Edizione n.24 di mercoledì 8 luglio 2026

Arco alpino piemontese, la Festa delle Alpi

Incontri e progetti tra Piemonte, Valle d’Aosta e Savoia e Hautes-Alpes
Pontechianale © Ph. R. Croci - Archivio ATL del Cuneese

Un altro tassello si aggiunge al rafforzamento delle relazioni tra i territori dell’arco alpino piemontese e il confinante Dipartimento francese della Savoia. Dopo il Piccolo San Bernardo nel 2024 e il Moncenisio nel 2025, la Festa delle Alpi-Fête des Alpes quest’anno approda ai piedi e sulla vetta del Colle dell’Agnello, il valico stradale più alto d’Europa, un'area storicamente unita dalla lingua occitana e da radici comuni.
Il 25 e 26 luglio 2026, Pontechianale, nel cuore della Valle Varaita in provincia di Cuneo, celebrerà lo storico legame di amicizia tra Piemonte, Valle d’Aosta e i dipartimenti francesi di Savoia e Hautes-Alpes con una nuova vetrina sulle politiche transfrontaliere tra Piemonte e regioni francesi confinanti. Al confronto tra amministratori, cittadini e territori su idee, esperienze e progetti si intrecceranno appuntamenti popolari, sportivi e gastronomici.
Il dibattito ruoterà su fondi strutturali europei e programmi di cooperazione, con particolare attenzione agli strumenti che da anni intervengono sui territori alpini di confine. L'obiettivo è migliorare la qualità della vita dei residenti e favorire il ripopolamento di queste aree attraverso risposte concrete alle sfide comuni, quali la transizione ecologica, la digitalizzazione, la gestione della sicurezza nei territori montani e la creazione di nuove opportunità occupazionali per i giovani.
Informazioni e programma aggiornato sul link:https://www.visitpiemonte.com/festa-delle-alpi-fête-des-alpes-2026.
Nella foto: Pontechianale (© Ph. R. Croci - Archivio ATL del Cuneese).

Alleanza europea per l'edilizia abitativa, l'Ue vuole semplificare le norme

Città europee, foto Ibis

La Commissione europea ha avviato in questi primi giorni di luglio 2026 una nuova raccolta di contributi tra gli Stati membri. Obiettivo acquisire pareri sulle norme che incidono su offerta e accessibilità economica degli alloggi. Il materiale confluirà nella predisposizione di un pacchetto che semplifichi il settore dell'edilizia abitativa. L'invito è stato rivolto alle autorità nazionali, regionali e locali, ma anche alle molteplici parti interessate che direttamente conoscono i problemi, compresi gli ambiti dell'edilizia abitativa, delle costruzioni, della finanza e della società civile in genere. Insomma, ciascuno può avere buone valutazioni e aiuto alle soluzioni.
Tutta l'Unione europea, per motivi plurimi, sta affrontando una crisi dell'accessibilità economica degli alloggi e il quadro normativo frammentato negli Stati membri trascina complessità. Questo elemento aumenta inutilmente gli oneri amministrativi, i costi e anche i ritardi.
«La Commissione - spiega una nota - ha fatto della semplificazione una priorità del proprio operato e ha già proposto oltre dodici ampi pacchetti di semplificazione, che consentiranno risparmi sui costi amministrativi pari a circa 18 miliardi di euro all'anno. Il futuro pacchetto di semplificazione per l'edilizia abitativa rientra in questo impegno. Prevista per il 2027 nell'ambito del piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili, l'iniziativa esaminerà in che modo la legislazione dell'UE influisce sull'offerta di alloggi e sulla loro accessibilità economica, con l'obiettivo di contribuire alla realizzazione di abitazioni più accessibili e sostenibili».
Chi desidera presentare dei contributi ha tempo fino al 30 settembre 2026. Si dovrà indicare come le norme dell'Unione incidano sull'offerta di alloggi, proporre suggerimenti pratici di semplificazione e portare esempi di “buone pratiche”. Richiesto inoltre di distinguere, per quanto possibile, tra gli effetti derivanti dalla legislazione dell'UE e quelli dovuti all'attuazione o alla regolamentazione a livello nazionale. Questo esercizio – viene specificato – sarà utile all'UE per individuare, valutare e affrontare le cause della complessità normativa, dei ritardi e degli elevati costi. Fine ultimo, migliorare l'offerta di alloggi.
Nell'ambito del processo di consultazione, la Commissione organizzerà workshop e incontri con gli Stati membri e le autorità locali, valorizzando il potenziale della nuova "Alleanza europea per l'edilizia abitativa".

Principati Romeni e Stati preunitari italiani nella cartografia del ‘600 e ‘700

Mostra dall’8 luglio al 13 settembre 2026 all’Istituto Centrale per la Grafica a Roma
I Principati Romeni e la Penisola italiana nella cartografia del Seicento e del Settecento (foto ICG)

Un viaggio tra carte geografiche originali, incisioni su rame e le grandi scuole cartografiche olandese, italiana, francese, tedesca e austriaca è il particolare percorso, promosso dall’Istituto centrale per la grafica e dall’Ambasciata di Romania in Italia in collaborazione con l’Istituto culturale romeno, l’Istituto romeno di cultura e ricerca umanistica di Venezia e l’Accademia di Romania in Roma.
A Roma, dall’8 luglio al 13 settembre 2026, la mostra “I Principati Romeni e la Penisola italiana nella cartografia del Seicento e del Settecento” mette in dialogo i Principati di Valacchia, Moldavia e Transilvania e gli antichi Stati preunitari italiani attraverso la cartografia europea del XVII e XVIII secolo.
Accanto alle mappe dei Principati Romeni e dell’Italia sono esposte opere significative come la Veduta di Roma tratta dal Liber Chronicarum del 1493, la Guida d’Italia di Franz Schott, il Mercurio Geografico dei De Rossi e il Nuovo Atlante Geografico Universale di Giovanni Maria Cassini.
Le carte geografiche esposte «sono una straordinaria forma di racconto visivo della storia europea» dichiara Fabio De Chirico, direttore dell’Istituto centrale per la grafica. Non documentano soltanto territori, confini, fiumi, città e rotte. Restituiscono anche il modo in cui l’Europa moderna guardava sé stessa, le sue aree di frontiera, i suoi equilibri politici, le sue relazioni diplomatiche e culturali. I Principati Romeni, crocevia tra Impero Ottomano, mondo asburgico, area danubiana ed Europa occidentale, emergono così come spazi strategici e culturali pienamente inseriti nella storia europea.
Informazioni: apertura dall’8 luglio al 13 settembre 2026. Sede: Istituto Centrale per la Grafica, Palazzo Poli, via Poli, 54 - Roma. Ingresso: euro 6, ridotto euro 2.
Nella foto (Icg): locandina mostra. 

Ogni anno 160 miliardi nelle ‘macchinette', 140 nel Fondo Sanitario Nazionale

Numeri allarmanti e profonda trasformazione della ludopatia a livello nazionale e regionale
ludopatia

In Italia la ludopatia è un fenomeno in trasformazione e in crescita, Allarmanti i numeri. Nelle ‘macchinette' dei giochi pubblici ogni anno si spendono 160 miliardi di euro, una cifra enorme, che supera addirittura i circa 140 miliardi destinati al Fondo Sanitario Nazionale.
Il gioco d’azzardo non solo esplode, negli ultimi anni si è catapultato anche verso le piattaforme digitali. A livello nazionale, nel 2025 la raccolta di gioco online e scommesse ha toccato 109,3 miliardi di euro (+20,9% nel triennio), trainata da 17,1 milioni di conti attivi, concentrati soprattutto tra i giovani adulti (25-34 anni).
SCOMMESSE ONLINE
Questi dati sono emersi il 6 luglio 2026 a Palazzo Lombardia di Milano nella conferenza 'Tutti in gioco’, in attuazione della legge regionale del 2013 sulla prevenzione delle dipendenze da gioco.Il confronto tra l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e il direttore generale Mario Melazzini, da una parte, e le istituzioni, gli esperti sanitari e i rappresentanti del terzo settore ha proprio fotografato un fenomeno, che, negli ultimi anni, sul web si è spostato massicciamente e alla metamorfosi ha visto accompagnarsi il boom delle scommesse online.
SCENARIO
Notevoli - nei termini e nei fatti - i cambiamenti della rete telematica. Alle slot machine tradizionali sono subentrate le Video Lottery Terminal (Vlt), gli apparecchi da intrattenimento e svago automatici, semiautomatici ed elettronici con vincita in denaro. Sono, a differenza delle Amusement With Prices (Awp), veri e propri terminali connessi ad un sistema di gioco centrale e privi di "scheda di gioco" al loro interno.
La Lombardia si attesta come la seconda regione in Italia per conti online aperti (oltre 2,2 milioni, il 13% del totale nazionale), pur mantenendo, insieme a Campania, Lazio, Piemonte e Puglia, il primato per concentrazione di sale Vlt fisiche. Al contrario, il gioco sui territori tramite i tradizionali apparecchi nei locali pubblici (Awp) registra, a livello nazionale, una contrazione del 35% rispetto al 2019.
«I numeri confermano una crescita immensa di questa attività, che, se non controllata, rischia di creare problemi alla persona, alla famiglia e alla società» ha ribadito Bertolaso. «È necessario - ha aggiunto - un grande lavoro di prevenzione e informazione, facendo gioco di squadra tra scuole, welfare e strutture di sicurezza».
PREVENZIONE E CURE
In risposta all’evoluzione del fenomeno, è stato potenziato il piano d’azione, già aggiornato nel 2024. Attraverso le otto Ats (agenzia di tutela della salute) del territorio si mira a prevenzione, verifica e cure d’avanguardia lungo quattro direttrici fondamentali: Controlli e legalità; Prevenzione e informazione; Prossimità della cura; Modelli terapeutici innovativi.

Piante e frutta Extra Ue, il turismo pericoloso

Aumenta d’estate il rischio di importare organismi nocivi
Turismo

Migrano forzatamente e, in più, sono alieni da qualsiasi integrazione. Piante, semi, fiori, frutta o verdura acquistati durante i viaggi in Paesi extraeuropei possono trasportare organismi nocivi e malattie in grado di mettere a repentaglio il patrimonio agricolo, forestale e ambientale di un territorio.
Sotto il bel cielo italiano gli effetti delle specie aliene invasive sono, purtroppo, noti. La Xylella fastidiosa ha provocato la distruzione di milioni di ulivi nel Mezzogiorno e insetti come la Popillia japonica, la cimice asiatica e la mosca orientale della frutta hanno creato robusti danni a numerose colture agricole.
Con l’estate e l’aumento delle partenze verso destinazioni extraeuropee aumenta il rischio di introdurre inconsapevolmente parassiti o malattie devastanti con un semplice frutto, una pianta ornamentale, un piccolo seme trasportato nel bagagli.
PREVENZIONE
Decisiva, secondo Coldiretti Varese, rimane la prevenzione, specialmente in territori come la provincia di Varese, crocevia di mobilità internazionale, turismo, frontalierato e scambi con l’estero.
«Vivai, frutteti, coltivazioni orticole, produzioni florovivaistiche, castagneti, prati stabili, boschi e aree agricole, che contribuiscono all’identità del paesaggio prealpino, sono un patrimonio agricolo e ambientale fragile e prezioso» afferma Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese. «Il rischio - aggiunge . non riguarda soltanto le grandi colture: semi, talee, bulbi, piante ornamentali, fiori recisi, frutta e verdura fresca possono diventare vettori inconsapevoli di organismi nocivi».
Di qui il suo invito a chi rientra da Paesi extra UE a controllare accuratamente valigie e bagagli, evitando di introdurre piante vive, semi, talee, bulbi, fiori recisi, frutta o verdura fresca. Un gesto semplice che contribuisce in concreto a salvaguardare l’agricoltura, gli ecosistemi e il patrimonio naturale della provincia.

Treni a idrogeno, prima sperimentazione italiana

In Valcamonica completati gli impianti di produzione e distribuzione di idrogeno - Avvio esercizio all'inizio del 2027
Impianto-Idrogeno-Edolo (foto LNews)
Impianto-Idrogeno-Iseo-(foto LNews)

Al via in Valcamonica la prima sperimentazione italiana dei treni a idrogeno su una linea ferroviaria e la realizzazione della prima Hydrogen Valley d'Italia lungo la tratta Brescia-Iseo-Edolo. A Iseo ed Edolo, nel Bresciano, è stata completata la costruzione degli impianti di produzione e distribuzione di idrogeno realizzati da Ferrovienord nell'ambito del progetto H2iseO. All'inizio del 2027, al completamento dei collaudi e dei test dinamici dei nuovi treni a idrogeno, sarà avviata la messa in esercizio degli impianti.
Gli impianti sono un tassello del progetto H2iseO, che comprende anche gli interventi per oltre quattrocento milioni di euro sulla ferrovia Brescia-Iseo-Edolo e il rinnovo dell'armamento sulla rete e dei sistemi di segnalamento ferroviario, il rifacimento della trazione elettrica e le opere di protezione rispetto ai dissesti idrogeologici.
PROGETTO H2ISEO
Il progetto H2iseO nasce per decarbonizzare il trasporto pubblico locale evitando l'elettrificazione della linea e i conseguenti interventi infrastrutturali invasivi. L’obiettivo è realizzare in Valcamonica la prima Hydrogen Valley italiana applicata al trasporto ferroviario, sviluppando una filiera economica e industriale dell'idrogeno.
L'iniziativa interessa la linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo e prevede, con la sua completa realizzazione, la sostituzione dell'intera flotta diesel con quattordici nuovi treni a idrogeno, la realizzazione di tre impianti di produzione (Iseo, Edolo e Brescia), quattro impianti di rifornimento (Rovato, Iseo, Edolo e Brescia), del nuovo deposito e centro di manutenzione di Rovato e l'adeguamento delle infrastrutture ferroviarie.
IMPIANTO DI ISEO
Realizzato nelle immediate vicinanze del deposito Trenord di Iseo, l'impianto produrrà idrogeno a partire dal biometano con recupero della CO2 generata dal processo. La struttura dispone di una capacità produttiva nominale di 1.150 chilogrammi di idrogeno al giorno, pari a circa 420 tonnellate annue, e di sistemi di stoccaggio per 1.450 chilogrammi di idrogeno.
Il rifornimento dei convogli avverrà tramite due erogatori in grado di alimentare contemporaneamente due treni su binari differenti.
IMPIANTO DI EDOLO
L'impianto di Edolo, che sorge su un’area in concessione a Ferrovienord e su aree industriali in dismissione, produrrà invece idrogeno attraverso un processo di elettrolisi alimentato da energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.
La capacità produttiva nominale sarà di 1.644 chilogrammi al giorno, pari a 600 tonnellate annue, con una capacità di stoccaggio complessiva di 2.489 chilogrammi. Anche in questo caso il rifornimento avverrà mediante due erogatori, nel pieno rispetto delle più recenti normative nazionali in materia di sicurezza.
Nelle foto (LNews): Impianto idrogeno Edolo e Impianto Idrogeno Iseo. 

Alberi monumentali, cresce la famiglia

Con nuovi 28 censiti in Lombardia sono 497
Abbadia Lariana (Lecco), Gelso Vecchia Filanda (foto LNews)
Cavenago d’Adda (Lodi) quercia dai cento nidi (foto LNews)

Con ventotto nuovi arrivi tra cedri, faggi, aceri, gelsi è cresciuta ancora la famiglia degli alberi monumentali della Lombardia. L’elenco regionale si è arricchito con il censimento annuale del 2026, che ha portato a quattrocentonovantasette gli esemplari riconosciuti.
La ventotto nuove piante “certificate” sono distribuite nelle province di Bergamo (4), Brescia (3), Como (2), Lecco (2), Lodi (2), Mantova (7), Milano (1), Monza e Brianza (5) e Pavia (2).
Il censimento annuale viene effettuato a partire dalle segnalazioni dei comuni, che vengono esaminate da Regione Lombardia con il supporto dei carabinieri forestali. Una volta accertati i requisiti, gli alberi entrano a far parte dell’elenco regionale. Il documento è poi trasmesso al Ministero dell’Agricoltura per l’inserimento nell’elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia.
Nelle foto (LNews): Abbadia Lariana (Lecco), Gelso Vecchia Filanda; Cavenago d’Adda (Lodi), quercia dai 100 nidi; Monza, Cedro. 

Strade e ferrovie, finanziate cinque opere in Lombardia

Dalla ferrovia Milano-Tirano all'asse Busto Arsizio-Gallarate-Cardano
Tirano (Sondrio), foto Ibis

Stabilizzata la realizzazione di cinque attese opere strategiche in Lombardia. Dal ministero dei trasporti, 13 giugno 2026, è arrivato lo stanziamento di 591,6 milioni di euro per il completamento di otto opere stradali e ferroviarie, cinque delle quali in Lombardia.
Si tratta della linea ferroviaria Milano-Tirano con la soppressione dei passaggi a livello lungo la statale 38, la galleria artificiale di Ponte di Legno, la variante di Trescore Entratico, la variante di Vercurago-San Gerolamo e la riqualificazione dell'asse Busto Arsizio-Gallarate-Cardano.
Nella fotto (Ibis): Tirano.

Unisubria, corso di specializzazione sul sostegno didattico

Pochissimi giorni alla scadenza del bando dell'Università dell'Insubria per il corso di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità (XI ciclo). Le domande di ammissione vanno presentate entro le ore 12 del 10 luglio. Il corso è diretto dal professor Stefano Bonometti, nell’ambito del Centro Formazione Insegnanti di cui è coordinatrice la professoressa Paola Biavaschi.
«Nonostante i tempi ristretti imposti dal decreto ministeriale, abbiamo voluto offrire al territorio questa opportunità straordinaria - sottolinea Paola Biavaschi -. L'Università dell'Insubria ha organizzato le lezioni per consentire a chi vive nelle nostre province di frequentare il corso senza doversi spostare altrove e di conseguire la specializzazione per l'insegnamento di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado».
Dettagli sul sito dell'Ateneo:
https://www.uninsubria.it/ateneo/ci-presentiamo/comunicazione/tutte-le-notizie/corso-di-specializzazione-sul-sostegno

Canottieri Luino, stellare a Ravenna

Al Festival dei giovani 16 medaglie con 5 d’oro - Storica affermazione nell’otto cadetti femminile - Settimo posto nella classifica nazionale
FdG 8+CDF, foto Canottieri Luino
FdG 4xCDM, foto Canottieri Luino

In gara dal 3 al 5 luglio 2026 nel Bacino della Standiana di Ravenna tra oltre millecinquecento atleti di centotranta società remiere, la Canottieri Luino conquista al Festival dei giovani sedici medaglie con cinque oro, il settimo posto nella classifica nazionale e il terzo tra le società lombarde dietro Varese e Gavirate, una storica affermazione nell’otto cadetti femminile.
Ben quarantasette atleti/gara, alcuni dei quali giovanissimi, hanno dato vita a regate appassionanti. Altri sette sono stati selezionati per la rappresentativa lombarda e hanno conquistato un ulteriore oro e un bronzo nelle regate riservate alle rappresentative regionali.
REGATE DI VENERDÌ
Nelle regate di venerdì medaglie d’oro ai più grandi della squadra giovanile. Carmine Melone conquista l’oro nella specialità del singolo Cadetti. L’ammiraglia rosa formata da Nicol Boni, Vanessa Bianchi, Alessandra Camboni, Gea Luca, Laila Funaro, Elena Fantinato, Giulia Gomiero ed Helena Nordiali della Canottieri Porto Ceresio, timoniere Leonardo Mechelli, per la prima volta nella recente storia della Canottieri Luino, vince la specialità dell’otto Cadette sulla Canottieri Aniene di Roma leader di questa specialità. Oro in volata anche per il doppio Cadetti di Mechelli e Tommaso Seminatore.
Argento per la coppia di Mattia Melone e Andrea Putignano nel doppio Allievi B1. È medaglia di bronzo per Stefano Staiano e Sami Alicajic entrambi nella specialità del 7,20 Allievi B2. Ad un soffio dal podio il quattro di coppia Allievi C di Enea Casnedi Marco Ghilardi misto con Sport Club Renese e Porto Ceresio, Edoardo Rinaldi nel 7,20 Allievi B1 e Saul Funaro nel quattro di coppia Allievi B2 misto con la Canottieri Gavirate.
Taglia il traguardo in quinta posizione Ettore Rossi nella specialità del 7,20 Allievi B1, mentre sono sesti Edoardo Leva e Diego Bassi D’Alessio nel doppio Cadetti e Giada Cassano nel 7,20 Allieve C. Settimo posto per Francesco Loguercio con il quattro di coppia Allievi C misto con il Circolo Nautico Posillipo.
Al palmares di giornata si aggiungono un oro per Vanessa Bianchi e Nicole Boni e un sesto posto per Fantinato rispettivamente a bordo dell’ammiraglia femminile e mix del Comitato Lombardia per le sfide riservate alle rappresentative regionali.
SUCCESSI DI SABATO
Nella giornata di sabato vittorie di Laila Funaro e Nicole Boni nel due senza Cadette e di Andrea Putignano nel 7,20 Allievi B1. È argento al fotofinish per Giada Cassano nel quattro di coppia Allieve C insieme a Canottieri Porto Ceresio e Renese e per Mattia Melone nel 7,20 Allievi B1. Argento anche per Carmine Melone e Tommaso Seminatore con la Canottieri Tremezzina nel quattro di coppia Cadetti e per il doppio Cadette di Giulia Gomiero e Vanessa Bianchi.
Bronzo, per pochissimi centimetri dal secondo posto, per la coppia Enea Casnedi-Marco Ghilardi, per Saul Funaro nel 7,20 Allievi B2, per Ettore Rossi nel 7,20 Allievi B1 e per la coppia Sami Alicajic – Stefano Staiano nel doppio Allievi B2.
Quarto posto per il doppio Cadette di Elena Fantinato-Alessandra Camboni e per Edoardo Rinaldi nel 7,20 Allievi B1, mentre giunge quinto al traguardo Leonardo Mechelli nel 7,20 Cadetti. Sono sesti al traguardo Gea Luca nel singolo Cadette, Diego Bassi D’Alessio nel 7,20 Cadetti mentre chiude in ottava posizione Francesco Loguercio nel 7,20 Allievi C.
Per le prove riservate alle rappresentative regionali si aggiungono un bronzo per Laila Funaro nel quattro senza Cadette e un quarto posto per Carmine Melone a bordo dell’ammiraglia Cadetti con la maglia della Lombardia. Le convocazioni nella squadra regionale della Lombardia sono ora ben sette: ai già citati si aggiungono Alessandra Camboni e Giulia Gomiero, riserve della squadra cadette.
Anche i più piccoli della squadra, Nimue Funaro e, al suo esordio Ines Alicajic, hanno dato dimostrazione di grande impegno nell’esibizione dedicata agli Allievi A, di venerdì e sabato, sulla distanza dei 250 metri.
GARE DI DOMENICA
Nella giornata di domenica atleti gialloblù impegnati nelle gare miste a sorteggio. Questa modalità è stata introdotta dalla Federazione Italiana Canottaggio già nella precedente edizione del Festival. Nell’ottica aggregazione e socializzazione gli atleti di diverse società remiere gareggiavano insieme sulla stessa barca in formazioni di quattro di coppia e otto.
Oltre a nuove amicizie gli atleti giallo-blu conseguono altre dieci medaglie di cui due oro, due argento e sei di bronzo. Oltre chi scende in acqua non va dimenticato il lavoro dello straordinario staff tecnico, formato da Arianna Arioli, Aurora Taietti, Alessandro Del Ferraro, Romeo Rota, Rocco Bevilacqua, Gabriele Guardo, Marco Lissoni, Lorenzo Lissoni, con il supporto indispensabile di Grazia Vaglio.
Nelle immagni, foto Canottieri Luino: FdG 8+CDF e FdG 4xCDM

Laghi lombardi, lavori per quasi 9 milioni

Inizio tra il 2026 e 2027 e termine entro il 2028
Lago Maggiore, Luino (foto Ibis)

Tra il 2026 e 2027 sui laghi lombardi prenderanno il via - e saranno ultimati entro il 2028 - lavori per ammodernare il demanio lacuale e le strutture essenziali per la navigazione interna. Alcune opere si concluderanno già nel corso del 2027. Le risorse complessive sono 8.811.171 euro, di cui 5.339.800 euro di contributo regionale.
In particolare, saranno riqualificati pontili e strutture per la navigazione pubblica di linea e da diporto, completate passeggiate a lago e percorsi ciclopedonali, migliorata l’accessibilità ai laghi, consolidate sponde e banchine, realizzate opere idrauliche e idrogeologiche.
Questa la ripartizione dei finanziamenti per Autorità di Bacino lacuale, assegnati per quattordici nuovi interventi con delibera della giunta regionale del 29 giugno 2026.
*LAGHI MAGGIORE, COMABBIO, MONATE E VARESE:
-CAZZAGO BRABBIA (Varese): manutenzione straordinaria del porto di Cazzago e dell’area portuale. Riqualificazione spondale presso porto pubblico. Costo complessivo 105.000 euro, contributo regionale di 52.500 euro.
-GERMIGNAGA (Varese): nuovo percorso pedonale a lago e consolidamento e potenziamento degli attuali presidi spondali sottesi. Costo 800.000 euro, contributo regionale di 400.000 euro.
-MACCAGNO CON PINO E VEDDASCA (Varese) - passerella cicloturistica a sbalzo sul Lago Maggiore. Costo complessivo 500.000 euro, contributo regionale di 250.000 euro.
*LAGHI CERESIO, PIANO E GHIRLA:
- LAVENA PONTE TRESA (Varese): riqualificazione ambientale del lungolago nel tratto area feste del comune di Ponte Tresa. Costo 150.000 euro, contributo regionale di 75.000 euro.
- PORLEZZA - CARLAZZO (Como): ripristino, pulizia e regolazione del flusso nel tratto centrale del canale Lagadone, emissario del lago di Piano e immissario del lago Ceresio. Costo 160.000 euro, contributo regionale di 80.000 euro.
*LAGO LARIO E LAGHI MINORI:
- SAN SIRO (Como): ripristino e riorganizzazione dei pontili di attracco a lago in località Renzonico. Costo 240.000 euro, contributo regionale di 215.000 euro.
- GRAVEDONA E UNITI (Como): manutenzione straordinaria e riqualificazione della darsena di ‘Palazzo Gallio’. Costo 350.000 euro, contributo regionale di 320.000 euro.
Oltre i quattordici nuovi interventi finanziati è stato integrato con altri 168.700 euro il contributo regionale già concesso nel 2023 per la riqualificazione di Riva Grande e la valorizzazione degli spazi pubblici di Moltrasio.
*LAGHI GARDA E IDRO:
- SIRMIONE (Brescia): adeguamento della pista ciclopedonale nel tratto Lugana vecchia – bivio via Lucchino e ripavimentazione della ciclabile di via Lucchino. Costo 2.000.000 euro, contributo regionale di 1.000.000 euro.
- SAN FELICE DEL BENACO (Brescia): riqualificazione del porto Portese. Costo 2.100.000 euro, contributo regionale di 1.050.000 euro.
*LAGHI D'ISEO, ENDINE E MORO:
- PARATICO (Brescia): riqualificazione della sponda lacuale fronte lago in via Mazzini. Costo 203.000 euro, contributo regionale di 142.100 euro.
- DARFO BOARIO TERME (Brescia): potenziamento dell'accessibilità al lago Moro attraverso l'abitato di Bessimo e la mulattiera dei Grimaldi. Costo 495.000 euro, contributo regionale di 346.500 euro.
- ISEO (Brescia): consolidamento del tratto finale del muro spondale del lungolago Marconi. Costo 500.000 euro, contributo regionale di 340.000 euro.
- ISEO (Brescia): nuovo attracco per battello, adeguamento/ampliamento della biglietteria. Costo 500.000 euro, contributo regionale di 450.000 euro.
- Manutenzione straordinaria ed opere accessorie porti del demanio regionale lago d'Iseo, Endine e Moro. Costo 500.000 euro, contributo regionale di 450.000 euro.
Nella foto (Ibis): navigazione sul lago Maggiore.  

Giardini storici, orti botanici e meteo

il 9 e 10 ottobre a Verbania esperienze e tutela
Giardini storici (@Giardini Botanici di Villa Taranto)

Scambio di conoscenze ed esperienze a Verbania, il 9 e 10 ottobre 2026, sulle principali sfide che oggi interessano la gestione dei giardini storici e degli orti botanici italiani. Tema del forum, “Le sfide dei cambiamenti globali”. Promotori: la Città di Verbania, la Fondazione Giardini Botanici Villa Taranto, le Università di Pavia e del Piemonte Orientale, da Grandi Giardini Italiani Srl e Associazione Ars.Uni.Vco Ets.
I Giardini Botanici di Villa Taranto e Villa Giulia ospiteranno due giornate di confronto tecnico-scientifico tra direzioni, curatori e gestori dei principali patrimoni vegetali storici italiani sui rapporti tra giardini storici, orti botanici, conservazione, paesaggio, cambiamento climatico e turismo culturale. L’iniziativa si rivolge anche a enti proprietari e gestori, pubbliche amministrazioni, università, centri di ricerca, docenti, studenti universitari, operatori della formazione, della comunicazione, del turismo culturale e a tutti i soggetti interessati alla cura e alla valorizzazione dei patrimoni vegetali vivi.
La partecipazione è subordinata a iscrizione obbligatoria, fino a un massimo di settantacinque partecipanti secondo l’ordine di iscrizione. È possibile partecipare come uditori oppure proporre uno short talk nell’ambito della call for contribution.
Informazioni su iscrizioni, quote di partecipazione e modalità di presentazione: Segreteria organizzativa dell’associazione Ars.Uni.Vco Ets all’indirizzo formazione@arsunivco.eu
Nella foto (@Giardini Botanici di Villa Taranto): locandina Forum.

Brianza, riapre la ferrovia Seregno-Carnate

Ovvierà all’interruzione della Milano-Lecco per l’avvio della Pedemontana,
Stazione seregno (foto LNews)

Dal 7 settembre 2026 sarà ripristinata la linea ferroviaria R15 Seregno-Carnate e la sua riapertura compenserà il periodo di interruzione della linea S7 Milano-Monza-Molteno-Lecco per l’avvio dei lavori della Pedemontana, che dureranno sino al 28 agosto 2027.
Il tempo di percorrenza, con fermate a Macherio/Sovico e Lesmo, sarà di sedici minuti e vi sarà un treno l’ora in entrambe le direzioni. Il primo e ultimo treno da Seregno sono previsti rispettivamente alle 710 e 20.10; il primo e ultimo convoglio da Carnate alle 6.38 e 20.38. Il servizio sarà avviato nelle giornate feriali.
FREQUENZA DEI TRENI E BUS SOSTITUTIVI
Oltre la riattivazione della linea ferroviaria R15 Seregno-Carnate, da Villasanta a Milano Porta Garibaldi vi sarà un treno ogni ora, mentre da Lecco fino a Triuggio l’offerta per gli utenti rimane invariata.
Per quanto concerne i bus sostitutivi, da Triuggio ad Arcore il servizio sarà predisposto con la coincidenza dei treni della linea S8 da e per Milano. Da Triuggio a Villasanta previste le fermate di Macherio, Biassono, Buttafava in coincidenza con la linea S7 da e per Milano.
Nella foto (LNews): stazione di Seregno. 

Musica sulle rive dei laghi

A luglio sei tappe di spettacoli, concerti e Silent Disco sul Verbano, Ceresio e lago di Varese
Musica dal lago, locandina

Parte da Laveno Mombello la manifestazione itinerante "La Musica del Lago”, promossa da Fondazione Varese Welcome e Camera di Commercio di Varese, che animerà per tutto il mese di luglio 2026 le rive dei tre laghi della provincia: Maggiore, di Varese e del Ceresio. Sei tappe, tutte ad ingresso libero e gratuito, per un cartellone di eventi a cielo aperto con musica, spettacoli, concerti, DJ set, Silent Disco e altro.
Aprirà la rassegna, sabato 4 luglio al Chiostro del MIDeC di Cerro di Laveno, l'evento in costume per bambini, ragazzi e famiglie, tra cavalieri, maghi e avventurieri. Info e iscrizioni: coppamagica.laveno@gmail.com
Seguirà, domenica 5 luglio sulla spiaggia sempre di Cerro, lo spettacolo "Silent Disco sulla spiaggia", che ha conquistato i festival d'Europa, con musica in cuffia per ballare nel silenzio della riva del lago. Info e prenotazione cuffie: info@labcompr.com
In immagine, la locadina del programma 

Congedo dalla vita, non più a senso unico

Scelta, impianti e autorizzazioni in Lombardia
forno crematorio di Milano Lambrate (@LNews)

Non c’è solo quella del trasporto o del lavoro e, sempre più, tende anche a diffondersi. Nel congedo dalla vita cresce in Lombardia non solo la scelta della cremazione ma anche la mobilità fuori regione, in modo particolare nelle aree di confine.
In alcune province aumenta il numero delle cremazioni autorizzate ad essere effettuate fuori dal territorio lombardo, in particolare a Monza e Brianza con il 29%, Lodi (26%), Varese (25%) e Pavia (24%). 
L’alternativa all’inumazione era, fino a oltre mezzo secolo fa, un’opzione non solo poco praticata, ma, complice anche una persistente cultura tradizionale, talvolta bollata come marchio laicista. Quei tempi, in tale campo almeno, sono passati e ora al rito aderiscono anche religiosi.
MONITORAGGIO ANNUALE
In Lombardia, dal 2009, una legge regionale impone un monitoraggio annuale sull'accesso alla cremazione e sull'attività dei crematori presenti sul territorio. L’ultimo rapporto è stato presentato il 25 giugno 2026 nella commissione sanità dell’assemblea regionale.
Nel 2024 si sono registrati 102.161 decessi con una contrazione della mortalità, tornata ai numeri precedenti alla pandemia, quello simile del 2019 e ben più basso rispetto ai quasi 112mila del 2022. Allo stesso tempo sono aumentate le cremazioni. La percentuale è salita al 54,2%, in crescita rispetto al 50% registrato nel 2023 e al 46,8 del 2022. 


IMPIANTI E AUTORIZZAZIONI
In Lombardia sono attivi 12 impianti di cremazione per una capacità effettiva complessiva di tutta la rete lombarda di 54.256 cremazioni annue. 
Le linee operative sono 29: 6 a Milano, 4 a Pavia, 3 ad Albosaggia (Sondrio), 2 a Varese, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Cinisello Balsamo (Milano) e Como, 1 rispettivamente a Lodi e Busto Arsizio (Varese). In programma sono due nuovi impianti a Desio (Milano) e Chiari (Brescia) e il potenziamento del crematorio di Bergamo. 
Le autorizzazioni sono oltre 55mila, di cui 46.200 in Lombardia e 9.186 fuori regione. Le province più popolose, Milano, Brescia e Bergamo, concentrano oltre la metà delle autorizzazioni rilasciate. Il tempo medio di attesa tra la richiesta e l’effettiva cremazione è pari a 2,2 giorni.
La quota delle cremazioni di defunti lombardi in Lombardia è cresciuta del 4,6%, ma resta comunque alta la percentuale di quelle effettuate fuori regione, pari al 17% del totale delle autorizzazioni rilasciate.
MILANO E VARESE
Alla cremazione in trasferta non si sottrae neanche Milano, Il 19% delle persone viene cremato fuori dai confini lombardi, soprattutto presso gli impianti piemontesi di Trecate e Valenza, che si confermano anche nel 2024 come le strutture extraregionali maggiormente utilizzate dalla popolazione lombarda, insieme a quelle di Piacenza e Domodossola, meta, quest’ultima, soprattutto degli abitanti della provincia di Varese.
Nella foto (@LNews): forno crematorio di Milano Lambrate. 

Luino, servizi alla Casa di Comunità

Spostati Ufficio scelta e revoca, Ufficio invalidi, Ufficio certificazioni medico legali e patenti
Ospedale Luino, foto Ibis

A Luino, da lunedì 29 giugno 2026, i servizi territoriali Ufficio scelta e revoca, Ufficio invalidi e Ufficio certificazioni medico legali e patenti sono stati trasferiti dalla sede Asl di via Verdi 6 alla Casa di Comunità di via Forlanini 6.
Restano invariati gli orari di apertura al pubblico, così come i contatti telefonici e gli indirizzi e-mail attualmente in uso. dettagli a link Casa di Comunità di Luino - asstsettelaghi.
In immagine, ingresso ospedale, foto Ibis

Giovani e consumo di sostanze stupefacenti nella provincia di Varese

Età e istruzione in calo, consumo e varietà in crescita
Villa Recalcati Varese, foto Ibis

Sono, per lo più, pienamente inseriti nel tessuto sociale e vivono in condizioni economiche, abitative, lavorative e familiari apparentemente stabili e prive di manifesta problematicità; ma hanno un allarmante livello di istruzione. Specialmente i più giovani, hanno una scolarizzazione sempre più bassa, perlomeno per quanto concerne il titolo di studio effettivamente conseguito.
Sono i "nuovi consumatori” di sostanze sintetiche quali si ricavano dall'ultima analisi sulla diffusione delle sostanze stupefacenti nel territorio della provincia di Varese. Il quadro, definito «complesso e per molti aspetti inedito», è stato reso noto dalla prefettura di Varese il 26 giugno 2026 in occasione della Giornata mondiale contro l'abuso e il traffico di droga.
ETÀ E CONSUMO
Tra i giovani, specie nella fascia adolescenziale, va abbassandosi l'età del primo consumo, mentre crescono i rischi da poliassunzione e nuove sostanze psicoattive (Nsp).
Il primo consumo si registra in età sempre più verde e investe specialmente i derivati della cannabis. Specularmente, va pericolosamente evolvendo la diffusione dell’eroina. Ora viene frequentemente fumata (e non più iniettata) e questa modalità riduce la percezione del rischio, ma non le devastanti conseguenze psicofisiche.
Questa fascia di età è la più esposta a stimolanti e allucinogeni. Spesso, in ambienti ricreativi e di socialità, l'illusione del puro divertimento sperimentale segna il passaggio dall'abuso di alcolici all'assunzione di sostanze illecite,
Alla base del fenomeno ci sono fattori culturali e sociali, che stanno rendendo “normali” alcuni consumi e facile l’accesso alle droghe. Così, ai servizi va aumentando la domanda di assistenza sia per nuovi casi sia per situazioni più complesse, spesso associate a disagio psichico e fragilità sociali.
SOSTANZE E DINAMICHE
Un altro aspetto inquietante è lo scenario delle droghe in circolazione. Oltre la quantità, sta cambiando anche la loro qualità. Derivati chimici e sofisticazioni pericolose sono state rilevate nella cannabis, cocaina ed eroina.
Nei consumi di adolescenti e giovani spicca l'uso improprio di farmaci e oppioidi sintetici come un potente analgesico circa cento volte più forte di altre sostanze i cui effetti collaterali e rischi di overdose risultano devastanti. E non è finita.
L’età e le dinamiche di consumo si abbassano. La diffusione dell'eroina è in lenta ma costante evoluzione e la cocaina è la seconda droga d'abuso a livello provinciale con assuntori dai 28 ai 40-45 anni.
Si tratta di un tipo di consumatore che vive in un ambiente lavorativo e familiare normale e che tende a non problematizzare il proprio stato. Arriva anche ad accettare percorsi di cura o recupero, ma solo in seconda battuta, quando problemi economici, legali o sanitari non lasciano alternative.
In immagine, la Provincia di Varese (foto Ibis) 

Stagione Musicale della Canonica, partenza da Luino

Alla Collegiata di Brezzo di Bedero in corso lavori fino a metà di luglio
Brezzo di Bedero, Collegiata San Vittore (foto Ibis)

Quest’anno la stagione Musicale della Canonica non aprirà, come sempre, a Brezzo di Bedero, cuore storico e simbolico della rassegna, ma a Luino. Al tetto della Collegiata di San Vittore sono, infatti, previsti fino alla metà di luglio lavori di ristrutturazione, che comportano alcuni adattamenti nell’avvio del programma.
Il concerto inaugurale sarà affidato sabato 11 luglio 2026 (ore 21) a Laura Marzadori, primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Sede sarà Palazzo Verbania a Luino,
La Stagione Musicale della Canonica, attualmente affidata alla direzione artistica del maestro Fabio Bagatin, è nata attorno al recupero dell’antico organo della Collegiata. Nei cinquantadue anni di vita è riuscita sempre a unire l’eccellenza artistica alla valorizzazione del patrimonio locale e a essere seguita da un appassionato pubblico di residenti e villeggianti.
Nella foto (Ibis): la Collegiata di Brezzo di Bedero.

Luino, preparazione al Meeting di Rimini

Presentazione e incontro con Suor Maria Gloria Riva
Palazzo Verbania, foto Ibis

C’è da anni anche Luino tra le città coinvolte nella presentazione del Meeting di Rimini, quest’anno in programma dal 21 al 26 agosto 2026, e, come sempre, il Centro Culturale San Carlo Borromeo parteciperà al percorso di incontri, dialoghi, spettacoli che ne anticipa contenuti, temi e protagonisti.
A Palazzo Verbania, domenica 5 luglio 2026 (ore 18), incontro con suor Maria Gloria Riva, badessa delle Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento e storica dell’arte.
Sul lungolago, già dalle ore 17, il Centro Culturale San Carlo offrirà testimonianze dirette e materiale divulgativo a sostegno della realizzazione del Meeting. Durante tutto l’evento sarà possibile effettuare una donazione e ricevere in omaggio una bottiglia di vino.
Nella foto (Ibis): Luino, Palazzo Verbania.

Canton Ticino, spostato blocco di calcestruzzo di quasi duemila tonnellate

A sud della stazione di Cadenazzo realizzato con una tecnica diversa un nuovo sottopasso stradale
Cadenazzo, la linea verso Luino (destra) durante lo spostamento e la linea verso Locarno (sinistra) con il monolito del sottopasso ancora da spostare (foto @Ffs)

A sud della stazione di Cadenazzo, in Canton Ticino, è stato realizzato un nuovo sottopasso stradale senza bloccare il traffico della linea merci internazionale verso Luino e di quella regionale verso Locarno. Tra Contone e il Ponte Ticino è stata impiegata una tecnica diversa per spostare un monolito di calcestruzzo armato di quasi duemila tonnellate.
Lungo la linea ferroviaria Bellinzona-Locarno è, in corso dall’autunno 2024, il raddoppio del binario tra Contone e il ponte sul fiume Ticino su una lunghezza di circa un chilometro e mezzo.
Nel progetto rientra la realizzazione del nuovo sottopasso stradale Monda a Contone, che dall’estate 2027 collegherà la Strada del Ponte con via alla Monda e via Isola Martella, sostituendo i due passaggi a livello che erano presenti prima dell’inizio dei lavori.

CANTIERE PARTICOLARE
Nel progetto è stata inserita anche questa importante opera viaria per la zona agricola del piano di Magadino, così da aumentare la sicurezza della tratta ferroviaria e rendere più fluido il traffico stradale. La particolarità di questo cantiere sta nella realizzazione del nuovo sottopasso stradale Monda, per la cui esecuzione è stato adottato - per la prima volta in Svizzera - il sistema Essen, che consente di operare mantenendo l'esercizio ferroviario in servizio, riducendo al minimo le interruzioni lungo la linea.
Accanto alla linea ferroviaria sono stati dapprima realizzati due scavi, quelli che in futuro costituiranno anche le rampe di accesso del sottopasso. Qui sono state costruite le due strutture portanti in calcestruzzo armato, una per la linea verso Luino e l’altra per la linea verso Locarno. In seguito, grazie al sistema Essen, con una perfetta coordinazione tra le singole fasi le due strutture sono state spinte con singole tappe d’avanzamento, sfruttando principalmente i normali intervalli di sbarramento della linea.
Ora lo scavo e la costruzione della struttura in calcestruzzo armato del sottopasso devono essere completati. L’apertura al traffico stradale della nuova opera è prevista tra un anno o poco più, durante l’estate 2027.
Nella foto (@Ffs): La linea verso Luino (destra) durante lo spostamento e la linea verso Locarno (sinistra) con il monolito del sottopasso ancora da spostare. 

Brezzo di Bedero, concerto a Casa Paolo

Mario Milani alla fisarmonica e Fausto Saredi al clarinetto
Mario Milani (foto credits Casa Paolo)
Fausto Saredi (foto credits Casa Paolo)

Negli spazi di Casa Paolo a Brezzo di Bedero la rassegna Nuovi Orizzonti Sonori propone il concerto “Game of Reeds–Appunti di viaggio”. Interpreti: Mario Milani, fisarmonica; Fausto Saredi, clarinetto, clarinetto basso e corno di bassetto.
L’appuntamento, domenica 5 luglio 2026 alle ore 21, sarà anche l’occasione per presentare al pubblico la Stagione della Canonica. L’ingresso è libero.
Nelle foto (@Casa Paolo): Mario Milani e Fausto Saredi.

Canottieri Luino, bronzo tricolore ai Campionati master

Sul Lago di Pusiano oltre mille atleti da tutta Italia
Gruppo,  foto Canottieri Luino

Con tre equipaggi la Canottieri Luino ha conquistato due medaglie di bronzo ai campionati Italiani master, disputati nel fine settimana di sabato 27 e domenica 28 giugno 2026 a Eupilio, sul Lago di Pusiano. In gara, oltre mille atleti in rappresentanza di novantanove club remieri provenienti da tutt’Italia.
Nella mattina della domenica bronzo ed esperienza positiva per l’otto master C di Marco Lissoni, Fabio Sai (Cus Milano), Riccardo Ligorio, Lorenzo Lissoni, Michel Andreetti, Alessandro Del Ferraro, Luca Manzo, Fabrizio Sorrentino e timoniere Aurora Taietti. Nel pomeriggio arriva la seconda medaglia con la prova del quattro di coppia Master B di Marco Lissoni, Edoardo Cossu, Logorio e Andreetti.
Il doppio Master E di Del Ferraro e Sorrentino, pur non superando le fasi di qualificazioni del sabato, ha concluso la propria batteria al quinto posto. Nella specialità del due senza master F l’allenatore gialloblu Rocco Bevilacqua conquista un argento con i colori della Canottieri Caprera.
Ora occhi puntati sulla grande festa del canottaggio under15 del Festival dei Giovani "Gian Antonio Romanini”, in programma dal 3 al 5 luglio al Bacino della Standiana di Ravenna.
Nelle foto (Canottieri Luino): i tre equipaggi con medaglie.