Edizione n.20 di mercoledì 10 giugno 2026

Piemonte

Valle Vigezzo, ritornano i “Fumisti”

A Santa Maria Maggiore, dal 5 all’8 settembre 2025, Raduno Internazionale dello Spazzacamino
Locandina Raduno Spazzacamini 2025

Anche quest’anno, come dal 1983 in avanti, fumisti di tutto il mondo torneranno a incontrarsi nella loro patria d’origine in Valle Vigezzo, in Piemonte. A Santa Maria Maggiore, dal 5 all’8 settembre 2025, l’Associazione Nazionale Spazzacamini, con la collaborazione di comune e pro Loco, organizza il quarantaduesimo Raduno Internazionale dello Spazzacamino, che coinvolge anche Malesco e Toceno e, sulla sponda del lago Maggiore, Stresa.
Con le sue quasi milletrecento anime questo centro del Parco Nazionale della Valgrande ospita due importanti strutture museali, il Museo dello Spazzacamino, unico luogo in Italia della memoria di un mestiere segnato da tragiche e straordinarie vicende della storia della Valle, e la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, che lo fa "capitale" della Valle dei pittori.
PROGRAMMA RADUNO
*VENERDÌ 5 SETTEMBRE (ore 15): a Santa Maria Maggiore, proiezione del video "Ricordiamo i raduni passati" nel Parco di Villa Antonia.
*SABATO 6 SETTEMBRE: A Malesco (ore 10.30), omaggio floreale al Monumento allo spazzacamino; A Toceno, sfilata lungo le vie del centro storico (ore 15) e messa nella chiesa parrocchiale (ore 18); A Santa Maria Maggiore,“Serata in festa” nel Parco di Villa Antonia (ore 20).
*DOMENICA 7 SETTEMBRE: a Santa Maria Maggiore, Sfilata degli spazzacamini e rievocazione storica della pulitura dei camini sui tetti di piazza Risorgimento (ore 10); Concerto con i “Giovani Musicisti Ossolani” nel Parco di Villa Antonia (ore 16); Interviste, premiazioni e ricordi degli spazzacamini (ore 17).
*LUNEDÌ 8 SETTEMBRE: Gita a Stresa, Sfilata lungo le vie della città (ore 16).
Nella foto: locandina del Raduno.

Genitori e figli, un accompagnamento su misura

Primi risultati di un progetto nel Novarese
Romentino, Logo Family+

Ha preso avvio nel settembre 2024 da Romentino nel Novarese e, ad oggi, ha già coinvolto novantasei famiglie con figli minorenni in un intervento innovativo di inclusione sociale dei bambini e dei ragazzi attraverso la promozione della partecipazione ad attività educative, sportive e relazionali.
È il progetto “Family+”, promosso dal Consorzio intercomunale per la gestione dei servizi socio-assistenziali (Cisa) dell’Ovest Ticino nell’ambito del programma regionale sulla “Genitorialità positiva”.
Oltre a rafforzare le reti educative dei ventiquattro comuni territoriali, l’obiettivo si configura - spiega la presidente del consiglio di amministrazione del Consorzio Carla Zucco - come «accompagnamento educativo personalizzato, attività di gruppo per genitori e figli, supporto scolastico, facilitazione dell’accesso alle opportunità territoriali e azioni di vicinanza solidale, orientate a contrastare l’isolamento sociale e a promuovere relazioni di supporto tra famiglie».
Testimoni sono centosessanta tra bambini, ragazzi e adolescenti - di famiglie per metà circa italiane e per l’altra parte di quindici diverse nazioni - che hanno superato, con largo anticipo, gli obiettivi inizialmente previsti e confermano la forte domanda di sostegno alla genitorialità presente nel territorio.
Cifra del progetto, aggiunge la direttrice del Cisa Valentina Bertone, sono «la formazione continua degli operatori e un approccio multidisciplinare che integra competenze educative, sociali e metodologie basate sui linguaggi espressivi e relazionali».
Nella foto: il logo di Family+ 

Verbania, agosto a Villa Taranto

Musica, passeggiate e osservazione astronomica nella luce della sera
Villa Taranto, Giardini Terrazzati 2025 (foto Villa Taranto)

Lo sfoggio degli oleandri e ibiscus, la bella mostra del mandorlo, del pistacchio e della ginestra, il viola acceso delle salvie esaltano a Verbania l’appena restaurata area di Villa Taranto dedicata alle piante mediterranee.
Riempiono la vista le salvie che accompagnano i camminamenti, le lagerstroemia stanno fiorendo, si appresta ad accomiatarsi il loto fiorito. La victoria sta aumentando ancora le già notevoli dimensioni delle foglie, mentre il lavoro dei giardinieri è senza sosta.
In questo scenario continuano ad agosto gli appuntamenti Summer Garden dei Giardini di Villa Taranto.
*venerdì 1 agosto (ore 18:30), Serata lirica, tenore D.Colombo e pianoforte R.Olzer.
*domenica 3 agosto (ore 16:30), La domenica ai Giardini. All’interno, Concerto del Gruppo vocale e strumentale La Fortezza di Ghevio.
*mercoledì 13 agosto (ore 19), Se ci fosse un uomo, omaggio di Arcademia a Giorgio Gaber.
*martedì 19 agosto (ore 19), Gli angoli nascosti dei Giardini, scoperti insieme al curatore botanico Fabrizio Butté.
*mercoledì 20 agosto (ore 20.45), Giardini sotto le stelle, passeggiata e osservazione astronomica in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico Galileo Galilei.
*venerdì 22 agosto (ore 20.45), Giardini sotto le stelle, passeggiata e osservazione astronomica in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico Galileo Galilei..
Per info: turismo@villataranto.it.
Nella foto (Ente Giardini Botanici): Villa Taranto, Giardini terrazzati. 

Nuova linea ferroviaria Torino-Lione, già aggiudicato tutto il tunnel

Finora scavati 33 dei 162 km di gallerie - Nei prossimi anni altri 23 miliardi di infrastrutture
Torino-Lione. Incontro Confindustria Piemonte con Telt - 16 gennaio 2024

Al momento, dieci cantieri aperti e già aggiudicati 6 miliardi di euro. Finora realizzati lavori per 1,3 miliardi di euro e in corso altri per 3,3 miliardi. Al lavoro duemilacinquecento addetti e, a regime, tra Italia e Francia quattromila diretti e altrettanti indiretti, di cui due terzi saranno lavorati locali.
Sono alcuni dati forniti a Torino, il 16 gennaio 2024, da Maurizio Bufalini, direttore generale della Tunnel Euralpin Lyon Turin sas (Telt), il promotore pubblico italo-francese responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della futura linea ferroviaria.
La nuova linea ferroviaria ad alta velocità/capacità Torino-Lione è stata il focus di una riunione con il presidente, Marco Gay, e la commissione logistica di Confindustria Piemonte, presieduta da Ascanio Borchi. «Per il Piemonte e il Nord Ovest – ha dichiarato Marco Gay - la Torino-Lione è imprescindibile e da parte delle imprese di Confindustria Piemonte c’è da oltre trenta anni pieno sostegno al progetto. Ci sono 23 miliardi di infrastrutture che dovranno essere ultimate nei prossimi anni».
CONCLUSIONE AL 2032
Nella sua relazione Bufalini ha illustrato i progressi attesi per il 2024 e per i prossimi anni e ha confermato la conclusione della tratta internazionale al 2032. «La Torino-Lione non è più un progetto ma un’opera, che vogliamo consegnare quanto prima ai cittadini di Italia, Francia ed Europa» ha puntualizzato. «Si lavora in Francia all’interconnessione con la linea storica, mentre già tutto il tunnel è stato aggiudicato. Abbiamo finora scavato 33 dei 162 km di gallerie necessari, di cui 13 km sono parte del tunnel di base».
Entro il 2026 saranno aggiudicati i lavori per realizzare il tratto dall’uscita del tunnel di base fino a San Didero per un importo di 400 milioni. A metà 2027 è poi prevista l’aggiudicazione di un bando da due miliardi di euro per gli impianti ferroviari e la sicurezza del tunnel di base, che include anche gli oneri legati a otto anni di manutenzione quando la linea sarà pronta. Su questo bando l’appalto è già stato pubblicato e sono state ricevute le richieste per le prequalifiche.
MATERIALE SCAVO
Quando poi inizierà lo scavo della parte italiana del tunnel di base, il materiale estratto andrà in un’area ex industriale a Salbertrand, dove sarà lavorato per realizzare i conci in calcestruzzo per il tunnel di base.
A San Didero è in costruzione il nuovo autoporto, che sostituirà quello attuale che si trova proprio nell’area destinata alla nuova stazione internazionale di Susa. Quest’opera intermodale e quella sul lato francese a Saint-Jean de Maurienne, saranno le ultime ad essere messe a gara. Il costo complessivo della tratta internazionale sarà finanziato al 40% dalla Unione Europea, al 35% dall’Italia e al 25% Francia.
Nella foto (Confindustria Piemonte): incontro con Telt. 

Lago d’Orta, Fabbriche del Gioco nel Parco della Fantasia

Terzo museo nel Forum di Omegna
Omegna, Le Fabbriche del gioco (foto Parco fantasia)

Si arricchisce nel Forum di Omegna, sul lago d’Orta, il percorso di intrattenimento educativo composto dal Museo Rodari e dal Moca–Museo omegnese del casalingo. Il Parco della Fantasia Gianni Rodari ha recentemente Inaugurato Le Fabbriche del Gioco, un terzo museo dedicato al mondo del giocattolo, della creatività manifatturiera e dell’immaginario legato all’infanzia.
L’iter museale, curato da Pino Boero, esperto di didattica rodariana, e realizzato con la creatività di Aurora Meccanica, si sviluppa come un grande viaggio ispirato all’universo del pedagogista e scrittore Gianni Rodari (Omegna 1920 - Roma 1980). I visitatori attraversano ambienti tematici, installazioni ludiche, giochi analogici e digitali, esperienze immersive e attività interattive pensate per famiglie, scuole e turisti.
“Le Fabbriche del Gioco” nasce con l’obiettivo di valorizzare la tradizione industriale e produttiva del territorio omegnese, storicamente legata al design, alla creatività e alla produzione di oggetti e giocattoli. A riconoscimento del suo progetto culturale ha concesso il suo patrocinio l’Assogiocattoli, associazione nazionale delle imprese del settore giocattolo, della prima infanzia, del carnevale, delle festività e dell’intrattenimento.
Nella foto (Parco Rodari): Omegna, Le fabbriche del gioco.

Cooperazione Italia-Francia, a Torino nasce “iAlp – Musei alpini interattivi” con MuseoMontagna e Musée Alpin

Grande banca digitale per condividere il patrimonio culturale, più iniziative e valorizzazione dei giacimenti culturali

Torino e Chamonix-Mont-Blanc sulla stessa lunghezza d’onda, e in rete con il mondo. Il Museo Nazionale della Montagna e il Musée Alpin stanno costruendo un’unica banca digitale basata sui loro patrimoni culturali. Con un’operazione di eccezionale valore e sulla base di un progetto pluriennale appena avviato battezzato iAlp – Musei alpini interattivi. Il piano di lavoro, nell’ambito del programma di cooperazione territoriale ALCOTRA Italia-Francia, ha ricevuto un finanziamento complessivo di 2.550.000 euro dall’Unione Europea.
L’operazione che vuole promuovere la comunicazione e la valorizzare dei giacimenti culturali delle due istituzioni transfrontaliere, è stata presentata il 23 febbraio, in un’affollata conferenza in Sala degli Stemmi del Museo Nazionale della Montagna, a Torino. Aldo Audisio, direttore del Museomontagna, ha fatto gli onori di casa, ricordando l'importanza fondamentale della linea culturale seguita sino ad oggi dall'istituzione.  Erano presenti tra altre personalità e studiosi il presidente del Cai Torino Roberto Ferrero , il vicepresidente generale Antonio Montani, Eric Fournier, sindaco di Chamonix-Mont-Blanc, Paola Casagrande, direttrice del settore Cultura, turismo e sport della Regione Piemonte,i Franco Ferraresi, dirigente del settore Sviluppo della montagna e Cooperazione transfrontaliera della Regione Piemonte, Arnaud Ledru, direttore degli Affari culturali del Comune di Chamonix-Mont-Blanc, Luc Barbier, vicepresidente della Communauté de Communes della Vallée de Chamonix-Mont Blanc,  Rosalaura Romeo, per la Mountain Partnership ONU/FAO, Paolo Angelini per la Convenzione delle Alpi – Ministero Ambiente. La presentazione ha ottenuto il patrocinio della Commissione Italiana Unesco.

Spiegano Laura Gallo, direttrice operativa del Museomontagna, e Gabrielle Michaux, direttrice del Musée Alpin di Chamonix-Mont-Blanc: «Il progetto iAlp – Musei alpini interattivi è un’iniziativa che, con l’introduzione delle tecnologie digitali e la condivisione delle metodologie operative, consentirà innanzitutto un più incisivo riordino delle collezioni e l’ampliamento delle attività museali. Tutto questo consentirà anche ai due musei di uscire al di fuori dei propri spazi fisici e dialogare con un pubblico vastissimo, fatto di specialisti e studiosi, oltre che di molte migliaia di appassionati di storia e cultura della montagna. Nell’ambito del piano di lavoro, i due musei alpini hanno anche previsto la creazione e la diffusione di un’App che permetterà agli utenti di accedere agli archivi della documentazione mediante smartphone. La sezione più appetibile della pianificazione culturale riguarda però la programmazione pluriennale di importanti esposizioni transfrontaliere. Entro il 2017 verrà allestita una grande mostra su Albert Smith e la promozione delle Alpi nel XIX secolo. Successivamente, il palinsesto transfrontaliero prevede una grossa iniziativa sul cinema di montagna. Infine, nella parte conclusiva del programma di lavoro, verrà proposta al pubblico una ricca esposizione sullo sguardo contemporaneo della fotografia nei confronti del mondo alpino».
iAlp si presenta dunque come un progetto articolato e ricco di iniziative che vedrà affiancarsi alla realtà fisica, fatta di documenti cartacei, fotografie e filmati, anche il mondo virtuale, gettando un ponte verso la montagna del futuro e delineando nuovi scenari per la conoscenza delle terre alte d’Europa. 

Cave e miniere nell'Ottocento tra Ossola, Malcantone e alto Varesotto

Carta geologica 1829, © Magazzeno Storico Verbanese

Ancor oggi cercatori s'aggirano per semplice diletto qua e là tra le plaghe dell'Insubria sulle tracce di qualche dispersa pagliuzza gialla; ma nell'Ottocento la corsa all'oro tra il Verbano piemontese, la confinante Svizzera e l'area del Luinese suscitò ben altro interesse e attrasse impegni non di semplice hobby.
A ricordarlo è Carlo Alessandro Pisoni nella newsletter del
Magazzeno Storico Verbanese, da questo aprile ritornata sulle rotte internautiche in veste rinnovata e adeguata al potenziamento tecnologico del sito. Al testo si accompagna una non meno preziosa pubblicazione, una Carta Geologica della fascia tra Vergante e Ceresio del 1829 (nella foto dal sito).

Seduti su una pentola d’oro

È notorio che la zona del Rosa è tra le più ricche d’oro, tanto da poter stare al pari, come potenziale ricchezza dei filoni, con i luoghi di maggior produzione del prezioso metallo al mondo.
Piace però constatare come dopo gli antichi e protratti sfruttamenti delle vene scoperte intorno al Rosa, in Ossola e Valsesia (Pestarena, Macugnaga, Alagna, per dire qualche luogo), dove spesso i primi sondaggi e coltivazioni di cave risalivano al periodo medioevale, nell’Ottocento la corsa all’oro (e all’argento...) non si limitò territorialmente al Verbano piemontese.
Francesco Ruzieska (o Ruziczka) D’Odmark, che a fine Settecento era affittuario a Feriolo di un edificio di proprietà Borromeo e direttore della miniera aurifera che i Borromeo possedevano in Ossola, nei primi anni del secolo XIX dirigeva la miniera di Viconago.
Il ben noto imprenditore inglese – con villa a Pallanza – Eugenio Francfort lavorava allo sfruttamento della miniera Teresina di Brusimpiano già a partire dal 1858; non si esclude che egli fosse tra quegli “industriali inglesi” alla fine che negli anni ’70 dell’Ottocento, dopo aver intrapreso tra Vergante e Ossola, effettuavano ricerche nel canton Grigioni, «in una antica miniera detta Felsberg».
Nel 1883 a Magadino si scopriva un filone di pirite aurifera (forse lo stesso che passa sotto il monte Paglione) e subito si effettuavano le analisi nella speranza che i risultati fossero positivi. Nel 1885 si lavorava all’estrazione di minerale nella miniera proprietà di Virginia Baglioni di Lavena Ponte Tresa, «essendo quelle miniere ricche di piombo argentifero».  … Della stessa famiglia Baglioni è l’intraprendente ma sfortunato ingegnere Vinasco Baglioni, che tra 1855 e 1878 aveva dato molto impulso allo sfruttamento delle vene aurifere che segnavano e arricchivano il territorio del Malcantone (sempre alle pendici del monte Lema e del Paglione, ma al di là del confine svizzero). 

Oropa, dentro il ghiacciaio sulle tracce di Quintino Sella

Un sabato particolare il 21 luglio, quando ci sarà la possibilità di conoscere intorno e dentro l'antico ghiacciaio di Oropa. L'appuntamento, già sperimentato in occasione delle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia, segue le tracce di Quintino Sella, statista, geologo e divulgatore di scienza biellese. Condurrà dentro e intorno all'antico ghiacciaio, che nel Pleistocene giunse ad occupare tutta l'alta valle di Oropa, Brunello Maffeo, geologo.
La massa di ghiaccio nasceva fra il Monte Mucrone ed il Monte Rosso, nella depressione che attualmente ospita il Lago del Mucrone e che costituì un circo glaciale circondato da ripide pareti.
Meta dell'escursione sono proprio i ripidi pendii dell'alpe Gias Cmun, alla ricerca delle tracce dell'antico ghiacciaio sulle cui morene ormai bosco (il Sacro Monte di Oropa, Patrimonio Unesco dell'Umanità), riposano le spoglie di Quintino Sella.
L'escursione costituisce anche il primo appuntamento biellese dell'iniziativa del WWF Italia “Giovani protagonisti per la Natura”, per coinvolgere più di 3 mila giovani tra i 18 ed i 35 anni rendendoli protagonisti di attività pratiche nelle 32 strutture coinvolte nel progetto, finanziato dal Dipartimento della gioventù del ministero per la Cooperazione internazionale e l’integrazione.

Iscrizioni e info sul sito: www.giovaniprotagonistiwwf.it

Piemonte, verso la Farmacia dei servizi

Potenzierà la vaccinazione antinfluenzale, fornirà i cosiddetti “farmaci per conto” e soprattutto avvierà servizi a pazienti fragili - Rafforzato l’accordo tra Regione e 1600 farmacie pubbliche e private
Federf.

In Piemonte, anche nel triennio 2016-2019, le 1600 farmacie pubbliche e private serviranno farmaci in regime di “distribuzione per conto”, potenzieranno la vaccinazione antinfluenzale e avvieranno la fornitura di servizi a favore di particolari categorie di pazienti. Lo stabilisce l’accordo sottoscritto il 19 agosto a Torino dall’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, da Massimo Mana per Federfarma e da Roberto Forte per Assofarm.
Per la Regione la spesa nel triennio è prevista in 6.500.000 euro (500.000 euro nel 2016 e 2.000.000 l’anno nel 2017, 2018 e 2019) e sarà commisurata alla puntuale erogazione dei servizi concordati.
DISTRIBUZIONE PER CONTO
La distribuzione per conto (DPC) è la dispensazione di alcune categorie di farmaci (quelli contenuti nel PHT, prontuario della distribuzione diretta ospedaliera-territorio) da parte delle farmacie territoriali. In pratica, le Asl acquistano direttamente i farmaci e, anziché farli dispensare ai pazienti nelle farmacie ospedaliere, ne dispongono la consegna nelle farmacie territoriali.
I pazienti dimessi dai vari reparti e che devono seguire specifiche cure farmacologiche, in base a quanto deciso dallo specialista, possono ritirare subito la prima confezione nella farmacia ospedaliera, mentre le altre confezioni verranno fornite nelle normali farmacie.
VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE
Per il 2016 l’attività di collaborazione fra le farmacie convenzionate e il servizio sanitario regionale sarà indirizzata principalmente sulla vaccinazione antinfluenzale. I casi severi e le complicanze dell’influenza sono più frequenti nei soggetti ultra65enni e con condizioni di rischio, come diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Piano nazionale prevenzione vaccinale indicano come obiettivi di copertura per la vaccinazione antinfluenzale il 75% come obiettivo minimo perseguibile e il 95% nei soggetti over65 e nei gruppi a rischio.
FARMACIA DEI SERVIZI
L’accordo sottoscritto prevede anche l’avvio, in via sperimentale, del progetto “Farmacia dei servizi” che prevede la presa in carico dei pazienti fragili, l’erogazione di specifici servizi, l’aderenza alla terapia in particolari ambiti terapeutici e la promozione e prevenzione della salute.
L’assessore Antonio Saitta ha dichiarato che, con il nuovo accordo, «partiamo dalla vaccinazione antinfluenzale, ma puntiamo a rafforzare, con il contributo delle farmacie che sono capillarmente distribuite in tutto il territorio, l’erogazione di tutti quei servizi che possono essere utili ai pazienti, soprattutto coloro che appartengono alle fasce più deboli, come anziani e malati cronici».  

Verbania, sequestrati due quintali di miele e sanzionati otto apicoltori

In tutta la provincia la Forestale ha controllato oltre quaranta produttori tra nomadi e stanziali
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Sequestro di due quintali di miele di tiglio (valore circa 2.000 euro). Sanzioni amministrative per oltre 5.000 euro. Scoperti otto apicoltori inadempienti alla normativa del settore. Questo il bilancio di una serie di controlli del Corpo Forestale dello Stato sulle attività di produzione e rivendita di miele nel Verbano Cusio Ossola.
La Forestale ha scoperto che il venditore nell’etichetta dichiarava falsamente propria la produzione. Il miele proveniva, in realtà, dalla provincia di Novara e, per giunta, era prodotto in un laboratorio privo di autorizzazione sia igienico-sanitaria, sia fiscale-amministrativa.
Il Corpo forestale ha messo in atto in tutta la provincia del Verbano Cusio Ossola controlli a tappeto sulla produzione e rivendita di miele di oltre quaranta apicoltori tra nomadi e stanziali. A tutela del consumatore è stato verificato il rispetto delle norme igienico-sanitarie, di sicurezza, di rintracciabilità dei prodotti e di corretta etichettatura. I tipi di miele controllati sono stati quelli maggiormente prodotti e venduti al pubblico, dal miele di acacia a quello di castagno e al millefiori.
Sono stati rilevati mancato rispetto delle distanze di collocazione degli apiari, assenza del libretto sanitario aziendale, etichettatura non veritiera in ordine alla provenienza del miele, mancata comunicazione del collocamento degli apiari e realizzazione di un laboratorio non autorizzato. Gli inadempimenti più gravi sono stati individuati nei comuni di Brovello Carpugnino e Crevoladossola. 

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