.
Dal 1981 le comunicazioni di emergenza fanno capo alla "Rete alternativa di emergenza delle prefetture italiane”, un dispositivo voluto inizialmente dal ministero dell’interno per coprire le eventuali interruzioni di quelle ordinarie o integrare quelle della protezione e della difesa civile.
TRE CAPOMAGLIA
Il sistema è articolato in tre capomaglia: Varese per il Nord Italia, Siena per il Centro Italia, Reggio Calabria per il Sud Italia e poggia su apparecchiature ricetrasmittenti HF amatoriali e di antenne per le bande interessate, acquistate dalle prefetture stesse. A farlo funzionare sono oltre seicento operatori, che si avvicendano tra prefetture, enti e organizzazioni, enti pubblici e Centri radio mobili.
Le attività della Rete Alternativa “Zamberletti” vengono gestite dall’Associazione Radioamatori Italiani a mezzo dei propri soci ed in particolare dalle sezioni dei capoluoghi di provincia dove hanno sede le prefetture. Alle chiamate della rete radio HF italiana partecipa da circa vent'anni anche una stazione della Repubblica di San Marino; nel 2009 vi fu una breve apertura sperimentale alla Grecia.
ORIGINI E VERIFICHE
Le origini di un collegamento alternativo di radiocomunicazioni di emergenza risalgono al 1981, quando un gruppo, composto da Giovanni Romeo, Franco Campanelli, Settimio Sordi e Bruno Surace si propose di presentare a tutte le prefetture del territorio Italiano un progetto denominato "Rete Radiocomunicazioni Alternative di emergenza", operativa su frequenze Hf e sviluppata sulle potenzialità e le capacità dei radioamatori aderenti all’Associazione Radioamatori Italiani (Ari).
Nel 1985 si concretizzò ufficialmente la fase di sperimentazione e venne istituita con decreto Zamberletti la "Rete radiocomunicazioni alternative di emergenza delle prefetture". Da quella data ad oggi sono state effettuate quattrocentonovantanove prove di collegamenti tra prefetture e altri enti e associazioni.
Proprio in occasione della cinquecentesima esercitazione per la verifica delle apparecchiature radio, la prefettura di Varese e l’Associazione Radioamatori Italiani hanno organizzato a Villa Recalcati, il 26 maggio 2026, un convegno su "Il futuro delle telecomunicazioni di emergenza e il suo impiego in contesti emergenziali”.
Nelle foto (Prefettura Varese): I2RGV Giovanni Romeo durante una prova di sintonia dalla Prefettura di Varese; Giannino Romeo e il prefetto Salvatore Rosario Pasquariello. 

Varese, nuove apparecchiature pediatriche

Donate dalla Fondazione Il Ponte del. Sorriso
Varese, donazione Il Ponte del sorriso (foto Asst Settelaghi

Non conosce sosta l’impegno dell'associazione Il Ponte del Sorriso di Varese nel garantire ai piccoli pazienti cure sempre più efficaci e tecnologie all’avanguardia. Due lettini di rianimazione neonatale destinati alle sale parto, un ecografo oculare per l’Oculistica pediatrica, una sonda per la Radiologia pediatrica, che consentirà di effettuare indagini diagnostiche anche sui pazienti più piccoli, sono la sua ultima donazione all’Ospedale Filippo Del Ponte.
Il 15 maggio 2026 le nuove apparecchiature sanitarie, del valore complessivo di circa 60mila euro, sono state formalmente consegnate ai vertici amministrativi e sanitari dell’Asst Sette Laghi dalla presidente della fondazione Emanuela Crivellaro.
A rendere possibile quest’altro risultato non è stata soltanto la raccolta fondi natalizia promossa dall’associazione, ma anche la generosità di tante persone che, negli ultimi mesi, hanno scelto di sostenere concretamente i progetti dedicati ai bambini ricoverati.
Dai privati alle aziende, fino ai sempre presenti Alpini di Agra, gli Arditi Curva Nord Pallacanestro di Varese, l’Associazione Aspide e il Club Bridge, ancora una volta la sollecita mobilitazione e la generosa risposta hanno reso possibile un gesto di solidarietà a favore della salute dei bambini.
Nella foto (Asst Sette. Laghi): ls consegna delle nuove apparecchiature pediatriche all’Ospedale Del Ponte. 

Università e ricerca, nuove piattaforme tecnologiche a Varese, Como e Busto Arsizio

Finanziamento regionale di 4,4 milioni per due progetti strategici
Microscopio Elettronico a trasmissione_ Varese - Aurora Montali (foto Uninsubria)
Criett Como Microscopio SEM (foto Uninsubria)

Un’iniezione di 4 milioni e 400mila euro darà ali a nuove piattaforme tecnologiche e rafforzerà quelle esistenti nelle sedi di Como, Varese e nel polo di Busto Arsizio. 
All’Università dell’Insubria è stato assegnato Il finanziamento di due progetti strategici con il bando regionale di 50 milioni di euro del Programma Fesr 2021-2027, destinato, per la prima volta, esclusivamente agli atenei lombardi pubblici e privati per la creazione e l’ammodernamento di infrastrutture di ricerca.
I DUE PROGETTI
Il primo progetto punta a potenziare a Como la Piattaforma di analisi e caratterizzazione della materia (Impactt) e a costituire a Busto Arsizio una nuova piattaforma di ricerca biomedica. Quasi 3 milioni di euro il finanziamento. Obiettivo, valorizzare ricerca e trasferimento tecnologico nei settori dei materiali avanzati e della diagnostica per l’invecchiamento.
L’idea è creare un collegamento diretto tra le piccole e medie imprese del territorio e i migliori centri di ricerca internazionali.
Il secondo progetto, finanziato con circa 1,4 milioni di euro, prevede la realizzazione a Varese di un’infrastruttura dedicata all’innovazione sostenibile nel settore degli aminoacidi e dei loro derivati. L’iniziativa SustAA si inserisce nell’ecosistema Salute e Life Science e sostiene la vocazione del territorio nei settori nutraceutico, farmaceutico, cosmetico e alimentare.
Nelle foto (Uninsubria): Microscopio elettronico a trasmissione (Varese-Aurora Montali); Criett Como Microscopio Sem. 

Violenza sulle donne, tra Varese e Como quasi 400 contatti

In un anno oltre duecento gli uomini presi in carico
ATS Insubria foto Ibis

Hanno intercettato 398 uomini, tra richieste di informazioni e primi appuntamenti e 224 di loro hanno poi completato la valutazione di idoneità al trattamento. Sono I servizi della rete dei Centri per uomini autori o potenziali autori di violenza (Cuav) nel suo primo anno di attività nei territori di ATS Insubria con due sedi a Varese e due a Como.
I Cuav sul territorio sono implementati da Centro italiano per la promozione della mediazione (Cipm), Dorian Gray Onlus, Associazione InfraMente e Fondazione Somaschi.
FOTOGRAFIA
I percorsi di responsabilizzazione dedicati agli uomini, che hanno agito violenza o che riconoscono di avere difficoltà nella gestione della rabbia, restituisce una fotografia chiara del fenomeno e dell’impatto.
Chi si rivolge al Cuav ha un’età media di 42 anni, un diploma di scuola secondaria di primo grado nel 48,3% dei casi o di secondo grado - 34,8 percento. Il 33,85% è celibe e il 32,69% sposato, mentre risulta stabilmente occupato il 61,5%.
La maggior parte accede ai Cuav in presenza di provvedimenti giudiziari già attivi e i reati più frequenti riguardano episodi di violenza domestica verso partner, ex partner e, in alcuni casi, figli.
TRATTAMENTI
Nei centri gli uomini possono trovare un aiuto per riconoscere i loro gesti e prevenire le recidive attraverso interventi - sia individuali sia di gruppo - diretti a far riconoscere agli uomini la violenza fatta, assumerne la responsabilità e sviluppare strategie relazionali ed emotive alternative.
Accanto ai quesiti percorsi, la prevenzione rappresenta una componente centrale del progetto. Tra le iniziative figurano un gruppo psicoeducativo per uomini con storie di dipendenza, incontri nelle scuole superiori sul tema degli stereotipi di genere e del consenso ed eventi pubblici realizzati in collaborazione con realtà locali e servizi dedicati.
Il lavoro prosegue anche in ambito penitenziario. Nelle case circondariali di Varese e Como, dove si conducono gruppi dedicati ai detenuti, offrendo spazi strutturati di riflessione e cambiamento.
Nella foto (Ibis): Ats Insubria Varese. 

Genitori e figli, un accompagnamento su misura

Primi risultati di un progetto nel Novarese
Romentino, Logo Family+

Ha preso avvio nel settembre 2024 da Romentino nel Novarese e, ad oggi, ha già coinvolto novantasei famiglie con figli minorenni in un intervento innovativo di inclusione sociale dei bambini e dei ragazzi attraverso la promozione della partecipazione ad attività educative, sportive e relazionali.
È il progetto “Family+”, promosso dal Consorzio intercomunale per la gestione dei servizi socio-assistenziali (Cisa) dell’Ovest Ticino nell’ambito del programma regionale sulla “Genitorialità positiva”.
Oltre a rafforzare le reti educative dei ventiquattro comuni territoriali, l’obiettivo si configura - spiega la presidente del consiglio di amministrazione del Consorzio Carla Zucco - come «accompagnamento educativo personalizzato, attività di gruppo per genitori e figli, supporto scolastico, facilitazione dell’accesso alle opportunità territoriali e azioni di vicinanza solidale, orientate a contrastare l’isolamento sociale e a promuovere relazioni di supporto tra famiglie».
Testimoni sono centosessanta tra bambini, ragazzi e adolescenti - di famiglie per metà circa italiane e per l’altra parte di quindici diverse nazioni - che hanno superato, con largo anticipo, gli obiettivi inizialmente previsti e confermano la forte domanda di sostegno alla genitorialità presente nel territorio.
Cifra del progetto, aggiunge la direttrice del Cisa Valentina Bertone, sono «la formazione continua degli operatori e un approccio multidisciplinare che integra competenze educative, sociali e metodologie basate sui linguaggi espressivi e relazionali».
Nella foto: il logo di Family+ 

Appuntamenti

* Il 7 febbraio a Varese Villa Recalcati presentazione del libro recentemente riedito "Il miracolo dell'ospitalità" di di Don Giussani

* Il 5 febbraio corso di primo soccorso con Pubblica Assistenza Anpas di Villadossola.

* Il 7 febbraio al Teatro Italia di Germignaga spettacolo di Mario Perrotta "Emigranti Esprèss".

* Fino al 15 marzo 2026 mostra di burattini tradizionali al Miv (Multisala Impero Varese) del Teatro dei burattini di Varese di Betty e Chicco Colombo.

Vista completa cliccando al centro immagine

Condividi contenuti