Edizione n.26 di mercoledì 22 luglio 2026
Svizzera
Bellinzona, oltre 500 lavoratori nella clinica dei treni
Sono un po’ la clinica del trasporto ferroviario, dove oltre 500 persone e numerosi artigiani, divenuti quasi una rarità nella realtà produttiva del cantone, revisionano diverse tipologie di veicoli destinati per lo più al traffico merci. Sono le Officine delle Ferrovie federali svizzere di Bellinzona, dove il 24 ottobre il direttore Felix Hauri ha accolto la visita del Consigliere di Stato del Ticino Claudio Zali.
Lo stabilimento industriale bellinzonese revisiona i carri merci, lavora le sale montate e fa il tagliando anche alle locomotive. Inoltre accoglie il centro di formazione professionale login, dove vengono formati oltre 60 apprendisti tra polimeccanici e operatori in automazione e anche una decina di impiegati di commercio e in logistica per le Officine.
Nel Canton Ticino le Ffs impiegano oltre 2000 collaboratori. Entro il 2020 investiranno oltre un miliardo e mezzo di franchi per il rinnovo delle stazioni, l’acquisto di nuovo materiale rotabile per il traffico nord-sud e l’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria.
Nelle foto: visita del Consigliere di stato Claudio Zali.
La tradizione letteraria lombarda da Porta a Gadda nell'estate di RSI Rete Due
Nelle domeniche estive e fino al 28 agosto, RSI Rete Due propone alle 15.35 la versione radiofonica di un ciclo di sei appuntamenti prodotti in collaborazione con l’Istituto di studi italiani dell’Università della Svizzera italiana.
Da Carlo Porta a Carlo Emilio Gadda, incontrando Carlo Dossi, Delio Tessa e Alessandro Manzoni. Questo il percorso di “Da Carlo a Carlo. La linea lombarda”, condotto tra maggio e settembre 2015 da Maria Grazia Rabiolo nello Studio 2 RSI di Besso. A comporlo sono stati letture (con le voci di Diego Gaffuri e Claudio Moneta), interventi musicali (curati dal chitarrista Claudio Farinone insieme ad altri strumentisti) e i commenti dei vari docenti universitari invitati: Guido Pedrojetta, Fabio Pusterla, Mauro Novelli, Paola Italia, Carlo Ossola e Gianmarco Gaspari.
Ora la rivisitazione del regista Claudio Laiso fa sì che l’intera serie sia disponibile in versione radiofonica. Gli ascoltatori possono così seguire un ideale viaggio tra le migliori pagine della tradizione letteraria lombarda ottocentesca e novecentesca.
Da Fraa Diodatt e On miracol di Porta a L’Altrieri e alla Vita di Alberto Pisani di Dossi, da Caporetto 1917 eVerginità calcistica di Tessa all’Adalgisa, alla Cognizione del dolore di Gadda, ai Promessi Sposi di Manzoni, le dieci trasmissioni ricordano inoltre uno studioso che a questi scrittori ha dedicato tutta la vita professionale, Dante Isella.
Info, http://www.rsi.ch/rete-due/speciali/da-carlo-a-carlo/
Svizzera, in cantiere il treno merci del futuro
Meno rumorosi, più leggeri e più veloci di quelli attuali. Sono i primi quattro “carri merci del futuro” presentati per la prima volta dalla società svizzera FFS Cargo alla recente Fiera Transport Logistic di Monaco. Il treno merci innovativo o “treno 5L” è composto da un totale di 16 carri portacontainer dotati di numerose componenti innovative, come assi ad orientamento radiale sui carrelli, freni a disco, accoppiamenti automatici, sistemi telematici, silenziatori e sensori.
SENSORI SU CARRI E BINARI
L’abbreviazione “5L” designa in tedesco le caratteristiche di silenziosità, leggerezza, solidità di marcia, ottimizzazione per la logistica e orientamento ai costi del ciclo di vita.
La FFS Cargo non punta solo a ridurre rumore, usura e consumo energetico. La sua strategia di automazione include anche l’installazione sul carro o sul binario di diversi sensori per il monitoraggio del trasporto e l’equipaggiamento di circa 5000 carri con microchip RFID (Radio-frequency Identification) entro la fine del 2017 nonché l’accoppiamento automatico per la riduzione delle operazioni di manovra, l’ottimizzazione della formazione dei treni, la collaborazione con la logistica dell’ultimo miglio, l’introduzione di app mobili o la manutenzione predittiva.
CORRIDOIO NORD-SUD ROTTERDAM-GENOVA
Con la messa in servizio della galleria di base del San Gottardo, il cambiamento d’orario 2016 ha segnato un’altra tappa fondamentale per la ferrovia merci svizzera. Nel quadro del grande progetto Gateway Basel Nord, FFS Cargo sta lavorando con diversi partner per collegare la Svizzera nel modo migliore al Corridoio nord-sud Rotterdam–Genova.
Alla fiera di Monaco sono state presentate alcune simulazioni e un modello del terminal logistico. Il terminale trimodale dispone delle capacità necessarie per trasbordare il numero crescente di merci che, attraverso i porti del nord, giungono in Svizzera via nave o treno. In questo modo si garantisce che le merci possano essere trasportate su rotaia per il tratto più lungo possibile.
Finora in Svizzera mancava un hub adeguato con binari lunghi 750 metri, conformi agli standard internazionali. Insieme ai partner, FFS Cargo contribuisce così a incrementare il trasferimento del traffico merci su rotaia. Per il terminal è già stata presentata la richiesta di finanziamento ed è in corso la procedura di approvazione dei piani. Le relative decisioni sono attese entro la fine del 2017. La messa in servizio potrebbe avvenire già nel 2019.
Lugano, serata pubbica di RSI per il centenario della Rivoluzione Russa
Nel giro di pochi mesi, tra marzo e novembre 1917, la Russia passa dalla monarchia della dinastia Romanov al comunismo di stampo bolscevico. Quella che entrerà nella storia come la "Rivoluzione d'ottobre" muterà il volto del XX secolo. Movimenti rivoluzionari, governi post coloniali, potenze emergenti si richiameranno al modello sovietico. L'impero russo, che si estendeva dalla Siberia al Mar Nero, si trasformerà nell’impero sovietico, con le sue utopie, le sue tragedie, la sua lunga scia di morti.
Il modello egualitario, ma autocratico, porterà allo stalinismo, influenzando il corso degli avvenimenti: fa ancora discutere il legame tra la nascita dell'URSS e quella dei totalitarismi fascista e nazista. Sorta dalle macerie della prima guerra mondiale, la Rivoluzione Russa ha condizionato un'epoca e intere generazioni. Per lo meno fino al 1989, anno della caduta del Muro di Berlino, che anticipò lo scioglimento dell'URSS.
Durante la settimana speciale (dal 2 all’8 ottobre) dedicata al centenario della Rivoluzione d’Ottobre, Rete Due, in collaborazione con CORSI (Società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana) organizza la serata pubblica La Rivoluzione Russa e il mondo contemporaneo. Nello studio 2 di RSI Lugano Besso, lunedì 25 settembre, alle 18, interverrà il professor Emilio Gentile. Tra i massimi studiosi della storia del XX secolo, Gentile discuterà con i giornalisti RSI Alessandro Bertellotti e Francesca Mandelli. L’incontro verrà poi diffuso nel programma di Rete Due Laser. I posti in sala sono limitati; prenotazioni all’indirizzo eventi@rsi.ch.
Società svizzera di radiotelevisione, ampliate le prestazioni per i disabili sensoriali
A Berna, Società svizzera di radiotelevisione e sette associazioni di disabili sensoriali hanno siglato un accordo che disciplina le trasmissioni da sottotitolare, i contenuti con audiodescrizione o in lingua dei segni. L'accordo sarà valido per il periodo 2018-2022 e rappresenta un passo importante per un accesso senza barriere ai programmi della SSR.
Di fatto SSR sottotitola oggi circa 30 mila ore di programmi, ossia la metà del suo tempo di trasmissione. Entro il 2022 questa offerta aumenterà a 45 mila ore, ossia all'80 per cento. I contenuti audiodescritti saranno diffusi per 900 ore, contro le attuali 420, mentre quelli in lingua dei segni per 1000 ore contro le attuali 440. Gli investimenti passeranno da 9,5 milioni (2016) a 17 milioni di franchi nel 2022.
L'accordo è stato stipulato sulla scia della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e rappresenta un passo importante per un accesso senza barriere ai programmi della SSR. Entro il 2022 sarà sottotitolato l'80 per cento dell'offerta di programmi. Anche la quota di trasmissioni in lingua dei segni, come ad esempio le principali trasmissioni d'informazione su SRF, RTS e RSI, sarà destinata a crescere. Nella fascia di maggiore ascolto le reti televisive svizzere proporranno anche un'offerta accattivante con audiodescrizione rivolta agli ipovedenti.
Le basi legali di questa offerta di programmi, informa SRG SSR, sono la legge sulla radiotelevisione del 2006 (LRTV) e la relativa ordinanza del 2007 (ORTV). Già oggi SSR propone un'offerta più ampia di quella prescritta dalla legge. «SSR e le associazioni dei disabili sensoriali difendono valori comuni, valori che permettono a tutti di partecipare pienamente alla vita sociale e con gli stessi diritti», ha commentato Il direttore generale Roger de Weck. Associazioni partner dell'iniziativa sono: Federazione Svizzera dei Sordi SGB-FSS, pro audito schweiz, Sonos, Federazione svizzera dei ciechi e deboli di vista FSC, Unione centrale svizzera per il bene dei ciechi UCBC, Associazione svizzera dei genitori di bambini audiolesi ASGBA, forom écoute.
Ferrovia del Gambarogno, entro il 2021 sarà ampliato l’asse nord-sud
Da marzo 2017 a dicembre 2019 nel Gambarogno, aldilà del confine di Zenna, sarà aperto il cantiere per la modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie. Da Berna l’Ufficio federale dei trasporti ha dato disco verde a un progetto di circa 100 milioni di franchi, che renderà l’offerta ferroviaria più sicura e stabile una volta terminati tutti gli ampliamenti infrastrutturali pianificati sull’asse nord-sud entro il 2021.
Sarà raddoppiato il binario di 2,7 chilometri tra Contone e Quartino e la tratta Contone–Ranzo–Sant’Abbondio sarà integrata nel sistema di gestione del Centro di Esercizio di Pollegio. I lavori ammoderneranno l’infrastruttura ferroviaria e contemporaneamente aumenteranno la capacità della linea del Gambarogno.
L’ampliamento cercherà di ridurre al minimo l’impatto su popolazione e ambiente. In particolare, saranno installate barriere di protezione, risanati e ampliati alcuni sottopassaggi stradali e realizzato un nuovo tratto di ciclopista.
I piani di lavoro sono già stati accessibili nei mesi di febbraio e marzo del 2015 al momento della pubblicazione. Popolazione e amministrazione comunale hanno avuto, in occasione, la possibilità di consultare l’incarto ed esprimere le loro considerazioni.
Venti Stagioni a San Bernardino Grigioni
Galleria spazio28 arte contemporanea, strada cantonale 28, San Bernardino, Grigioni, in Svizzera. È l'indirizzo, e luogo prediletto, di un progetto artistico che, avviatosi nel 2002, si è subito tradotto in realtà e ha tessuto uno stretto rapporto sia con i territori della Confederazione sia con quelli della confinante Italia. Ora, a vent'anni da quell'inizio, spazio28 si volta indietro e riepiloga. Lo fa secondo il proprio linguaggio - le mostre - organizzando per sabato 30 luglio l'esposizione “Stagioni”, a cura di Mariella Filippi.
Riuniti in sintesi i contenuti di venti anni di operatività dedicata alla tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale (illustrazioni di Annafilippi, Nilla Six, Danila Denti, Gianantonio Ossani), allo scambio culturale (con calcografie che rappresentano racconti dei Grigioni nel "Calendario d'artista 2022), alla capacità di trasmettere arte (con Paolo Blendinger, Ettore Antonini, Renato Giananti, Andy Wildi, Vincenzino Vanetti e Mirella Gerosa). In mostra inoltre sculture di Penelope Soler e Monica Maffei, le grandi ciotole di Petra Weiss, opere di Umberto Faini, Gabriela Spector, insieme ai lavori di artisti rappresentativi della galleria come Gillo Dorfles, Federica Galli, Walter Valentini, Carlo Nangeroni.
Inaugurazione sabato 30 luglio 2022, alle 18, con Paolo Blendinger. Fino al 27 agosto 2022. Orari: dal lunedì al venerdì 15- 18, sabato e festivi 10 -13 e 15- 18.
Info +41.91.8320130; +39.3388454952 spazio28@yahoo.it
Svizzera, shuttle a guida autonoma nel trasporto urbano
Nel trasporto urbano di Zugo circoleranno, per la prima volta in Svizzera, veicoli a guida autonoma. Dall’estate 2017 due shuttle automatizzati circoleranno tra la stazione e il polo tecnologico e saranno gradualmente integrati nel sistema di trasporto e di mobilità urbano. Veicoli autonomi elettrici, prodotti dall’azienda Local Motors di Berlino, affronteranno percorsi e offerta continuamente più complessi.
Il progetto pilota coinvolge le Ferrovie Federali Svizzere, la Mobility Carsharing, la Zugerland Verkehrsbetriebe (ZVB), la città e il polo tecnologico di Zugo, nuova sede per l’industria urbana, che viene collegata alla rete di trasporti pubblici.
SPERIMENTAZIONE E VARIETÀ D’IMPIEGO
Il progetto pilota si protrarrà sino a fine 2018. Nella prima fase i due shuttle viaggeranno tra la stazione e il polo tecnologico di Zugo. Poi, presumibilmente dal 2018, i clienti potranno salire e scendere dove vorranno, restando tuttavia sempre all’interno di un’area limitata. Successivamente i partner decideranno se e come integrare gli shuttle automatizzati nel sistema di trasporti pubblici di Zugo.
Al centro del progetto pilota vi è un’offerta di mobilità flessibile e orientata alla clientela. In modo graduale saranno testate diverse possibilità d’impiego dei veicoli a guida autonoma. Sarà una sperimentazione come servizio shuttle integrato nell’attuale rete dei trasporti pubblici, come offerta flessibile su richiesta, come allacciamento alla stazione e come futuro elemento di un’offerta di car sharing in una determinata area della città di Zugo.
Le FFS hanno una solida esperienza con il collegamento e l’integrazione di nuove offerte di trasporto nelle proprie app mobili e nella gestione di sistemi complessi. Mobility è uno specialista di tecnologia dei veicoli e offerte di car sharing, sia con stazioni di parcheggio sia “free floating”. L’azienda ZVB è un’esperta di manutenzione delle flotte e vanta un’ampia esperienza nella gestione dell’esercizio di trasporti pubblici urbani e regionali.
Tra Italia e Svizzera, meno auto ma più treni e autobus
Tra Lombardia e Canton Ticino più treni e autobus, integrazione tariffaria di biglietti e abbonamenti, promozione dell’intermodalità. Su questi punti il 16 giugno 2026 a Milano hanno concordato il governatore Attilio Fontana insieme all'assessore ai trasporti Franco Lucente, per la Regione Lombardia, e il presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali insieme con il Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri, per la Confederazione Svizzera.
L’intesa consolida una collaborazione avviata da quindici anni e, oltre ad aggiornare un precedente documento del 29 aprile 2020, mira a rendere sempre più frequenti i collegamenti ferroviari e su gomma transfrontalieri.
L’elemento più innovativo è la possibilità di estendere la collaborazione nel settore del trasporto pubblico su gomma. Con tali prospettive diventano possibili un trasporto pubblico capillare su gomma e posteggi di interscambio, promuovendo un uso più razionale dell’automobile.
MILANO-LOCARNO OGNI MEZZA ORA
Per la Lombardia, l’obiettivo è potenziare il servizio, rinnovando la flotta e le infrastrutture tra la Svizzera e le provincie di Varese, Como, Lecco, Milano e Monza. In particolare, in collaborazione con tutti gli enti coinvolti, si vuole aumentare la frequenza del Regio Express RE80 Milano-Locarno con una corsa ogni trenta minuti.
Il trasporto ferroviario lombardo conta oltre 200 milioni di passeggeri l’anno sui treni e circa 800mila utenti quotidiani. Negli ultimi anni, in particolare, sono cresciute molto le linee Regio Express (collegamenti rapidi tra i capoluoghi di provincia, Milano, le regioni confinanti e il Canton Ticino) e quelle regionali, che da sole raccolgono oltre 350mila passeggeri al giorno.
Tra le due parti non c’è più il divieto di cabotaggio. Merci o passeggeri possono essere trasportati da un'azienda o un vettore registrato in un altro Stato. Queste basi giuridiche consentono una collaborazione ancora più efficiente sul potenziamento delle linee ferroviarie.
NUOVE INFRASTRUTTURE
Due al riguardo le direttrici dell’accordo. Una è il consolidamento delle linee ferroviarie transfrontaliere già attive; l’altra è lo sviluppo di nuovi collegamenti in cooperazione con gli interventi di potenziamento infrastrutturale in via di realizzazione. Tra questi ci sono l'apertura della nuova linea Malpensa T2-Gallarate (attivata a gennaio 2026), l'elettrificazione della linea Como-Lecco (da attivare in due fasi a partire da fine 2029) e il quadruplicamento Rho-Parabiago (atteso nel 2028).
L'intesa prevede anche l’introduzione di nuovi servizi: il prolungamento a Merone-Erba della S10 da Bellinzona; lo sdoppiamento della S50 nella nuova RE50 (maggior velocità tra Lugano e Varese/Malpensa); l'introduzione della S90 dalla Svizzera per Como e Molteno. Sono inoltre in fase di studio l'instradamento diretto della S50/RE50 da Gallarate a Malpensa sulla nuova linea e la sua prosecuzione fino a Novara.
Al potenziamento della rete si accompagneranno, oltre la bigliettazione integrata tra interoperabilità e tecnologia digitale, l’ampliamento della rete degli autobus transfrontalieri e la creazione di nuovi collegamenti tra le province di Como e Varese e il Canton Ticino con effetti sulla riduzione dell’uso dell’automobile.
Nella foto (LNews): vertice trasporti Lombardia-CantonTicino: Arnoldo Coduri, Claudio Zali, Attilio Fontana e Franco Lucente (da sinistra).
Collegamento ferroviario tra le due capitali europee e la Svizzera
Da luglio 2027 inizierà la sperimentazione di un nuovo collegamento ferroviario tra la Svizzera e due capitali europee. Le società svizzera (Ffs), francese (Sncf Voyageurs) e belga (Sncb) si sono associate per sperimentare l’estensione fino a Basilea dell’attuale collegamento francese Tgv Inoui tra Bruxelles e Strasburgo.
L’obiettivo è, come dichiarato da fonte elvetica, «offrire un collegamento ferroviario con andata e ritorno il venerdì, il sabato e la domenica, avvicinando i viaggiatori dei mercati di Svizzera, Francia e Belgio». Questa estensione permetterà inoltre ai viaggiatori svizzeri di raggiungere Londra con coincidenza a Lille oppure di proseguire il viaggio verso i Paesi Bassi via Bruxelles, offrendo valide alternative al trasporto aereo. Nel senso opposto, Londra–Svizzera, la coincidenza a Lille non è invece possibile con l’orario attuale.
Nella foto (by Ffs; credit Sabrina Schellenberg): Atomium di Bruxelles.








