Edizione n.11 di mercoledì 25 marzo 2026
Dario Fo, il giullare da Nobel
Non poteva mancare anche dai luoghi delle sue origini l’omaggio a Dario Fo nel centenario della nascita, avvenuta a Sangiano il 24 marzo 1926, e nel decennale della scomparsa, il 13 ottobre 2016 a Milano.
Il calendario nazionale delle celebrazioni promosso dalla Fondazione Fo Rame accoglierà alcuni momenti significativi a cura del Comune di Varese e dell’Università degli Studi dell’Insubria, e un contributo del Festival Tra Sacro e Sacro Monte, con iniziative che mettono al centro il legame tra i due grandi artisti e il territorio, che non è mai mancato nelle loro tournée e dove dal 29 marzo 2025 un teatro porta il loro nome, a Luino.
Dario Fo, insignito del Premio Nobel per la letteratura il 9 ottobre del 1997, nacque a Sangiano (Varese) il 24 marzo 1926 da Felice Fo, ferroviere, e Giuseppina Rota, zia paterna di Davide Rota, anch'egli autore, attore e scrittore, e autrice del libro Il paese delle rane (Einaudi). Da Sangiano la famiglia si trasferì prima a Portovaltravaglia e poi a Luino. Qui a Dario Fo, il 16 ottobre 1996, l’amministrazione comunale a guida del sindaco Piero Tosi avrebbe conferito la cittadinanza onoraria all'inaugurazione del Teatro Sociale, poi dedicato a lui e a Franca Rame dall’attuale amministrazione del sindaco Enrico Bianchi.
CELEBRAZIONI VARESINE
L’Università degli Studi dell’Insubria partecipa alle celebrazioni con un percorso che unisce didattica, ricerca e valorizzazione culturale. Saranno in parte dedicati allo studio dell’opera del Nobel due corsi della cattedra di Letteratura italiana di Elena Valentina Maiolini: Linee di letteratura italiana del Novecento e Didattica della letteratura italiana. Negli spazi dell’Ateneo l’Insubria ospiterà, inoltre, in autunno uno spettacolo di Dario Fo a cura dell’attrice Marina De Juli, nata in provincia di Varese e per anni parte della compagnia Fo Rame.
Tra i tanti spettacoli e le occasioni di incontro con la provincia una data particolarmente significativa è quella del 17 giugno 2015. Quel giorno, a Varese, Fo fu accolto nell’ateneo per la presentazione del suo libro "Un uomo bruciato vivo. Storia di Ion Cazacu", scritto con Florina Cazacu, la figlia dell’operaio romeno Ion Cazacu ucciso nel 2000 a Gallarate dal datore di lavoro, che, al culmine di una lite, lo cosparse di benzina e gli diede fuoco: morì dopo una settimana di agonia.
Sempre all’Insubria, un’attenzione particolare sarà dedicata all’affabulazione su San Francesco, che Fo portò in scena nel 1997 con una interpretazione interessante e controversa. Elena Valentina Maiolini si occuperà dello studio del testo, anche attraverso materiali preparatori come appunti manoscritti e copioni, testo che assume un significato speciale nell’anno in cui ricorre l’ottavo centenario della morte del Frate d’Assisi (1226-2026).
Proprio «Lu santo jullare Francesco» sarà portato in scena a luglio da Mario Pirovano, tra i più importanti interpreti del teatro di Fo, alla Quattordicesima cappella del Sacro Monte, nell’ambito del Festival Tra Sacro e Sacro Monte diretto da Andrea Chiodi.
Nelle immagini: Dario Fo a Luino nel 1996 (foto Ibis); Dario con Florina Cazacu a Varese nel 2015 (foto Uninsubria); funerale di Franca Rame, Dario Fo esce dal Piccolo di Milano a salutare la folla (foto Ibis, maggio 2013); francobollo delle Poste Italiane del 24 marzo 2026 dedicato a Dario Luigi Angelo Fo.
Bruxelles, giovani scienziati crescono
Un braccio robotico stampato in 3D per la cura delle piante in sistemi idroponici e un esperimento sulla capacità dei grilli di sopravvivere in ambienti a basse temperature sono alcune operazioni che hanno guadagnato a studenti della Scuola Europea di Varese prestigiosi riconoscimenti al Simposio della Scienza delle Scuole Europee di Bruxelles.
I giovani scienziati hanno presentato diversi progetti innovativi, ora esposti al pubblico nella Scuola Europea di Varese. L’ampia varietà dei lavori riflette l’attenzione della scuola per la ricerca, l’indagine scientifica e l’apprendimento pratico.
RICICLO IMBALLAGGI
Particolare soddisfazione è arrivata con il risultato di Matěj Hradec, studente della classe S3, che si è aggiudicato il secondo premio nella Sezione Junior del concorso. Il suo progetto, “Riciclo a base di solvente degli imballaggi plastici multistrato usando lo xilene come mezzo di dissoluzione”, propone un metodo di riciclo guidato dalla chimica per affrontare il problema degli imballaggi plastici complessi.
Dissolvendo in modo selettivo strati come polietilene e polipropilene, la tecnica di Matěj mira a recuperare plastiche ad alta purezza, riducendo allo stesso tempo costi e rifiuti. Il successo del progetto riflette la curiosità scientifica dello studente e l’impegno della sua insegnante di Scienze Integrate, Charlotte Dudal, insieme al sostegno del personale scolastico.
Le Scuole Europee organizzano ogni anno un Simposio delle scienze con lo scopo di favorire l’incontro tra allievi delle diverse Scuole in Europa e permettere loro una ricerca e una riflessione sulle tematiche scientifiche attuali. La Scuola Europea di Varese è riconosciuta come Green School e porta avanti da anni iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità.
Immagine, Varese Scuola Europea (foto Scuola Europea)
Caravaggio e il "secolo d’oro" napoletano
È un'occasione straordinaria per immergersi nel Seicento napoletano attraverso gli occhi di un grande collezionista e scoprire come, dopo Caravaggio, Napoli divenne uno dei centri nevralgici della pittura europea. Dopo il successo ottenuto nei musei francesi Magnin di Digione e Granet di Aix-en-Provence e nel Museo Diocesano di Napoli, il corpus di dipinti della Fondazione De Vito viene presentato per la prima volta in Toscana. A parlarne diffusamente ArtsLife, periodico online di cultura specializzato nella critca e il mercato d'arte.
A Forte dei Marmi, in Lucchesia, gli spazi rinnovati del Forte Pietro Leopoldo I ospiteranno, dal 27 marzo al 27 settembre 2026, trentanove dipinti esemplari dei maggiori protagonisti del "secolo d'oro" partenopeo. L'indagine di cui lo spettatore diventa partecipe, l'approccio a temi e contenuti artistici e storici con caratteristiche di unicità creano un'occsione di unicità.
A cura di Nadia Bastogi, storica dell'arte e direttrice scientifica della Fondazione De Vito, la mostra "Pittura a Napoli dopo Caravaggio. Il Seicento nella collezione della Fondazione De Vito", è promossa dal Comune di Forte dei Marmi e dalla Fondazione Villa Bertelli in collaborazione con la Fondazione Giuseppe e Margaret De Vito per la Storia dell'arte moderna a Napoli.
Progettata dall'architetto Marco Francesconi e realizzata con il sostegno di Mutua BVLG, Fondazione Banca del Monte di Lucca e Live Emotion Group srl, ripercorre l'evoluzione della pittura napoletana dopo la svolta determinata dalla presenza del Merisi, il Caravaggio, a Napoli tra il 1606-1607 e il 1609-1610.
Scrive l'introduzione alla mostra: «Si parte dai primi interpreti del naturalismo caravaggesco come Battistello Caracciolo – iniziatore della corrente a Napoli – per arrivare agli sviluppi barocchi di Mattia Preti e Luca Giordano, passando per figure cardine come lo spagnolo Jusepe de Ribera, presente in città dal 1616, e artisti del calibro di Massimo Stanzione, Bernardo Cavallino, Aniello Falcone e Micco Spadaro. Non mancano i maestri della natura morta napoletana – Luca Forte, Paolo Porpora, Giuseppe Recco e Giuseppe Ruoppolo – genere che proprio a Napoli trovò una peculiare affermazione di matrice caravaggesca».
Raccolta eccezionale dunque, che si deve a una personalità a sua volta eccezionale, Giuseppe De Vito (Portici 1924 – Firenze 2015). Ingegnere e imprenditore, De Vito fu uno dei maggiori e sapienti collezionisti di pittura napoletana del Seicento e uno studioso lungimirante.
Mostra: "Pittura a Napoli dopo Caravaggio. Il Seicento nella collezione della Fondazione De Vito” a cura di Nadia Bastogi, 27 marzo – 27 settembre 2026 Fortino Pietro Leopoldo I, Piazza G. Garibaldi 9A, Forte dei Marmi (LU). Maggiori informazioni: www.villabertelli.it | 0584 787251.
In immagine, Napoli da Sant'Elmo, foto Ibis
Tremori e tumori cerebrali, terapia tecnica a ultrasuoni
Niente incisioni né chirurgia tradizionale per alcuni interventi su aree altamente precise del cervello. Tremori e tumori si possono curare senza anestesia, senza bisturi e senza dolore con la tecnica MrgFUS a ultrasuoni focalizzati, guidati dalla risonanza magnetica.
All’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano il 18 marzo 2026 è stato presentato e inaugurato il nuovo sistema “Exablate Prime”, sostenuto da un finanziamento regionale e installato a dicembre 2025, che consente di ridurre i tempi della procedura di circa un terzo. Si tratta di una versione più avanzata della tecnologia disponibile già dal 2019 per donazione di Ines (Nina) Ravelli e finora impiegata in quattrocento procedure.
L’Istituto Besta è stato il primo centro in Europa a dotarsi di questa tecnologia abbinandola alla risonanza magnetica nucleare intraoperatoria, un esame diagnostico per immagini sicuro e non invasivo. Oggi presente in pochissime strutture in tutto il mondo, il sistema apre nuove prospettive di ricerca e cura per tumori cerebrali e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.
Accanto all’applicazione clinica per i disturbi del movimento, la tecnologia MRgFUS apre ampie prospettive, pur in fase ancora sperimentale, nel trattamento dei tumori cerebrali e nel campo delle malattie degenerative, come l’Alzheimer. Ora il Besta punta ad ampliare l’attività clinica e di ricerca fino a trattare annualmente oltre centotrenta pazienti affetti da disturbi del movimento e a incrementare i protocolli sperimentali dedicati ai tumori cerebrali e ad altre patologie neurologiche.
Nella foto (LNews): Besta Milano, tecnologia MRGFUS.
Verbania, compagine di Villa Taranto sempre più ampia
Nuovo ingresso nella compagine dell’Ente Giardini Botanici Villa Taranto a Verbania Pallanza. Dopo il Museo del Paesaggio, tra i soci partecipanti dell’Ente e, nel nuovo assetto in corso di definizione, tra i membri fondatori della Fondazione entra anche la famiglia Borromeo.
«La società L6A4 S.r.l., riconducibile alla famiglia Borromeo, prenderà parte al percorso di consolidamento istituzionale dei Giardini Botanici Villa Taranto, riconoscendone il valore culturale, paesaggistico e turistico per il territorio del Lago Maggiore». Anche questo ingresso, così come quello del Museo del Paesaggio, come precisa Villa Taranto, non modifica in alcun modo la propria autonomia istituzionale e gestionale.
«I membri fondatori, infatti, partecipano alla vita dell’istituzione secondo le regole statutarie, senza attribuzione di diritti sul compendio demaniale e senza alterare l’equilibrio degli organi. La governance resta improntata a un principio di parità tra i partecipanti e alla piena tutela dell’interesse pubblico, culturale e territoriale che caratterizza Villa Taranto».
Nel 1931 il capitano e appassionato botanico scozzese Neil Boyd McEacharn acquistò progressivamente terreni fino a raggiungere sedici ettari complessivi (circa quaranta acri), di cui tredici visitabili, con un dislivello di circa settantacinque metri. Non sono presenti aree boschive naturali: l’intera superficie è concepita come giardino e parco ornamentale.
Nel 1939 il capitano donò la proprietà allo Stato italiano e la donazione fu ratificata nel 1956. I giardini furono aperti al pubblico nel 1952 e nel 1963 McEacharn ricevette la cittadinanza onoraria.
Nella foto (Ente Villa Taranto): il nuovo ingresso.
Verbania, Servizio Civile al Museo del Paesaggio
Al Museo del Paesaggio di Verbania sono disponibili, per il Servizio civile universale, quattro posti nell'ambito del progetto "Musei in azione": tre posti per la sede di Palazzo Viani Dugnani di Pallanza e uno per quella di Casa Ceretti-Laboratorio per l'arte a Intra. Due posti sono riservati a giovani con minori opportunità.
Il Servizio Civile Universale è rivolto ai giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti. L'attività presso il museo inizierà a settembre con un compenso mensile netto di 519,47 euro. Le domande devono essere presentate entro le ore 14 dell’8 aprile 2026. Tutte le informazioni su www.aurive.it.
Nelle foto (Museo del paesaggio): Palazzo Viani Dugnani a Pallanza e Casa Ceretti a Intra.
Dalle Prealpi al mare, tornano i treni estivi
Da sabato 28 marzo, tutti i fine settimana fino al 27 settembre 2026, tornano i treni del mare, con ventuno collegamenti dalla Lombardia alle riviere liguri di Levante, fino a La Spezia, e di Ponente, fino a Ventimiglia, con 23mila posti in più all’offerta ordinaria.
I treni del mare partiranno da Milano e da Bergamo, Monza, Seregno, Como, Saronno, Legnano, Busto Arsizio, Gallarate, Rho, Pavia, Voghera verso le spiagge della Riviera di Levante e di Ponente. Il collegamento sarà garantito da cinque coppie di treni al giorno, ogni sabato e nei festivi, con corse effettuate in collaborazione da Trenitalia e Trenord.
SERVIZIO WEEKEND PER MALPENSA
Un'altra novità dell'offerta Trenord per i fine settimana è anche il potenziamento del servizio per l'aeroporto di Malpensa. Da sabato 28 marzo a lunedì 28 settembre, sarà esteso l’orario del servizio nei weekend sulla linea Milano Cadorna-Malpensa Aeroporto T1 e T2, che unisce lo scalo al centro città.
In particolare, il sabato e la domenica il servizio in orario serale sarà prolungato grazie a sei nuove corse. Da Milano Cadorna saranno aggiunte le corse in partenza alle 23.56, 00.26 e 00.56 verso Malpensa Aeroporto T1 e T2.
COLLEGAMENTI CON I LAGHI DI COMO E MAGGIORE
Da domenica 29 marzo a domenica 27 settembre, nei giorni festivi, verranno integrati anche i collegamenti con i laghi di Como e Maggiore con l'aggiunta di due corse, rispettivamente sulla linea Milano Cadorna-Saronno-Como Lago e sulla linea Milano Cadorna-Saronno-Varese Nord-Laveno Mombello Lago.
Ecco l’elenco e l’orario dei treni del mare che circoleranno il sabato e i festivi:
SABATO
3001 Saronno 05:29 Taggia Arma 10:08
3003 Taggia Arma 18:32 Saronno 23:14
3005 Como S.G. 07:06 La Spezia C.Le 12:58
3006 La Spezia C.Le 18:06 Como S.G. 22:49
3085 Gallarate 08:24 Ventimiglia 13:40
3087 Ventimiglia 16:35 Gallarate 22:27
3090 Bergamo 06:30 Ventimiglia 11:25
3093 Ventimiglia 18:25 Bergamo 23:27
3096 La Spezia C.Le 16:45 Milano P. G. 21:00
3097 Milano P. G 08:14 La Spezia C.Le 12:53
DOMENICA E FESTIVI
3001 Saronno 05:29 Taggia Arma 10:08
3003 Taggia Arma 18:32 Saronno 23:14
3005 Como S.G. 07:06 La Spezia C.Le 12:58
3006 La Spezia C.Le 18:06 Como S.G. 22:49
3064 La Spezia C.Le 17:00 Milano G. P. 21:15
3085 Gallarate 08:24 Ventimiglia 13:40
3087 Ventimiglia 16:35 Gallarate 22:27
3090 Bergamo 06:30 Ventimiglia 11:25
3093 Ventimiglia 18:25 Bergamo 23:27
3096 La Spezia C.Le 16:45 Milano P. G 21:00
3097 Milano P. G. 08:14 La Spezia C.Le 12:53
I biglietti per i treni del mare si possono acquistare in tutte le biglietterie Trenord, comprese quelle di Milano Porta Garibaldi, Milano Lambrate, Milano Bovisa, Saronno, Bergamo, Como San Giovanni, Seregno, Monza, Gallarate, Busto Arsizio, Legnano, Rho, Pavia e Voghera, stazioni servite dalle corse. Non è prevista la prenotazione. I dettagli su fermate e orari sono disponibili su trenord.it e App.
In immagine, Laveno e il suo golfo, foto Ibis.
Curiglia con Monteviasco, manutenzione straordinaria funivia
È stata riaperta il 10 agosto 2025 e, da allora fino a tutto il successivo mese di dicembre, a Curiglia di Monteviasco, nell’alto Varesotto, la storica funivia che collega Ponte di Piero al borgo di Monteviasco, a circa 950 metri di altitudine. ha registrato oltre novemila utilizzi, insieme a quelli positivi dei primi mesi del 2026.
Per residenti, proprietari di seconde case e attività commerciali la ripartenza è stato un respiro di sollievo, al quale ora si aggiunge anche il potenziamento delle corse.
Sull’impianto e sulle aree adiacenti sono in corso interventi di manutenzione straordinaria, richiesti dalla normativa funiviaria, tra cui la revisione quinquennale, finanziati con un contributo regionale di oltre 430 mila euro. Nei prossimi mesi potranno verificarsi giornate di fermo dell’impianto, che saranno concordate con il gestore Atm.
Queste alcune notizie di servizio.
Le partenze sono alternate ogni quindici minuti dalle stazioni a valle e a monte. Posti a bordo: 12 persone. I biglietti si comprano (anche con carte di credito) nelle stazioni. Prezzi: solo andata, euro 6,60; andata e ritorno, euro 13,20; carnet 10 corse, euro 59. Abbonamenti Ivop (Io Viaggio Ovunque in Provincia) e Ivol (Io Viaggio Ovunque in Lombardia).
Maggiori informazioni: ATM Milano, Servizio clienti, telefono: 02.48.607.607.
Nella foto (Ibis): Curiglia con Monteviasco.
Brezzo di Bedero, nuova stagione di musica e arte
Sarà un appuntamento letterario ad aprire a Brezzo di Bedero, sul lago Maggiore, la stagione di incontri culturali organizzati dall’Associazione Casa Paolo. Aprirà la programmazione si aprirà, domenica 29 marzo 2026 (alle ore 17), l‘incontro con Fausto Vitaliano, autore del romanzo “La via del lupo”. La rassegna proseguirà nei mesi successivi con nuove proposte tra musica e narrazione.
I successivi eventi:
- sabato 11 aprile, “Bob Dylan: una carriera, molte vite”, racconto in musica e immagini con “Cheband?!” Marco Chemello (voce, chitarre, armoniche), Antonello Vanni (chitarre, mandolino), Riccardo De Agostini (basso), Antonio Azzarito (batteria);
- sabato 16 maggio, “Ornella Vanoni tra Milano e il Brasile”, musica e racconto con Francesca Galante (voce), Ciro Radice (pianoforte e fisarmonica) ed Enrico Salvato (pianoforte);
- venerdì 5 giugno, “La magia del faro: memorie e leggende bretoni”, incontro con Susy Zappa;
- domenica 5 luglio, “Game of Reeds”, concerto con Fausto Saredi ai clarinetti e Mario Milani alla fisarmonica, con presentazione della 52ª edizione della Stagione Musicale della Canonica.
Nella foto: locandina della stagione.
Castiglione Olona, concerto a lume di candela
Torna anche quest’anno a Castiglione Olona l'esperienza musicale del concerto comunale a lume di candela. Nella sala della quadreria di Palazzo Branda Castiglioni, venerdì 27 marzo 2026, l'arpista Michela La Fauci e la violoncellista Elisa La Donna suoneranno alla luce di centinaia di candele.
Nell’atmosfera della celebre dimora rinascimentale risuoneranno le melodie più belle della musica moderna. Ingresso euro 20; prenotazione obbligatoria su: https://lombardiasegreta.com/eventi/
Nella foto (Musei civici): Concerto a lume candela a Castiglione Olona.
Piemonte, un’arte in tandem con la natura
Sono belli ma non hanno profumo, sembrano veri ma guai a tentare di mangiarli. Non sono offerti in un negozio o al mercato, ma raccolti in vetrine e a produrli non è stato un ortolano o un contadino, ma un artigiano.
Sono gli oltre milletrecento modelli di frutti esposti nel Museo della Frutta di Torino, inaugurato nel 2007 in un'ala dalla Facoltà di Agraria in via Pietro Giuria. A crearli fu Francesco Garnier Valletti (Giaveno, 1808 - Torino, 1889), artista e scienziato che modellava i suoi frutti con resine naturali, cere animali e vegetali, gessi e polveri.
Se le Uova Fabergé, i vertiginosi capolavori di gioielleria del celebre orafo russo Peter Carl Fabergé, tra il 1885 e il 1917 mandarono in visibilio zar e regnanti d’Europa, i frutti Garnier Valletti non furono da meno. Al suo laboratorio bussarono le Corti imperiali di Vienna e San Pietroburgo e ad accoglierlo a braccia aperte furono mostre ed esposizioni dall’Italia ad Amsterdam e Anversa, da Londra a Parigi, da Vienna e Budapest.
Suoi modelli furono acquistati dall’Imperial Museum di Berlino e dal Museo di Agricoltura di Melbourne e nel 1877 il principe Enrico d’Orange acquistò una collezione di ottocentosettanta pezzi. La tecnica rimase segreta fino alla morte dell'autore e poi divulgata dall'allievo Michele Del Lupo.
Garnier Valletti - ha scritto Alessandra Fassio nella sua serratissima ricostruzione - «fu l’ultimo esponente di una tecnica complessa, meticolosa, che, oltre alla bellezza in sé, ha permesso alle generazioni future di riscoprire e studiare varietà di frutta rare o perdute».
Nelle foto ("Città di Torino - www.comune.torino.it): immagini del Museo della Frutta.
Stresa, sperimentazione all’Istituto Maggia
È la prima scuola autorizzata in Piemonte ad avere un corso quadriennale turistico e, a un anno dall’avvio, Il suo corso Tecnico turistico “4+2” è stato premiato dal ministero dell’istruzione e del merito come una tra le venti migliori filiere tecnico-professionali italiane. La cerimonia si è svolta dall’11 al 13 marzo 2026 nell’ambito della Fiera Didacta, tenutasi alla Fortezza da Basso di Firenze.
Il concorso è stato promosso dalla Fondazione per la scuola Italiana in collaborazione con il ministero e con il supporto scientifico dell’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (Indire). Questo ente è dal 1925 punto di riferimento per la ricerca educativa in Italia e ha sede centrale a Firenze e tre nuclei territoriali a Torino, Roma e Napoli. Scopo del premio ministeriale, sostenere la sperimentazione di un nuovo modello di formazione che migliori l’integrazione tra istruzione tecnica e mondo del lavoro.
SPERIMENTAZIONE
A Stresa la sperimentazione del nuovo corso Tecnico per il turismo è partita nell’anno accademico 2024-2025 e vede il Maggia come capofila di una filiera formativa integrata. La rete coinvolge, oltre l’istituto, anche l’Enaip Piemonte, l’Its Turismo e attività culturali Piemonte, l’Università del Piemonte Orientale e l’azienda Consorzio Maggiore di Verbania.
Materia caratterizzante del corso turistico è la “Promozione del patrimonio e del turismo culturale”. Tra le esperienze portanti del progetto ci sono le Unità di apprendimento (Uda), Settimane tematiche a carattere interdisciplinare derivanti da argomenti su patrimonio e beni culturali.
Un’altra caratteristica rilevante è l’approccio pedagogico, che utilizza l'ambiente esterno (naturale o urbano) come aula privilegiata per l'apprendimento. Unendo scienze e pratica, il metodo propone laboratori nel frutteto didattico della scuola e l’esplorazione dei giardini dell’istituto con un esperto botanico.
Nella foto (Istituto Maggia): la premiazione a Firenze.
Treni storici, apre la stagione il Besanino Express
Sarà il Besanino Express ad aprire in Lombardia, domenica 29 marzo 2026, la stagione dei treni storici, che, dalla primavera all’autunno, prevede oltre venti itinerari, tutti con partenza da Milano Centrale e destinazione Lago d’Iseo, Como, Laveno Mombello, Cremona e Mortara.
Il convoglio partirà alle 9.25 e si dirigerà verso la Brianza fino ad arrivare a Monza. Di lì proseguirà percorrendo la storica e panoramica linea per Molteno, effettuando fermate in numerose località, fino ad arrivare a Lecco alle 11.38. Il ritorno da Lecco è previsto alle 17.15, con arrivo a Milano alle 19.25.
L’iniziativa regionale, annualmente sostenuta con un budget di circa 300mila euro, è promossa in collaborazione con Fondazione Fs Italiane, Fs Treni Turistici Italiani, Ferrovie Nord e numerose associazioni. Nel 2025 sono andati praticamente esauriti i biglietti di tutti i treni con oltre cinquemila biglietti staccati.
I convogli saranno trainati da locomotive a vapore ed elettriche d’epoca. Tra i treni indimenticabili ci sarà in circolazione anche l’ETR 252 'Arlecchino', storico elettrotreno simbolo del design e dello stile ferroviario italiano negli anni del boom economico.I biglietti si possono acquistare su tutti i canali di vendita di Trenitalia, biglietterie, App e sito ufficiale.
Maggiori informazioni sul sito web e sulle pagine ufficiali della Fondazione Fs e di Treni Turistici Italiani.
Nella foto (LNews): il “Besanino Express”.
Varese, dalle pattuglie sicurezza e anche primo soccorso
Dal 12 marzo 2026 ogni pattuglia delle forze dell’ordine in servizio sul territorio del Varesotto è non solo un presidio di legalità, ma anche un vero e proprio avamposto di primo soccorso.
In prefettura il presidente dell’associazione “Lampi Blu”, Paolo Macchi, ha consegnato ai vertici provinciali di polizia, carabinieri e guardia di finanza la prima fornitura di defibrillatori semiautomatici (Dae) destinati alle pattuglie. L’iniziativa ha visto la partecipazione del prefetto Salvatore Pasquariello.
Al questore Carlo Mazza sono stati affidati undici dispositivi, altri undici al colonnello dei carabinieri Marco Gagliardo e quattro al generale della finanza Giuseppe Coppola.
L’associazione “Lampi Blu”, nata dall’impegno congiunto di esponenti delle forze dell’ordine e della società civile, non si ferma qui. In una seconda fase del progetto estenderà la fornitura al comandanti dei vigili del fuoco e della polizia locale dei principali centri della provincia.
Nella foto (prefettura): accordo tra associazione e vertici delle forze dell’ordine.
Cure palliative, verso un’assistenza precoce e integrata
Ogni anno in Lombardia quasi quarantamila pazienti in cure palliative vengono presi in carico dal sistema sanitario regionale e circa il 40–45% viene assistito a domicilio. Oltre il 23% della popolazione ha più di 65 anni e cresce il numero di persone che convivono per molti anni con patologie croniche e degenerative.
I cambiamenti demografici ed epidemiologici rendono le cure palliative sempre più centrali.
Dal 2019 al 2025 gli investimenti sono aumentati del 53%, da 102 milioni di euro nel 2019 a 158 milioni di euro nel 2025. Presso l’Asst degli Spedali Civili di Brescia sarà realizzata una struttura dedicata alle cure palliative pediatriche.
Sono alcuni dati emersi dal convegno promosso il 12 marzo 2026 a Milano dalla commissione sanità del Consiglio regionale. Al centro del dibattito, la presa in carico precoce e integrata dei pazienti non autosufficienti e affetti da patologie croniche.
La rete lombarda di cure palliative dispone di oltre ventiquatto strutture complesse dedicate, numerosi centri di ricovero, quattro scuole di specializzazione e un’attività di assistenza domiciliare oltre gli standard indicati dalle principali strutture nazionali e internazionali.
Le scuole di specializzazione si trovano all’Università degli Studi di Milano, all’Università degli Studi di Brescia, all’Università degli Studi di Pavia e all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il servizio di cure palliative annovera settantaquattro hospice con ottocentoquaranta posti letto (sei dedicati alle cure palliative pediatriche), circa un quinto dell’offerta nazionale, e una rete sempre più articolata di assistenza domiciliare palliativa con centoventi Unità di cure palliative domiciliari.
In immagine, Università Statale Milano, foto Ibis
Lombardia, Residenze sanitarie assistenziali verso un sistema “multiservizi”
In Lombardia ci sono settecento Residenze sanitarie assistenziali (al 75% gestite da enti non profit) con 165 mila posti letto e un tasso di saturazione oltre il 95%. L’aumento dei costi a carico delle famiglie ha subito un aumento del 16%. Nei prossimi cinque anni il 10% degli Oss (operatore socio sanitario) e degli Asa (ausiliario socio assistenziale) e il 4% degli infermieri andranno in pensione.
Senza una visione di medio e lungo termine che consenta di invertire la rotta e cambiare prospettiva, l’intero sistema rischia di non reggere in futuro. Questo scenario è alla radice della proposta di una revisione strutturale e gestionale delle Rsa, passata il 3 marzo 2026 nell'assemblea regionale della Lombardia.
Le azioni approvate riguardano l’evoluzione del modello di Rsa verso strutture “multiservizi” integrate con l’assistenza domiciliare e le cure intermedie e la sperimentazione di Centri di valutazione e prenotazione,
LUINO
In questa direzione è orientato a Luino il percorso operativo della Fondazione Mons. Gerolamo Comi. Il fatto più recente è la fornitura del servizio medico all’Ospedale di Comunità, attivo da ottobre 2025 con sedici posti letto già tutti attualmente occupati.
La collaborazione tra personale dell’Ospedale di Comunità e i medici della Fondazione è ormai consolidata. All’Ospedale di Comunità la Fondazione Comi destina quattro ore e mezza di presenza medica giornaliera dal lunedì al sabato con medici dedicati e nelle ore rimanenti della giornata un servizio di reperibilità per eventuali emergenze o necessità del servizio.
Il personale proviene da nuove assunzioni in collaborazione e pertanto non riduce la cura dei residenti nella struttura. L’ente ha infatti partecipato a un bando di coprogettazione di un’area medico-geriatrica nell’Ospedale di Comunità ed è stato scelto da Asst Sette Laghi.
Motivo della partecipazione al bando - ha dichiarato la Fondazione Comi - «prima di tutto quello di sostenere una proposta sanitaria di così grande importanza per il territorio e poi di proseguire nella linea strategica di uscire dalle mura della Fondazione verso il territorio, diventandone un attore attivo dei servizi verso i cittadini».
Nella foto (Ibis): Fondazione Comi Luino.
Rifugi alpini lombardi, finanziati ampliamento e manutenzione
Ci sono anche i due rifugi del Passo Cuvignone a Castelveccana e dell’Alpe Bovis’ a Dumenza, nel Varesotto, tra i cinquantatré finanziati della Lombardia con quasi 6 milioni di euro per interventi di realizzazione, ampliamento, manutenzione straordinaria e ristrutturazione.
Il bando Rifugi 2024 ha riscosso successo e l’ulteriore stanziamento regionale del 16 marzo 2026 consente di finanziare tutte le domande in graduatoria delle province di Bergamo (9), Brescia (13), Como (3), Lecco (9), Sondrio (17) e Varese (2).
Queste le domande finanziabili delle province di Como, Sondrio e Varese. Laddove non indicato, si tratta di impresa/ditta individuale per la quale è specificato solo l'ambito comunale di intervento.
-VARESE (2)
•Club Alpino Italiano - Sezione di Besozzo - Rifugio 'Capanna Giulio de Grandi Adamoli’ al Passo Cuvignone a Castelveccana, 88.598 euro;
•Comune di Dumenza - Rifugio 'Dumenza - Alpe Bovis', 89.473 euro.
- COMO (3)
• Comunità Montana del Triangolo Lariano - Rifugio 'Alpetto di Torno', 300.000 euro;
• Club Alpino Italiano - Sezione di Menaggio - Rifugio 'Menaggio', 89.207 euro;
• Club Alpino Italiano - Sezione di Como - Rifugio 'Riella', 101.023 euro.
- SONDRIO (17)
• Valfurva, 110.727 euro + 36.376 euro;
• Club Alpino Italiano - Sezione di Seregno - Rifugio 'Longoni Antonio ed Elia', 279.826 euro;
• Comune di Grosio - Rifugio 'Eita', 241.879 euro;
• Chiesa in Valmalenco, 34.492 euro + 276.794 euro + 61.264 euro;
• Lanzada, 185.466 euro + 41.908 euro + 92.464 euro;
• Comune di Albaredo per San Marco - Rifugio 'Alpe Lago', 177.000 euro;
• Club Alpino Italiano - Sezione Valtellinese - Rifugio 'Marco e Rosa', 40.000 euro;
• Con i giovani per i poveri - Rifugio 'Alpe Schiazzera', 58.072 euro;
• Valdisotto, 167.519 euro;
• Comunità Montana Valtellina di Morbegno - Rifugio 'Centro delle Montagne', 300.000 euro;
• Comune di Piuro - Rifugio 'Savogno', 115.255 euro;
• Tartano, 27.859 euro.
Nella foto, Rifugio-Azzoni-Resegone (LNews)
Luino, sistemazione area via Lido
Avviata, a inizio marzo, a Luino la riqualificazione di via Lido nel tratto compreso tra l’incrocio con viale Dante e l’ex campo sportivo per attenuare il parziale degrado e la scarsa sicurezza della mobilità pedonale. Il primo lotto del progetto esecutivo, approvato a gennaio 2026, prevede in due fasi la sistemazione e il rimodellamento della sede stradale entro fine primavera.
L’intervento mira a migliorare la configurazione di una delle aree più significative per la vita cittadina, dove si affacciano il Lido, attualmente in fase di rinnovamento, il cantiere nautico, il centro remiero della Canottieri Luino e il campo sportivo con le due nuove installazioni dedicate al volley e al basket. Sono previsti il rifacimento della pavimentazione, la creazione di nuovi accessi al lago, l’ampliamento delle aree verdi e la rimozione dell’asfalto esistente, che sarà sostituito con materiali capaci di ridurre l’effetto “isola di calore”.
Lungo il confine con l’ex area Ratti verrà realizzata una fascia vegetale con alberi e piante perenni, mentre davanti al cantiere nautico nascerà una nuova piazzetta alberata. È inoltre prevista la riorganizzazione dell’incrocio tra via Lido e viale Dante con una ridefinizione delle aiuole spartitraffico per una gestione più funzionale e sicura del flusso veicolare.
Alla riqualificazione di via Lido fa pendant la ripresa dei lavori al centro di svago e natatorio Lido di Luino. Le vasche, i piani vasca e gli spogliatoi sarebbero in prossima dirittura di arrivo e l'obiettivo è l’apertura del centro per questa estate.
Nella foto: progetto di sistemazione.
Luino, la poesia di Vittorio Sereni
Dopo il percorso formativo dei docenti tra settembre e dicembre 2025, arriva sulla poesia di Vittorio Sereni il nuovo concorso aperto anche alle scuole di ogni ordine e grado dei comuni della provincia di Varese. A organizzarlo, sempre il Comune di Luino, in collaborazione con l’Istituto comprensivo statale “B. Luini”, il Liceo scientifico “V. Sereni” e l’Isis “Città di Luino –C. Volonté”.
Tema del concorso, “Un percorso di lettura e scrittura sulle tracce di Vittorio Sereni”. Previsti tre tipi di elaborati: pannelli didattici/informativi interdisciplinari, progettazione e realizzazione di un percorso interdisciplinare e scrittura di una poesia sul tema di “Voci e suoni”. I premi, consistenti in libri, saranno assegnati da una giuria qualificata ad ogni tipologia di elaborato e suddivisi tra i diversi ordini di scuola che parteciperanno. Saranno possibili anche menzioni speciali. È previsto un piccolo omaggio per tutti gli alunni partecipanti.
Le iscrizioni sono aperte fino al 23 marzo 2026; basta compilare il modulo Google: https://forms.gle/okM6c4BZRwN5TeSe8. Previste tre tipologie di elaborati. Premiazione tra fine maggio e inizio giugno 2026.
Nella foto (Ibis): luminaria su una poesia di Sereni.
Luino, alla Cri nuovo veicolo per emergenze
Si amplia il parco veicoli della Croce Rossa Italiana di Luino e Valli. Agli inizi di marzo 2026 è stato inaugurato un nuovo mezzo destinato al trasporto di materiale logistico per attività di protezione civile.
Il veicolo, attrezzato per il trasporto di tende pneumatiche e di strutture necessarie per campi d’emergenza, rafforza le capacità operative del comitato in situazioni di emergenza e, in particolare, in caso di calamità naturali.
Alla spesa di 23.500 euro hanno contribuito anche Banca d’Italia (11.750 euro), comune di Luino (2.500) e Fondazione Comunitaria del Varesotto (5.000). Il pullmino sarà utilizzato anche per il trasporto dei pacchi conforto destinati alle famiglie in difficoltà del territorio e per le raccolte alimentari organizzate presso i supermercati locali.
Nella foto (Cri Luino): inaugurazione nuovo pullmino.
Lombardia, con Fai primavera nella bellezza
Tornano sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 le Giornate FAI di Primavera–Fondo per l’Ambiente Italiano, che dal 1993 hanno offerto a quasi 13 milioni e mezzo di visitatori l’opportunità di scoprire oltre diciassettemila luoghi speciali in tutta Italia.
In Lombardia si potranno visitare, a contributo libero, centoquarantasei beni diffusi in cinquantanve comuni. Inoltre, saranno accessibili anche importanti beni del Fai, tra cui Villa Necchi Campiglio, Villa della Porta Bozzolo, Casa Macchi, Palazzo Moroni, Villa e Collezione Panza, Villa Fogazzaro Roi, la Torre di Velate, il Mulino Maurizio Gervasoni, Castel Grumello, il Monastero di Torba a Gornate Olona e Villa del Balbianello a Tremezzina.
Nella provincia di Varese si potranno scoprire Villa del Dosso a Somma Lombardo, il Cinema Vittoria a Varese e l’Oratorio di San Vincenzo a Sesto Calende. In Valtellina aprirà al pubblico Palazzo Merizzi a Tirano, in provincia di Sondrio.
Elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito: www.giornatefai.it
In foto: Palazzo delle Finanze Milano (Fai ©Roberto Morelli).
Comunità Occitane in Italia, a lezione di lingua e cultura
Nuova occasione di approccio alla lingua e alla cultura occitana alpina, parlata da circa 160mila-180mila persone, con un progetto sostenuto da Fondazione CRC e Regione Piemonte. L’associazione Espaci Occitan di Dronero, nel Cuneese, torna a proporre un corso online, gratuito e di primo livello, per studenti, insegnanti, operatori turistici, appassionati, anche se non occitanofoni o residenti in località occitano alpine.
La civiltà della lingua d’Oc è nata intorno all'anno 1000 e abbraccia un’area compresa tra la Val d’Aran in Spagna, il Midi di Francia e le valli alpine italiane di Piemonte (province di Cuneo e Torino) e Liguria, oltre la comunità di Guardia Piemontese, in Calabria, legata alle migrazioni valdesi.
LEZIONI E INCONTRI ONLINE
Il corso prevede sei lezioni di alfabetizzazione di base con elementi di letto-scrittura, grammatica, ortografia attraverso schede grammaticali, file audio, dizionario di base, esercizi e test di valutazione. I partecipanti saranno assistiti da un tutor e le lezioni si svolgeranno - e verranno caricate - su una apposita piattaforma, aperta ininterrottamente dal 5 marzo al 30 aprile 2026.
Sono inoltre previsti periodici incontri online, via Meet, tra il tutor e la classe, per conversare e approfondire particolari aspetti della grammatica. Gli incontri si svolgeranno i lunedì 9-16-23-30 marzo in orario 19-20, ma saranno registrati e fruibili anche da chi non potesse collegarsi in diretta.
Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 28 febbraio 2026 inviando a segreteria@espaci-occitan.org una mail con i seguenti dati: nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, numero di telefono, e mail, professione. In autunno seguirà il tradizionale corso frontale di occitano di primo livello.
Informazioni: Espaci Occitan, tel. 0171.904075, www.espaci-occitan.org, segreteria@espaci-occitan.org.
Nella foto (Espaci Occitan): locandina del corso.




























