Edizione n.17 di mercoledì 20 maggio 2026

Lombardia, Piemonte e Liguria, un triangolo sempre più aerospaziale

Nuovo passo strategico della filiera nazionale
Aerospazio (foto LNews)

Altro passo avanti tra I tre distretti dell’aerospazio nazionale con oltre il 60% del fatturato del settore. A Torino, il 15 maggio 2026, i presidenti Paolo Cerabolini del Lombardia Aerospace Cluster (Lac), Maurizio De Mitri del Distretto Aerospaziale Piemonte (Dap) e Remo Giuseppe Pertica del Distretto ligure Sistemi intelligenti integrati (Siit) hanno siglato un’Intesa che consolida e promuove lo sviluppo dell’ecosistema industriale Aerospazio e Difesa.
Obiettivo dell’accordo, accompagnare l’integrazione tra i rispettivi ecosistemi aerospaziali, valorizzando il ruolo dei distretti quali strumenti di innovazione, trasferimento tecnologico e internazionalizzazione delle imprese.
Per tratteggiare il colosso economico e tecnologico, bastano poche cifre.
Il Piemonte, con un fatturato di 8 miliardi euro e 35mila addetti, è il cuore della produzione di motoristica e infrastrutture spaziali. La Lombardia, con 6,3 miliardi di fatturato, quasi 3 miliardi di export e 22mila addetti, vanta l’eccellenza mondiale in ala fissa (aeromobili), ala rotante (elicotteri) e spazio (satelliti). La Liguria, con oltre 1 miliardo di fatturato e 5mila addetti, è la punta di diamante per elettronica, cybersecurity e sistemi integrati.
L’iniziativa si inserisce nel percorso della Cabina economica del Nord-Ovest, il tavolo tra Lombardia, Piemonte e Liguria che negli ultimi anni ha promosso momenti di confronto e progettazione condivisa sui principali settori industriali, dall’automotive alla microelettronica, dall’energia alla logistica, fino all’aerospazio.
I TRE DISTRETTI AEROSPAZIALI
*Distretto Aerospaziale Piemonte (DAP) è un’associazione senza scopo di lucro nata nel 2019. Accanto alle istituzioni integra i principali attori della ricerca e della formazione, dal Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino all’ITS Aerospazio/Meccatronica, oltre a Leonardo, GE Avio Aero, Thales Alenia Space Italia, Mecaer e Microtecnica–Collins. La base associativa comprende inoltre un ampio sistema di imprese specializzate nei settori aeronautico e spaziale.
*Lombardia Cluster Aerospace è un’associazione nata nel 2009 dall’iniziativa di otto imprese del settore e da Confindustria Varese e riconosciuta nel 2014 da Regione Lombardia. Più di duecento imprese per circa 22mila addetti generano circa 6,3 miliardi di fatturato annuo e un export dal valore di circa 3 miliardi.
Oltre ad aziende come Leonardo con le sue Divisioni elicotteri, aeronautica e spazio, Thales Alenia Space Italia e Thales Italia, conta piccole e medie imprese subfornitrici altamente specializzate, quattro Università (Politecnico di Milano, Università Liuc, Università degli Studi di Milano Bicocca e Università degli Studi di Pavia) e due centri di ricerca (Cnr Irea e Inaf Osservatorio Astronomico di Brera) con specializzazioni nel settore.
*Distretto ligure Sistemi Intelligenti Integrati (SIIT Scpa)  è stata costituita nel 2005 per accrescere competenze e competitività nel settore dell’innovazione tecnologica. Fornisce sistemi e piattaforme per la sicurezza e la difesa; piattaforme navali; piattaforme aeree, soluzioni per mobilità, trasporto e logistica, sistemi energetici, di segnalamento ferroviario, di automazione e altro.
Comprende tra i propri aderenti Filse, Camera di Commercio, Confindustria, 12 grandi industrie, circa 300 Pmi, UniGe, Cnr e altri Enti di ricerca. Negli ultimi anni ha svolto specifiche azioni nel contesto in stretto coordinamento con Regione Liguria.
Nella foto (LNews): settore aerospazio. 

Galleria del San Gottardo, in funzione i rilevatori di deragliamento

Manutenzione dei carri merci e responsabilità civile
Galleria Gottardo, rilevatori di deragliamento (foto Ffs)

Nella galleria di base del San Gottardo la rottura di una ruota causò, nell’agosto 2023, il deragliamento di un treno merci. Per prevenire eventi di questo tipo e ridurre l’impatto in caso di incidente, le Ferrovie Federali Svizzere hanno avviato una serie di misure per incrementare la sicurezza del traffico merci internazionale su rotaia.
RILEVATORI AI PORTALI
In una decina di punti della linea che conduce alla galleria di base del San Gottardo, nella notte tra il 10 e l’11 maggio 2026, le Ffs hanno messo in servizio rilevatori di deragliamento, installati su una sezione particolarmente sensibile, in particolare prima del cambio di binario ai portali della galleria di base del San Gottardo. Su questa tratta, infatti, sia i treni viaggiatori sia i treni merci circolano a velocità elevata e, per cambiare binario, devono percorrere i cosiddetti scambi ad alta velocità.
Questi rilevatori sono l’unica tecnologia infrastrutturale comprovata per rilevare un deragliamento. Nel caso, ritenuto improbabile, di un nuovo incidente, il loro obiettivo è evitare la collisione tra due treni.
I rilevatori non sono tuttavia in grado di evitare i deragliamenti. Indispensabile è pertanto una migliore manutenzione dei carri merci e un adeguamento delle norme in materia di responsabilità civile per il traffico merci su rotaia.
MANUTENZIONE CARRI MERCI
Cuore del problema è un miglioramento drastico della manutenzione dei carri merci.
Oggi, in caso di incidente per un difetto del carro, la responsabilità ricade sull’impresa di trasporto ferroviario e non sul detentore del carro, che conseguentemente rimane poco incentivato a investire più del minimo indispensabile nella sicurezza.
Senza la modifica del diritto in materia di responsabilità civile anche la più avanzata tecnologia non basta. Per le Ffs le disposizioni emanate dall’Ufficio federale dei trasporti vanno nella giusta direzione e concorrono a un’equa ripartizione dei rischi nel traffico merci su rotaia.
Nella foto (Ffs): Galleria Gottardo, rilevatori di deragliamento. 

Varese, nuove apparecchiature pediatriche

Donate dalla Fondazione Il Ponte del. Sorriso
Varese, donazione Il Ponte del sorriso (foto Asst Settelaghi

Non conosce sosta l’impegno dell'associazione Il Ponte del Sorriso di Varese nel garantire ai piccoli pazienti cure sempre più efficaci e tecnologie all’avanguardia. Due lettini di rianimazione neonatale destinati alle sale parto, un ecografo oculare per l’Oculistica pediatrica, una sonda per la Radiologia pediatrica, che consentirà di effettuare indagini diagnostiche anche sui pazienti più piccoli, sono la sua ultima donazione all’Ospedale Filippo Del Ponte.
Il 15 maggio 2026 le nuove apparecchiature sanitarie, del valore complessivo di circa 60mila euro, sono state formalmente consegnate ai vertici amministrativi e sanitari dell’Asst Sette Laghi dalla presidente della fondazione Emanuela Crivellaro.
A rendere possibile quest’altro risultato non è stata soltanto la raccolta fondi natalizia promossa dall’associazione, ma anche la generosità di tante persone che, negli ultimi mesi, hanno scelto di sostenere concretamente i progetti dedicati ai bambini ricoverati.
Dai privati alle aziende, fino ai sempre presenti Alpini di Agra, gli Arditi Curva Nord Pallacanestro di Varese, l’Associazione Aspide e il Club Bridge, ancora una volta la sollecita mobilitazione e la generosa risposta hanno reso possibile un gesto di solidarietà a favore della salute dei bambini.
Nella foto (Asst Sette. Laghi): ls consegna delle nuove apparecchiature pediatriche all’Ospedale Del Ponte. 

Unione europea, nuove norme per gli animali da compagnia in viaggio

Pet in viaggio

Da fine aprile 2026 rinnovate disposizioni accompagnano nell'Unione europea i viaggi non commerciali degli animali da compagnia. Per loro è stato curato un aggiornamento che ne rafforza sicurezza e salute e si integra col quadro della normativa sulla sanità animale.
Secondo le norme attuali, cani, gatti e furetti possono viaggiare con i loro proprietari verso un altro Stato membro dell’UE o entrare nell’UE da un Paese terzo, se soddisfano determinati requisiti. Ad esempio, gli animali devono essere vaccinati contro la rabbia e, quando provengano da un Paese terzo, devono aver effettuato un test degli anticorpi contro la rabbia. I proprietari devono inoltre assicurarsi che i loro amici pelosi dispongano di un passaporto europeo valido quando viaggiano da un Paese dell’UE o dall’Irlanda del Nord verso un altro Paese dell’UE o l’Irlanda del Nord; se invece provengono da un Paese terzo, devono avere un certificato sanitario dell’UE valido.
Le norme aggiornate chiariscono che è consentito un massimo di cinque animali da compagnia per veicolo, spiegano le condizioni da rispettare per il transito di animali attraverso l’UE da un Paese terzo a un altro e descrivono le procedure da seguire nel caso in cui un animale sia respinto da un Paese terzo e rimandato nell’UE.
Le nuove norme rafforzano anche i requisiti relativi all’identificazione degli animali. In particolare, specificano quali informazioni debbano contenere i documenti identificativi, come il codice del Paese di origine dell’animale. Sebbene la maggior parte delle nuove disposizioni si applichi già, alcune modifiche saranno introdotte gradualmente. Ad esempio, i nuovi certificati sanitari dovranno essere utilizzati a partire dal 1º ottobre 2026, mentre i nuovi requisiti di identificazione e i passaporti aggiornati diventeranno obbligatori solo dal 1° gennaio 2028. 

Verbania, Tullio Pericoli e i paesaggi dei nostri tempi

Al Museo del Paesaggio mostra personale di cinquanta opere
Verbania, locandina mostra Tullio Pericoli

La figura e l'opera di Tullio Pericoli attraverso i paesaggi dei nostri tempi è il tema della personale “Terre inquiete”, allestita dal 30 maggio al 1° novembre 2026 al Museo del Paesaggio di Verbania a cura di Elena Pontiggia, Un percorso di cinquanta opere, metà delle quali inedite, offre uno sguardo ampio sulla ricerca dell’artista, da sempre attenta al dialogo tra paesaggio, memoria e identità e coerente con l’evoluzione del suo linguaggio.
Per Tullio Pericoli, nato nel 1936 a Colli del Tronto e dal 1961 residente a Milano, «la pittura non deve raccontare in modo troppo dichiarato ma filtrare il racconto con la complessità e molteplicità di significato delle immagini».
Informazioni: Museo del Paesaggio di Verbania, mostra Terre Inquiete di Tullio Pericoli, 30 maggio–1 novembre 2026. Visite guidate (ore 15.30): 6 giugno, 11 luglio, 8 agosto, 19 settembre, 17 ottobre. Biglietto (comprensivo anche di visita a Gipsoteca Troubetzkoy, Pinacoteca, collezione Arturo Martini): 8 euro intero; 5 ridotto. Biglietto unico con Giardini Botanici di Villa Taranto 18 euro intero, 13 euro ridotto. Info: segreteria@museodelpaesaggio.it - www.museodelpaesaggio.it
Nelle foto (Museo del Paesaggio): locandina mostra Tullio Pericoli; Verbania, Pericoli, Racconti della terra; Verbania, Pericoli, Verticale; Verbania, Pericoli, Luoghi caldi.

Volo al femminile, giornata nazionale

Anche l’Aero Club di Varese tra i dieci aeroporti aderenti al Fiorenza Day
Locaadina Fiorenza Day

Provare l’emozione del volo in aliante è una delle tante iniziative speciali in programma, il 23 maggio 2026, nella giornata nazionale dedicata interamente alla promozione del volo al femminile. L’iniziativa, ideata e coordinata dall'Associazione Donne dell’Aria, vedrà il coinvolgimento di dieci aeroporti in tutta Italia, compreso l’Aero Club Adele Orsi di Varese.
Da nord a sud, la prima edizione del Fiorenza Day segnerà una data storica per l’aviazione italiana e mobiliterà contemporaneamente i dieci Club per abbattere i pregiudizi di genere e invitare le donne di ogni età a scoprire il mondo del pilotaggio.
La giornata è intitolata alla memoria di Fiorenza de Bernardi, la prima donna pilota di linea in Italia, che ha aperto la rotta alle future generazioni di aviatrici. Ideale passaggio di testimone tra la pioniera dei cieli e Samantha Cristoforetti, la prima donna europea al comando della International Space Station, sarà un videomessaggio esclusivo dell’astronauta trasmesso in tutte le sedi coinvolte.
PROGRAMMA E PARTECIPAZIONE
Il programma prevede l’apertura simultanea delle sedi a tutte le donne aspiranti pilote (ore 10), il video ricordo di Fiorenza de Bernardi e il videomessaggio di Samantha Cristoforetti (ore 11), un collegamento video in diretta tra tutte le sedi per un saluto corale tra professioniste, allieve e appassionate (ore 13).
La registrazione è obbligatoria e può essere effettuata sul sito ufficiale dell'ADA o tramite il modulo dedicato:
•Sito web: www.donnedellaria.it
•Link iscrizioni: https://forms.gle/57LnS2HWdvSzcnNYA
Nelle foto (Aero Club Adele Orsi): locandina Fiorenza Day

Tra Cori e Sesto Calende, un’“Ala” in nome di Alessandro Marchetti

Inaugurato nel comune laziale il Museo dedicato a una leggenda del volo mondiale
Locandina inaugurazione ala Marchetti

Un nuovo spazio museale ricorda un pioniere dell’aviazione italiana del Novecento. All’ingegnere Alessandro Marchetti (Cori, 16 giugno 1884 – Sesto Calende, 5 dicembre 1966) la sua terra natale ha reso omaggio inaugurando, il 16 maggio 2026, il Museo Alessandro Marchetti “Ala”, che accoglie documenti storici, fotografie, materiali dedicati alla carriera di un progettista di velivoli entrati nella leggenda del volo mondiale.
Dagli idrovolanti Savoia-Marchetti S.55, protagonisti delle trasvolate atlantiche di Italo Balbo negli anni 1930, ai velivoli Siai-Marchetti SF-260, impiegati ancora oggi per l’addestramento dei piloti militari italiani, il nome Marchetti è strettamente legato allo sviluppo industriale e tecnologico della città sestese, cresciuta anche attorno alle attività della Società Idrovolanti Alta Italia (SIAI-Marchetti) avviata il 12 agosto 1915.
L’iniziativa del comune laziale riveste un particolare interesse anche per il territorio di Sesto Calende e del Varesotto.
L’inaugurazione dell’Ala Marchetti non è stata solo un evento culturale dedicato a una figura di rilievo mondiale dell’ingegneria aeronautica, ma una occasione di valorizzazione della memoria storica condivisa tra Cori e Sesto Calende. A testimonianza del legame identitario tra i due territori, non a caso alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti del Gruppo Lavoratori Seniores Siai Marchetti e amministratori della cittadina sul Lago Maggiore,
Nella foto: locandina dell’inaugurazione dell’Ala. 

Riparte il Giro d’Italia in Idrovolante

Da Sesto Calende a Gallipoli in due fasi stagionali - Idrovolanti anfibi ultraleggeri e aerei di aviazione generale in tredici tappe complessive
in immagine, Giro d’Italia in Idrovolante (foto Gidro)
in immagine, Giro d’Italia in Idrovolante (foto Gidro)

Dal Lago Maggiore, sabato 23 e domenica 24 maggio 2026, tappa inaugurale alla Marina di Verbella a Sesto Calende della seconda edizione del Giro d’Italia in idrovolante 2026, promossa dall’Aviazione Marittima Italiana. Circa dodici velivoli tra idrovolanti anfibi ultraleggeri e aerei di aviazione generale provenienti anche dall’estero saranno impegnati in tredici tappe complessive, articolate in due fasi stagionali.
La prima parte del tour (23–30 maggio) vedrà la partenza da Sesto Calende e Castelletto Sopra Ticino, uno scalo sul Lago di Como, una tappa a Desenzano del Garda e l’arrivo a Trieste. La seconda tratta (5–13 settembre) porterà, invece, gli equipaggi dal Lago Trasimeno fino a Gallipoli, attraversando l’Italia centrale e meridionale.
Obiettivo, raccontare e valorizzare la cultura dell’idrovolo, il patrimonio degli idroscali storici e le nuove prospettive del volo anfibio.
RIEVOCAZIONE STORICA E NON SOLO
Tutt’altro che casuale la partenza da Sesto Calende. L’idrovolante appartiene alla memoria aeronautica italiana e proprio a Sesto Calende il territorio varesino conserva uno dei luoghi simbolo della storia dell’idroaviazione nazionale.
L’area dell’idroscalo di Sant’Anna è legata alla tradizione della Siai Marchetti, all’Aeronautica Militare e a una stagione industriale, tecnologica e sportiva, che ha contribuito a portare il nome dell’Italia nel mondo. «il volo torna a casa» è il messaggio che accompagna l’iniziativa, ma non solo.
Il Gidro 2026 si propone anche come occasione per guardare al futuro. Chiara la sua motivazione. «L’idrovolante, mezzo che appartiene alla memoria aeronautica italiana, può tornare oggi a essere uno strumento moderno per il turismo, la mobilità sostenibile, la valorizzazione dei territori lacuali e la connessione tra aree spesso lontane dalle infrastrutture aeroportuali tradizionali».
in immagine, Giro d’Italia in Idrovolante (foto Gidro) 

Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, bando “Ospitalità italiana” per i campeggi

Qualificare l’offerta delle imprese turistiche e supportarle rispetto alle esigenze dei visitatori restando in sintonia con il proprio territorio. È l’obiettivo della certificazione “Ospitalità Italiana”, promossa da Unioncamere ed enti camerali. L’iniziativa, avviata nel 1997, vede anche la partecipazione della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte che, in collaborazione con l'Istituto nazionale ricerche turistiche, ha aperto un bando dedicato ai campeggi. Le strutture ricettive delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli che esercitino tale attività possono candidarsi per richiedere il marchio di qualità.
Le domande, a cui seguiranno verifiche circa il possesso dei requisiti e sopralluoghi nelle imprese, verranno analizzate in base a quattro indicatori: qualità del servizio, promozione del territorio, identità, notorietà.
Sul sito www.pno.camcom.it è disponibile apposito modulo da inviare via pec a promozione@pec.pno.camcom.it entro venerdì 29 maggio 2026. Dettagli, Servizio promozione Camera di Commercio (promozione@pno.camcom.it – telefono 0323.912.834/856/803).

Cassano Valcuvia, teatro, arte collettiva, laboratori per superare le barriere sociali

locandina della manifestazione laivinplus

A Cassano Valcuvia (Varese) imminente una rassegna non solo teatrale. Dal 26 al 28 maggio 2026 si svolgerà il Festival LAIVin Plus (progetto a cura di Alchemilla con i partner territoriali Teatro Magro e Teatro Periferico che cura la direzione artistica). La compagnia teatrale unisce ricerca artistica e inclusione sociale attraverso percorsi formativi aperti a ogni fragilità e generazione. In programma spettacoli di teatro e musica, che renderanno protagoniste le scuole secondarie di secondo grado della Lombardia, esperienze di arte inclusiva, laboratori artistici, teatro immersivo. La tappa a Cassano segue l'appuntamento precedente a Mantova; coinvolte undici scuole che provengono dalle province di Varese, Como, Lecco, Monza Brianza, Novara e Verbano Cusio Ossola.
«Il festival nasce dall’impegno di costruire uno spazio in cui le vulnerabilità - siano esse fisiche, economiche o sociopsicologiche - non siano ostacoli, ma punti di partenza per generare espressioni artistiche autentiche - sottolinea l'organizzazione -. In queste tre giornate, il teatro diventa lo strumento d’elezione per decostruire pregiudizi e favorire la relazione umana». Info e dettagli: https://www.laivinplus.it/
In immagine la locandina della manifestazione

Cantello, Fiera dell’asparago

Appuntamenti con mercatini, cucina e musica
Locandina Pro Logo Cantello

Nel Palatenda di Cantello, nel Varesotto, ha preso avvio la Fiera dell’asparago, che nel doppio weekend del 15-17 e del 22-24 maggio 2026 rinnova l’appuntamento con mercatino, musica e cucina all’insegna di una produzione agricola d’eccellenza locale.
Dalla prima edizione di domenica 28 maggio 1939 in poi, la manifestazione, come ha dichiarato il presidente provinciale di Coldiretti Varese, Pietro Luca Colombo, «permette di valorizzare il lavoro dei produttori agricoli e di far conoscere ai cittadini il valore reale di una filiera locale, fatta di qualità, stagionalità e legame diretto con il territorio».
Le prime notizie ufficiali sulla coltivazione degli asparagi a Cantello risalgono al 1831, quando alcuni documenti degli archivi parrocchiali testimoniano la presenza del prodotto, messo all’asta dal parroco per far fronte alle spese ecclesiastiche. Nel 1863 alcuni abitanti di Cantello portarono mazzi di asparagi in dono al Papa durante un viaggio a Roma. «L’episodio - aggiunge il presidente Colombo - conferma come questa coltivazione fosse già allora non solo una fonte di reddito, ma anche un simbolo identitario della comunità».
Nella foto (Pro Loco Cantello): la locandina della Fiera dell’asparago.

Treni, collegamento diretto anche Svizzera–Londra

Intesa tra le società Ffs, Sncf Voyageurs ed Eurostar - Attuazione fattibile negli anni 2030
Londra, foto Daniele Cazzaniga

È già la principale destinazione del traffico aereo dalla Svizzera, ma è pure consistente la domanda da parte della clientela di collegamenti ferroviari diretti con il Regno Unito. Secondo alcuni studi, esistono buone possibilità di mercato e aspettative dei viaggiatori internazionali per collegamenti ferroviari diretti con un tempo di percorrenza di sei ore tra Zurigo e Londra, di cinque ore tra Basilea e Londra e di cinque ore e mezzo tra Ginevra e Londra.
A marzo 2026 Ferrovie Federali Svizzere e Sncf Voyageurs si sono accordate per sviluppare nuove linee. A ruota, l’11 maggio 2026, le due imprese hanno compiuto un ulteriore passo, firmando insieme con Eurostar un memorandum d’intesa per un collegamento diretto tra la Svizzera e Londra.
La composizione dell’alleanza è ideale per rispondere a questa sfida: Sncf Voyageurs lavora già in stretta collaborazione con le Ffs e un collegamento diretto con Londra circolerebbe sul territorio francese, mentre Eurostar gestisce da oltre trent’anni anni i collegamenti ferroviari attraverso l’Eurotunnel tra l’Europa continentale e il Regno Unito.
Il passo successivo a quella che viene considerata una pietra miliare è l’analisi di possibili orari e concetti d’esercizio. I risultati serviranno a definire le tappe più importanti per l’eventuale introduzione di un collegamento diretto dalla Svizzera a Londra.
I tre partner mirano a offrire il più rapidamente possibile un collegamento diretto con Londra e portano avanti il progetto con continuità. Tuttavia, all’introduzione della nuova offerta si arriverà attraverso diverse tappe, tra cui la preparazione delle formalità di ingresso, delle infrastrutture necessarie e di accordi intergovernativi, oltre alla messa a disposizione di treni e tracce adeguate. L’attuazione sarebbe fattibile al più presto nel corso degli anni 2030.
Nella foto (Daniele Cazzaniga): Londra.

Tutela del suolo, manutenzione di fiumi e torrenti

Interventi in Lombardia per 1,3 milioni di euro
Tutela del suolo, manutenzione di fiumi e torrenti

Tra il 2026 e il 2027 la rete principale di torrenti e fiumi della Lombardia sarà sottoposta a manutenzione ordinaria e straordinaria per ripristinare la sezione di deflusso dell’alveo e mantenere la funzionalità delle opere idrauliche esistenti. Il programma regionale dei lavori, approvato il 16 marzo 2026 e finanziato con 1,3 milioni di euro, sarà attuato dagli enti locali con le autorità idrauliche rappresentate dagli Uffici Territoriali Regionali.
Questi gli interventi con indicazione di località, oggetto e importo concesso e anno di impegno di spesa.
*VARESE
- MALNATE, risezionamento e taglio piante del torrente Lanza, 28.000 euro nel 2026.
- BRUSIMPIANO, manutenzione straordinaria del torrente Trallo, 100.000 euro nel 2026.
*BERGAMO
- ALBINO, ripristino della sezione idraulica del Torrente Albina nel tratto a monte di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 150.000 euro nel 2026.
*LECCO
- VALMADRERA - CIVATE, manutenzione straordinaria dell'alveo e delle sponde del Rio Torto e degli affluenti principali, 150.000 euro nel 2026 e 100.000 euro nel 2027.
- CIVATE-VALMADRERA, manutenzione ordinaria per la gestione della vegetazione e dell’alveo del torrente Toscio, 35.000 euro nel 2026.
- TACENO, manutenzione ordinaria per la gestione della vegetazione e dell’alveo del torrente Pioverna in località Tartavalle, 25.000 euro nel 2026.
*MONZA
- LIMBIATE, manutenzione argini ed alveo sui torrenti Lombra e Cisnara, 50.000 euro nel 2026 e 50.000 euro nel 2027.
*BRESCIA
- PIANCAMUNO - EDOLO, gestione della vegetazione ripariale fiume Oglio, aree demanio in concessione alla Comunità Montane Valle Camonica, 40.000 euro nel 2026;
- VILLA CARCINA, SAREZZO, MARCHENO, GARDONE VAL TROMPIA, manutenzione straordinaria e rifacimento della difesa spondale a Villa Carcina, riparazioni spondali a Sarezzo e manutenzioni spondali da Villa Carcina a Marcheno, 150.000 euro nel 2026 e 150.000 euro nel 2027.
*PAVIA E LODI
-COLLI VERDI E ZAVATTARELLO, taglio della vegetazione spondale e in alveo e rimozione alberature morte lungo il torrente Morcione a valle del ponte in località Sabbioni, 42.000 euro nel 2026.
-BORGORATTO MORMOROLO, ripristino difese spondali in prossimità della briglia e pulizia alveo, 100.000 euro nel 2026.
-TORRICELLA VERZATE, ripristino del Torrente Verzate, 100.000 euro nel 2026.
*MONTAGNA
- TEGLIO, manutenzione ordinaria dell’alveo, taglio e rimozione piante frazione San Giacomo, 30.000 euro nel 2026.
Nella foto (Ibis): torrente.

Varese e Como, ostetrica a domicilio

Esteso il servizio nei primi giorni dopo la nascita
foto Ibis, prima infanzia

In tutto il territorio di Varese e Como viene integrato e potenziato il servizio di una visita domiciliare gratuita nel periodo immediatamente successivo al parto.
L'Agenzia di tutela della salute dell’Insubria rende omogenei e facilmente accessibili per le famiglie il monitoraggio della salute materna nel post‑parto, il sostegno all’allattamento, le indicazioni pratiche sulla cura del neonato e le risposte ai dubbi più frequenti dei primi giorni.
Il coinvolgimento anche di padri, familiari e altri assistenti vuole favorire una presa in carico più ampia e condivisa. Il servizio viene presentato già durante il ricovero ospedaliero e avviato attraverso il Consultorio familiare di riferimento.
La Continuità assistenziale ostetrica rafforza il collegamento tra Punti nascita, Consultori familiari e servizi territoriali e assicura una presenza tempestiva e coerente con i bisogni delle famiglie. L’obiettivo, come viene precisato, è «rafforzare la continuità del percorso tra ospedale e territorio attraverso il raccordo tra Ats, Asst e strutture private accreditate, offrendo alle mamme un supporto competente e concreto, nel rispetto dei bisogni delle singole famiglie».
Foto Ibis

Apparecchi elettrici e elettronici, cresce la raccolta rifiuti

In Lombardia l’aumento maggiore con 68.405 tonnellate
apparecchi elettronici (foto Ibis)

Continua a salire in Italia la raccolta dei rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici. Nel 2025 la raccolta pro capite ha registrato nel settore domestico un valore medio di 6,22 chili per abitante, che in Lombardia ha toccato la punta maggiore con 6,83 chili per abitante su una quota complessiva di 68.405 tonnellate.
Questa fotografia emerge dall’ultimo Rapporto regionale del Centro di Coordinamento Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), che sintetizza i dati della raccolta effettuata dai Sistemi Collettivi nei centri di raccolta comunali e nei luoghi di raggruppamento della distribuzione.
RACCOLTA PER PROVINCIA
A distinguersi sono state le province di Como, con 9,25 kg/ab, e Cremona, con 8,13 kg/ab, sostenute in particolare dai significativi quantitativi di freddo e clima e grandi bianchi avviati a riciclo.
Segue la provincia di Sondrio, che raggiunge 7,33 kg/ab, grazie soprattutto alla raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo. Si collocano sopra la media nazionale anche Brescia e Milano (entrambe con 7,21 kg/ab), Mantova (6,74 kg/ab), Monza e Brianza (6,68 kg/ab) e Bergamo (6,23 kg/ab). Al di sotto del valore medio italiano sono invece le province di Lecco (5,61 kg/ab), Lodi (5,59 kg/ab), Pavia (5,51 kg/ab) e Varese (5,20 kg/ab).
Nella foto (Ibis): apparecchi elettrici ed elettronici. 

Tumore al seno, controlli automatici e gratuiti per le pazienti guarite

In media ogni anno esame per 6.000 donne
Controllo e prevenzione (foto LNews)

Si semplifica in Lombardia la vita per le donne con pregresso tumore della mammella che abbiano superato i dieci anni dalla diagnosi e concluso le cure. Anche per loro ogni anno scatterà ora lo screening regionale con la mammografia di controllo. In media saranno sottoposte a esame in seimila.
Un provvedimento regionale dell’8 maggio 2026, realizzato in accordo con le associazioni di pazienti, ha ampliato la platea dei controlli automatici e gratuiti. Un percorso chiaro e senza interruzioni assisterà chi ha terminato la fase dei controlli specialistici intensivi (follow-up) e deve ora proseguire con la sorveglianza periodica.
SERVIZIO E FASI
Il documento riguarda donne tra i 45 e i 79 anni residenti in Lombardia. Il passaggio dalle visite specialistiche al controllo annuale automatico viene stabilito dal medico, che ha seguito la paziente, sulla base delle specifiche condizioni cliniche e del rischio individuale. 
Al termine del periodo di sorveglianza presso la Unità senologica (Breast Unit), giunge direttamente a casa l'invito con l'appuntamento per la mammografia annuale. Il percorso è interamente a carico del sistema sanitario regionale e sono eliminati costi e oneri burocratici per l'assistita.
Gli esami vengono eseguiti in fasce orarie dedicate per questa categoria di pazienti e il referto consegnato entro sette giorni. Se durante lo screening annuale emerge un dubbio o un sospetto, la persona interessata sarà ricontattata e presa in carico dalla rete dei centri di senologia. 
Nella foto (Lnews): controllo e prevenzione 

Bici e trasporto pubblico, dialogo più stretto

Aggiornato il piano della mobilità ciclistica in Lombardia
Piano regionale-Mobilita-ciclistica (foto LNews)

Sarà sempre più estesa, connessa e sicura la rete ciclabile della Lombardia, che attraverso venticinque percorsi di livello nazionale-regionale (Sole, Vento, Garda, Milano-Monaco) fa dialogare la bicicletta con il trasporto pubblico. Il 28 aprile 2026 Palazzo Lombardia ha aggiornato il Piano regionale della mobilità ciclistica (Prmc), sostenuto da oltre 115 milioni di euro, in vista di una più agevole accessibilità ai servizi e ai collegamenti tra centri urbani e aree periferiche.
Partendo dal documento originario, il Prmc 2014, che individuava una rete di percorsi ciclabili di interesse regionale, è stato realizzato un database cartografico aggiornato che fotografa lo stato delle infrastrutture esistenti. La ricognizione ha consentito di identificare i tratti ancora da sviluppare e stabilire gli interventi per migliorare qualità, sicurezza e continuità dei percorsi.
L’aggiornamento della rete della mobilità ciclistica consoliderà un sistema che integra nuovi itinerari, ciclovie turistiche di rilievo nazionale e direttrici già riconosciute. Per ciascun percorso sono definite le connessioni con la rete esistente, l’accessibilità ai servizi ferroviari e di navigazione e i collegamenti con i principali poli di interesse naturalistico e culturale.

RETE PERCORSI PRINCIPALI
Nel complesso, la rete si articola in venticinque percorsi principali che attraversano l’intero territorio lombardo.
1. Ticino; 2. Pedemontana Alpina; 3. Adda; 4. Brescia - Cremona; 5. Via dei Pellegrini; 6. Villoresi; 7. Sole; 8. Vento; 9. Navigli; 10. Via delle Risaie; 11 Val Chiavenna; 12. Oglio; 13. Via del Mare - Via del Sale; 14. Greenway Pedemontana; 15. Lambro; 16. Valle Olona; 17. Tirrenica; 18. Milano - Monaco; 19. Garda; 20. Lago Maggiore; 21. Anello Lago d’Iseo; 22. Alpina Valsabbia; 23. Brescia - Mantova; 24. Treviso - Ostiglia; 25. Lomellina (Pavia - Aosta).
Nella foto (LNews): rete ciclabile della Lombardia. 

Impianti a fune, manutenzione straordinaria

Lavori per oltre 7,7 milioni a Bergamo, Como, Lecco
manutenzione impianti a fune (foto LNews)

Nel triennio 2026-2028 si procederà a manutenzione straordinaria sugli impianti a fune con obblighi di trasporto pubblico locale nelle province di Bergamo, Como e Lecco.
Gli interventi interesseranno la funicolare ‘Bergamo città bassa – città alta ‘ e funivia ‘Albino-Selvino’), la funivia ‘Argegno-Pigra’ a Como e le funivie ‘Malnago-Piani d’Erna’ e ‘Moggio-Piani di Artavaggio’ a Lecco.
Nella foto (LNews) il quadro del programma di lavori e finanziamenti. 

Canottaggio, bronzo per l’equipaggio della scuola media di Mesenzana

Alla fase regionale dei giochi studenteschi di canottaggio a Corgeno
foto Ibis, sede Canottieri Luino.

Medaglia di bronzo in finale per i ragazzi della scuola media di Mesenzana nella fase regionale dei giochi studenteschi di canottaggio, il 7 maggio 2026, a Corgeno sulle acque del Lago di Comabbio. Protagonista, l’equipaggio Cadetti composto da Gioele De Witt, Pietro Ferrari, Matilde Baggiolini, Giada Cassano e Leonardo Mechelli al timone.
La manifestazione concludeva il progetto federale promosso dalla Federazione Italiana Canottaggio e ha visto la partecipazione di equipaggi composti da quattro alunni più il timoniere (almeno due maschi e due femmine tra cui al più un atleta esperto) nelle categorie Ragazzi e Cadetti, su imbarcazioni “gig” 4 di coppia con timoniere (4x+) sulla distanza di 500 metri, in rappresentanza delle scuole secondarie di primo grado provenienti da tutta la Lombardia.
EQUIPAGGI DEL LUINESE E DEL PIAMBELLO
Per il territorio del Luinese e del Piambello, hanno partecipato gli istituti “Giovanni XXIII” di Marchirolo, “B. Luini” di Luino e “D. Zuretti” di Mesenzana con sei equipaggi assistiti dalla Canottieri Luino, la società con più equipaggi iscritti tra le partecipanti alla manifestazione.
Gli altri equipaggi, se non sono riusciti ad accedere alla fase finale della competizione, si sono ben difesi nelle diverse prove di qualificazione.
Quarto posto per il 4x+ cadetti dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Marchirolo con Giulio Truda, Gaia La Manna, Gaia Giardullo, Lucia Mascia, e al timone Marwa Annane.
Terzo posto per il 4x+ ragazzi dell’Istituto comprensivo “B.Luini” di Luino con Morandi Emanuele, Elisa Parigi, Nika Pelucchi, Andrea Prata e il timoniere Francesco Loguercio e quello dell’Istituto “D.Zuretti” di Mesenzana con Maia Zanini, Giulia Caporale, Mattia Pecoraro, Daniel Lavigna e Alessandra Camboni al timone.
Una nota di merito ai 4x+ cadetti dell’Istituto “D.Zuretti” di Mesenzana con Nicole Bordonaro, Jacopo Franchini, Gaia Donnarumma, Vanessa Bianchi e Federico Della Terza al timone e quello dell’Istituto Comprensivo “B. Luini” di Luino con Enea Casnedi, Viola Bianco, Rachele Coppi, Kristina Cani e il timoniere Francesco Loguercio. Pur tagliando il traguardo al primo e secondo posto nelle qualificazioni, non sono stati ammessi alla finale per una interpretazione restrittiva del regolamento.
Nella foto (Ibis): sede Canottieri Luino. 

Università e ricerca, nuove piattaforme tecnologiche a Varese, Como e Busto Arsizio

Finanziamento regionale di 4,4 milioni per due progetti strategici
Microscopio Elettronico a trasmissione_ Varese - Aurora Montali (foto Uninsubria)
Criett Como Microscopio SEM (foto Uninsubria)

Un’iniezione di 4 milioni e 400mila euro darà ali a nuove piattaforme tecnologiche e rafforzerà quelle esistenti nelle sedi di Como, Varese e nel polo di Busto Arsizio. 
All’Università dell’Insubria è stato assegnato Il finanziamento di due progetti strategici con il bando regionale di 50 milioni di euro del Programma Fesr 2021-2027, destinato, per la prima volta, esclusivamente agli atenei lombardi pubblici e privati per la creazione e l’ammodernamento di infrastrutture di ricerca.
I DUE PROGETTI
Il primo progetto punta a potenziare a Como la Piattaforma di analisi e caratterizzazione della materia (Impactt) e a costituire a Busto Arsizio una nuova piattaforma di ricerca biomedica. Quasi 3 milioni di euro il finanziamento. Obiettivo, valorizzare ricerca e trasferimento tecnologico nei settori dei materiali avanzati e della diagnostica per l’invecchiamento.
L’idea è creare un collegamento diretto tra le piccole e medie imprese del territorio e i migliori centri di ricerca internazionali.
Il secondo progetto, finanziato con circa 1,4 milioni di euro, prevede la realizzazione a Varese di un’infrastruttura dedicata all’innovazione sostenibile nel settore degli aminoacidi e dei loro derivati. L’iniziativa SustAA si inserisce nell’ecosistema Salute e Life Science e sostiene la vocazione del territorio nei settori nutraceutico, farmaceutico, cosmetico e alimentare.
Nelle foto (Uninsubria): Microscopio elettronico a trasmissione (Varese-Aurora Montali); Criett Como Microscopio Sem. 

Violenza sulle donne, tra Varese e Como quasi 400 contatti

In un anno oltre duecento gli uomini presi in carico
ATS Insubria foto Ibis

Hanno intercettato 398 uomini, tra richieste di informazioni e primi appuntamenti e 224 di loro hanno poi completato la valutazione di idoneità al trattamento. Sono I servizi della rete dei Centri per uomini autori o potenziali autori di violenza (Cuav) nel suo primo anno di attività nei territori di ATS Insubria con due sedi a Varese e due a Como.
I Cuav sul territorio sono implementati da Centro italiano per la promozione della mediazione (Cipm), Dorian Gray Onlus, Associazione InfraMente e Fondazione Somaschi.
FOTOGRAFIA
I percorsi di responsabilizzazione dedicati agli uomini, che hanno agito violenza o che riconoscono di avere difficoltà nella gestione della rabbia, restituisce una fotografia chiara del fenomeno e dell’impatto.
Chi si rivolge al Cuav ha un’età media di 42 anni, un diploma di scuola secondaria di primo grado nel 48,3% dei casi o di secondo grado - 34,8 percento. Il 33,85% è celibe e il 32,69% sposato, mentre risulta stabilmente occupato il 61,5%.
La maggior parte accede ai Cuav in presenza di provvedimenti giudiziari già attivi e i reati più frequenti riguardano episodi di violenza domestica verso partner, ex partner e, in alcuni casi, figli.
TRATTAMENTI
Nei centri gli uomini possono trovare un aiuto per riconoscere i loro gesti e prevenire le recidive attraverso interventi - sia individuali sia di gruppo - diretti a far riconoscere agli uomini la violenza fatta, assumerne la responsabilità e sviluppare strategie relazionali ed emotive alternative.
Accanto ai quesiti percorsi, la prevenzione rappresenta una componente centrale del progetto. Tra le iniziative figurano un gruppo psicoeducativo per uomini con storie di dipendenza, incontri nelle scuole superiori sul tema degli stereotipi di genere e del consenso ed eventi pubblici realizzati in collaborazione con realtà locali e servizi dedicati.
Il lavoro prosegue anche in ambito penitenziario. Nelle case circondariali di Varese e Como, dove si conducono gruppi dedicati ai detenuti, offrendo spazi strutturati di riflessione e cambiamento.
Nella foto (Ibis): Ats Insubria Varese.