Edizione n.14 di mercoledì 22 aprile 2026

Celiachia, in Lombardia libertà di acquisto prodotti mediante CNS

Accesso in oltre 3.500 punti vendita regionali - Servizio presto diffuso anche in Veneto, Toscana e Lazio

Bastano la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e un codice segreto e in Lombardia si possono acquistare i prodotti per celiaci con onere a carico del Servizio Sanitario Regionale. Su tutto il territorio regionale e indipendentemente dalla ATS di residenza. E, presto, anche in Veneto, Toscana e Lazio.
Sono alcuni effetti del progetto Nuova Celiachia, avviato dalla Regione Lombardia e presto diffuso in altre regioni in modalità Riuso ASP (Application Service Provider), attraverso Sistema informativo e gestione centralizzata in Regione Lombardia. «Tale sistema - ha dichiarato l'assessore al Welfare Giulio Gallera - è unico a livello nazionale e garantisce sia libera circolazione sul territorio regionale sia libertà di scelta del punto vendita. Ad oggi collega 2.800 farmacie, 196 negozi specializzati e 654 punti di vendita della grande distribuzione organizzata».
ACCESSO ED ESTENSIONE DEL SERVIZIO
L’accesso al servizio è semplice. L’assistito presenta al Pos (point of sale o punto vendita) dell’esercente la CNS e digita un codice segreto, consegnatogli dall'operatore della ASST all'atto dell'attivazione del piano terapeutico. «Oltre al beneficio garantito ai cittadini celiaci - ha aggiunto Gallera - il sistema nel suo complesso semplifica l'attività amministrativa di ogni Regione aderente, sollevando da onerose procedure di mobilità, in quanto le rispettive competenze sono calcolate e certificate del Sistema Celiachia».
Il progetto ha attirato l’interesse di Lazio, Toscana e Veneto, che hanno già richiesto di fruire del Servizio Celiachia attraverso l'attivazione di specifici accordi di collaborazione fondati sulla messa a disposizione del servizio secondo le logiche del "riuso". «Un cittadino che si rechi in Lazio o in Veneto, spiega Gallera, potrà fruire delle medesime condizioni di Servizio che dispone in Lombardia. Parimenti anche i cittadini delle altre regioni aderenti si avvantaggerebbero della medesima libertà di fruizione del servizio».