Edizione n.26 di mercoledì 22 luglio 2026
Nuovo viaggio nel Medioevo lombardo
Torna un viaggio nella storia, nell'arte e nella cultura medievale della Lombardia tra basiliche, castelli, borghi e luoghi simbolo del territorio. Dal 5 settembre al Convento di Santa Maria del Lavello di Calolziocorte (Lecco) inizierà il 'MedFest–Medioevo Festival in Lombardia’, che fino al 10 e 11 ottobre nella Chiesa di San Vittore in Casbeno a Varese e nella Basilica dei SS. Pietro e Paolo in Agliate a Carate Brianza (MB) toccherà le province di Milano, Bergamo, Brescia, Lecco, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese.
La rassegna, nata a Lecco nel 2022 e curata da Res Musica–Centro ricerca e promozione musicale con il sostegno di Regione Lombardia, si sviluppa ogni anno attorno a un tema conduttore, costruendo un percorso di conoscenza e scoperta del patrimonio medievale lombardo. Il tema di quest’anno è 'Santi, eretici, peccatori: da San Francesco al Nome della Rosa’.
In diciotto diverse località artisti ed esperti, provenienti anche da Slovenia, Croazia, Francia e Spagna, offriranno uno sguardo sulla società medievale e sull'influenza esercitata dal Medioevo sulla cultura e sulla creatività dei secoli successivi. Occasioni saranno concerti, teatro, cinema, conferenze, tavole rotonde, visite e iniziative rivolte anche ai più giovani e alle scuole. Per tutti gli eventi, ingresso gratuito, ma prenotazione obbligatoria.
ANTEPRIMA E PROGRAMMA
L'anteprima è in programma il 5 settembre a Calolziocorte (Lecco) al Convento di Santa Maria del Lavello con 'Un giorno nel Quattrocento', un’esperienza immersiva tra percorso guidato, performance teatrali e musicali. L'11 settembre, al Chiostro dei Cappuccini di Pescarenico a Lecco, spazio a 'Lu Santo Jullare Francesco' di Dario Fo e Franca Rame con Mario Pirovano.
Il programma toccherà, tra gli altri luoghi, il Palazzo Vescovile di Bergamo, il Duomo Vecchio di Brescia, la Basilica di San Michele Maggiore a Pavia, il Duomo di Monza e la Collegiata di San Lorenzo a Chiavenna (Sondrio).
Tra gli eventi di rilievo, il 7 ottobre il Cinema-Teatro Aquilone di Lecco ospiterà 'Il nome della rosa', opera in due atti di Francesco Filidei tratta dal romanzo di Umberto Eco. Sarà proposto il film della prima rappresentazione mondiale al Teatro alla Scala, in collaborazione con Rai Cultura, introdotto dallo stesso Filidei in dialogo con il musicologo Claudio Proietti.
Il cartellone comprende inoltre un progetto speciale dedicato all'Antifonario di Chiavenna (SO), manoscritto medievale risalente al Mille, appuntamenti sulla storia e sulla musica dell'età longobarda, un laboratorio sugli strumenti musicali del Medioevo a Bosisio Parini (Lecco) e uno spettacolo per le scuole dedicato alla peste del Trecento.
Nella foto: logo della rassegna.
Diagnosi dei tumori, prorogati gli studi premiati da "Lombardia è ricerca”
Diagnosticare e, in prospettiva, curare i tumori usando come strumenti molecole del sistema immunitario. È il principale obiettivo del progetto scientifico che, nel 2024, vinse il premio 'Lombardia è Ricerca' ottenendo il finanziamento regionale. In considerazione degli esiti conseguiti – ottimi - e dello stato di avanzamento delle attività, la Giunta lombarda ha ora approvato la proroga al 31 dicembre 2027 del termine per l'attuazione della ricerca scientifica.
L'adozione del provvedimento arriva su proposta della direzione generale Università, Ricerca e innovazione alla luce di quanto già raggiunto dagli studi finanziati dal premio, lo sviluppo di anticorpi monoclonali che potrebbero fare la differenza nella diagnosi e, in seguito, nella cura dei tumori.
L’edizione 2024 di 'Lombardia è Ricerca', considerato un Nobel lombardo, è stata assegnata al professor Alberto Mantovani per i suoi studi sui processi infiammatori e sul loro ruolo nello sviluppo di neoplasie. In applicazione del regolamento di Lombardia è Ricerca, che prevede la destinazione del 70% delle risorse al finanziamento di progetti collegati alla scoperta premiata, è stato sostenuto il progetto 'Nuove molecole coinvolte nell’immunità innata nei tumori', realizzato in collaborazione tra Irccs Istituto clinico Humanitas di Rozzano, Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza, Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Università degli Studi di Milano.
«I lavori della ricerca – ricorda l’assessore regionale all’Università, Ricerca e innovazione, Alessandro Fermi – sono partiti ad aprile 2025, con scadenza prevista al 31 dicembre 2026. Il progetto è finalizzato allo studio di nuovi meccanismi molecolari coinvolti nella risposta immunitaria antitumorale. L’obiettivo è quello di sviluppare innovativi strumenti diagnostici e terapeutici ad elevato potenziale traslazionale, attraverso attività sperimentali complesse che integrano ricerca di base e applicazione clinica. Il professor Mantovani ci ha fatto sapere di aver ottenuto ottimi risultati sinora, ma di avere bisogno di più tempo. Per questo abbiamo deciso di approvare come nuovo termine il 31 dicembre 2027. Per la nostra Regione è un orgoglio poter sviluppare ricerche di questo livello nel nostro territorio».
Le attività di ricerca del professor Mantovani e degli istituti clinici coinvolti si concentrano in particolare sui tumori emopoietici, che interessano il sistema responsabile della produzione delle cellule del sangue, tra cui leucemie, linfomi e mieloma.
«La nostra ricerca – spiega il professor Mantovani - si focalizza in particolare su due molecole ancora poco conosciute: una proteina della famiglia MS4A, la cui funzione era ignota, e il recettore IL1R8, già conosciuto per il suo ruolo nella regolazione della risposta immunitaria. Si tratta di molecole appartenenti al cosiddetto ‘ignoroma’, cioè quell'insieme di geni e proteine di cui la scienza conosce ancora molto poco. L'interesse per queste molecole nasce dal fatto che sono state identificate nei macrofagi e in altre cellule mieloidi, componenti fondamentali del sistema immunitario».
Il progetto si sviluppa interamente in Lombardia. Coordinato dal professor Alberto Mantovani in stretta collaborazione con il professor Massimo Locati, Università degli Studi di Milano e con la professoressa Cecilia Garlanda, di Humanitas University (Hunimed). Si avvarrà inoltre di una rete collaborativa che coinvolge l’Ospedale Papa Giovanni XXIII (professor Alessandro Rambaldi) e l’Irccs San Gerardo dei Tintori/Fondazione Tettamanti (professor Andrea Biondi) per lo studio delle neoplasie ematologiche.
"Un particolare da sottolineare – aggiunge Mantovani – è l'importante risultato già raggiunto. Per la prima volta sono stati sviluppati anticorpi monoclonali capaci di riconoscere la proteina MS4A4A. Sono inoltre disponibili anticorpi diretti contro IL1R8. Grazie a questi strumenti i prossimi passi della ricerca saranno verificare l'attività biologica di questi anticorpi in laboratorio per valutarne il potenziale come nuovi strumenti diagnostici o futuri bersagli terapeutici. È ancora presto – conclude – per parlare del risultato finale di questa partita: i dati saranno condivisi con la comunità scientifica man mano che matureranno e saranno validati. Ma se il primo tempo ha già portato alla realizzazione di strumenti che fino a poco tempo fa non erano disponibili, l'impegno dei ricercatori e la solidità del lavoro di squadra rappresentano le basi migliori per affrontare la seconda metà della sfida, con l'obiettivo di trasformare la ricerca in nuove opportunità per i pazienti».
Nel frattempo è tutto pronto per la nuova edizione del premio, che quest'anno è dedicata a un sempre più oggetto di studi scientifici, 'Intelligenza artificiale e big data per la medicina predittiva'.
In immagine "Lombardia Ricerca" (foto LNews)
Sicurezza alimentare, centinaia di provvedimenti tra Varesotto e Comasco
Si contano a centinaia i provvedimenti a tutela della salute e sicurezza alimentare adottati in soli sei mesi dall’Agenzia di Tutela della Salute dell'Insubria. Nei territori di Varese, Como e Medio Lario il Servizio igiene alimenti e nutrizione (Sian) ha, da gennaio a giugno 2026, controllato 647 attività del settore alimentare per un totale di 846 operazioni ufficiali effettuate.
L'attività ispettiva ha interessato principalmente il comparto della ristorazione, ma ha coinvolto tutte le fasi della filiera, dalla produzione alla distribuzione fino alla vendita al consumatore. Sono state accertate 93 violazioni amministrative e adottati 352 provvedimenti a tutela della salute pubblica, tra cui prescrizioni, sequestri, sospensioni o chiusure di attività e altre misure correttive previste dalla normativa vigente.
I controlli vengono programmati sulla base di specifici criteri di rischio e sono svolti sempre senza preavviso. L'obiettivo è soprattutto preventivo: individuare tempestivamente eventuali criticità, promuovere l'adozione di comportamenti corretti e ridurre i rischi per la salute delle persone. Ats Insubria invita alla collaborazione anche i cittadini stess, che possono segnalare ai servizi competenti eventuali criticità riscontrate; un modo per contribuire alla tutela della salute dell'intera comunità.
Nella foto (Ibis): Varese, sede Ats Insubria.
Eremo Santa Caterina del Sasso, concerti e visite guidate
Repertori medievali, pagine per organo e oboe, musica da camera e Suite di Bach punteggiano il cartellone di Musica d’estate all’Eremo di Santa Caterina del Sasso. Ogni appuntamento è preceduto da una visita guidata, organizzata da Archeologistics,
CONCERTI
Dopo il primo concerto del 4 luglio, andato esaurito, il calendario continua giovedì 23 luglio con “Sia laudato San Francesco”, concerto dell’Ensemble La Manticora dedicato ad alcune laudi tratte dal Laudario di Cortona,
Protagonisti saranno Enea Sorini al canto, alla cetra e al salterio, Peppe Frana alle percussioni, al liuto e alla citola e Giordano Ceccotti alla symphonia, alla viella e alla ribeca. La visita guidata inizierà alle 20, mentre il concerto prenderà il via alle 21.15. La partecipazione alla visita è su prenotazione obbligatoria ed è aperta anche a chi non assisterà al concerto.
Sabato 25 luglio sarà invece l’antico organo, firmato da Antonio Rossi nel 1783 e concesso in comodato d’uso all’Eremo, a risuonare con Alessandro Passuello, affiancato dall’oboista Rei Ishizaka, con musica composta tra la seconda metà del Settecento e la fine dell’Ottocento. La visita guidata è prevista alle 18.30, mentre il concerto inizierà alle 19.30, con ingresso gratuito.
Il programma proseguirà giovedì 6 agosto (alle 21) con “Vienna e America: un viaggio in quartetto”, affidato al Doré Quartet. La formazione, nata nel 2021 al Conservatorium Maastricht, è composta dai giovani musicisti italiani Ilaria Taioli e Samuele Di Gioia ai violini, Salvatore Emanuel Borrelli alla viola e Caterina Vannoni al violoncello. Il concerto sarà preceduto dalla visita guidata delle 20.
Seguirà giovedì 13 agosto il duo formato dai fratelli Ulisse Mazzon al violino e Maria Mafalda Mazzon al violoncello. Anche in questa occasione la visita guidata inizierà alle 20 e il concerto alle 21.
Il calendario si concluderà venerdì 21 e sabato 22 agosto con due serate dedicate all’esecuzione integrale delle sei Suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach. Protagonista, Sergey Malov al violoncello da spalla, raro strumento utilizzato in età barocca e classica.
L’esecuzione integrale, suddivisa nelle due serate, rinnova una consuetudine dello Stresa Festival, che propone il ciclo bachiano all’Eremo affidandolo ogni volta a interpreti diversi. In entrambe le giornate la visita guidata inizierà alle 19, mentre il concerto prenderà il via alle 20.30.
VISITE E PRENOTAZIONI
Le visite guidate sono su prenotazione obbligatoria e possono essere seguite anche indipendentemente dalla partecipazione ai concerti e si possono prenotare su: https://www.archeologistics.it/servizi-educativi/concerto-alleremo-671.html
Per gli appuntamenti musicali sono previste modalità di accesso e prenotazione differenti.
Il concerto dell’Ensemble La Manticora sarà prenotabile attraverso la piattaforma Eventbrite del Lago Cromatico, gli appuntamenti del 6 e 13 agosto rientreranno nel festival Lago Maggiore Musica, mentre le due serate dedicate alle Suite di Bach faranno parte del programma dello Stresa Festival. Il concerto del 25 luglio per organo e oboe sarà invece a ingresso libero e gratuito.
Nelle foto (@ eoipso): Eremo Santa Caterina del Sasso, notte.
Trasporto transfrontaliero, nuovi treni sulla Milano-Locarno
Sulla linea ferroviaria RE80 Milano-Seregno-Como-Chiasso-Locarno saranno immessi nuovi treni destinati al servizio transfrontaliero. Su mandato regionale del 7 luglio 2026 con stanziamento di quasi 261 milioni di euro, Ferrovienord rinnoverà il bando di gara per l'acquisto di un primo lotto di dieci nuovi treni. Obiettivo garantire maggiore puntualità e collegamenti efficienti tra la Lombardia e la Svizzera.
I nuovi convogli permetteranno di liberare i Flirt utilizzati su questa linea per realizzare il nuovo servizio transfrontaliero tra Lecco e Erba verso Lugano, sfruttando la nuova elettrificazione in corso sulla linea Lecco-Merone-Como, oltre all’introduzione del nuovo servizio veloce RE50 tra Lugano e Malpensa.
In immagine treno Tilo, foto Ibis
Disturbo da deficit di attenzione e iperattività, Ambulatorio specialistico a Malnate
È stato aperto meno di un anno fa e, da settembre 2025 al giugno 2026, già sono arrivate 135 richieste e sono 67 i pazienti con disturbo da Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Adhd) presi in carico. È l'Ambulatorio specialistico di II livello per l'Adhd dell'adulto avviato dall’Asst Sette Laghi a Malnate, nel Varesotto.
Il servizio, uno dei pochi dedicati specificamente agli adulti con tale disturbo presenti nelle aziende sociosanitarie italiane, opera in stretta collaborazione con i Centri psicosociali (Cps), la Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (Npi), i Servizi per le Dipendenze (SerD) e gli altri servizi della rete della salute mentale.
Quella dei giovani adulti è la fascia di età in cui emerge con maggiore frequenza la necessità di confermare una diagnosi o di affrontare per la prima volta un disturbo rimasto non riconosciuto durante l'infanzia. Dei pazienti attualmente in carico, 41 hanno tra i 18 e i 25 anni, 17 tra i 26 e i 35 anni e 9 hanno più di 36 anni.
La domanda di accesso continua a crescere. Dei 135 invii arrivati nei primi dieci mesi di attività 112 provengono dai Centri psicosociali, 13 dalla Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, 8 dai Servizi per le Dipendenze e 2 dall'Ambulatorio ansia e depressione. Parallelamente si sono formate liste di attesa che comprendono 22 persone in attesa della prima visita psichiatrica, 64 in attesa della valutazione diagnostica e 7 del percorso psicoeducativo.
L’Adhd è una condizione ancora oggi spesso sottodiagnosticata e, fino a pochi anni fa, con poche risposte organizzate all'interno del sistema sanitario pubblico. L’ambulatorio rappresenta una delle articolazioni specialistiche del Polo Giovani di Malnate, modello clinico-organizzativo territoriale integrato dedicato all’intercettazione precoce del disagio in adolescenza e nella giovane età adulta, alla valutazione multidimensionale dei bisogni e alla continuità dei percorsi tra Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Psichiatria dell’adulto, Servizi per le Dipendenze e gli altri nodi della rete territoriale.
Nella foto (Asst Sette Laghi): logo servizio Adhd.
Luino, Film, scrittori e scritture sul lago
Il rapporto tra cinema, libri e grandi scrittori è il filo conduttore della prima rassegna di cinema all’aperto "Acque Profonde: film, scrittori e scritture sul lago", promossa dalla amministrazione comunale di Luino per l'estate 2026 con la direzione artistica di Massimo Scaglioni, docente di Storia dei Media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Il programma prevede tre appuntamenti:
•mercoledì 29 luglio, ore 20.30 – Hamnet, di Chloé Zhao, tratto dal romanzo di Maggie O'Farrell, con introduzione del professor Massimo Scaglioni: "Shakespeare, il cinema, l'amore";
•giovedì 6 agosto, ore 21 – Cime tempestose, di Emerald Fennell, nuova rilettura del capolavoro di Emily Brontë;
•giovedì 27 agosto, ore 20.30 – Lo straniero, di François Ozon, tratto dal romanzo di Albert Camus, introdotto da un dialogo tra Massimo Scaglioni e Maria Teresa Zanola, ordinaria di Lingua francese all'Università Cattolica del Sacro Cuore, sul tema "Camus tra esistenzialismo e colonialismo: la scrittura come frontiera".
La rassegna, strutturata in visione dei film e momenti di approfondimento con ingresso gratuito, si inserisce nel percorso di valorizzazione di Parco Ferrini e, come spiegato dall’assessora alla cultura Alessandra Brignoli, «rappresenta un tassello importante della visione e del percorso culturale che vogliamo costruire per Luino: eventi di qualità che sappiano creare occasioni di incontro e di crescita, di partecipazione e riflessione e, al tempo stesso, unire la comunità»,
Soprattutto nella sua impostazione scientifica viene individuato dal vicepresidente del consiglio comunale Edoardo Maria Castelli il valore dell’iniziativa. «La presenza di Massimo Scaglioni, figura di riferimento del panorama accademico nazionale e internazionale negli studi sul cinema e sui media, conferisce al progetto - come ha dichiarato - un valore scientifico che arricchisce l'offerta culturale della città. È proprio l’incontro tra ricerca universitaria, divulgazione e cinema a rendere questa iniziativa un'opportunità di crescita culturale per Luino».
Nella foto (Simona Fontana): da sx a dx: Massimo Scaglioni, Alessandra Brignoli, Edoardo Maria Castelli.
Lago Maggiore, grande jazz sulla sponda lombarda
Sulla sponda lombarda del Lago Maggiore torna, dal 6 al 16 agosto 2026, sempre con la direzione artistica di Francesca Galante, la rassegna Jazz in Maggiore con quattro concerti tra Germignaga, Luino, Maccagno con Pino e Veddasca e Brezzo di Bedero e la presentazione di un volume dedicato a Miles Davis nel centenario della nascita. L'ingresso agli eventi è gratuito.
Inaugurerà il festival, giovedì 6 agosto alle ore 21, nella Colonia Elioterapica di Germignaga il Trio RVR, formato da Ciro Radice, fisarmonica, pianoforte ed elettronica, Gianni Virone, sax tenore e soprano, clarinetto, flauto, e Stefano Risso al contrabbasso.
Sabato 8 agosto a Luino intera giornata di jazz. Due i momenti. All 11, a Palazzo Verbania, presentazione del volume dello scrittore Guido Michelone "Miles Davis. 65 vite dalla A alla Z”, omaggio al trombettista americano nel centenario della nascita. In serata, alle 21, al Parco a Lago (in caso di maltempo al Teatro Sociale) il Sonia Schiavone Quintet proporrà un tributo all'opera di Wayne Shorter, accompagnata da Gianni Virone, sax tenore e soprano e clarinetto, Daniele Tione, pianoforte, Davide Liberti, contrabbasso, e Alessandro Minetto, batteria.
Martedì 12 agosto ore 21, in Piazza Unità d'Italia a Maccagno con Pino e Veddasca, sarà di scena il Francesca Petrolo All Stars con i trombonisti Francesca Petrolo, leader del progetto, Roberto Rossi e Giancarlo Giannini; Paolino Dalla Porta al contrabbasso, Marcello Tonolo al pianoforte e Paolo Mozzoni alla batteria. In caso di maltempoci si sposta in Auditorium Bruno Compagnoni. Chiuderà il festival, a Brezzo di Bedero il 16 agosto a Casa Paolo, ore 21, il duo Max De Aloe, armonicista, e la pianista Eugenia Canale.
Nella foto: locandina di Jazz in Maggiore.
Passaggi a livello, dodici soppressioni nel Varesotto
Lungo le linee ferroviarie Gallarate-Laveno-Luino-Pino e Gallarate-Sesto Calende-Laveno saranno soppressi dodici passaggi a livello. Allo stanziamento di 21,84 milioni di euro di Regione Lombardia si sono aggiunti altri 14,91 milioni di euro da parte di Rfi.
INTERVENTI
Le risorse stanziate garantiscono la copertura finanziaria delle opere sostitutive nei comuni di Laveno Mombello, Ispra, Sangiano, Luino e Maccagno con Pino e Veddasca. L'intero programma consentirà la soppressione di dodici passaggi a livello attraverso la realizzazione di nuovi sottopassi e sovrappassi stradali e ciclopedonali, oltre all'adeguamento della viabilità locale. Nel dettaglio.
*LAVENO MOMBELLO: soppressione di trre passaggi a livello grazie al nuovo sottopasso stradale lungo la strada provinciale 394 dir, aperto nel luglio 2025, all'adeguamento della viabilità locale e alla realizzazione di un tratto di pista ciclabile.
*ISPRA: eliminazione di tre passaggi a livello mediante un nuovo sovrappasso stradale di collegamento tra la strada provinciale 69 e la strada provinciale 36, un sottopasso ciclopedonale, un sovrappasso ciclopedonale e opere di adeguamento della viabilità;
*SANGIANO: soppressione di tre passaggi a livello con la realizzazione di un nuovo sovrappasso stradale.
*LUINO: eliminazione di due passaggi a livello grazie a un nuovo sottopasso stradale e all'adeguamento della viabilità locale;
*MACCAGNO CON PINO E VEDDASCA: soppressione di un passaggio a livello attraverso la realizzazione di una nuova strada di collegamento con la strada statale 394.
EVOLUZIONE PROGETTI E RISORSE
Le risorse aggiuntive consentiranno di coprire l'incremento dei costi delle opere sostitutive, dovuto principalmente all'aggiornamento dei prezzari e agli esiti delle procedure autorizzative.
Il provvedimento si inserisce in un percorso avviato nel dicembre 2015, quando Regione Lombardia, Provincia di Varese e Rete ferroviaria italiana sottoscrissero l'accordo per la soppressione di quindici passaggi a livello ritenuti prioritari tra i trentacinque presenti lungo le linee Gallarate-Laveno-Luino-Pino e Gallarate-Sesto Calende-Laveno, con una dotazione iniziale di circa 30,3 milioni di euro. Nel 2020 le risorse furono incrementate fino a circa 42,1 milioni di euro.
Con il secondo atto aggiuntivo, sottoscritto il 20 luglio 2026 anche da Regione Lombardia, la dotazione finanziaria complessiva sale a circa 57 milioni di euro, garantendo la copertura necessaria per completare le opere previste.
Nella foto (Ibis): passaggio livello.
Macugnaga, riaperti impianti di risalita
A Macugnaga, nel territorio piemontese del Verbano Cusio Ossola, da domenica 19 luglio 2026 sono state riaperte al pubblico le seggiovie per il Belvedere e la funivia da Staffa all'Alpe Bill. Gli impianti offrono nuovamente la possibilità di vivere la montagna, raggiungere i sentieri d'alta quota e ammirare alcuni degli scorci più affascinanti della parete Est del Monte Rosa.
ORARI
*SEGGIOVIE PECETTO – BURKI – BELVEDERE:
sabato e domenica: 8:30–17 (ultima discesa da Belvedere);
da lunedì a venerdì: 9–17 (ultima discesa da Belvedere).
*FUNIVIA STAFFA – BILL (1° tronco):
sabato e domenica: 8:30 – 16:45 (ultima discesa da Alpe Bill);
da lunedì a venerdì: 8:30–12:15 e 13:30–16:45 (ultima discesa da Alpe Bill).
Rimane chiusa la Funivia Bill–Monte Moro (2° tronco), interessata da lavori di manutenzione straordinaria. Infine, il sentiero che da Belvedere porta al Rifugio Zamboni Zappa all'alpe Pedriola è percorribile, seguendo le indicazioni presenti sul percorso.
Info: www.macugnaga-monterosa.com
Nella foto (Consorzio Macugnaga-Monte Rosa): mappa inverno-nuova.
La conquista normanna dell’Inghilterra
È la prima volta in quasi mille anni che lascia la Francia e viene esposto pubblicamente in territorio britannico. Il Tappeto di Bayeux – tecnicamente un ricamo, realizzato negli anni Settanta dell’XI secolo e custodito nel Museo di Bayeux in Normandia – sarà esposto al British Museum di Londra dal 10 settembre 2026 all’11 luglio 2027. Noto anche come l’arazzo della regina Matilde, questo straordinario manufatto descrive per immagini l’impresa di Guglielmo il Conquistatore culminata nella battaglia di Hastings del 1066.
La vendita dei biglietti per il periodo settembre-dicembre è partita il 1° luglio 2026 e il giorno successivo i biglietti erano già esauriti. Chi non è riuscito ad acquistarli però, come precisa l’agenzia ArtsLife News, potrà riprovare in ottobre e gennaio, quando verranno rilasciati nuovi ingressi con nuove aperture.
L’annuncio del prestito ha suscitato preoccupazioni tra i gruppi francesi per la conservazione dell’arazzo, che temono danni durante il suo spostamento da Francia a Inghilterra. Il trasporto - aggiunge ArtsLife News - prevede un viaggio su strada fino all’Eurotunnel, dove il ricamo occuperà un treno riservato esclusivamente a conservatori e guardie con scorta della polizia su entrambe le sponde della Manica.
Nella foto (ArtsLife News): L'arazzo di Bayeux.
Progetto Mimosa, in Lombardia le farmacie sentinella della violenza di genere
Protezione diffusa e attiva nei luoghi della quotidianità. È quella svolta dalle farmacie, con cui abbiamo confidenza e cui ricorriamo per trovare soluzione a problemi. Ora questa protezione basata su fiducia e prossimità sta facendo un passo ulteriore con il progetto pilota "Mimosa Lombardia" promosso dall'associazione Farmaciste Insieme. L'innovativa iniziativa evolve l'esperienza quindicennale delle farmacie italiane nel contrasto alla violenza di genere e la trasforma in un modello integrato di collaborazione che unisce istituzioni, professioni sanitarie, associazioni civiche, mondo dello sport e realtà del terzo settore.
Presentato a fine giugno a Milano Palazzo Pirelli, il progetto si inserisce nel solco del protocollo d'intesa sottoscritto alla Camera dei deputati dal ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella insieme a Fofi, Federfarma, Assofarm, Farmacie Unite e Associazione Farmaciste Insieme. Si vuole così rafforzare il contributo delle farmacie nelle attività di prevenzione sfruttando la loro diffusione, qualcosa che le rende un primo presidio sociosanitario aperto alle persone. «Come Regione siamo assolutamente attenti alle potenzialità del sistema farmaceutico territoriale, con il quale portiamo avanti un rapporto reciprocamente costruttivo, ha ricordato il consigliere Luigi Zocchi. Le farmacie garantiscono da sempre un apporto di collaborazione costante e indispensabile per la salute pubblica».
Angela Margiotta, presidente di Farmaciste Insieme, ha definito questo sviluppo particolarmente significativo. «Il progetto rappresenta l'evoluzione di un percorso lungo oltre quindici anni a sostegno delle donne vittime di violenza, a cui vengono messi a disposizione ascolto, informazione e accompagnamento verso i servizi del territorio. Il contrasto alla violenza di genere richiede una responsabilità condivisa e alleanze stabili tra istituzioni, sanità e cittadinanza».
Lombardia, spunta il Geriatra di comunità
Di fronte a un inverno demografico sempre più largo e a una popolazione sempre più anziana, ormai arrivano scontate notizie non di nuovi asili o strutture giovanili, ma di servizi calibrati sulla prevenzione e presa in carico di anziani. L’ultima in ordine di tempo in Lombardia è quella della figura del Geriatra di comunità, introdotta il 7 l luglio 2026 da risoluzione votata all’unanimità dal Consiglio regionale.
Il provvedimento vuole superare il tradizionale modello ospedaliero e rafforzare l'integrazione tra ospedale e territorio, costruendo percorsi assistenziali sempre più efficaci. L'obiettivo è ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso, garantire una presa in carico più adeguata delle persone anziane e offrire un sostegno concreto anche alle loro famiglie, contribuendo così a migliorarne la qualità della vita.
EVOLUZIONE DEMOGRAFICA
L'evoluzione demografica in corso non dà scampo. In Lombardia si contano oggi centosettantasette persone over 65 ogni cento under 15 e il dato è destinato a crescere nei prossimi decenni. Entro dieci anni gli over 80 cresceranno nientemeno che del 41%. La trasformazione richiede strumenti innovativi per garantire continuità assistenziale, prevenzione e qualità delle cure e nuovi modelli organizzativi per la presa in carico delle persone anziane fragili.
Al governo regionale è stato conferito il mandato di avviare percorsi sperimentali nelle Case di Comunità e nelle reti territoriali delle Asst, introducendo la figura del Geriatra di comunità come specialista di riferimento per la valutazione precoce della fragilità, il supporto ai medici di assistenza primaria e la costruzione di percorsi personalizzati di cura.
Tra le misure previste figurano, inoltre, lo screening proattivo della fragilità, il potenziamento delle Frailty Unit nei Pronto Soccorso, la creazione di una rete dedicata alla fragilità e l’istituzione di percorsi di aggiornamento per favorire una maggiore integrazione tra i diversi professionisti coinvolti nella presa in carico della popolazione anziana.
Nella foto (LNews): geriatra di comunità.
Luino, ultimo saluto a Vittorio Minelli
Nella chiesa di San Pietro e Paolo di Luino è avvenuto martedì 14 luglio 2026 l'ultimo saluto a Vittorio Minelli, mancato la mattina di domenica 12.
Grande ai funerali la partecipazione di istituzioni e autorità ma soprattutto di persone al lungo il percorso di Minelli nella realtà politica e sociale. Docente, preside, sindaco di Luino e presidente della Provincia di Varese ha portato in tutti i mondi in cui ha operato idee e ideali, una ferma identità e una convinta dedizione.
La sua figura è così stata ricordata dall'attuale sindaco di Luino, il deputato Andrea Pellicini.
Con Vittorio Minelli se ne va un uomo di enorme valore. Il Professor Minelli è stato in primo luogo un uomo di cultura, un docente preparato e stimato dai suoi allievi. È stato poi un grande Sindaco di Luino, governando la Città con autorevolezza per un decennio dal 1980 al 1990, a capo di amministrazioni a salda guida democristiana. Venne poi eletto Presidente della Provincia di Varese, a dimostrazione del suo indiscusso carisma. Da questa carica dovette dimettersi a causa di un arresto talmente ingiusto che lo costrinse ad un calvario di ben undici anni sino all’assoluzione del 2004. Mi venne raccontato a Roma da un noto giornalista di come la Procura di allora lo fece rimanere oltre un’ora negli uffici della Provincia, già ammanettato, in attesa che arrivassero le telecamere. Erano i tempi di tangentopoli e si voleva la gogna mediatica.
Da quella vicenda non si riprese più.
Io l’ho sempre considerato un maestro. Lo incontravo qualche volta sul lungolago durante le sue lunghe passeggiate e, in ogni occasione, mi dedicava un saluto e un sorriso. Era certamente un suo modo gentile di sostenermi in un ruolo che lui stesso aveva ricoperto.
Oggi per Luino è un giorno davvero triste. A nome di tutta l’amministrazione comunale e della città intera porgo le condoglianze alla signora Raffaella e ai cari Luca e Matteo
Onorevole Andrea Pellicini
Sindaco di Luino
Donazione e trapianto in trasferta
All'Ospedale di Saronno un paziente in attesa di trapianto ha ricevuto sul posto un fegato trapiantatogli dall’équipe Ecmo (Extra Corporeal Membrane Oxygenation) di Varese. È la prima volta nell’Asst Sette Laghi che questo tipo di operazione venga effettuata fuori sede.
L’intervento è stato realizzato nell'ambito di un progetto regionale, che vuole garantire la possibilità di effettuare questo tipo di donazione anche negli ospedali che non dispongono di un programma Ecmo dedicato.
L'équipe multidisciplinare era composta dai professionisti della Cardiorianimazione, diretta dal professor Paolo Severgnini, della Cardiochirurgia, diretta dal dottor Andrea Musazzi, e dai Tecnici della Perfusione cardiovascolare della Direzione aziendale delle professioni sanitarie e sociosanitarie diretta dal dottor Antonio Staffa. La loro attività ha reso possibile tutte le procedure necessarie alla donazione a cuore fermo controllata in una struttura non sede di Ecmo, una tecnica salvavita di supporto vitale.
Nella foto (Asst Sette Laghi): Équipe Ecco Varese.
Coldiretti, «Portare l’agricoltura nelle scuole» per promuovere salute
Anche un progetto di educazione alimentare promosso da Donne Impresa Coldiretti Varese ha raggiunto il convegno regionale “Oltre il raccolto – Il valore delle imprenditrici agricole per le comunità e i territori”. Il meeting è stato ospitato il 7 luglio al Castello Visconteo di Pandino (Cremona) nell’ambito dell’Anno internazionale delle donne agricoltrici proclamato dalle Nazioni Unite. L’iniziativa varesina, che nell’ultimo anno scolastico ha coinvolto oltre tremilaseicento studenti di diciotto istituti (si aggiungono poi altri quattrocento bambini incontrati durante attività organizzate in fiere e mercati), è stata presentata come esempio di collaborazione tra agricoltura, scuola e sanità.
A rappresentare il territorio, Daniela Galvalisi, responsabile di Donne Impresa Coldiretti Varese, insieme alla direttrice del Sian, Stistema informativo agricolo nazionale, di ATS Insubria Maria Antonietta Bianchi. È emerso dall'incontro tutto il valore sociale e civico del progetto che ha messo in evidenza e dimostrato le ricadute positive complessive e il contributo che l’educazione alimentare può offrire nella promozione di sani stili di vita tra le nuove generazioni. Sono loro quelle particolarmente esposte, sono loro che affronteranno i lontani anni a venire.
«Portare l’agricoltura nelle scuole significa investire sul futuro, aiutando bambini e ragazzi a conoscere il valore del cibo, della stagionalità, della sostenibilità e del lavoro degli agricoltori» ribadisce il presidente di Coldiretti Varese Pietro Luca Colombo. «Il fatto che il progetto varesino sia stato scelto tra le esperienze presentate a livello regionale rappresenta un riconoscimento importante per l’impegno delle nostre imprenditrici agricole e per la qualità del percorso costruito insieme alle scuole e alle istituzioni del territorio».
Il convegno di Pandino ha riunito le rappresentanti di Donne Coldiretti di tutta la Lombardia e ha dato spazio a progetti che spaziano dall’innovazione aziendale all’educazione alimentare, dal welfare rurale all’inclusione sociale. Obiettivo, valorizzare il ruolo sempre più centrale delle imprenditrici agricole nello sviluppo delle comunità locali.
In immagine, Daniela Galvalisi al centro, al convegno di Pandino, foto Coldiretti Varese.
Brezzo di Bedero, musica di Mozart alla Canonica
Nella Collegiata di San Vittore di Brezzo di Bedero, sabato 18 luglio 2026, alle ore 21, il Quartetto della Veneranda Fabbrica di Milano, formato da: Andrea Pecolo, violino, Stefano Lo Re, violino, Matteo Amadasi, viola, Alfredo Persichilli, violoncello, e il violista Luca Ranieri saranno impegnati nell’esecuzione di due capolavori della produzione cameristica di Mozart.
Per la Stagione Musicale della Canonica, affidata alla direzione artistica del maestro Fabio Bagatin, eseguiranno il Quintetto n. 6 in mi bemolle maggiore K. 614 e il Quintetto n. 2 in do maggiore K. 515. Il programma è dedicato alla particolare formazione del quintetto d’archi con due violini, due viole e violoncello. La presenza della seconda viola amplia il registro centrale dell’ensemble, conferendo alla scrittura una sonorità calda e profonda e permettendo a Mozart di creare un dialogo estremamente ricco tra i cinque strumenti.
L’appuntamento del 18 luglio si inserisce nel cartellone 2026 della rassegna “Segno Spazio Armonia” di concerti cameristici, orchestrali, organistici e percorsi musicali trasversali, in programma tra luglio e settembre nella Collegiata di San Vittore, a Casa Paolo e nel Santuario di Santa Maria Bambina di Pianezza, sostenuto dal Comune di Brezzo di Bedero.
Ingresso libero. Info: www.musicaincanonica.it.
Nella foto (Rassegna Canonica): Quartetto Veneranda Fabbrica.
Intra, viaggio attraverso le opere di Puccini
Un viaggio nel mondo musicale di Giacomo Puccini attraverso le sue tredici opere, dalla giovanile Le Villi fino alla monumentale e incompiuta Turandot, sabato 18 luglio 2026, alle ore 21, nella Chiesa di Santa Marta a Intra (Verbania). Sul palco tre interpreti molto legati al territorio: il tenore verbanese Damiano Colombo, il soprano Katia Lippolis e il pianista Roberto Olzer.
Il concerto “A tutto Puccini”. introdotto e presentato dalla giornalista Beatrice Archesso, è a offerta libera. L’intero ricavato sarà devoluto per i complessi lavori di recupero e salvaguardia della Chiesa di Santa Marta curati dal Comitato. Info:Sito web ufficiale: www.santamartaintra.it
Nella foto, manifesto del concerto.
Castiglione Olona, canzoni e ricordi tra Genova e l’Emilia
Dopo l'attrice e cantante Violante Placido e la storica violinista di Bob Dylan Scarlet Rivera, a Castiglione Olona il festival "Storie di Cortile" ospiterà, lunedì 20 luglio 2026, una band capitanata da Ellade Bandini, batterista di Francesco Guccini e Fabrizio De Andrè, e Juan Carlos Flaco Biondini, chitarrista argentino e compagno di una vita di Guccini.
Lo spettacolo di storie, aneddoti e ricordi “De Andre' e Guccini: Genova, l'Emilia, l’America”, dedicato a tutti gli amanti della musica cantautorale italiana, avrà inizio alle ore 21 nel Castello di Monteruzzo. Ingresso libero, senza prenotazione e fino ad esaurimento posti. Per maggiori informazioni: Comune di Castiglione Olona, Ufficio Cultura tel. 0331.858301/email: cultura@comune.castiglione-olona.va.its
Programma completo del Festival su: www.storiedicortile.it In mmagine, la locandina
Ispra, passeggiata alla scoperta delle storiche fornaci
L’Anello delle Fornaci di Ispra - lunghezza 5.3 chilometri, durata circa due ore e difficoltà medio-facile - tornerà, dopo l’appuntamento del 13 luglio 2026, a offrire al mattino una passeggiata, organizzata da Archeologistics, che gestisce l’infopoint di Ispra.
Il percorso alla scoperta dei punti panoramici più significativi a livello paesaggistico, naturalistico e storico, presenta ripide salite nel bosco e conduce alle antiche fornaci, rilevanti testimonianze della storia produttiva del territorio. Si inizia dall’Infopoint e poi lungo la Passeggiata dell'Amore e l'Anello delle Fornaci si rientra sul lungolago.
FORNACI DELL’ ‘800
Le fornaci risalgono alla costruzione dei forni a ciclo continuo, dalla metà dell’Ottocento in avanti. I grandi investimenti fatti dai proprietari e dai concessionari diedero dimensioni di rilievo alle imprese. Il paese si qualificò per un’alta concentrazione di impianti moderni, produttori di ottimo materiale, e diede lavoro ad una nuova classe di abili operai.
«A cavallo tra i due secoli, - ricorda l’organizzazione Archeologistics - le ditte che lavoravano la calce erano una decina. I forni erano accesi, in generale, a pochi passi dalla riva del lago e dai moli ai quali attraccavano i barconi che assicuravano il trasporto più facile lungo le vie d’acqua fino a Milano. Lo sfruttamento più intenso durò alcuni decenni e poi il progresso portò a soffocare questa attività. L’ultima fornace chiuse verso il 1960. Oggi restano squarci biancheggianti che si scorgono da lontano, tracce evidenti dell’estrazione sui fianchi della collina, che mostreranno sempre i segni delle dure lotte dei minatori contro il sasso».
Non pochi dei vecchi forni che circondavano i due colli di Ispra sono crollati sotto il peso degli anni o per l’azione demolitrice dell’uomo. Pochi sopravvivono, in diverse condizioni, e si pongono come interessanti memorie di archeologia industriale.
Prossime passeggiate: lunedì 17 agosto e sabato 5 settembre (sempre ore 7.30). Quota di partecipazione singola: euro 6. Prenotazione obbligatoria.
Info e prenotazioni: Infopoint Ispra, Via Verbano 208; email infopoint@comune.ispra.va.it, tel. 328.8377206
Nelle foto (@Eo Ipso): immagini di passeggiate a Ispra.
Cunardo, melodie di handpan tra arte e natura
Un insolito viaggio sonoro attraverso uno strumento dal timbro evocativo di atmosfere contemplative, quale l’handpan, in uno dei luoghi simbolo della tradizione ceramica dell'Alto Varesotto. È il concerto di Marco Selvaggio, musicista e compositore, in programma sabato 18 luglio 2026 alle ore 18 presso le Fornaci Ibis di Cunardo (via Fornaci 3).
Con "La musica della natura" l'artista proporrà una selezione di brani tratti dai suoi album e dai successivi EP (Extended Play) pubblicati sulle principali piattaforme digitali. Il concerto, a ingresso libero e gratuito, fa parte della rassegna musicale Interpretando Suoni e Luoghi, promossa dalle Comunità Montane del Piambello e delle Valli del Verbano,
Melodie evocative, ritmi ancestrali e atmosfere cinematiche faranno da cornice alla mostra di ceramica "La natura della terra”, che il pubblico, a partire dalle ore 15 e fino al termine del concerto, potrà visitare alla presenza degli artisti.
Nate all'interno di un'antica fornace da calce e trasformate nel secondo dopoguerra dalla famiglia Robustelli in laboratorio artistico, le Fornaci Ibis sono diventate dagli anni Sessanta un punto d'incontro per artisti di fama internazionale come Lucio Fontana, Renato Guttuso, Enrico Baj e Piero Chiara. Questo straordinario spazio riapre per l’occasione seguendo la linea della rassegna 2026 “Aperto per musica” con il suo museo all'aperto che custodisce opere in ceramica, patrimonio storico-industriale del territorio. Informazioni: suonieluoghi@gmail.com.alalà
Nella foto: locandina del concerto.
Mercati contadini, ingresso negli ospedali anche in Lombardia
Riportare al centro dell’attenzione i principi della dieta mediterranea, modello alimentare riconosciuto dalla scienza come uno dei più efficaci strumenti di prevenzione. Questa la bandiera dei mercati contadini, entrati, per la prima volta in Lombardia, negli ospedali per lanciare il patto tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini.
A Milano, il 10 luglio 2026, davanti all’Ospedale Niguarda il direttore generale della struttura Alberto Zoli e il presidente di Coldiretti Lombardia, Gianfranco Comincioli, hanno inaugurato il mercato e firmato l’intesa che sancisce la collaborazione tra agricoltori e medici.
COINVOLTI 70 OSPEDALI
L’iniziativa, di carattere nazionale, nello stesso giorno coinvolge contemporaneamente settanta ospedali italiani. Obiettivo, promuovere sane abitudini alimentari per prevenire le malattie e migliorare la qualità della vita, contrastando la diffusione dei comportamenti alimentari nocivi che aumentano il rischio di ammalarsi.
L’alleanza tra agricoltori e medici è un progetto, unico nel suo genere, promosso da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che nasce per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati su cibi sani come primo fronte della prevenzione, rispetto ai rischi legati ai cibi nocivi. Il messaggio è semplice: la salute si difende anche, e soprattutto, a tavola. Ormai dilaga e non ha confini il fenomeno degli energy drink, i prodotti pieni di additivi chimici e tutti quei cibi di cui non si conosce l'origine o che subiscono manipolazioni. Si passa dall'olio miscelato per farlo diventare extravergine al grano trattato con il glifosate in preraccolta (pratica consentita in altri Paesi extra-Ue e vietata in Italia) fino ad arrivare ai cibi ultraprocessati, su cui sempre più studi mostrano un effetto avverso su alcune malattie cronico-degenerative e sull’obesità. Un’alimentazione che aiuta a vivere meglio e più a lungo esiste, riducendo il rischio di malattie croniche.
Nella foto (Coldiretti): Milano, Mercato contadino Ospedale Niguarda.


























