Edizione n.27 di mercoledì 29 luglio 2026
Luino
Laghi e fiumi del Varesotto, Provincia: «Recuperato il ritardo di anni»
«Non abbiamo la bacchetta magica e stiamo lavorando duramente per recuperare il tempo che altri hanno perso sull’intera partita legata all’acqua, al gestore unico e al servizio idrico integrato. In questi ultimi anni abbiamo fatto importanti passi avanti e raggiunto anche buoni risultati. La situazione delle acque del Ceresio lo dimostra».
Così il 12 luglio 2017 ha reagito alla presentazione dei risultati sulle acque del Varesotto il consigliere provinciale di Varese Valerio Mariani, intervenuto alla conferenza stampa di Legambiente. «Occorre tempo perché non si può risolvere tutto con uno schiocco di dita. Lo sappiamo noi e lo sanno anche i sindaci dei territori interessati dai laghi e con i quali abbiamo istaurato un ottimo rapporto di collaborazione».
LAVORI A LUINO E BESOZZO
Anche sul Maggiore, come già sul Ceresio, è iniziata a essere tradotta in realtà una serie di ipotesi e azioni. «L’accordo di programma tra Ato, Alfa, società Verbano e Comune di Luino per la progettazione delle reti di collettamento e il revamping (NdR: ammodernamento, revisione) dell’impianto di depurazione per oltre 3 milioni e 500 mila euro è nella fase di progettazione, alla quale seguiranno i lavori» prosegue Mariani. Gli interventi della società Verbano sull’impianto di depurazione di Besozzo relativi al fiume Bardello, per un importo di oltre 3 milioni, sono in corso».
Ad Angera infine è stato avviato il tavolo di lavoro, al quale partecipano anche Ato e Alfa per il revamping dell’impianto di depurazione, che in futuro dovrà essere gestito proprio dal Alfa srl. «Prendiamo i dati di Legambiente come stimoli per continuare a lavorare a testa bassa, proprio perché siamo entrati in una fase cruciale, fatta finalmente di progetti concreti e non più di parole. Ne siamo convinti noi, ma soprattutto i sindaci e gli amministratori del nostro territorio, che in tutto questo percorso hanno capito l’importanza e hanno sempre collaborato e agito per il bene dei nostri territori e il miglioramento delle nostre acque» ha concluso Mariani.
(Altre sull'argomento in questa stessa sezione e in Prima Pagina).
Volontariato e solidarietà sociale, il mondo discreto dell’associazionismo luinese
«Molte volte non sappiamo cosa faccia un'associazione rispetto ad un'altra, ecco il motivo per cui ho ritenuto importante indire questa riunione». Così il 4 luglio 2017 a Palazzo Serbelloni l'assessora ai Servizi sociali Caterina Franzetti ha introdotto l’incontro con il volontariato attivo nel luinese. Presenti il prevosto Sergio Zambenetti e le associazioni: Adiapsi, Agrisol, Aisu, Anffas, Auser, Banca del Tempo, Cai, Caritas, Centro Aiuto Alla Vita, Costa Sorriso, Cri Luino, Donna Sicura, Gim, Opaar, La Parrocchia di Luino, San Vincenzo, Unitalsi.
«Conoscersi e farsi conoscere» l’obiettivo proposto da Franzetti e, soprattutto, «mettere in rete», unire le forze dirette tutte verso un identico traguardo sociale. «Ogni associazione di fatto rappresenta il filo di una tela che protegge i più deboli - ha dichiarato - e questi incontri mirano a far nascere un tavolo territoriale in cui colloquiare al fine di meglio comprendere come soddisfare le richieste di aiuto». Per i servizi sociali l’amministrazione luinese impegna il 20 per cento della spesa corrente. «La questione – ha proseguito Franzetti - è drammatica: occorre potenziare la rete dei volontari, comprendendone le esigenze. So cosa significhi costruire ed edificare. Non sono la 'padrona di casa’, ma una come voi che fa parte della città».
Il tavolo di confronto si aggiornerà periodicamente per mantenere massima l'attenzione su volontariato e coesione sociale del territorio. «Occorre garantire – ha sottolineato Franzetti - la continuità di tutti quei servizi che consentono a malati, disabili, famiglie, minori e giovani di avere concrete possibilità e buona ordinaria qualità di vita. Una società ha speranza finché continuerà a preoccuparsi di tutti ed in particolare dei più deboli».
ASSOCIAZIONI E ATTIVITÀ
La riunione ha permesso di passare in rassegna esperienze e spiegare progetti, accordi e collaborazioni delle varie associazioni. Questo un sintetico panorama:
*ADIAPSI: si occupa delle disabilità mentali, collabora anche con il Cai sulle proposte per i disabili e da una quindicina d'anni organizza escursioni. Un piccolo appartamento è attualmente gestito con l'ospedale di Varese ed è stato dato in comodato d'uso dalla ittà di Luino.
*AGRISOL: opera anche nel luinese e collabora con Caritas e Servizi sociali per l'accoglienza dei profughi presenti a Colmegna, Maccagno con Pino e Veddasca e Dumenza.
*AISU: si occupa di promuovere la città anche nel mondo con scambi socio-culturali.
*ANFFAS gestisce le disabilità medio-gravi e si occupa di rendere più autonomi i ragazzi disabili prendendosi cura anche delle loro famiglie.
*AUSER: tra le tante attività, ha in corso progetto di trasporto di pazienti oncologici in collaborazione con altre associazioni.
*BANCA DEL TEMPO: abbraccia un territorio vasto e da decenni fa parte di una rete d'azione tra realtà territoriali con cui collabora.
*CARITAS: si occupa nel luinese di varie attività, tra cui l'aiuto ai bisognosi con ascolto, guardaroba e prodotti alimentari. Alla intensa attività si aggiungono anche una mensa e un dormitorio.
*CAV: ha una sede a Laveno e segue la maternità nascente sino al secondo anno d'età in tutte le sue sfaccettature.
*COOPERATIVA COSTA SORRISO: opera per integrare nel mondo del lavoro i ragazzi disabili. Innovativa l'esperienza del ristorante Il Grotto del Sorriso di Cassano Valcuvia.
*CROCE ROSSA DI LUINO: conta 260 volontari ed è divisa in aree di attività. Tra i vari impegni, il trasporto degli ammalati, la sensibilizzazione nelle scuole, il supporto ad altri progetti sul territorio.
*DONNA SICURA: gestisce lo sportello di Luino per le donne maltrattate e sta funzionando con dati in crescita. In collaborazione con Comune di Luino e Comunità Montana Valli del Verbano ha proposto un corso di formazione per l'ascolto allo sportello che fa parte di una rete provinciale e del Piano di Zona.
*GIM: si occupa di diverse tematiche e propone il progetto Equostop.
*OPAAR: da anni aiuta il mondo del volontariato in molti aspetti, in particolare l’ascolto e ricerca lavoro e le assistenti familiari.
*SAN VINCENZO: lavora con i bisognosi della zona di Voldomino d’intesa anche con i Servizi sociali di Luino e talvolta con Unitalsi.
Chiesa di San Giuseppe, inaugurazione il 19 marzo
Mercoledì 19 marzo, solennità di san Giuseppe, inaugurazione della chiesa restaurata. Le messe saranno alle 9 e alle 18; alle 20.45 messa con i papà, nel giorno loro dedicato.
Scrive il prevosto don Piergiorgio Solbiati nel bollettino parrocchiale Camminiamo Insieme: «Nella festa di San Giuseppe, proprio il 19 marzo, riapriremo questo oratorio. Dal pavimento al tetto tutto è stato risistemato. Il Consisglio pastorale parrocchiale ha condiviso non solo il giorno ma anche ha voluto che la migliore inaugurazione non fosse occasione per discorsi, inviti, ma per la celebrazione della messa».
Federico Morlacchi, prima la cerimonia in Quirinale, poi domenica riceverà medaglia d'oro di Luino
Giornata attraente e interessante si preannuncia a Luino per il 23 settembre. Dalle 10 alle 18 tornerà una grande festa, quella dello sport. Che quest'anno ha un motivo in più di richiamo perchè sarà dedicata alla splendida vittoria di Federico Morlacchi alle Paralimpiadi di Londra dove l'atleta luinese ha conquistato tre medaglie di bronzo nel nuoto. A lui, alle 17.30, il sindaco Andrea Pellicini consegnerà a nome di tutta la città una medaglia d’oro. «Luino esulta con Federico Morlacchi per i tre bronzi conquistati alle Paralimpiadi! – ha commentato Pellicini -. Vogliamo vivere una grande giornata di sport insieme alle tante associazioni e ai loro atleti dimostrando quanto crediamo all’importanza dei valori che vengono trasmessi da questo mondo fantastico».
La manifestazione (in caso di maltempo slitterà a domenica 30) sarà all’ex Campo Sportivo di via Lido. Per la sua organizzazione si è messo al lavoro un vero staff coordinato dallo stesso sindaco e dal consigliere comunale Vittorio Sarchi supportati da altri consiglieri, Mario Contini, Simona Ronchi, Alessandro Franzetti.
Coinvolto nelle varie fasi della giornata il vasto mondo dello sport con le sue associazioni sportive locali che daranno a tutti la possibilità di provare a praticare diverse discipline. Si andrà dagli sport acquatici (canottaggio, nuoto, vela) a calcio, volley, pallacanestro, ping pong, ring di boxe. La festa rappresenterà un’opportunità per sperimentare la pratica delle arti marziali, apprendendo qualche mossa di judo, apprezzando il thai-chi. E ancora: su un grande palco si potranno ammirare esibizioni di capoeira e di danza; l’Avis e il Cai presenzieranno con stand e mostreranno i loro progetti; la Pro Loco allestirà uno stand gastronomico perchè si possa pranzare nel bello scenario tra fiume e lago.
Morlacchi riceverà la medaglia della Città dopo aver affrontato, mercoledì 19, un'altra emozione non da poco. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rinnovato le felicitazioni agli atleti azzurri alle Paralimpiadi e alle Olimpiadi, e ha invitato al Quirinale tutti coloro che hanno conquistato medaglia.
La cerimonia con la consegna da parte dei portabandiera dei Giochi Olimpici e Paralimpici - rispettivamente Valentina Vezzali e Oscar De Pellegrin - al capo dello Stato del tricolore con le firme degli atleti, alle 17, nel Salone dei Corazzieri sarà trasmessa in diretta dalla Rai.
Un giornale, tante storie
Cari lettori,
un piccolo annuncio connesso al Corriere del Verbano. Esce in questi giorni per l'editore Manni “Corpo 8”, romanzo in cui racconto dall'interno non tanto il giornale quanto le persone che lo crearono e le epoche cui appartennero. Vicende storiche e fatti del quotidiano che mi è piaciuto riannodare e a me stessa ricordare in tutta la loro varietà e intensità.
Ho ben presente come ci siano nuclei familiari che hanno seguito le edizioni scavalcando i decenni, con abbonamenti passati di padre in figlio e di luogo in luogo. Alcuni non hanno mai smesso di seguirlo il Corriere del Verbano addirittura dalla fondazione e i discendenti ancora ci leggono nella formula digitale. Tradotto in anni, vuol dire 1879-2023. A loro ho ricorrentemente pensato mentre prendeva forma “Corpo 8”.
Proprio poche settimane fa mi è tornato tra le mani un indirizzario dei primi del Novecento, vissuto, leggibile però, con nomi e nomi che si sono perpetuati e ci hanno accompagnati senza interruzione in uno scambio reciproco, andato oltre la consuetudine.
Scrivere “Corpo 8” è stato naturale sbocco, il romanzo è venuto avanti da sé. Si è costruito pezzetto dietro pezzetto ogni volta che mi sono passati sotto gli occhi anniversari, annotazioni, lettere, documenti, schizzi, atti di nascita e di morte, fotografie amatissime; e vecchi impaginati, strappi di menabò, firme di collaboratori, cartellette tipografiche, residui di punzoni e matrici con l'amaro-dolce dell'inchiostro.
Nel tempo si setaccia si sperde si recupera si va e si torna dai mondi che ci hanno contenuti. L'ho quindi prima di tutto scritto per me il libro, semplicemente per affetto e perché ne ho sentito il bisogno; ma raccontare questa storia ha inevitabilmente significato ricomporre un bersò collettivo, dialogante, e con piacere vi faccio partecipi della sua nascita.
Elena Ciuti
Cai Luino, itinerari lungo la Linea Cadorna
Nel teatro di Montegrino (Varese), venerdì 20 ottobre (ore 21), il CAI Luino presenterà il libro “Escursioni lungo la Linea Cadorna. Natura e storia tra le trincee silenziose” di Guido Caironi, accompagnatore CAI di media montagna.
Al termine della presentazione del libro Antonio Trotti, esperto per la tutela e valorizzazione del patrimonio storico-militare, condurrà una conferenza su “La Frontiera Nord, fortificazioni ed eventi bellici sulle montagne lombarde, 1872-1919”.
Lungo il Sentiero delle meraviglie in Malcantone
Escursione gratuita nel Malcantone (Canton Ticino), domenica 15 ottobre, lungo il Sentiero delle meraviglie a cura del CAI Luino e della Società Alpinistica Ticinese (SAT) di Mendrisio. Itinerario circolare di 7 chilometri, particolarmente adatto alle famiglie, nella valle del fiume Magliasina tra Novaggio, Ponte di Vello e Aranno. Inizio e fine da Novaggio (638 metri). Tempo 4 ore; dislivello 311 metri; difficoltà T2.
In tredici punti del tracciato si incontrano alcune caratteristiche della regione, dai muretti a secco che delimitavano i confini delle proprietà ai terrazzi dove si coltivava la segale, dalle fornaci per la cottura di coppi e mattoni (un’attività molto diffusa nel Malcantone) ai mulini dove si macinavano cereali e castagne. Di particolare interesse anche la fauna e la flora con la presenza di insetti, rettili, uccelli, roditori e, nel bosco golenale, di ontani, frassini, aceri, biancospino.
Ritrovo (ore 8.50) a Luino nel posteggio all’ingresso della piscina comunale e partenza con mezzi propri per Novaggio. Pranzo al sacco.
Informazioni e adesioni: CAI Luino, via B. Luini 16, Luino (tel/fax 0332-511101; e-mail cailuino@cailuino); Informazioni Turistiche Luino, via della Vittoria 1, Luino (tel. 0332-530019).
(Altre del Cai Luino in Sezione Cronache).
Ferrovia di Luino tra le due Gallerie di base svizzere
La galleria di base del San Gottardo (GbG) ha cambiato profondamente il traffico ferroviario, ridotto i tempi di percorrenza per pendolari e turisti e permesso ai treni merci di attraversare le Alpi in modo rapido ed ecologico. Ciò nonostante, fino alla messa in servizio della galleria di base del Monte Ceneri (GbC) nel 2020, le Ferrovie Federali Svizzere intendono migliorare ulteriormente l’offerta.
A Locarno, alla vigilia del Festival del cinema, le FFS hanno tracciato un bilancio dei primi otto mesi dalla messa in servizio della galleria di base del San Gottardo e si sono già proiettate sull’ulteriore miglioramento del servizio dell’asse nord-sud.
CORRIDOIO ROTTERDAM–GENOVA
Recentemente lungo il corridoio Rotterdam–Genova sono già stati introdotti importanti miglioramenti nel traffico merci transfrontaliero con l’Italia e la Germania. Ebbene, secondo le FFs, dopo l’apertura della Galleria di base del Ceneri a fine 2020 e il completamento del corridoio 4 metri per il trasporto delle merci, l’asse del traffico merci internazionale attraverso il San Gottardo e il Ceneri acquisirà ancora maggiore importanza.
Finora attraverso la GbG sono transitati circa 17 000 treni merci, del peso medio di 1080 tonnellate e lunghi 434 metri. In futuro sulla ferrovia di pianura sarà possibile far circolare treni lunghi 750 metri con carichi fino a 2000 tonnellate anziché 1600 come finora. Inoltre, la capacità quotidiana nel traffico merci passerà da 210 a 260 tracce.
SBARRAMENTO DI LUINO
Per realizzare gli ampliamenti necessari per il corridoio 4 metri per il traffico merci, a giugno 2017 l’asse di Luino (Luino–Novara) è stato sbarrato. In accordo con le imprese di trasporto ferroviario (ITF), in questo periodo circa 160 treni verranno deviati lungo l’asse Lötschberg-Sempione via Domodossola. In quest’ottica il gestore italiano della rete RFI ha già gettato le basi per un aumento delle prestazioni.
Le FFS e RFI hanno messo a punto un sofisticato programma di lavori a fasi per garantire sufficienti capacità su tutto il corridoio anche durante lo sbarramento totale. Ora, a due mesi dallo sbarramento, «è possibile constatare che la domanda di trasporto si è sviluppata maggiormente rispetto a quanto previsto dalle ITF del traffico merci» hanno rilevato le FFS.
«ULTERIORE SFIDA PER IL TRAFFICO MERCI INTERNAZIONALE»
A causa dell’elevato sfruttamento dell’asse del Lötschberg, le FFS ritengono che «ogni perturbazione nello svolgimento dell’esercizio comporta dei ritardi che non è possibile recuperare in modo tempestivo».
Per le ITF del traffico merci vi è così il rischio di perdere dei clienti a vantaggio della strada. Per contrastare questa tendenza, le FFS hanno istituito una task force incaricata di elaborare soluzioni a breve termine e migliorare la situazione: da settembre, insieme a RFI, si rinuncerà ai lavori di costruzione previsti in singole notti per consentire a un numero sufficientemente elevato di treni di circolare liberamente via Chiasso.
SITUAZIONE COMPLESSA
Le FFS adattano i lavori di trasformazione già pianificati a Chiasso alle nuove esigenze, rinviandoli. Nei prossimi giorni si terranno i necessari chiarimenti per tentare di risolvere la complessa situazione da inizio settembre. In base agli sviluppi lungo il corridoio, viene costantemente valutata l’ipotesi di un’ulteriore restrizione dei lavori di costruzione.
In generale FFS Cargo punta molto sull’automazione e sulla digitalizzazione nell’ottica di ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Grazie al sistema di segnalamento ETCS (European Train Control System), i treni possono susseguirsi a intervalli di soli tre minuti e anche questo accresce la produttività.
Addio a Dario Fo, “cittadino onorario” di Luino
Anche a Luino profonda tristezza e vasta partecipazione ha suscitato la scomparsa di Dario Fo, morto a Milano giovedì 13 ottobre. Interprete dei sentimenti cittadini il sindaco Andrea Pellicini.
«Luino – ha dichiarato Pellicini non appena appresa la notizia - perde il più illustre dei suoi concittadini, insignito dal Comune della cittadinanza onoraria nell'ottobre del 1996, ancora prima di ricevere il Premio Nobel. Tutto il mondo conosce i suoi più grandi capolavori, ma noi amiamo ricordarlo per le sue straordinarie performance sulle carrozze dell'accelerato Luino-Gallarate, suo “palcoscenico, con platea sempre esaurita e festante!'”, come lo stesso Fo narra nel “Paese dei Mezaràt”, pubblicazione del 2002 a cura di Franca Rame.
Fantastica anche “Ma la Tresa ci divide” del 1948, commedia grottesca sulla storica rivalità tra Luino e Germignaga, che, proprio in quell'anno, riottenne l'agognata indipendenza territoriale dopo l'unificazione operata dal Duce nel 1928 e mai accettata dai germignaghesi. Oggi la Tresa ci unisce nel suo ricordo».
A Dario Fo fu conferita la cittadinanza onoraria all'inaugurazione del Teatro Sociale il 1° novembre 1996 (nella foto con il sindaco Tosi). La decisione era stata presa il 16 ottobre dal consiglio comunale al termine di un dibattito introdotto da una relazione dell’allora sindaco Piero Tosi. A favore avevano votato la maggioranza e la Lega; i consiglieri dei gruppi Polo e Viva Luino Viva si erano astenuti.
Rifiorisce il giardino d'arte nell'ex masseria
Un progetto artistico in progressione che nel succedersi delle edizioni si è incanalato, da Luino, anche verso i Grigioni Svizzeri e Milano. È “Lasciare il segno”, nato per ricordare Nilla Six, artista xilografa svizzera che del “lasciare segno” fece il filo conduttore per lo strumento che usava e per espressività. Quest'anno la manifestazione rientra a Luino l'8 e 9 ottobre, sempre per la conduzione della sua ideatrice Maria Montaina Filippi con Galleria spazio28 arte contemporanea di San Bernardino Grigioni.
Titolo dell'esposizione, in collaborazione per il 2016 con Clara Castaldo, è “Il giardino dischiuso”. Un parco infatti, quello della ex masseria di via San Pietro 43, sarà lo scenario dell'itinerario tra sculture, xilografia, pittura, installazioni e incontri musicali. «La masseria – spiega la curatrice – oggi conserva il torchio da stampa e i legni donati da Nilla Six come generoso lascito per il presente e il futuro, come attestazione di stima e di amicizia e come testimoni culturali della tradizione artistica».
In mostra saranno le opere di Italo Antico, Ettore Antonini, Anna Bernasconi, Paolo Blendinger, Renata Buttafava, Lorenzo Cambin, Francesco Ceriani, Francesco Cucci, Danila Denti, Umberto Faini, Mavi Ferrando, Anny Ferrario, Anna Filippi, Gianantonio Ossani, Ferdinando Pagani, Simone Patarini, Gigi Pedroli, Sara Pellegrini, Giancarlo Pozzi, Giorgio Robustelli, Valerio Righini, Tiziana Rosmini, Luigi Sandroni, Evelina Schatz, Penelope Soler, Giovanni Tamburelli, Edoardo toletti, Aurelio Troger, Armando Vanzini, Ivan Zanoni.
Il programma parte sabato 8, alle 15, con apertura al pubblico del percorso di scultura nel parco e visita alla mostra, presenta Clara Castaldo; alle 16 proiezione video delle edizioni 2008-2011 (a ciclo continuo); alle 16.30 concerto del trio P.RA.GA con Francesca Petrolo, Ciro Radice, Francesca Galante; alle 17:30 aperitivo:
domenica 9, alle 10, apertura al pubblico per la visita alla mostra e alla masseria. Possibilità di sperimentare l’antica tecnica di incisione nel legno: xilografia con Anna Ferrarini.
La mostra proseguirà fino al 15 ottobre, visitabile su appuntamento.
Info: spazio28 arte contemporanea spazio28@yahoo.it
Diversamente credenti a Luino dal 1890 ad oggi
A Luino, nel suo 125° compleanno, la Chiesa evangelica metodista valdese vuole fermarsi a riflettere pubblicamente sulla propria identità. Lo farà nella Biblioteca civica, piazza Risorgimento 2, venerdì 9 ottobre ore 18.
La proposta è quella di una conversazione con il professor Paolo Ricca, rivisitando la propria identità. Fermarsi e riguardare l’altro modo di vivere la fede cristiana, cioè di una chiesa laica composta da eguali, in cui non vi sono differenze fra uomo e donna e dove ad ogni credente può essere affidata la responsabilità della chiesa.
Scelte che, pur essendo normalità nelle nazioni del Nord Europa, possono essere realtà in Italia solo attraverso le chiese protestanti come nel caso di quella luinese. Vivere la fede in dialogo con la società e con le altre espressioni di fede, perché la ricchezza dell’Evangelo non si esaurisce in una tradizione di denominazione, ma se ne può cogliere le sue svariate ricchezze anche attraverso l’ecumenismo.
CHI È PAOLO RICCA
Paolo Ricca, professore emerito della Facoltà valdese di teologia a Roma, è fra le voci più autorevoli dell'evangelismo italiano odierno per la chiarezza delle esposizioni e la profondità del pensiero. Per conto dell'Alleanza riformata mondiale ha seguito il Concilio Vaticano II come giornalista accreditato, redigendone un commento teologico diffuso in diverse lingue.
Insegna tuttora, come professore ospite, presso il Pontificio Ateneo Sant'Anselmo di Roma. È stato per 15 anni membro della Commissione Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese con sede a Ginevra. Ha da molti anni una collaborazione con il programma di RadioTre, "Uomini e profeti" condotto da Gabriella Caramore, ed è noto per molti suoi scritti di divulgazione teologica.
Da alcuni anni cura una rubrica su Riforma, settimanale delle chiese battiste, metodiste e valdesi rispondendo alle domande dei lettori. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni tra le quali il libro “Le Dieci parole di Dio” dedicato ai Dieci Comandamenti, fonte di ispirazione per il monologo di Roberto Benigni “I Dieci Comandamenti” andato in onda su RAI1.
Antonio Monteggia




