Edizione n.4 di mercoledì 4 febbraio 2026
Gioco d’azzardo, un’idrovora anche per minorenni
Nel 2024 in Lombardia il gioco d’azzardo tra i giovani dai 15 ai 19 anni ha interessato il 54% della popolazione studentesca contro il 57,4% a livello nazionale. Tradotto in numeri, coinvolti 840mila studenti giocatori minorenni.
Sempre nello stesso anno, secondo uno studio del Laboratorio epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell’Istituto di Fisiologia Clinica-Consiglio nazionale delle ricerche, la raccolta del gioco totale (fisico e online) è stata pari a 24,84 miliardi di euro, pari al 15,9% del totale nazionale (157 miliardi di euro). In soldoni, la Lombardia si colloca al terzo posto, dopo Abruzzo e Campania, per raccolta pro capite del giocato (con 1.243 euro). E non è tutto: in 171 comuni lombardi la raccolta da gioco è stata pari a zero. È quanto emerge dalla relazione sulle sette audizioni in materia di gioco d’azzardo e ludopatie svolte dalla Commissione speciale antimafia dell’assemblea regionale nel periodo 2024-2025. Il documento è stato illustrato il 27 gennaio 2026 dalla presidente Paola Pollini (M5Stelle).
EFFETTI LIBERALIZZAZIONE
La liberalizzazione del settore non ha portato maggiore sicurezza. Moltiplicando le opportunità per gli operatori onesti, ha parallelamente offerto maggiore spazio alla criminalità organizzata.
Le mafie - ha spiegato la presidente Paola Pollini - hanno saputo adattarsi. «Non solo organizzano il gioco illegale, ma si infiltrano anche in quello legale, soprattutto online, utilizzandolo come canale privilegiato per il riciclaggio di denaro, sfruttando server e circuiti esteri fuori dal controllo dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli».
QUESTIONE SOCIALE
Il gioco può diventare la porta d’ingresso alla marginalità e alla criminalità. «La criminalità – ha aggiunto la presidente Pollini - approfitta della vulnerabilità di chi sviluppa una dipendenza, concedendo prestiti usurari, chiedendo in cambio prestazioni illecite».
La relazione segnala la necessità di integrare le politiche sanitarie, sociali e di legalità, perché la lotta alle ludopatie diventi parte integrante delle strategie di prevenzione e tutela delle comunità. In particolare, la Commissione antimafia lombarda ha individuato alcune linee di indirizzo prioritarie.
In cima viene posto il rafforzamento della regolazione locale, evitando che il riordino nazionale riduca la capacità d’intervento dei Comuni e sostenendo le reti territoriali con strumenti di premialità e incentivi per gli esercenti che scelgono di dismettere gli apparecchi. Altra sollecitazione, inoltre, è un maggior coordinamento tra Stato, Regioni e Comuni nel contrasto al gioco illegale e al riciclaggio, potenziando i controlli interforze e le tecniche di rilevamento delle anomalie (anomaly detection).
Nella scheda (Cnr-Adm): la raccolta pro capite nelle province lombarde espressa in miliardi di euro.
Varese, Medaglie d’onore e Pietre d’inciampo
Due medaglie d’onore concesse dal presidente della repubblica a ex deportati e quattro nuove pietre d’inciampo nei territori di Gavirate e Taino destinate a vittime del nazifascismo nei lager tedeschi.
La designazione è stata ufficializzata il 27 gennaio 2026 a Palazzo Estense di Varese durante la celebrazione del Giorno della memoria, promossa dal prefetto Salvatore Pasquariello in collaborazione con il Comune, la Provincia, l’Università dell’Insubria, l’Ufficio scolastico territoriale e le associazioni nazionali Partigiani d’Italia (Anpi) ed Ex Deportati nei campi nazisti (Aned).
Le due medaglie d’onore erano concesse, rispettivamente, a Giulio Corradini - e a ritirarla è stato il figlio Gianni alla presenza del sindaco di Arsago Seprio, Claudio Montagnoli - e a Virginio Parini - e a ritirarla è stata la figlia Marinella, accompagnata dall’assessore di Busto Arsizio, Alessandro Albani.
Nell’occasione della cerimonia la presidente provinciale Anpi, Elena De Tomasi, ha presentato quattro nuove Pietre d’Inciampo, che saranno collocate quest’anno a Gavirate e Taino. Le pietre ricorderanno il sacrificio di: Dante Buzzi (assassinato a Gelsenkirchen nel 1945); Gervaso Stefano Clemente (assassinato a Wietzendorf nel 1944); Roberto Bielli (assassinato a Gusen nel 1945); Mario Gaetano Giovanella (assassinato a Wietzendorf nel 1944).
Nelle foto (prefettura di Varese): il prefetto Salvatore Pasquariello consegna le due Medaglie d’Onore.
Varese, ricordo delle vittime delle Foibe
A Varese, sabato 7 febbraio 2026, il prefetto Salvatore Pasquariello promuove la commemorazione delle vittime delle Foibe in occasione del Giorno del ricordo. Alla cerimonia, che si terrà nella Sala Montanari, prenderanno parte autorità civili e militari e rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e del mondo scolastico.
Il Giorno del ricordo delle vittime delle Foibe ricorre il 10 febbraio di ogni anno, lo stesso in cui nel 1947 fu firmato il trattato di Parigi, che assegnava alla Jugoslavia l'Istria, il Quarnaro, la città di Zara con la sua provincia e la maggior parte della Venezia Giulia, in precedenza facenti parte dell’Italia.
L’anniversario è stato istituito con legge del 30 marzo 2004 per commemorare l'esodo giuliano dalmata e i massacri delle foibe. In quelle cavità naturali al confine tra Italia e Slovenia, tra il 1943 e il 1945, furono gettati - torturati o già uccisi - migliaia di italiani.
Nella foto: la locandina della cerimonia.
Varese, via libera alla Casa degli infermieri
Gara d’appalto entro la fine di marzo 2026 e avvio dei lavori nei mesi successivi per la Casa degli Infermieri a Varese. Il personale sanitario dell’Ospedale di Circolo potrà presto avere accesso a una quindicina di appartamenti offerti con la formula del canone agevolato.
La Fondazione Circolo della Bontà ha dato il la a un’iniziativa mista per ristrutturare - all’angolo tra via Lazio e via Riva Rocci - un immobile su tre piani di proprietà inalienabile dell’Asst Sette Laghi. L’edificio, abitato per anni da dipendenti dell’azienda sanitaria, viene trasformato ora in un mini convitto per incentivare giovani a venire a vivere e lavorare a Varese.
Il finanziamento regionale di oltre due milioni di euro è stato deliberato nei mesi scorsi. «Permesso di costruire accordato dal Comune di Varese, progetto trasmesso a Regione Lombardia per il passaggio alla fase esecutiva, oneri di urbanizzazione assolti da Asst Sette Laghi che ha già messo a punto le condizioni di accesso di giovani infermieri e giovani medici» sintetizza il presidente Gianni Spartà.
C’erano sei alloggi in quello stabile, diventeranno dodici o quattordici con ascensore e mansarda. «In questo modo - aggiunge Spartà - si va oltre il concetto di mera beneficenza. Stiamo facendo squadra con il servizio sanitario nazionale del cui alto e irrinunciabile valore civile siamo tutti consapevoli».
Nella foto (Asst Settelaghi): la Casa sanitari di Varese.
Cemento amianto, completa rimozione entro il 2032
Rafforzate la prevenzione e la protezione nella manutenzione e rimozione di amianto o materiali contenenti amianto e nello smaltimento e trattamento di rifiuti e bonifica di aree. In Lombardia norme più precise disciplinano i dispositivi di protezione individuale per la difesa delle vie respiratorie dei lavoratori a contatto con manufatti contenenti amianto e derivati.
Una legge regionale del 27 gennaio 2026 introduce un valore limite di esposizione professionale all’amianto abbassato di dieci volte, permessi speciali per il personale, verifica della presenza di amianto negli edifici più vecchi prima di iniziare lavori di demolizione o manutenzione.
Nei singoli articoli vengono specificate le tipologie degli apparecchi di protezione e i compiti dei soggetti interessati, comprese le Agenzie di tutela della salute (cui spettano prevenzione, tutela e controllo), le aziende e i lavoratori.
OLTRE 213MILA SITI
Oggi sono oltre 213mila i siti o le strutture con presenza di amianto segnalati alle Ats lombarde. La completa rimozione di cemento amianto dovrà avvenire entro il 2032, quando i metri cubi di minerali cancerogeni ancora da smaltire si prevede saranno 520mila rispetto agli oltre 2,8 milioni del 2007.
Il numero di casi di malattie professionali legate all’esposizione all’amianto non cala. Nell’ultimo ventennio i casi sospetti segnalati sono stati 12.559. In media, ogni anno il 40% dei lavoratori colpiti da queste patologie (501 persone in tutta Italia) muore a causa della malattia.
Oltre ai settori noti per l’esposizione ad amianto, quali quello delle bonifiche, l’edilizia, l’industria metalmeccanica e metallurgica, si registra un elevato numero di casi anche nell’industria tessile.
Nella foto (LNews): dispositivo protezione antiamianto.
Luino, educazione a scuola e in famiglia
Il ruolo dell’educazione oggi è il tema dell’incontro con lo psicoanalista, saggista e accademico Massimo Recalcati in programma domenica 1 marzo 2026, alle ore 17.45, nel Teatro Sociale di Luino. Filo conduttore, “Il desiderio come legge di vita: la sfida dell’educazione a scuola ed in famiglia”-
Per educatori e insegnanti, ma anche genitori, studenti e tutti coloro che siano interessati ad approfondire le dinamiche dell’educazione contemporanea è un’occasione di confronto aperto sulle dinamiche dell’educazione contemporanea, che vuole offrire spunti di riflessione concreti per chi vive quotidianamente il rapporto con i giovani.
«Al centro della riflessione proposta da Recalcati - spiega il presidente Natale Bevacqua - ci sarà il ruolo del desiderio come motore della crescita personale e come elemento fondamentale nel percorso educativo delle nuove generazioni. In un’epoca segnata da profondi cambiamenti sociali, la sfida per genitori e insegnanti diventa quella di trasmettere alle nuove generazioni non solo regole, ma la passione e il senso del futuro».
L’iniziativa è proposta dalla Comunità pastorale “Madonna del Carmine” di Luino e dalla Pastorale giovanile del Decanato di Luino e vede la collaborazione degli istituti scolastici e di diverse realtà educative e culturali del territorio.
ISCRIZIONI
Per partecipare all’evento è prevista una modalità di iscrizione che servirà a coprire i costi organizzativi. Sono due i canali disponibili per assicurarsi un posto:
*via e-mail, scrivendo all’indirizzo sanluigiluino@gmail.com;
*di persona, presso la segreteria dell’oratorio di Luino, nei seguenti giorni e orari: venerdì: dalle 18 alle 19;
*domenica: dalle 10.30 alle 10.50 presso la Prepositurale.
Nella foto: locandina dell’evento.
Lago Maggiore, San Carlone ed Eremo di Santa Caterina
Tre appuntamenti in febbraio sul lago Maggiore per visite gratuite del mondo della scuola, del turismo e dei cammini al Colosso di San Carlo Borromeo di Arona (sponda piemontese) e all’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno (sponda lombarda).
La società Archeologistics srl, che si occupa della gestione di entrambi i luoghi, propone le giornate del 13, 20 e 21 febbraio 2026 a docenti, educatori, guide ambientali e in bicicletta e operatori della ricettività e, per il San Carlone di Arona, anche ad accompagnatori di club auto e moto storiche.
Il programma del 13 febbraio si rivolge a docenti ed educatori di ambito giovanile, la visita del 20 febbraio ad Arona – con inizio sempre alle ore 10.30 - è dedicata ai professionisti della ricettività e della ristorazione turistica e, infine, l’appuntamento del 21 febbraio a Leggiuno è indirizzato a guide bike, guide escursionistiche ed ambientali, animatori ed organizzatori di gruppi di cammino e simili. Per info e prenotazioni: +39 328 8377206; info@archeologistics.it
È necessario prenotarsi tramite un modulo digitale reperibile sul link: https://bit.ly/Visite_Formazione_2026
In immagine, locandina Archeologistics srl
Leggiuno, apre il sacello dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso
All'Eremo di S. Caterina del Sasso, a strapiombo sulla sponda lombarda del lago Maggiore, sono iniziati i progetti di ricerca sugli affreschi del sacello e nel mese di febbraio 2026, nei pomeriggi (dalle ore 14.30) di ogni venerdì, sono possibili visite straordinarie con gli esperti di Archeologistics, impresa sociale di Carnago.
La visita comprenderà la storia dell’eremita dal cui esempio nacque la comunità monastica, la visione ravvicinata degli affreschi ad oggi datati al XIII secolo e di quelli seicenteschi, l'historieta e i rilievi documentali della vita dell’Eremo. A tutela degli spazi, sono previsti piccoli gruppi composti da un massimo di dodici persone per volta, mentre l’ingresso nel sacello vero e proprio si svolgerà con due persone a turno.
La ricerca è coordinata da Lorenza Giacardi (Archeologistics) e coinvolge il professore Saverio Lomartire dell’Università dell’Insubria, per la parte relativa al XIII secolo, e i professori Stefano Bruzzese e Mauro Pavesi dell’Università Cattolica di Milano, per i cicli di XVI e XVII secolo.
Il sacello non è accessibile a persone in carrozzina. «La visita guidata è comunque possibile - precisano gli. organizzatori - e la visione degli affreschi sarà garantita da riproduzioni digitali di alta qualità fruibili negli spazi immediatamente esterni al sacello».
Prima della visita, per chi lo desideri, è possibile pranzare nella locanda dell'Eremo.
Info e prenotazioni: https://www.archeologistics.it/servizi-educativi/il-sacello-delleremo-398.html
Nella foto (eo ipso): immagini del sacello di Santa Caterina del Sasso.
Valtellina, un passaggio a livello in meno sulla tratta Colico-Sondrio
Un altro passo avanti in Valtellina per più fluide ed efficienti connessioni stradali e una maggiore regolarità e sicurezza del servizio ferroviario. A Forcola il 29 gennaio 2026 è stato aperto il nuovo sottopasso ferroviario, che sostituisce il passaggio a livello di via Provinciale.
L’opera è stata realizzata da Rete Ferroviaria Italiana con un investimento complessivo di 14 milioni di euro, derivato dal finanziamento di 66 milioni per le Olimpiadi Milano-Cortina.
LAVORI
Il nuovo sottopasso sostituisce il passaggio a livello situato alla progressiva chilometrica 24+270 della linea ferroviaria Lecco-Tirano, tratta Colico-Sondrio ed è a due corsie, una per senso di marcia. Lungo circa 30 metri, ha un’altezza di circa 5 e una larghezza complessiva di 12,5 metri.
L’infrastruttura è dotata anche di un percorso ciclopedonale largo 2,5 metri in affiancamento alla sede stradale. Oltre al sottopasso l’opera prevede rampe di accesso e la viabilità di collegamento.
Nella foto (Ibis): Tirano.
Piemonte, il carnevale più grande d’italia
Coniuga tradizione, partecipazione e sviluppo locale in un’area del Vercellese compresa tra i fiumi Sesia, Dora Baltea e Po con una programmazione di rievocazioni storiche, sfilate, ed eventi popolari realizzati nel corso dell'anno. È Il progetto “Borghi in maschera: il Carnevale più grande d’Italia” dell'Associazione Borghi delle Vie d’Acqua, che, con la guida del presidente Daniele Pane, rilancia anche nel 2026 le principali manifestazioni carnevalesche in un’area di cinquantasei comuni.
Amministrazioni comunali, pro loco e associazioni sono i motori di iniziative strutturate come Borghi in Maschera e Sagre nei Borghi in quarantanove comuni del Vercellese.
L’area abbraccia i territori di Albano Vercellese, Alice Castello, Arborio, Asigliano Vercellese, Balzola, Bianzè, Borgo D'Ale, Borgo Vercelli, Buronzo, Caresana, Caresanablot, Carisio, Casanova Elvo, Cigliano, Costanzana, Crescentino, Crova, Desana, Formigliana, Ghislarengo, Greggio, Lenta, Livorno Ferraris, Maglione, Moncrivello, Morano sul Po, Olcenengo, Palazzolo Vercellese, Pertengo, Pezzana, Prarolo, Rive, Robella, Ronsecco, Rovasenda, Salasco, Sali Vercellese, Saluggia, San Germano Vercellese, San Giacomo Vercellese, Sant'Antonino, Santhià, Stroppiana, Tricerro, Trino, Tronzano Vercellese, Villanova Monferrato, Villareggia, Villata.
Per maggiori informazioni: https://borghidelleviedacqua.it/ https://borghidelleviedacqua.it/progetto/borghi-in-maschera/
Nella foto Piemonteinforma, Borghi Vie d’Acqua, rievocazione storica
Luino, partenza Trofeo Binda
Saranno Luino e Cittiglio le città di partenza e arrivo del Trofeo Binda 2026, in calendario domenica 15 marzo.
La gara di ciclismo femminile su strada e il Piccolo Trofeo Binda-Valli del Verbano, categoria junior, sono stati presentati il 2 febbraio 2026 a Palazzo Lombardia dal presidente della Lombardia Attilio Fontana insieme con i sindaci di Luino, Enrico Bianchi, e di Cittiglio, Rossella Magnani.
Le gare si svolgeranno su una distanza di 152 chilometri e con un dislivello di 2.386 metri. La junior sarà invece su un percorso di 72,7 chilometri con un dislivello di 1.142 metri.
Nella foto (Ibis): Luino lungolago.
Ferrovia T2 Malpensa e Gallarate, inaugurata la nuova tratta
Da venerdì 23 gennaio 2026 le corse del Malpensa Express di Trenord in partenza da Milano Centrale verso l’aeroporto varesino arrivano a Gallarate transitando dalla bretella tra i terminal T1 e T2 - attiva dal 2016 - ed effettuano lo stesso tragitto nella direzione opposta, partendo da Gallarate. Da qui, con il nuovo collegamento, è possibile raggiungere il Terminal 2 in otto minuti e il Terminal 1 in quindici minuti e non più in mezz’ora.
Oltre a spostamenti più veloci fra Gallarate e l’aeroporto, aumentano le connessioni da Varese, Porto Ceresio, Lago Maggiore.
Grazie all’interscambio a Gallarate è possibile connettere il terminal T2 con Varese e il Cantone Ticino in quindici minuti in meno rispetto alla precedente tempistica, connettere il Verbano sia piemontese sia lombardo con Malpensa, moltiplicare le relazioni verso Milano e i siti di Mind (Milano Innovation District, ex area Expo) e della Fiera di Rho.
TRENI SUL COLLEGAMENTO
Sulla linea RE51 Milano Centrale-Malpensa-Gallarate circolerà una corsa ogni trenta minuti per direzione. Da Gallarate le corse in direzione Malpensa e Milano partiranno ai minuti .24 e .54, fra le 5.24 e le 23.24. Da Milano Centrale le corse in direzione Malpensa e Gallarate manterranno invariato l’orario di partenza ai minuti .55 e -25 fra le 4.55 e le 23.25.
Fino al 24 febbraio 2026 il servizio serale e notturno della linea sarà potenziato in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina.
INAUGURAZIONE
Il 22 gennaio 2026 a Ferno è stata inaugurata la nuova tratta a doppio binario tra Ferrovia T2 Malpensa e la linea Rfi del Sempione a Gallarate, promossa, coordinata e gestita da Ferrovienord. I lavoriI sono iniziati il 1° dicembre 2022 e sono stati realizzati dal raggruppamento temporaneo di imprese Salc spa-Valsecchi Armamento Ferroviario srl con investimento di 264.553.700 euro.
Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il vicecapo di gabinetto del Commissario europeo per i trasporti Pierpaolo Settembri, il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il presidente e il consigliere delegato di Ferrovienord Andrea Gibelli e Fulvio Caradonna, l’amministratore delegato di Sea Armando Brunini, il presidente di Salc Simon Pietro Salini, gli assessori regionali Franco Lucente e Francesca Caruso.
I finanziamenti sono stati di 98.000.000 milioni da Regione Lombardia, 63.402.000 da Unione Europea, 55.937.000 da ministero delle infrastrutture, 1.001.000 a carico di Sea, 46.213.700 dallo Stato italiano.
Il nuovo tracciato, lungo 4,6 chilometri, è stato realizzato affrontando le difficoltà tecniche rappresentate dallo sviluppo nel sedime dell’area aeroportuale, la presenza di grandi infrastrutture viarie, come le statali 336 e 33 e la provinciale 68, e il collegamento alla rete ferroviaria del Sempione sottopassando il binario Rfi.
In una seconda fase sarà realizzato un raccordo di 1,1 chilometri verso Casorate Sempione.
LE OPERE
Per collegare il Terminal 2 con la stazione di Gallarate sono state costruite dieci gallerie artificiali per una lunghezza complessiva di 2.638 metri, una galleria naturale di 385 metri, trincee ferroviarie di 1.615 metri.
Il nuovo tracciato include anche quattro sottopassi, tre sovrappassi, sette uscite di sicurezza e i fabbricati tecnologici, tra cui una sottostazione elettrica in corrispondenza del nuovo bivio di Cardano. Inoltre, sono stati completati i nuovi impianti di segnalamento, la trazione elettrica e l'armamento, oltre opere di smaltimento delle acque ferroviarie e stradali.
La zona finale della stazione del Terminal 2 è stata demolita parzialmente e poi ricostruita per consentire il proseguimento dell’infrastruttura ferroviaria verso la linea del Sempione. Complessivamente, l’opera ha richiesto l’impiego di 177.000 metri cubi di calcestruzzo e 16.000 tonnellate di acciaio. Durante l’esecuzione dei lavori è stato necessario anche modificare la viabilità locale interferente con la nuova tratta ferroviaria. La strada statale 336 Gallaratese è stata deviata in sede provvisoria e quindi ricostruita; la strada statale 33 del Sempione e la strada provinciale 68 sono state riposizionate su nuova sede.
Nelle immagini: 1) Tratta Malpensa T2-Gallarate (foto LNews); 2) Collegamento Gallarate- Terminal 2 (foto LNews); 3) Malpensa T2, nuovi binari e linea Sempione (foto Fnm; 4) Malpensa T2, stazione (foto LNews); 5) Malpensa, Terminal 2 galleria (foto Fnm).
Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, da Chamonix 1924 a Milano Cortina 2026
A Teglio, in Valtellina, gli spazi rinascimentali di Palazzo Besta ospiteranno, dal 28 gennaio al 30 agosto 2026, la mostra “Vette. Storie di sport e montagne”. Curata da Rosario Maria Anzalone e Silvia Anna Biagi, è stata realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino e la Direzione regionale Musei nazionali Veneto–Museo Nazionale Collezione Salce.
Filo conduttore, la storia delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, dalla prima Olimpiade di Chamonix 1924 a Milano Cortina 2026. Esposizione: cimeli, manifesti, torce olimpiche, attrezzature storiche, fotografie e documenti provenienti da istituzioni nazionali e internazionali.
Sul rapporto tra paesaggio alpino, sport invernali e tradizioni culturali ruoteranno incontri con atleti olimpici e paralimpici, laboratori e attività per scuole e famiglie, visite guidate.
SGUARDO AL FEMMINILE
il percorso espositivo darà spazio ai volti e alle vittorie delle più celebri atlete olimpiche e paralimpiche, storie di coraggio, talento e sfide che hanno ridefinito il ruolo delle donne nello sport e nella società.
Accanto a cimeli e medaglie saranno poi esposti oggetti quotidiani e strumenti del lavoro femminile del secolo passato. Il confronto, lungi da ciechi entusiasmi, vuole mettere in risalto il radicale cambiamento di prospettive e abitudini avvenuto nelle valli alpine negli ultimi sessanta anni.
IMMAGINARIO INVERNALE
A Treviso, in dialogo con la mostra di Teglio, il Museo Nazionale Collezione Salce presenta la grande esposizione “Un magico inverno. Bianche emozioni dalla Collezione Salce”, dedicata alla nascita dell’immaginario invernale tra manifesti storici, grafica pubblicitaria, fotografie e materiali d’epoca.
Le due sedi – Palazzo Besta e Collezione Salce – formano un unico racconto in due capitoli, Veneto e Lombardia sono Idealmente uniti in un progetto che spazia dalle prime pionieristiche esperienze all’affermarsi del turismo sportivo, attraverso i cambiamenti nella vita quotidiana e l’impatto profondo sul paesaggio montano.
Nelle foto (Studio Esseci): Palazzo Besta Teglio; G. Boccasile, Val dAosta, Sport invernali, manifesto pubblicitario 1940 Museo nazionale Collezione Salce.
La tecnologia dai laboratori alle piste degli sport invernali
La tecnologia si espande anche negli sport invernali e garantisce sicurezza e pieno accesso ad atleti, sportivi e diversamente abili. Il 21 gennaio 2026 il Politecnico di Milano ha raccolto nei convegno Winter Sports Tech alcune delle ricerche più avanzate oggi applicate agli sport invernali.
Dai dispositivi “wearable” (indossabili) sviluppati dal Dipartimento di Design, in grado di misurare in tempo reale parametri fisiologici e biomeccanici, agli strumenti per l’analisi del respiro nelle discipline a stress fisico elevato, fino agli studi aerodinamici condotti nella Galleria del Vento, il Politecnico sta costruendo un patrimonio scientifico che andrà ben oltre le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
PATRIMONIO SCIENTIFICO
Analisi aerodinamiche, materiali smart, robotica e sistemi di monitoraggio continuo stanno già ridisegnando il modo di allenarsi e competere.
Nei laboratori dell’ateneo milanese nasce e arriva direttamente sulle piste una vera rivoluzione digitale e sensoriale, che contribuirà a rendere la montagna del futuro più intelligente e lo sport invernale più umano, sicuro e accessibile. «Senza il contributo della ricerca scientifica e di università come il Politecnico di Milano - ha dichiarato nel suo intervento la Sottosegretaria regionale allo sport e giovani Federica Picchi - molte discipline non potrebbero offrire strumenti e attrezzature capaci di proteggere gli atleti e migliorare la qualità dell’esperienza sportiva».
PROGETTI REGIONALI
All’innovazione come motore di inclusione sono finalizzate anche due iniziative regionali, il progetto Ski-Ability e il Bando Impianti.
Il progetto Ski-Ability è co-finanziato da Regione Lombardia e dalla Comunità di Lavoro Arge Alp e coinvolge sette località pilota tra Lombardia, Svizzera, Germania e Austria. Suo obiettivo, sviluppare kit e soluzioni per rendere i comprensori sciistici sempre più accessibili.
Altro impegno regionale riguarda il fronte degli investimenti. Per stimolare la tecnologia nello sport, sono stati stanziati cento milioni di euro. Il bando impianti sportivi premia i progetti orientati all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’avviamento allo sport delle persone diversamente abili.
Nella foto (Politecnico): convegno Sport e Tecnologia.
Lombardia, il più lungo (e dolce) treno del mondo
Ora i passeggeri della Lombardia potranno ricordare con meno amarezza certi disagi del servizio ferroviario. Ad addolcirli - almeno nel ricordo - ci sarà il vanto di un singolare primato mondiale, il treno di cioccolato più lungo del mondo.
La scultura ha superato il Guinness World Records. Realizzata interamente in cioccolato, lunga 55,27 metri e del peso di 28 quintali, ha battuto il precedente primato mondiale. La certificazione della misurazione ufficiale è stata presentata durante ‘La Giornata del Record’, ospitata il 26 gennaio 2026 a Palazzo Lombardia dal presidente Attilio Fontana insieme con assessori e, tra gli altri, con i presidenti del Consorzio pasticcieri di Bergamo e Brescia Andrea Bonati e Luigi Groli.
Il progetto rientra nel programma delle Olimpiadi della cultura, promosse dalla Lombardia in concomitanza con Milano Cortina 2026. Realizzato sotto la guida del maestro cioccolatiere Andrew Farrugia, mira a sostenere gli hospice di Bergamo e Malta con un ruolo centrale dell'Associazione Cure Palliative.
Nelle foto (LNews): il treno di cioccolato e il certificato del Guinness dei primati.
Viabilità forestale lombarda, oltre 14 milioni per 98 progetti
Ci sono anche quattro territori del Varesotto tra i beneficiari del sostegno regionale di oltre 14 milioni di euro a comuni e consorzi montani della Lombardia. Un ulteriore stanziamento regionale di 7,3 milioni di euro ha finanziato, il 17 dicembre 2025, anche le quarantasette domande inizialmente ammesse con riserva al bando ‘Investimenti in infrastrutture con finalità ambientali’.
In provincia di Varese sono stati accolti sette progetti presentati dai comuni di Cremenaga, Dumenza, Maccagno e Marzio. Complessivamente sono stati assegnati 684.350 euro a Cremenaga (224.500 euro per due progetti), Dumenza (229.400 euro per due progetti), Maccagno con Pino e Veddasca (83.150 euro) e Marzio (147.300 euro per due progetti).
Farmaci e sicurezza sanitaria, denunciate 57 persone
L’arresto di tre persone e il sequestro di sostanze stupefacenti sono solo la punta dell’attività condotta nel 2025 del Nucleo antisofisticazioni e sanità dei carabinieri di Milano in materia di sicurezza sanitaria e farmaceutica.
Nel corso di controlli in 1705 strutture sanitarie di vario genere i Nas di Milano hanno rilevato criticità che hanno portato alla denuncia di cinquantasette persone, contestando centotrentacinque sanzioni amministrative. Le motivazioni variano dall’abbandono di ospiti alla somministrazione di farmaci scaduti e all'esercizio abusivo della professione sanitaria.
Sotto la lente è finita anche la gestione dei farmaci stupefacenti con violazioni sulle norme di conservazione. Per sei strutture In particolare è stato promosso il sequestro per assenza dei requisiti autorizzativi.
Anche il settore farmaceutico è stato monitorato. Circa duecentotrentasette ispezioni mirate hanno portato alla denuncia di qiarantatré persone per reati che vanno dalla somministrazione farmaci guasti o imperfetti - e inosservanza provvedimenti emessi dall’autorità sanitaria - all’importazione di farmaci in assenza di registrazione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e a sanzioni per violazioni della normativa di settore.
In totale, nell’ambito della sicurezza sanitaria e farmaceutica, sono state comminate sanzioni amministrative per oltre 405.000 euro e sono stati ritirati dal mercato farmaci e dispositivi medici per un valore di oltre 119.000 euro.
Castellanza, gli “Ambasciatori della salute”
Per uno studente con disabilità motorie e verbali è ora possibile comunicare in autonomia. Un sistema realizzato da ragazzi con competenze interdisciplinari dell’Isis ‘“C. Facchinetti” di Castellanza, nel Varesotto, converte il testo su dispositivo digitale in un audio dal suono naturale.
Il loro progetto “Speak‑I: la tecnologia dà voce all’inclusione” combina una fotocamera e l’intelligenza artificiale per riconoscere i movimenti di bocca e mani, trasformandoli in lettere e parole attraverso un software di text‑to‑speech. Grazie alla personalizzazione del sistema - alfabeto dei movimenti costruito sulle capacità specifiche dello studente - oggi Speak‑I consente anche di suonare brevi brani con la pianola, ampliando ulteriormente le possibilità espressive.
PRESENTAZIONE
Una dimostrazione pratica delle sue funzionalità e dell’integrazione tra competenze tecniche, intelligenza artificiale e sensibilità educativa è stata presentata il 21 gennaio 2026 a una delegazione di Agenzia di Tutela della Salute Insubria.
Il direttore generale Salvatore Gioia, insieme con il direttore sociosanitario, Enrico Tallarita, e la direttrice alla programmazione, Sara Gambarini, hanno consegnato a studenti e docenti le spille simboliche di “ambasciatori di salute”. Il distintivo viene assegnato a chi, con progetti significativi o comportamenti virtuosi, sostiene l’attività dell’ente.
Nell'immagine, l'Istituto Facchinetti di Castellanza (foto dal sito Isis C.Facchinetti)
Riciclo rifiuti, raggiunto l'obiettivo europeo
In crescita diffusa e costante la raccolta differenziata dei rifiuti sul territorio regionale. Nel 2024 ha raggiunto con un anno di anticipo l'obiettivo europeo sul riciclo effettivo. Con la quota record del 74,4% ha segnato un netto passo avanti rispetto al 73,8% dell’anno precedente.
La Lombardia produce oggi meno rifiuti pro capite rispetto alla media europea (484 kg contro 511 kg) e differenzia con una qualità sempre maggiore. Oltre 900 comuni, in particolare, superano la media regionale e 597 hanno già abbattuto il muro dell’80% di differenziata.
I dati della relazione Arpa Lombardia sono chiari. Il servizio procede verso la completa economia circolare.
Nel corso dell'ultimo anno la raccolta differenziata è aumentata di oltre 134.000 tonnellate (+3,8%) con punte alte in comparti strategici. La plastica ha registrato un balzo del +15,8% (arrivando a 27,5 kg per abitante), i tessili sono cresciuti dell'11% e i rifiuti da apparecchiature elettriche del 7%.
Campionati italiani e nazionale di fondo, argenti, bronzi, bei piazzamenti di Canottieri Luino
Ad apertura di stagione 2026 Canottieri Luino è partita con ottimo impegno e ha conquistato due argenti, due bronzi e importanti risultati. Occasione,la Regata nazionale giovanile e master e dei Campionati italiani di fondo. La manifestazione si è svcolta domenica 18 gennaio a Eupilio, sul Lago di Pusiano, sulla distanza di 6 chilometri. In acqua società remiere da tutta Italia.
Argento è andato al doppio Cadetti femminile di Nicol Boni e Vanessa Bianchi e a Lorenzo Lissoni nella specialità dell'otto Master Under 43 maschile misto con Canottieri Varese e Trieste.
Bronzo per il doppio Cadetti maschile di Tommaso Seminatore e Carmine Melone e, all'esordio nel Master, per il quattro di coppia Master Under 43 maschile di Michel Andreetti, Edoardo Cossu, Riccardo Ligorio e Fabio Sai del CUS Milano.
Ai piedi del podio Luca Manzo nella specialità del quattro di coppia Master 43-54 misto con Varese; taglia il traguardo in quinta posizione il quattro Cadetti femminile di Elena Fantinato, Gea Luca, Alessandra Camboni ed Emma Donnarumma.
Anche dai Campionati italiani di fondo, riservati alle categorie agonistiche nella specialità del due senza e del singolo, Canottieri Luino trae per il suo palmares risultati rilevanti: Tiago Funaro, nella difficile specialità del singolo under 17 maschile, conquista il diciottesimo posto su novanta singolisti. Nota di merito poi al due senza Under 17 maschile di Emanuele Buzzi ed Emanuele Fognini che ha concluso la propria gara dodicesimiìo nell'esordio in questa specialità.
Prossimo appuntamento remiero su lunghe distanze il 7-8 febbraio sul fiume Po. Gli armi si confronteranno nella tradizionale internazionale “D’Inverno sul Po” a Torino, alla quarantatreesima edizione.
In immagine, 4x master, foto Canottieri Luino
Appuntamenti
* Il 7 febbraio a Varese Villa Recalcati presentazione del libro recentemente riedito "Il miracolo dell'ospitalità" di di Don Giussani
* Il 5 febbraio corso di primo soccorso con Pubblica Assistenza Anpas di Villadossola.
* Il 7 febbraio al Teatro Italia di Germignaga spettacolo di Mario Perrotta "Emigranti Esprèss".
* Fino al 15 marzo 2026 mostra di burattini tradizionali al Miv (Multisala Impero Varese) del Teatro dei burattini di Varese di Betty e Chicco Colombo.
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Varese, dalla pila elettrica alle batterie quantistiche
Un altro riconoscimento per la ricerca scientifica condotta dall’Università dell’Insubria. Su Nature Reviews Physics, una testata considerata a livello internazionale punto di riferimento per le rassegne e le prospettive nei diversi ambiti della fisica, è stato pubblicato un lavoro dedicato alle batterie quantistiche.
Materia ancora meno comune della fisica classica, incentrata su meccanica newtoniana, elettromagnetismo e termodinamica, ma altrettanto rivoluzionaria, la fisica quantistica descrive il comportamento di elettroni, protoni, fotoni e varie altre particelle microscopiche. Un mondo, questo, che dal XX secolo sta squarciando veli e apre sempre più nuove prospettive sul futuro umano prossimo.
TECNOLOGIE DEL FUTURO
Il professor Giuliano Benenti del Dipartimento di scienza e alta tecnologia ha condotto un lavoro di rassegna e prospettiva sulle batterie quantistiche. Si tratta di dispositivi innovativi pensati per rispondere a una questione cruciale per lo sviluppo delle tecnologie del futuro: come accumulare e gestire l’energia necessaria al funzionamento delle tecnologie quantistiche. Suoi compagni di strada, Dario Ferraro, Fabio Cavaliere e Maura Sassetti dell’Università di Genova e Marco Genoni dell’Università di Milano.
Le batterie quantistiche – spiega Giuliano Benenti – sono nanodispositivi che sfruttano le proprietà della meccanica quantistica per superare alcuni limiti degli approcci tradizionali all’accumulo di energia. «L’idea di una batteria quantistica - aggiunge - nasce da una domanda molto concreta, legata all’energia necessaria alle tecnologie quantistiche. Il nostro obiettivo è fare chiarezza su ciò che è già stato compreso dal punto di vista teorico e sperimentale e su quali siano le sfide ancora aperte, in un ambito che promette sviluppi rilevanti nei prossimi anni».
DA ALESSANDRO VOLTA A OGGI
Il lavoro si colloca in una cornice storica e scientifica significativa: l’approssimarsi del bicentenario della morte di Alessandro Volta (Como, 1745-1827).
L’anniversario richiama idealmente una linea di continuità tra la nascita della pila elettrica, che ha segnato l’avvio dell’era dell’elettricità, e le ricerche più avanzate sulle tecnologie quantistiche. Un filo che lega la storia dell’innovazione alle prospettive future e che vede l’Università dell’Insubria contribuire in modo attivo al dibattito scientifico internazionale.
In immagine Università dell’Insubria: visualizzazione grafica del processo di carica di una batteria quantistica; il professor Giuliano Benenti.

































