Edizione n.21 di mercoledì 17 giugno 2026
Prima pagina
In pagaia per laghi, fiumi e navigli
Anche gli sport di pagaia contribuiranno a trasformare laghi, fiumi e navigli della Lombardia in spazi di aggregazione e sensibilizzazione ambientale. Con il progetto Eras–Energia, risorse, ambiente, sport, presentato il 27 maggio 2026 a Milano da Regione Lombardia, Federazione Italiana Canoa Kayak e Comitato Regionale Fick Lombardia, è iniziata la campagna rivolta a giovani, famiglie, scuole e associazioni sportive.
VIAGGIO
il viaggio nella Lombardia dell’acqua tra sport e territori, sostenuto da un contributo regionale di 50mila euro, è iniziato il 6 giugno da Mantova con il Dragon Boat e con il progetto Donne in Rosa. Nell’iniziativa sono coinvolte quarantadue società sportive con 3.693 tesserati.
Il calendario proseguirà il 29 giugno a Pavia con la canoa discesa, il 12 luglio a San Pellegrino con la canoa slalom e farà tappa anche a Lecco con Ocean Racing e Surfski, valorizzando il legame tra sport outdoor e laghi lombardi. Appuntamento finale il 13 settembre all’Idroscalo di Milano in occasione del Campionato Italiano per Club, con una giornata multidisciplinare dedicata a canoa, paracanoa, Sup, dragon boat e canoa polo.
SOCIETÀ SPORTIVE E TESSERATI
Accanto agli eventi sportivi Eras promuoverà numerose attività con open days, iniziative scolastiche e appuntamenti promozionali per avvicinare nuovi praticanti agli sport della pagaia.
Tra i progetti figurano Giochi di Pagaie, il circuito Paracanoa On Tour dedicato allo sport inclusivo e il Valtellina Camp multidiscipline U14, realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Rafting.
Nella foto (LNews): Lombardia, sport da pagaia.
Missione Lapponia, Alessandro Pozzi e Rudolph ce l’hanno fatta
Missione compiuta. Babbo Natale ha ricevuto le quasi cento letterine scritte dai bambini ricoverati nell’ospedale Filippo Del Ponte di Varese e ha rassicurato che le leggerà tutte. «Mancano 130 giorni a Natale, bambini. Ci vedremo presto» ha garantito.
Alessandro Pozzi e “Rudolph” ce l’hanno, dunque, fatta. E nei tempi previsti. La vecchia Vespa-renna ha risentito di qualche acciacco dell’età e ha avuto alcuni problemi, ma i meccanici di Stoccolma li hanno prontamente risolti. In più, una volta saputo quale fosse il compito di Alessandro per i bambini in ospedale, non hanno voluto essere pagati.
Dopo un percorso di settemila chilometri iniziato lunedì 7 agosto, Rudolph mercoledì 16 agosto è arrivata a Rovaniemi e Alessandro Pozzi ha potuto incontrare Babbo Natale.
Alessandro ha voluto raggiungere la Lapponia con la sua vecchia vespa con lo scopo di sensibilizzare amici, conoscenti e simpatizzanti a sostenere la fondazione Il Ponte del Sorriso. «La nostra fondazione – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - è ogni giorno accanto ai bambini ammalati per aiutarli a guarire giocando, ma anche per migliorare l’assistenza sanitaria pediatrica acquistando attrezzature e apparecchiature innovative».
Chi volesse aderire all’appello di Alessandro può effettuare una donazione IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus, causale Il Viaggio del Sorriso.
Persone fragili, più stabilità per migliaia di famiglie
Per migliaia di famiglie che in Lombardia si prendono ogni giorno cura di persone fragili rimangono invariati i contributi economici, ma - rispetto alla precedente programmazione regionale - diventano più stabili e vengono soprattutto semplificate le disposizioni di acceso.
Il 15 giugno 2026 una delibera di Palazzo Lombardia ha approvato la nuova programmazione del Fondo per la non autosufficienza (Fna) nel triennio 2026-2028, destinata alle persone con disabilità che necessitino di sostegno intensivo elevato (ex gravi) e sostegno intensivo molto elevato (ex gravissimi).
Per la prima volta è stata superata la logica della programmazione annuale ed è stato adottato un piano triennale, che garantisce maggiore certezza. Tra fondi regionali (oltre 185 milioni), nazionali ed europei, nell’arco del triennio saranno complessivamente disponibili oltre 710 milioni di euro.
NOVITÀ
Le attuali Misura B1 (gravissimi) e Misura B2 (gravi) vengono superate e sostituite da due nuove: Misura Sostegno e Misura Servizi, a cui potranno accedere sia le persone con disabilità che necessitino di sostegno intensivo elevato, sia quelle con necessità di sostegno intensivo molto elevato.
*MISURA SOSTEGNO: prevede contributo per l’assistente familiare; contributo per il personale di assistenza; assegno di autonomia.
Gli attuali beneficiari della Misure B1 saranno automaticamente ricompresi nelle nuove misure senza interruzioni nell’accesso ai contributi e ai servizi. Rimangono inoltre invariati gli importi economici attualmente riconosciuti. Le nuove domande per l’accesso agli interventi potranno essere presentate a partire dal 22 giugno 2026.
*MISURA SERVIZI: comprende interventi sociali integrativi di cura della persona; sostegno psico-socioeducativo; percorsi di socializzazione; interventi di sollievo per gli assistenti familiari.
La programmazione mantiene inoltre i voucher sociosanitari già esistenti per minori, adulti e anziani con disabilità e il voucher dedicato all’autismo.
Per le attuali Misure B2, gestite dagli Ambiti Territoriali e dai servizi sociali comunali, sono invece previste procedure semplificate per il rinnovo e l’accesso alle nuove misure. Nei prossimi giorni saranno pubblicate sui canali istituzionali regionali e diffuse tramite Ats e Asst tutte le informazioni operative necessarie per cittadini e famiglie.
Varese, apre nuovo luogo di culto dei Testimoni di Geova
Crescono in territorio varesino i Testimoni di Geova e, a ruota, i loro luoghi di culto. Inizialmente i Testimoni erano una trentina e si riunivano a Varese in un piccolo locale preso in affitto in via Piave, ora si contano quasi 5 mila evangelizzatori di porta in porta e circa 4 mila simpatizzanti, raccolti in sessanta congregazioni (o comunità) che vi si riuniscono a turno in quindici Sale del regno disseminate da un capo all’altro della provincia.
L’ultimo luogo di culto è stato costruito a Varese (via Leopoldo Giampaolo n.13, traversa di via René Vanetti) e sarà inaugurato sabato 2 settembre 2017 da Marco Francioli, ministro in visita alle comunità locali dal centro organizzativo di Roma.
Il centro sarà utilizzato dalle comunità di Varese oltre che di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate. In totale circa mille fra Testimoni e simpatizzanti, che vi si raduneranno a turno due volte la settimana e potranno anche celebrarvi matrimoni validi a tutti gli effetti civili. I ministri di culto sono autorizzati a questo ufficio in virtù del riconoscimento statale dei Testimoni di Geova come confessione religiosa.
AUTOFINANZIATA E AUTOCOSTRUITA
La nuova opera è stata costruita e interamente finanziata con offerte dai Testimoni. Il progetto si basava su una convenzione con l’amministrazione comunale, che prevedeva la realizzazione di alcune opere da cedere alla collettività, compreso un parcheggio a uso pubblico in via Leopoldo Giampaolo.
Per diciannove mesi oltre 1.200 volontari - uomini e donne, giovani e anziani, lavoratori specializzati e no - hanno donato il loro tempo nei fine settimana e nei periodi di ferie. In alcuni giorni si sono trovati a lavorare insieme oltre centocinquanta Testimoni d’ogni età. Il risultato finale è una struttura che si estende su tre livelli (uno interrato per l'impiantistica) e ha una capienza complessiva di circa trecento posti. Vi sono tre sale conferenze principali, ognuna utilizzabile in modo indipendente, alcune sale secondarie, il locale che ospita la biblioteca, una sala riunioni e un piccolo appartamento per dei ministri itineranti.
A livello nazionale, nel 2016 oltre 438.000 persone hanno partecipato a incontri organizzati in Sale del Regno come quella di Varese. Nel mondo i Testimoni sono oltre 8 milioni e circa 12 milioni i simpatizzanti.
Alptransit, entra in esercizio il nuovo Gottardo
Giornata storica, domenica 11 dicembre, per la Svizzera. Entra in vigore il nuovo orario ferroviario ed entra ufficialmente in esercizio la Galleria di base del San Gottardo, lunga 57 chilometri, che collega Pollegio ed Erstfeld.
In attesa – sarà per il 2020 – della Galleria di base del Monte Ceneri, la distanza tra Svizzera italiana e Svizzera tedesca si accorcia: il tragitto Lugano-Zurigo si percorre in due ore e 10 minuti. Le principali stazioni ferroviarie diventano il fulcro di una nuova mobilità sostenibile e così, sempre domenica 11 dicembre, verranno ufficialmente inaugurate anche la nuova stazione delle Ferrovie Federali Svizzere di Lugano e la nuova Funicolare, che collega la stazione con il cuore del centro cittadino.
NOVITÀ TRA TICINO E MILANO
Il cambio orario dell’11 dicembre 2016 è all’insegna della Galleria di base del San Gottardo, che ridurrà di 30 minuti il tempo di viaggio tra il Ticino e la Svizzera interna. Importanti novità anche per il traffico regionale in Ticino.
Da domenica 11 dicembre sulla tratta panoramica del San Gottardo circoleranno i treni delle linea TILO RE10 tra Bellinzona ed Erstfeld. Ogni due ore i collegamenti circoleranno direttamente da e per Lugano e quattro volte al giorno da e per Milano Centrale.
A Bellinzona i TILO RE10 avranno coincidenze immediate con i treni a lunga percorrenza che attraverseranno la galleria di base del San Gottardo. Ad Erstfeld le coincidenze da e per Zurigo e Lucerna-Basilea saranno immediate e sullo stesso marciapiede.
NOVITÀ PER MALPENSA
Novità anche per le altre linee TILO. I collegamenti TILO S30 che circoleranno fino a Malpensa Aeroporto arriveranno fino al Terminal 2, grazie al nuovo collegamento ferroviario tra i due Terminal.
Tra Locarno e Lugano vi saranno inoltre nuovi collegamenti diretti. Da parte sua la linea TILO RE80 circolerà ora con due collegamenti tra Locarno e Lugano (uno al mattino e uno la sera) e con tre collegamenti serali tra Lugano e Locarno.
CANTIERI E LINEA CADENAZZO-LUINO
Anche durante il 2017 e fino all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri (dicembre 2020) l’esercizio ferroviario in Ticino sarà interessato da numerosi cantieri per l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria e le conseguenti limitazioni.
Per i lavori a nord della stazione di Bellinzona tutti i collegamenti TILO S10 nell’orario 2017 termineranno la loro corsa a Bellinzona.
I lavori necessari per il rinnovamento della stazione di Lugano-Paradiso, opera importante e di grande vantaggio per la clientela, causerà la soppressione della fermata di Lugano-Paradiso dall’11 dicembre 2016 al 9 dicembre 2017. Da Paradiso in direzione della Stazione FFS di Lugano e ritorno ci sarà un’offerta transitoria su gomma con l’adeguamento degli orari e delle destinazioni delle corse bus ordinarie della linea numero 2 mentre da e per Melide ci saranno corse di bus sostitutivi, in particolare nelle fasce orarie dei pendolari.
Fino a giugno 2017 i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus tra Cadenazzo e Luino tra le ore 9 alle ore 13, mentre da giugno 2017 tutti i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus. La misura è necessaria per lavori in corso su tutta la linea.
Duno (Varese), rievocazione della Battaglia del S. Martino
Sabato, 1° novembre 2014, sono state piantate 200 rune celtiche a lato della chiesetta di San Martino in culmine, sopra Duno, nell’area che fa parte del sacrario dove giacciono le spoglie di quei valorosi che hanno sacrificato la loro vita per un ideale di giustizia e di libertà. Questa vetta fu, infatti, teatro della battaglia svoltasi il 13-14-15 novembre 1943.
Furono proprio gli uomini della formazione “Cinque Giornate” agli ordini del colonnello Carlo Croce che, primi in Italia, si ribellarono all'occupazione nazi-fascista. Un luogo sacro dunque dove militanti neofascisti si sono persino fatti fotografare accanto alle rune in legno, alla svastica e al fascio littorio, simboli dei regimi dittatoriali del secolo scorso. Sono stati inoltre ritrovati diversi volantini in cui si equiparano le vittime partigiane a quelle del nazismo e uno striscione che inneggia ai “guerrieri d'Europa”.
La “rivendicazione” del gesto è arrivata da una pagina Facebook.
SFIDA ALLA COSTITUZIONE
E’ la seconda volta che si ripete una manifestazione del genere, ma quest’anno i responsabili del gesto hanno alzato il tiro: non più solo striscioni, ma l’utilizzo di una simbologia che di certo non può passare inosservata.
Il vergognoso atto rivendicato dalla comunità militante dei Dodici Raggi rappresenta un’oltraggiosa e ignobile sfida che si pone in aperto contrasto con i principi su cui si fonda la Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza e dal sacrificio di migliaia di uomini vittime di un regime liberticida.
Di fronte a questa grave istigazione di chiara matrice neo-fascista, le istituzioni pubbliche (comuni, comunità montane, provincia, regione, ecc.) hanno il dovere di levare alta la loro voce. Alcune l’hanno già fatto, altre lo faranno.
DAL SAN MARTINO ALLA GERA
Non possiamo dimenticare che il fascismo-nazismo ha causato una guerra mondiale disastrosa con un bilancio, secondo alcuni studiosi, di 60 milioni di morti e lo sterminio di 6 milioni di ebrei e che il nazismo nacque dal tronco del fascismo e si modellò sui principi autoritari propugnati da Mussolini. Il fascismo peraltro non si sottrasse alla logica delle vergognose leggi razziali contro gli ebrei, promulgate in Italia nel 1938.
Anche il Varesotto ha offerto un tributo di sangue alla riconquista della libertà perduta. Ne sono un fulgido esempio i martiri della Gera che abbiamo appena commemorato.
COMMEMORAZIONE 16 NOVEMBRE
Domenica 16 novembre occorre pertanto un sussulto di indignazione, che deve tradursi nella partecipazione sul Monte S. Martino alla cerimonia commemorativa in ricordo degli eroi che hanno combattuto per la difesa del suolo italiano di fronte all’invasione tedesca, fonte di tanti lutti, di tragedie e di massacri.
Sono passati nemmeno 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale in Italia e alcuni partigiani sono ancora in vita. Persone che hanno vissuto il dramma della dittatura, che hanno subito anni di carcere, di torture e di guerra, nella quale hanno visto amici e familiari morire per mano fascista e nazista sono oggi costretti ad assistere ad un simile scempio.
Eppure la legge n. 645/1952 (la cosiddetta legge Scelba) sanziona chiunque promuova od organizzi, sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi propri del fascismo, o le sue finalità antidemocratiche o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista, denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista.
Perché allora ad un anno di distanza queste provocazioni si ripetono? A fine novembre una grande manifestazione a Varese richiamerà l’attenzione su questi gravi fatti, nella speranza che si giunga finalmente a porre la parola fine a questo doloroso capitolo della nostra storia recente.
Emilio Rossi
Dumenza, un nuovo impulso alla Valle Smeraldo
Dalle opere pubbliche alla dimensione sociale, dalla manutenzione di aree verdi e viabilità forestale alla regimazione delle acque, dalla installazione di pannelli solari alla prevenzione del dissesto idrogeologico, dalla gestione degli spazi pubblici alla progettazione di un museo, a Dumenza, nell’alto Varesotto, supera il milione e mezzo di euro il programma degli investimenti comunali in ambiente, sicurezza e comunità nel 2026.
Una popolazione di quasi millecinquecento anime distribuita nelle frazioni di Runo, Due Cossani, Stivigliano, Trezzino, Vignone, Torbera e altre località delle Prealpi varesine. Molte aree boschive e circa cinquanta chilometri di strade comunali al confine con la Svizzera. Una valle a quota 411 metri sul Lago Maggiore chiamata anche Valle Smeraldo per i suoi colori verdeggianti.
Ecco la mappa di un piano di interventi, che – dichiara il sindaco Corrado Nazario Moro – «nasce da una visione complessiva di un territorio di oltre diciannove chilometri quadrati».
VIABILITÀ E BONIFICA FALDA
Oltre l’asfaltatura e la manutenzione delle strade comunali, sarà messa in sicurezza la strada che collega la frazione Vignone con la strada della Torretta. Ai tracciati da Pradecolo verso l’Alpe Fontana e l’Alpe Dumenza, già percorribili dai mezzi autorizzati e dai veicoli di soccorso, si aggiungeranno due ulteriori opere. Sono la strada che dalla località Cappella dei Morti conduce alla località Fraccia e quella che dalla strada comunale per Pradecolo raggiunge il rifugio comunale dell’Alpe Bovis.
Al rifugio comunale dell’Alpe Bovis saranno installati pannelli solari. In località Fraccia una bonifica permetterà di riqualificare l’area naturalistica e scongiurare rischi di inquinamento della falda freatica, che preleva acqua attraverso i pozzi nella piana di Palone e interessa anche Luino e i comuni svizzeri limitrofi.
SPAZI PER GIOVANI E MUSEO
Non potevano mancare interventi sugli edifici pubblici e sugli spazi dedicati ai più giovani, dal rifacimento della pavimentazione e del rivestimento della palestra delle scuole alla messa a norma dei parchi gioco del Carà, di Due Cossani e della scuola materna.
Ma in evidenza va posto anche l’intento comunale di procedere all’acquisizione di un terreno in località Croce Campagna, nei pressi dell’ex torcitura Valdumentina. L’area, già utilizzata come parcheggio in occasione degli eventi più partecipati, potrà rappresentare in futuro «una risorsa strategica per nuove progettualità di interesse pubblico e per una migliore gestione degli spazi».
Non minor rilievo merita la progettazione del museo nell’ex casa Pedrotti a Sassello, considerato «edificio storico che rappresenta già di per sé una testimonianza significativa della memoria e dell’identità locale».
DIMENSIONE SOCIALE
Accanto alle opere pubbliche viene confermata un’attenzione particolare alla dimensione sociale, che – con circa 350.000 euro - rappresenta una voce rilevante del bilancio comunale. Nonostante una prevista riduzione di oltre 100.000 euro dei ristorni dei frontalieri rispetto agli anni precedenti, l’amministrazione vuole accantonare risorse da destinare a eventuali misure di sostegno per famiglie e persone fragili.
Rimane consistente l’impegno nel settore sociale a sostegno di minori in comunità, persone con disabilità e anziani ricoverati. Attenzione viene confermata anche per scuola e diritto allo studio, dai servizi scolastici alle attività educative, alle maestre di sostegno, ai pasti per le famiglie in difficoltà e quelli destinati agli insegnanti.
A ciò si aggiungono i nuovi appalti per la manutenzione, la pulizia delle strade, la cura del verde e la mensa scolastica, servizi essenziali per il buon funzionamento della vita quotidiana della comunità.
Nelle foto (Comune Dumenza): La Valle Smeraldo e la chiesa di San Giorgio.
Luino, Se la “parete” cede…
I problemi della parete addominale, dalle forme più comuni – come le ernie inguinali e ombelicali – fino ai casi complessi, come i laparocèli (ernie incisionali) recidivi e la diastasi (separazione) post-gravidanza, saranno, venerdì 17 ottobre 2025 (ore 20.30), al centro del convegno “The Wall–L’ospedale incontra il territorio”, organizzato a Palazzo Verbania dalla Chirurgia generale dell’ospedale di Luino e aperto alla popolazione.
Dopo la presentazione dell’attività chirurgica a Luino da parte del direttore Stefano Carini, medici ed esperti affronteranno l’argomento da più prospettive: diagnosi, trattamento, anestesia, percorso prericovero e impatto sulla vita quotidiana. Tra i relatori, anche il direttore di chirurgia plastica dell’ospedale di Varese, Luigi Valdatta, che parlerà della diastasi dei muscoli retti, condizione che interessa molte donne dopo la gravidanza.
Negli ultimi anni l’équipe multidisciplinare e iperspecialistica della Chirurgia generale di Luino si è confermata un punto di riferimento per il territorio. Con un approccio personalizzato per ogni singolo paziente, ambulatori dedicati e l’impiego di tecniche tradizionali e mininvasive, il reparto ha superato i mille interventi annui, di cui 196 nel 2024 solo sulla parete addominale.
Nella foto: la locandina del convegno.
Varese e Castellanza, alleanza formativa tra Università e Fiamme gialle
Sviluppare, negli studenti universitari, le capacità di affrontare le responsabilità di gestione nei sistemi pubblici complessi e, negli appartenenti alle Fiamme gialle, il patrimonio tecnico–professionale acquisito nel tempo. Questo l’obiettivo delle due intese sottoscritte, il 1° agosto 2017, dal Comandante regionale Lombardia della Guardia di finanza, generale di Divisione Piero Burla, con i due rettori dell’Università degli studi dell’Insubria di Varese, Alberto Coen Porisini, e della LIUC-Università Cattaneo di Castellanza, Federico Visconti.
Le intese si inseriscono in un più ampio quadro strategico della Guardia di finanza e mirano all’individuazione e organizzazione di iniziative didattiche a livello locale. Entreranno in vigore dall’anno accademico 2017-2018 e si applicheranno nei confronti di tutti i militari della Guardia di finanza, in servizio e in congedo e ai loro figli, residenti in Lombardia.
Attraverso lo scambio formativo, la Guardia di finanza avrà la possibilità di diffondere, tra i giovani, la cultura della legalità in campo economico-finanziario. In base alle due convenzioni, poi, le Fiamme gialle potranno partecipare ad attività di alta formazione, come la frequenza di master universitari, e, di contro, assicureranno, secondo modalità concordate di volta in volta, la partecipazione di suoi qualificati ufficiali a interventi seminariali.
Varese, teleriscaldamento a energia solare
A Varese il gruppo A2A, la più grande multiutility italiana, costruirà - attraverso la società Varese Risorse - il primo impianto solare termico per teleriscaldamento del sud Europa. Produrrà un’energia termica pari al fabbisogno di acqua calda sanitaria di 150 appartamenti (450 MWh), evitando la combustione di 43 tonnellate equivalenti di petrolio e l’emissione di 108 tonnellate di anidride carbonica nell’aria. L’investimento previsto è di 400 mila euro.
L’impianto, realizzato dalla SDH Energy srl di Verona, sarà composto di 73 collettori solari termici (ciascuno della superficie di 13,57 metri quadri) e sostituirà gli altri impianti “storici” del teleriscaldamento. La sua integrazione con la rete cittadina consentirà lo stoccaggio di acqua, prima della distribuzione, in serbatoi della capacità di 430 metri cubi.
Il teleriscaldamento solare è una tecnologia diffusa e oramai consolidata in Danimarca. Alcuni esempi si possono trovare anche in Svezia, Germania e Austria, mentre non ne esiste ancora alcuno nelle nazioni del sud Europa, quelle favorite da maggiore soleggiamento.
La struttura sorgerà in via Rossi, nell’area antistante alla sede della centrale di Varese Risorse. L’Amministrazione comunale ha deliberato il progetto unitario per la costruzione del magazzino e dell’impianto solare termico e l’Università dell’Insubria ha controfirmato i progetti.
Nelle foto: impianto prima e dopo la costruzione














