Edizione n.14 di mercoledì 22 aprile 2026

Verbania, compagine di Villa Taranto sempre più ampia

Dopo il Museo del Paesaggio anche la famiglia Borromeo entra nell’Ente Giardini Botanici
Giardini di Villa Taranto

Nuovo ingresso nella compagine dell’Ente Giardini Botanici Villa Taranto a Verbania Pallanza. Dopo il Museo del Paesaggio, tra i soci partecipanti dell’Ente e, nel nuovo assetto in corso di definizione, tra i membri fondatori della Fondazione entra anche la famiglia Borromeo.
«La società L6A4 S.r.l., riconducibile alla famiglia Borromeo, prenderà parte al percorso di consolidamento istituzionale dei Giardini Botanici Villa Taranto, riconoscendone il valore culturale, paesaggistico e turistico per il territorio del Lago Maggiore». Anche questo ingresso, così come quello del Museo del Paesaggio, come precisa Villa Taranto, non modifica in alcun modo la propria autonomia istituzionale e gestionale.
«I membri fondatori, infatti, partecipano alla vita dell’istituzione secondo le regole statutarie, senza attribuzione di diritti sul compendio demaniale e senza alterare l’equilibrio degli organi. La governance resta improntata a un principio di parità tra i partecipanti e alla piena tutela dell’interesse pubblico, culturale e territoriale che caratterizza Villa Taranto».
Nel 1931 il capitano e appassionato botanico scozzese Neil Boyd McEacharn acquistò progressivamente terreni fino a raggiungere sedici ettari complessivi (circa quaranta acri), di cui tredici visitabili, con un dislivello di circa settantacinque metri. Non sono presenti aree boschive naturali: l’intera superficie è concepita come giardino e parco ornamentale.
Nel 1939 il capitano donò la proprietà allo Stato italiano e la donazione fu ratificata nel 1956. I giardini furono aperti al pubblico nel 1952 e nel 1963 McEacharn ricevette la cittadinanza onoraria.
Nella foto (Ente Villa Taranto): il nuovo ingresso.