Edizione n.14 di mercoledì 22 aprile 2026
Luino e Iseo, un gemellaggio in nome di Garibaldi
Due sindaci l’un contro l’altro schierato. In campo, a difesa delle rispettive rivendicazioni “usque ad effusionem sanguinis” culturale, due agguerriti paladini. In palio, la primogenitura di un monumento.
Questa, mercoledì 1 giugno, sotto il bel cielo lombardo di Iseo, la tenzone tra il sindaco iseano Riccardo Venchiarutti e il suo omologo luinese Andrea Pellicini, delegata, come si conviene a illustri dinastie, ai loro reciproci campioni “utriusque historiae” Attilio Zani, per il nobile popolo d’Iseo, e Federico Crimi, per la fiera gente verbanese.
Al centro della discordia, i monumenti all'Eroe dei Due Mondi in entrambe le città.
ORIGINE DELLA CONTESA
Quale dei due è il primo a lui dedicato in Italia? La querelle, apertasi nel 2014 con l'interrogazione di Alessandro Franzetti in consiglio comunale, si è conclusa con la vittoria di Luino, sportivamente ammessa anche dallo storico Zani. A suggellare la bella serata, uno spettacolo serale di Enzo Iacchetti.
«Ebbene gli Iseani hanno ammesso, incalzati dalla verità dei fatti, che il monumento a Garibaldi di Luino è il più antico d'Italia» è stato il commento di Crimi. «Non c'erano dubbi, vista la differenza di date; loro però avevano tentato di sostenere che il nostro era una monumento alla battaglia che aveva visto Garibaldi come protagonista a Luino nel 1848, mentre il loro, essendo il primo post mortem, era da considerare il primo commemorativo all'eroe».
NUOVA SFIDA
La questione – aggiunge Crimi - «era sostenuta da un sottile ragionamento sul concetto di monumento commemorativo che a Iseo è stato facile demolire a suon di dati. Tra i quali, il fatto che già nel 1881, Garibaldi ancora vivo, alcuni cittadini di Nizza erano venuti a Luino increduli per constatare veramente che qui già s'innalzava una statua al loro illustre concittadino».
Fine della contesa, dunque? Tutt’altro.
Per Crimi, come accade per campioni freschi di vittoria, è già pronto un altro guanto di sfida. «Ora Luino credo che possa rilanciare addirittura: “E se fosse il primo al mondo?”. Si facciano avanti, quindi, gli stati sudamericani o la Francia per dimostrare di avere una statua all'Eroe dei due Mondi più antica. Ma, repertori alla mano, sembra che, almeno per quanto riguarda la statuaria pubblica, i monumenti all'estero siano tutti successivi ai primi eretti in Italia dopo la morte di Garibaldi, nel 1882».
GEMELLAGGIO CULTURALE
Rituale, invece, la reazione dei due primi cittadini alla conclusione del duello. E, come un matrimonio pose fine alla Guerra delle Due Rose, oggi sarà un gemellaggio culturale a unire le due città lacuali.
«In realtà sapevamo già da tempo del fatto che Luino avesse una... primogenitura cronologica – ha dichiarato il sindaco Venchiarutti - ma questa tenzone è stato un simpatico modo per allacciare rapporti di collaborazione culturale e turistica fra le due realtà. Siamo certi che ne usciranno ottime cose».
Non meno ecumenica la risposta di Pellicini: «È nato un gemellaggio culturale tra due comunità di lago. L'anno prossimo, per i 150 anni della posa del nostro monumento a Garibaldi, organizzeremo un grande evento, coinvolgendo Iseo e tutte le altre città dell'Eroe dei Due Mondi».

