Edizione n.20 di mercoledì 10 giugno 2026

Piemonte

Castelli di Cannero, restauro e valorizzazione studiati da oltre cinquanta architetti

Visita dopo un convegno del 2025 a Verbania
Castelli Cannero (foto Ordine Appc No-Vco)

È stato un tuffo tra ricerca storica e innovazione tecnologica la visita guidata di oltre cinquanta architetti di tutta Italia ai Castelli di Cannero, condotta il 28 maggio 2026 dal Consiglio dell’Ordine degli Architetti paesaggisti pianificatori e conservatori (Appc) di Novara e Vco in collaborazione con Terre Borromeo e Kaleon spa.
Sia il complesso oggetto di intervento, sia l’innovativo museo multimediale hanno fatto toccare con mano quanto illustrato il 10 ottobre 2025 a Verbania durante il convegno “La rinascita dei Castelli di Cannero: restauro e valorizzazione”, organizzato in collaborazione con il Museo del paesaggio e la soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.
Professionisti autori del restauro, operatori e consulenti guidati dallo studio torinese “Simonetti Architettura” hanno accompagnato un percorso di visita immaginato come una struttura temporanea costruita in tempo di assedio e con un’architettura completamente reversibile.
Nella foto (Ordine Appc Novara/Vco): Lago Maggiore, i Castelli di Cannero.

Valle Anzasca (Verbania), al via due nuove linee elettriche interrate e sei nuove cabine

La linea aerea sostituita da un moderno cavo in alluminio - Con i nuovi impianti monitoraggio costante e interventi anche da remoto in caso di guasto
Cabina Valle Anzasca

In Valle Anzasca (Verbania) sono iniziati i lavori di potenziamento e rinnovo del sistema elettrico dell’area. Il piano del Gruppo Enel prevede la realizzazione di due nuove linee elettriche di media tensione che si estenderanno per oltre 40 chilometri, nel tratto che collega i comuni di Castiglione Calasca, Bannio Anzino, Ceppo Morelli, Vanzone con San Carlo e Macugnaga.
CAVO IN ALLUMINIO
La posa di un moderno cavo in alluminio completamente interrato consentirà di eliminare i conduttori aerei. Sarà così azzerato l’impatto estetico e ambientale della linea elettrica e verranno anche realizzate sei nuove cabine di trasformazione MT (media tensione)/BT (bassa tensione) dotate di apparecchiature di ultima generazione per il telecontrollo della rete. In programma anche la posa di oltre undici chilometri di cavo in fibra ottica e lo smantellamento del tratto di linea elettrica aerea in funzione fino ad oggi, oggetto dell’operazione di restyling.
Nelle zone di Verbania e Novara la società del Gruppo Enel gestisce 3.398 chilometri di linee di media tensione, 8.688 chilometri di linee di bassa tensione e 5.040 cabine di trasformazione per un totale di circa 355.000 clienti serviti.
TELECOMANDO
I nuovi impianti si aggiungono a quelli già in servizio e conciliano un monitoraggio costante e interventi anche da remoto in caso di guasto.
Le nuove tecnologie consentiranno di isolare il tratto di rete danneggiato attraverso manovre in telecomando e restituire immediatamente elettricità al resto delle utenze, riducendo drasticamente i tempi di rialimentazione della clientela soprattutto in caso di eventi atmosferici di forte intensità. Inoltre sarà possibile ripartire in maniera più efficiente i carichi energetici, rendendo disponibile una maggiore quantità di energia e consentendo di allacciare nuove forniture e aumentare la potenza di quelle esistenti. 
Nelle foto: tecnici Enel al lavoro; una delle 6 nuove cabine elettriche realizzate in Valle Anzasca 

Piemonte, l’albergo diffuso esteso dalla montagna all’intero territorio

Il nuovo regolamento disciplina anche i servizi in outsourcing e i posti tappa

Uno stabile principale per i servizi di uso comune e, ad esso collegate, camere alberghiere ospitate in una serie di locali distanti fino a mille metri. E avviamento consentito non più solo in montagna ma in tutto il territorio regionale, nelle città come nei borghi o nei piccoli comuni.
Questo, in Piemonte, il profilo dell’albergo diffuso secondo le nuove regole introdotte il 15 maggio 2017 nel regolamento dalla giunta regionale. Obiettivo delle strutture diffuse, il recupero e la valorizzazione di patrimonio edilizio, cultura e tradizioni locali di centri storici, borghi e comuni.
Nelle città con più di 5mila abitanti dovranno essere circoscritti ai centri storici, mentre per i centri meno popolosi rimangono alcune deroghe. Rispetto alle caratteristiche degli alberghi, è previsto un numero minimo di camere inferiore (cinque anziché sette) e la possibilità di mantenere la destinazione d’uso residenziale, anziché turistico-ricettiva, per le strutture, ad eccezione di quelle principali.
REQUISITI E GESTIONE
Il regolamento approvato stabilisce inoltre caratteristiche e modalità di gestione delle aziende alberghiere e i requisiti tecnico-edilizi e igienico-sanitari necessari. Altre novità riguardano il sistema di classificazione e la simbologia grafica per identificare le aziende alberghiere.
Il regolamento contiene infine disposizioni in materia di:
-gestione alberghiera in outsorcing, formalizzando le modalità di affidamento dei servizi alberghieri a soggetti esterni;
-servizi aggiuntivi e complementari, regolamentando l’offerta di servizi e attività per la cura, il benessere e la salute;
- “posto tappa”, definendo criteri, caratteristiche e servizi delle strutture alberghiere collocate lungo percorsi e itinerari escursionistici riconosciuti dalla Regione;
-accessibilità delle strutture da parte dei portatori di disabilità. 

Piemonte, cambiano le convenzioni sanità con i privati

Cardini, un budget regionale immutato e la premialità alle strutture “più attive”

In Piemonte saranno assegnate con “criteri più flessibili” le risorse e i maggiori risparmi regionali sul costo dei farmaci. «Il budget complessivo resterà sostanzialmente immutato, ma verrà prevista una sorta di premialità per le strutture che contribuiscano concretamente alla riduzione della mobilità passiva dei pazienti e all'incremento di quella attiva» ha spiegato l'assessore alla sanità Antonio Saitta.
Entro luglio 2017 la giunta regionale subalpina approverà un nuovo modello di convenzione con la sanità privata. Il provvedimento per la prima volta prevederà che siano le singole Asl ad avere le risorse a disposizione e dunque ad avere facoltà di stipulare accordi con i privati.
GARE CENTRALIZZATE SUI FARMACI
«Questo aspetto – ha spiegato Saitta - rientra nell'ottica generale alla base del nuovo modello, in cui il privato ha il compito di fornire i servizi che il pubblico non può o non è in grado di svolgere, senza sovrapposizioni e duplicazioni, ma allo stesso tempo viene premiato in base ai risultati ottenuti».
Grande rilevanza avrà la novità che riguarda i farmaci. «Verrà chiesto alle strutture private di aderire alle gare centralizzate che la Regione bandirà per l'acquisto dei farmaci oncologici, i più costosi, con l'obiettivo di ridurre il prezzo» ha sottolineato Saitta. «I privati avranno ovviamente libertà di accettare o no, ma in ogni caso il costo del rimborso dei farmaci resterà quello stabilito dalla Regione attraverso la gara di acquisto». 

Piemonte, il lupo ormai di casa sul territorio montano

La sua presenza è invece ancora una novità nelle Alpi centrali e orientali - Presentati a Torino i dati ufficiali del progetto europeo Life Wolfalps
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Nelle Alpi centrali e orientali italiane il lupo è ancora oggi una novità, in Piemonte invece, principalmente nelle province di Cuneo, Torino e Alessandria, la specie è ormai presente su tutto il territorio montano ed è aumentata in numero, distribuzione e densità, raggiungendo anche le zone più collinari. È quanto emerge dal report ufficiale su ”Lo stato di presenza del lupo in Piemonte” presentato il 19 maggio 2017 a Torino dalla coordinatrice scientifica del progetto europeo LIFE WolfAlps, Francesca Marucco.
Durante la presentazione dei dati il presidente delle Aree protette delle Alpi Marittime, Paolo Salsotto, ha evidenziato le dinamiche ambientali, come l’aumento delle superfici boscate, e sociali, quali lo spopolamento delle aree rurali e montane, che hanno permesso alla specie lupo la riconquista naturale dell’habitat alpino.
BRANCHI, COPPIE E INDIVIDUI SULLE ALPI ITALIANE
Sulle Alpi italiane nel 2015-2016 sono documentati 31 branchi, 8 coppie e 5 individui solitari per un totale di minimo 188 lupi. Di questi, il nucleo “storico” e più consistente della popolazione si trova in Piemonte, dove per lo stesso periodo è documentata la presenza di 27 branchi, 6 coppie e 1 individuo solitario stabile per un totale di minimo 151 lupi.
La maggior parte dei lupi presenti è stata campionata in provincia di Cuneo, dove nel 2016-2017 sono stati documentati 17 branchi e 3 coppie per un totale di minimo 101 lupi, ed a seguire nella provincia di Torino con 10 branchi e 3 coppie per un totale di minimo 46 lupi. Nel nord del Piemonte, nelle province di Biella, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola e Novara, è documentata la presenza di individui solitari stabili e di passaggio, ma non di branchi. Territori montani liberi dalla presenza stabile del lupo sono presenti solo più nel nord del Piemonte.
BRACCONAGGIO E INVESTIMENTI
La densità di lupo sul territorio cuneese e torinese è aumentata, come dettagliato nei capitoli del report tecnico, non tanto a livello locale, dove il branco - formato in media da 5 lupi - occupa esclusivamente il proprio territorio, ma a causa dell’aumento di branchi oramai adiacenti l’uno all’altro ed in forte competizione territoriale. In queste zone iniziano, secondo il rapporto, a comparire le prime presenze della specie nelle zone collinari e pedemontane.
Di conseguenza è aumentata anche la dinamica interna dei branchi, con alti turnover dovuti a mortalità, facilmente causata da conflitti naturali, ma anche da più frequenti investimenti e azioni di bracconaggio, questi ultimi intensificati dalla più alta presenza di lupi in zone più antropizzate.
EVOLUZIONE DAGLI ANNI ‘90
I dettagli dell’evoluzione a partire dagli anni ‘90 della ricolonizzazione naturale della popolazione di lupo in Piemonte e sulle Alpi sono disponibili nel report scaricabile dalla pagina: www.lifewolfalps.eu/download.
Questo documento rappresenta il punto di arrivo di un imponente lavoro scientifico di monitoraggio, coordinato dal progetto europeo LIFE Wolfalps, che ha coinvolto un network di oltre 400 operatori e tecnici appositamente formati, appartenenti a enti e istituzioni coinvolti dal ritorno del lupo sulle Alpi. Lo studio rappresenta il punto di partenza per tutte le parti chiamate a confrontarsi sul tema della gestione della specie a livello nazionale. 

Lombardia, Piemonte e Liguria, un triangolo sempre più aerospaziale

Nuovo passo strategico della filiera nazionale
Aerospazio (foto LNews)

Altro passo avanti tra I tre distretti dell’aerospazio nazionale con oltre il 60% del fatturato del settore. A Torino, il 15 maggio 2026, i presidenti Paolo Cerabolini del Lombardia Aerospace Cluster (Lac), Maurizio De Mitri del Distretto Aerospaziale Piemonte (Dap) e Remo Giuseppe Pertica del Distretto ligure Sistemi intelligenti integrati (Siit) hanno siglato un’Intesa che consolida e promuove lo sviluppo dell’ecosistema industriale Aerospazio e Difesa.
Obiettivo dell’accordo, accompagnare l’integrazione tra i rispettivi ecosistemi aerospaziali, valorizzando il ruolo dei distretti quali strumenti di innovazione, trasferimento tecnologico e internazionalizzazione delle imprese.
Per tratteggiare il colosso economico e tecnologico, bastano poche cifre.
Il Piemonte, con un fatturato di 8 miliardi euro e 35mila addetti, è il cuore della produzione di motoristica e infrastrutture spaziali. La Lombardia, con 6,3 miliardi di fatturato, quasi 3 miliardi di export e 22mila addetti, vanta l’eccellenza mondiale in ala fissa (aeromobili), ala rotante (elicotteri) e spazio (satelliti). La Liguria, con oltre 1 miliardo di fatturato e 5mila addetti, è la punta di diamante per elettronica, cybersecurity e sistemi integrati.
L’iniziativa si inserisce nel percorso della Cabina economica del Nord-Ovest, il tavolo tra Lombardia, Piemonte e Liguria che negli ultimi anni ha promosso momenti di confronto e progettazione condivisa sui principali settori industriali, dall’automotive alla microelettronica, dall’energia alla logistica, fino all’aerospazio.
I TRE DISTRETTI AEROSPAZIALI
*Distretto Aerospaziale Piemonte (DAP) è un’associazione senza scopo di lucro nata nel 2019. Accanto alle istituzioni integra i principali attori della ricerca e della formazione, dal Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino all’ITS Aerospazio/Meccatronica, oltre a Leonardo, GE Avio Aero, Thales Alenia Space Italia, Mecaer e Microtecnica–Collins. La base associativa comprende inoltre un ampio sistema di imprese specializzate nei settori aeronautico e spaziale.
*Lombardia Cluster Aerospace è un’associazione nata nel 2009 dall’iniziativa di otto imprese del settore e da Confindustria Varese e riconosciuta nel 2014 da Regione Lombardia. Più di duecento imprese per circa 22mila addetti generano circa 6,3 miliardi di fatturato annuo e un export dal valore di circa 3 miliardi.
Oltre ad aziende come Leonardo con le sue Divisioni elicotteri, aeronautica e spazio, Thales Alenia Space Italia e Thales Italia, conta piccole e medie imprese subfornitrici altamente specializzate, quattro Università (Politecnico di Milano, Università Liuc, Università degli Studi di Milano Bicocca e Università degli Studi di Pavia) e due centri di ricerca (Cnr Irea e Inaf Osservatorio Astronomico di Brera) con specializzazioni nel settore.
*Distretto ligure Sistemi Intelligenti Integrati (SIIT Scpa)  è stata costituita nel 2005 per accrescere competenze e competitività nel settore dell’innovazione tecnologica. Fornisce sistemi e piattaforme per la sicurezza e la difesa; piattaforme navali; piattaforme aeree, soluzioni per mobilità, trasporto e logistica, sistemi energetici, di segnalamento ferroviario, di automazione e altro.
Comprende tra i propri aderenti Filse, Camera di Commercio, Confindustria, 12 grandi industrie, circa 300 Pmi, UniGe, Cnr e altri Enti di ricerca. Negli ultimi anni ha svolto specifiche azioni nel contesto in stretto coordinamento con Regione Liguria.
Nella foto (LNews): settore aerospazio. 

Verbania, Tullio Pericoli e i paesaggi dei nostri tempi

Al Museo del Paesaggio mostra personale di cinquanta opere
Verbania, locandina mostra Tullio Pericoli

La figura e l'opera di Tullio Pericoli attraverso i paesaggi dei nostri tempi è il tema della personale “Terre inquiete”, allestita dal 30 maggio al 1° novembre 2026 al Museo del Paesaggio di Verbania a cura di Elena Pontiggia, Un percorso di cinquanta opere, metà delle quali inedite, offre uno sguardo ampio sulla ricerca dell’artista, da sempre attenta al dialogo tra paesaggio, memoria e identità e coerente con l’evoluzione del suo linguaggio.
Per Tullio Pericoli, nato nel 1936 a Colli del Tronto e dal 1961 residente a Milano, «la pittura non deve raccontare in modo troppo dichiarato ma filtrare il racconto con la complessità e molteplicità di significato delle immagini».
Informazioni: Museo del Paesaggio di Verbania, mostra Terre Inquiete di Tullio Pericoli, 30 maggio–1 novembre 2026. Visite guidate (ore 15.30): 6 giugno, 11 luglio, 8 agosto, 19 settembre, 17 ottobre. Biglietto (comprensivo anche di visita a Gipsoteca Troubetzkoy, Pinacoteca, collezione Arturo Martini): 8 euro intero; 5 ridotto. Biglietto unico con Giardini Botanici di Villa Taranto 18 euro intero, 13 euro ridotto. Info: segreteria@museodelpaesaggio.it - www.museodelpaesaggio.it
Nelle foto (Museo del Paesaggio): locandina mostra Tullio Pericoli; Verbania, Pericoli, Racconti della terra; Verbania, Pericoli, Verticale; Verbania, Pericoli, Luoghi caldi.

Gianni Rodari, dal Vecchio al Nuovo Mondo in nome dei bambini

A Omegna corso di “gioco con le parole” per insegnanti
Locandina Parco Rodari

Un viaggio tra nonsense e immaginazione, a partire dal dialogo tra il piemontese Gianni Rodari (1920-1980) e l’argentina María Elena Walsh (1930-2011) con uno sguardo alle influenze degli inglesi Lewis Carroll (1832-1898) ed Edward Lear (1812-1888).
È il corso di formazione per insegnanti “Giocattoli di parole. Gradite un po’ di te?”, promosso dal Parco della Fantasia “Gianni Rodari” di Omegna in attesa dell’apertura del nuovo museo digitale sul gioco.
Questo momento di formazione dedicato alla scuola si terrà sabato 14 marzo 2026 nel Forum di Omegna. A guidare l’incontro sarà Laura Martín Osorio (Universidad Nacional de Cuyo – Alma Mater Studiorum Università di Bologna). Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria: tel. 0323 887233; e-mail: info@rodariparcofantasia.it.
Nella foto: locandina del corso.

Verbania, convenzione Villa Taranto e Navigazione Lago Maggiore

Circolazione giornaliera a tariffe ridotte
Verbania, Villa Taranto (foto Giardini Botanici)

Tariffe agevolate per chi sceglie il battello per raggiungere i Giardini Botanici di Villa Taranto a Verbania. I Giardini Botanici di Villa Taranto e la Navigazione Lago Maggiore hanno siglato una convenzione reciproca per una mobilità integrata.
Il biglietto ordinario per l’ingresso a Villa Taranto, dal prezzo di 15 euro, sarà disponibile a 13 euro, presentando il titolo di viaggio direttamente alla biglietteria dei Giardini. Analogamente, i visitatori adulti muniti di biglietto ordinario di ingresso ai Giardini, valido per la medesima giornata, potranno acquistare i biglietti per il servizio pubblico di navigazione di linea a tariffa agevolata, presentandosi alle biglietterie della Navigazione Lago Maggiore.
Le tariffe ridotte applicate saranno le seguenti:
• tariffa ridotta n. 1.20 per i biglietti di corsa semplice o andata e ritorno;
• tariffa ridotta n. 3.20 per la libera circolazione giornaliera.
L’agevolazione non è cumulabile con altre iniziative e/o riduzioni tariffarie e non è valida per il trasporto di veicoli, merci e bagagli, né per i servizi speciali o le crociere. L’iniziativa nasce dalla posizione dei Giardini: la fermata battello “Villa Taranto” è situata proprio di fronte all’ingresso, rendendo il battello il mezzo più diretto per raggiungere il parco.

RETE BATTELLO, AUTOBUS E TRENO
La convenzione di Villa Taranto con la Navigazione Lago Maggiore si inserisce in un più ampio impegno di mobilità integrata con Vco Trasporti.
Il servizio pubblico di Vco Trasporti collega quotidianamente la stazione ferroviaria con Verbania e con i Giardini Botanici, garantendo un collegamento diretto per chi arriva in treno da Milano o da Domodossola. La rete integrata - battello, autobus e treno - consente di visitare i Giardini di Villa Taranto in modo più semplice e conveniente, senza bisogno dell’automobile.
Nella foto: Villa Taranto (@Giardini Botanici)

Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, bando “Ospitalità italiana” per i campeggi

Qualificare l’offerta delle imprese turistiche e supportarle rispetto alle esigenze dei visitatori restando in sintonia con il proprio territorio. È l’obiettivo della certificazione “Ospitalità Italiana”, promossa da Unioncamere ed enti camerali. L’iniziativa, avviata nel 1997, vede anche la partecipazione della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte che, in collaborazione con l'Istituto nazionale ricerche turistiche, ha aperto un bando dedicato ai campeggi. Le strutture ricettive delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli che esercitino tale attività possono candidarsi per richiedere il marchio di qualità.
Le domande, a cui seguiranno verifiche circa il possesso dei requisiti e sopralluoghi nelle imprese, verranno analizzate in base a quattro indicatori: qualità del servizio, promozione del territorio, identità, notorietà.
Sul sito www.pno.camcom.it è disponibile apposito modulo da inviare via pec a promozione@pec.pno.camcom.it entro venerdì 29 maggio 2026. Dettagli, Servizio promozione Camera di Commercio (promozione@pno.camcom.it – telefono 0323.912.834/856/803).

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