Edizione n.6 di mercoledì 18 febbraio 2026

Volontariato in Europa, come partire e cambiare il mondo

Incontro a Ferno nel Varesotto
città europee, foto Ibis

Un’occasione per giovani tra 18 e 30 anni che vogliano vivere un’esperienza di volontariato in Europa. È l’appuntamento del 25 febbraio 2026 (dalle 18 alle 19.30) nella sala civica del comune di Ferno, nel Varesotto, per scoprire il Corpo Europeo di Solidarietà (Esc), unendo crescita personale, incontro interculturale e impegno sociale.
Durante l’incontro si parlerà di volontariato europeo, opportunità, come candidarsi e scegliere il progetto giusto. A raccontare il “dietro le quinte” del volontariato europeo saranno Elena Calatti, operatrice del Centro di servizio per il Volontariato dell’Insubria Ets, e alcuni giovani attualmente impegnati in progetti in Europa. Ingresso gratuito.
Il Corpo Europeo di Solidarietà permette di partecipare a progetti gratuiti in diversi Paesi europei: vitto, alloggio, viaggio e formazione sono coperti.
Info: 0331.251493. Consigliata iscrizione: segreteria.adulti@cfpticinomapensa.it
Città europee, foto Ibis

Piemonte, rivive l’antica Lauda Drammatica

Dal 5 giugno al 26 settembre 2027 in scena la Passione di Sordevolo

Nel piccolo comune prealpino di Sordevolo (Biella), situato nella Valle Elvo, dal 5 giugno al 26 settembre 2027 ritornerà con oltre quaranta repliche la Passione di Cristo, uno spettacolo di Teatro Popolare tramandato ininterrottamente di generazione in generazione dal 1850. L’evento è stato preannunciato il 12 febbraio 2026 dall’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano.
In una Gerusalemme del 33 dopo Cristo, ricreata in un anfiteatro di quattromila metri quadri a cielo aperto, più di quattrocento figuranti offriranno a oltre ventimila spettatori da tutto il mondo una rappresentazione di grande valore storico, culturale e religioso.
SCENE E TESTO
Unica nel suo genere in Italia e seconda al mondo, per numero di spettatori, solo a quella di Oberammergau in Baviera, è considerata uno dei più grandi spettacoli d’Europa. Le scene ricreano fedelmente la realtà anche grazie all’impiego di cavalli e bighe romane. Sua particolarità è la gestione completamente autonoma: costumi, scene, regia, recitazione e organizzazione sono realizzate a partire da risorse locali.
Il testo è frutto della rielaborazione di una Passione in versi risalente alla fine del Quattrocento, legata alla tradizione della Compagnia del Gonfalone di Roma e, ancor prima, ai laudari del Trecento, fondamentali per la nascita della letteratura italiana. Il suo valore è non solo teatrale, ma anche storico e letterario. Dall’edizione 2027 della Passione il testo sarà rinnovato, ma pur sempre riconducibile alla sua precedente tradizione.
DA OLTRE DUECENTO ANNI
La Passione di Sordevolo è una forma rara di teatro corale popolare, che nel 2015 ha celebrato duecento anni dalla prima data documentata. Con ogni probabilità affonda le sue radici in un passato molto più remoto.
Non è noto l’anno della prima rappresentazione, ma sono attestate recite a partire dal 1816. Da allora lo spettacolo ha avuto luogo con frequenza sia quinquennale sia decennale, a eccezione degli anni delle due Guerre Mondiali. Dal secondo Dopoguerra in poi la sua frequenza è tornata a essere abbastanza regolare fino ai giorni nostri. Oltre la tradizione, risalente al 1816, unica è anche la doppia versione dello spettacolo: la Passione degli adulti e la Passione dei bambini.
Il ricavato delle rappresentazioni viene tradizionalmente devoluto a opere benefiche, a conferma del ruolo sociale ed economico dell’evento, che va oltre il momento teatrale per diventare patrimonio condiviso dell’intera comunità.
L’acquisto dei biglietti sarà possibile dal 1° gennaio 2027. Informazioni e prenotazioni: Associazione Teatro Popolare di Sordevolo, via E.Bona, 35 - 13817 Sordevolo (Biella); telefono +39 015/2562486 / passione@passionedisordevolo.com
Nelle foto (Associazione Teatro Popolare Sordevolo): Anfiteatro Sordevolo; Passione di Sordevolo; Via Crucis; locandina La Passione di Sordevolo.

Lombardia, cura dimagrante delle leggi

Ridotti da 2500 a 500 i testi prodotti in 55 anni di vita - Verso il traguardo un altro accorpamento

Unificare, semplificare e aggiornare il quadro normativo regionale fornendo a popolazione e operativi una normativa di immediata consultazione e chiarezza interpretativa. È l’intento del “Testo Unico in materia di simboli identitari della Regione Lombardia e onorificenze del Consiglio regionale", che in un unico testo compilativo racchiude le leggi regionali in materia di simboli identitari della Regione e onorificenze del Consiglio regionale.
Il progetto di legge è stato approvato l’11 febbraio 2026 in commissione affari istituzionali e il 24 febbraio approderà in Aula per l’approvazione finale. La Lombardia è la regione che conta circa cinquecento leggi vigenti. Nei suoi cinquantacinque anni l’assemblea regionale ha prodotto oltre duemilacinquecento leggi e ne ha abrogate quasi duemila lungo processi di semplificazione e accorpamento.
Alcune leggi, come quelle di bilancio, non si possono modificare né sono accorpabili in Testi Unici. Sulla scorta, però, dei criteri di una legge regionale di vent’anni fa, accorpamenti simili a quello avviato l’11 febbraio 2026 potrebbero coinvolgere anche altri settori del quadro normativo esistente. Interessati potrebbero essere artigianato, industria, energia, cave e miniere, acque minerali e termali, sviluppo della montagna, politiche sociali e contrasto all’inquinamento.
Nella foto (LNews): la sede dell’assemblea regionale. 

Luino, la sfida dell’educazione

Incontro con lo psicanalista Massimo Recalcati
Volantino incontro con Massimo Recalcati

Un appuntamento per educatori, genitori, studenti - e non solo - sulle dinamiche dell’educazione contemporanea è la proposta dalla Comunità pastorale “Madonna del Carmine” di Luino e dalla Pastorale giovanile del Decanato di Luino in collaborazione con gli istituti scolastici e le realtà educative e culturali del territorio.
Domenica 1 marzo 2026, alle ore 17.45, nel Teatro Sociale di Luino lo psicoanalista, saggista e accademico Massimo Recalcati terrà una conferenza su: “Il desiderio come legge di vita: La sfida dell’educazione a scuola e in famiglia”.
ISCRIZIONI
Per partecipare all’evento è prevista una modalità di iscrizione che servirà a coprire i costi organizzativi. Sono due i canali disponibili per assicurarsi un posto:
*via e-mail, scrivendo all’indirizzo sanluigiluino@gmail.com;
*di persona, presso la segreteria dell’oratorio di Luino, nei seguenti giorni e orari: venerdì: dalle 18 alle 19;
*domenica: dalle 10.30 alle 10.50 presso la Prepositurale.
Nella foto: locandina dell’evento.

Luino, l’Ospedale di Comunità quattro mesi dopo

Dall’apertura registrati cento ricoveri
Luino, ospedale di comunità

Quattro mesi dall’avvio dell’Ospedale di Comunità di Luino e già di questo breve periodo si può tracciare la mappa. Dal 15 ottobre 2025 al 13 febbraio 2026 sono stati cento i ricoveri, per lo più provenienti dai reparti di degenza ospedaliera (al 50%) e dal Pronto soccorso (40%) e per il resto (10%) dal territorio su segnalazione del medico di medicina generale. Ruolo strategico della struttura è favorire dimissioni protette, prevenire ricoveri impropri e sostenere il territorio nella gestione delle fragilità. 
«I numeri non raccontano solo l’attività svolta, ma soprattutto la qualità dei percorsi costruiti attorno alla persona» dichiara il dottor Claudio Chini, direttore del Distretto di Luino. «Il lavoro sinergico tra professionisti sanitari, servizi sociali e medicina territoriale ci consente di accompagnare il paziente in modo appropriato nel passaggio dall’ospedale al domicilio o verso altri collocamenti assistenziali, garantendo continuità e sicurezza delle cure».
ACCESSO E DIMISSIONE
L’età media dei pazienti accolti è di 74 anni, circostanza che conferma la vocazione della struttura verso la presa in carico di persone fragili e affette da cronicità. La durata media della degenza è di diciassette giorni, in linea con la funzione dell’Ospedale di Comunità quale collocamento intermedio tra il ricovero per acuti e il rientro al domicilio o l’inserimento in altre unità di offerta.
Al termine del percorso assistenziale, il 60% dei pazienti rientra al domicilio e il 40% viene inserito in altre Unità di offerta sociosanitarie (Udoss). Il dato sul rientro a casa dimostra l’efficacia dell'opera di stabilizzazione clinica, recupero funzionale e preparazione all’autoassistenza svolta dall’équipe multidisciplinare.
LAVORO DI SQUADRA
Determinante, in questi primi mesi, è stato il lavoro di integrazione tra l’Ospedale di Comunità, la Centrale operativa territoriale (Cot), il responsabile del caso (case manager) e i servizi sociali ospedalieri, che quotidianamente si interfacciano con i servizi sociali territoriali per garantire percorsi di continuità assistenziale sicuri e personalizzati. Fondamentale  si è mostrata la collaborazione con i medici della Fondazione Monsignor Comi.
Nella foto (Asst Sette Laghi): l'équipe dell'Ospedale di Comunità di Luino.

Premio Chiara, a Riccardo Muti il premio alla carriera

Da febbraio a marzo la trentottesima edizione:
Nell'immagine, foto dello scrittore Piero Chiara dal sito www.premiochiara.it

Il Premio Chiara quest'anno raggiunge i trentotto anni e la regia dell’Associazione Amici di Piero Chiara ha rivelato il programma. Anche nel 2026 sono stati coinvolti grandi nomi di narrativa, saggistica, storia, sport e musica. Gli eventi (a ingresso gratuito) si svolgeranno da febbraio a maggio con ospiti come Flavio Caroli, Piero Dorfles, Giulio Guidorizzi, Paolo De Chiesa, Andrea Vitali...
Molta attesa come sempre per il Premio Chiara alla carriera. Quest'anno verrà conferito a una personalità di prestigio mondiale, il direttore d’orchestra Riccardo Muti, Con lui, durante la cerimonia, dialogherà lo scrittore Andrea Kerbaker. L'appuntamento è per domenica 24 maggio, alle 17, in Teatro Sociale di Luino.
Nel 2026 ricorre inoltre il quarantennale della morte di Piero Chiara. A ricordarlo durante tutto l’anno più iniziative dal titolo #Chiara8626. Ripartono poi i bandi: il premio dedicato a raccolte di racconti edite nel corso dell’anno; il concorso per raccolte di racconti inedite e due novità, un premio di scrittura per ragazzi tra i 12 e i 14 anni e un concorso per la produzione di un podcast narrativo su Piero Chiara. Obiettivo, scrivono gli organizzatori «esplorare nuovi linguaggi del racconto e avvicinare le nuove generazioni all’universo chiariano. Più avanti nel corso dell’anno sarà anche bandito il premio per cortometraggi ispirati ai racconti di Piero Chiara».
Elenco eventi, dettagli, aggiornamenti su www.premiochiara.it
Nell'immagine, foto dello scrittore Piero Chiara dal sito www.premiochiara.it 

Varese, Nuovo Centro linguistico

All’Università dell’Insubria dal 1° gennaio 2026 didattica di qualità per la formazione di docenti, studenti e personale

All’Università dell’Insubria dal 1° gennaio 2026 è operativo il Centro linguistico di ateneo (Cla), che offre servizi di supporto alla didattica e alla ricerca nelle lingue straniere e nella lingua italiana per stranieri e cura la formazione linguistica del personale docente e tecnico-amministrativo. Alla sua guida, la direttrice scientifica Alessandra Vicentini, affiancata dal vicedirettore Daniel Russo, entrambi docenti di lingua, linguistica e traduzione inglese, e da un consiglio scientifico.
Sono già stati avviati placement test gratuiti per la valutazione del livello linguistico iniziale (inglese, francese, spagnolo e italiano L2) e mock test di lingua inglese, simulazioni di certificazioni linguistiche ufficiali.
Il Centro linguistico di ateneo Insubria assiste inoltre gli studenti coinvolti in programmi di mobilità internazionale e accompagna studenti e personale nei percorsi di preparazione al conseguimento di certificazioni linguistiche riconosciute a livello nazionale e internazionale.
Accanto alle attività didattiche, il centro promuove la partecipazione a progetti nazionali e internazionali e sostiene la ricerca e la divulgazione in ambito linguistico e glottodidattico. Un obiettivo qualificante è infine l’apertura al territorio insubre attraverso servizi di formazione linguistica rivolti a scuole, istituzioni e aziende, in risposta alle esigenze di un contesto sociale e produttivo sempre più orientato al plurilinguismo.
Per informazioni e aggiornamenti sulle attività del Centro, è possibile consultare la pagina di Ateneo www.uninsubria.it/cla e seguire i canali social del Cla Insubria.
Nella foto (Uninsubria): Varese, Cla Insubria - Alessandra Vicentini.

Alta Valle Seriana, nuovo ponte sul fiume Serio

A Ponte Nossa collegherà la statale 671 all’area produttiva
Bergamo, progetto ponte Nossa (foto LNews)

In primavera partirà la costruzione del nuovo ponte sul fiume Serio, che collegherà la statale 671 all’area produttiva di Ponte Nossa, nella Bergamasca. Durata dei lavori, circa un anno; finanziamento completo regionale, 3,5 milioni di euro. I fondi si aggiungono ai 980.000 euro già erogati dalla Regione al Comune per realizzare la rotatoria sulla statale 671, completata nel 2021. Il progetto esecutivo, frutto di una convenzione tra comune di Ponte Nossa, Provincia di Bergamo e Regione Lombardia, è stato ultimato a fine 2025 ed è pronto per essere dato in appalto.
PROGETTO
Il ponte costituisce il completamento di uno snodo viabilistico vitale per tutta l’Alta Valle Seriana con un traffico quotidiano di oltre ventunmila veicoli. Sarà a campata unica con due archi superiori e due corsie di marcia. Parallelamente alla carreggiata sono previste due piste ciclopedonali separate da una barriera guardrail per dare continuità alla ciclovia della Valle Seriana, offrendo un attraversamento sicuro del fiume Serio.
Per quanto riguarda l'intersezione del ponte con la viabilità esistente su via Ernesto de Angeli, si prevede la realizzazione di una rotatoria completamente sormontabile al fine di gestire in modo efficiente i flussi di traffico provenienti da nord e sud, in particolare quello diretto verso le aree produttive limitrofe, l’area feste e il parco Ramello del comune di Ponte Nossa.
Nella foto (LNews): progetto nuovo ponte sul fiume Serio. 

Rifiuti e discariche in Lombardia

Nel 2022 smaltite nei 25 impianti quasi 3 milioni di tonnellate
rterreni/discarica

I rifiuti sul territorio regionale vengono smaltiti in venticinque discariche distinte per rifiuti inerti (11), rifiuti non pericolosi (12) e rifiuti pericolosi (2). Nel 2022, secondo dati di Arpa Lombardia, l’operazione complessivamente ha interessato 2.737.553 tonnellate, trattate per la maggiore quantità nelle discariche di rifiuti inerti (1.456.653 tonnellate), seguite dalle discariche per rifiuti non pericolosi (778.319 tonnellate) e quelle dei rifiuti pericolosi (138.580 tonnellate). 
Dall’ultima relazione pubblicata emerge che nel 2024 le province con la più alta produzione di rifiuti urbani pro capite sono state Brescia (552,5 kg/ab*anno), Mantova (538,3 kg/ab*anno) e Pavia (509,7 kg/ab*anno), mentre quelle con la minor produzione sono state Monza Brianza (432,8 kg/ab*anno), Lodi (449,3 kg/ab*anno) e Milano (467,2 kg/ab*anno). Le altre province hanno presentato valori più in linea con la media regionale di 484,5 kg/ab anno.
Rispetto ai dati del 2023, nel 2024 si è osservato un aumento percentuale sia nella produzione totale di rifiuti urbani sia nella produzione pro capite. Tutte le province hanno avuto un aumento nei quantitativi: Cremona (6,1% produzione e 6,0% PC), Lodi (6,7% produzione e 6,3% PC) e Mantova (5,8% produzione e 5,8% PC) sono state caratterizzate dagli aumenti maggiori.
Il prossimo 24 febbraio 2026 l’assemblea regionale sarà chiamata a deliberare una proposta di legge al Parlamento sulla localizzazione delle discariche in aree di confine interregionale. L’obiettivo, al quale tende anche la Regione Veneto, è un miglior coordinamento tra amministrazioni nell’individuazione degli impianti.

Cittiglio, Sala Parto e Percorso Nascita

All’Ospedale open day Ostetricia e Ginecologia
Cittiglio, Open Day Ostetricia.

Alla scoperta della sala parto e del team del percorso nascita sabato 28 febbraio 2026 all’Ospedale di Cittiglio (Varese). L’iniziativa vuole offrire indicazioni semplici, favorire un primo contatto con l’ambiente ospedaliero e aiutare ad arrivare al giorno del parto con maggiore tranquillità.
Ostetriche, ginecologi, anestesisti e pediatri illustreranno a future mamme e futuri papà, ma anche a chi desideri approfondire i servizi ospedalieri della maternità, come è organizzata l’assistenza e risponderanno alle domande più frequenti su parto e degenza.
Accesso libero in due fasce orarie: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17. Informazioni e contatti: Ostetricia e Ginecologia – 2° piano, Ospedale di Cittiglio; tel. 0332 607241 – 0332 607263.
Nella foto: la locandina dell’Open day.

UE, acqua potabile più sicura, nuove protezioni contro le PFAS

UE, acqua potabile più sicura, nuove protezioni contro le PFAS

Da metà gennaio novità in casa UE con l'entrata in vigore di ulteriori protezioni contro le PFAS nell’acqua potabile ed è la prima volta che l’Unione attua monitoraggio sistematico. Gli Stati membri devono ora «monitorare in modo armonizzato» i livelli di sostanze per- e polifluoroalchiliche (le PFAS, appunto) «per conformarsi ai nuovi valori limite dell'UE previsti dalla rifusione della Direttiva sull'acqua potabile». Si dovrà anche informare la Commissione sui risultati dei controlli, fornire i dati sui superamenti dei valori, gli incidenti e eventuali deroghe.
Chi sforasse dovrà adottare misure per la riduzione dei livelli di PFAS informando anche le popolazioni. Gli interventi potranno comprendere la chiusura dei pozzi contaminati, l’introduzione di ulteriori fasi di trattamento, limitare le forniture di acqua potabile fino a rispristino delle condizioni di legge
La misura, che accoglie così l’invito ad agire con urgenza contro gli inquinanti in nome della salute pubblica, contribuirà direttamente a uno degli obiettivi fondamentali della strategia sulla resilienza idrica, garantire il diritto all’acqua potabile “sicura”.
La rifusione della Direttiva sull'acqua potabile venne adottata nel 2020 (gli Stati membri erano tenuti a recepirla nel diritto nazionale entro gennaio 2023); per favorire un monitoraggio coerente in tutta l’UE, nel 2024 la Commissione ha pubblicato specifiche linee guida tecniche.
UE, nuovi limiti PFAS - foto, copy Tatiana Meininger / Immagini Getty 

Varese, Otorinolaringoiatria centro di riferimento nazionale

Chirurgia endoscopica avanzata per i tumori sino-nasali e della base cranica
Varese,équipe basicranio (foto Asst Sette Laghi)

Trattamenti chirurgici complessi, elevata specializzazione tecnica e una visione organizzativa e culturale condivisa fanno sempre più dell’Otorinolaringoiatria di Varese, un centro di riferimento nazionale nella chirurgia endoscopica dei tumori sino-nasali e della base cranica, anche in età pediatrica.
Confermano questo ruolo i recenti casi di pazienti trasferiti da diverse regioni italiane; tra questi, quello di un tredicenne giunto a Varese in condizioni di estrema urgenza. Il suo trasferimento è stato reso possibile da un coordinamento interistituzionale tra prefetture e dall’impiego di un volo dell’Aeronautica militare con a bordo un’équipe anestesiologica dedicata.
La stessa organizzazione aveva consentito, nei giorni precedenti, il rientro nella regione di provenienza di una neonata, sottoposta a Varese a una complessa rimozione di un meningoencefalocele ad opera della medesima équipe specialistica. L’intervento, di elevata complessità tecnica, è stato eseguito con un approccio endoscopico endonasale – tecnica di cui la Scuola Varesina rappresenta oggi uno dei principali riferimenti in Italia – con successiva asportazione completa per via orale.
«Il risultato - spiega il direttore dell’Otorinolaringoiatria varesina e docente all’Università dell’Insubria Maurizio Bignami - nasce dall’integrazione di competenze diverse, coordinate all’interno di un progetto clinico unitario. È questo approccio che ci consente di affrontare casi estremamente complessi, anche in urgenza e in età pediatrica, offrendo ai pazienti percorsi di cura avanzati, sicuri e realmente personalizzati».
Nella foto (Asst Sette Laghi): l’équipe basicranio dell’Otorinolaringoiatria di Varese. 

Donne vittime di violenza, esenzione ticket sanitario

Nel triennio 2026–2028 finanziamento regionale di 1,35 milioni
 foto (LNews), donne vittime di violenza

Accesso gratuito alle prestazioni sanitarie, diagnostiche, psicologiche e farmaceutiche per le donne vittime di violenza residenti in Lombardia. L’esenzione dal ticket sanitario è stata introdotta da una delibera regionale del 2 febbraio 2026.
Ha una durata di tre anni dalla data di rilascio ed è finanziata con uno stanziamento complessivo di 1,35 milioni di euro per il triennio 2026–2028. L’accesso è subordinato alla presentazione, presso l’Azienda socio-sanitaria territoriale di competenza, dell’attestazione di presa in carico da parte di un Centro Antiviolenza.
Nella foto (LNews): donne vittime di violenza. 

Dalla Valtellina a Lecco, elisoccorso assistito per donne in gravidanza o nel puerperio

Primo bilancio del servizio sperimentale da Livigno, Sondalo e Sondrio
elisoccorso (foto LNews)
Lecco, Ospedale_Manzoni_ (foto LNews)

Completate con successo le prime tre missioni salvavita del servizio sperimentale di trasporto in elicottero per donne in gravidanza o nel puerperio, che collega la Casa della sanità di Livigno e gli ospedali di Sondrio e Sondalo all'ospedale Manzoni di Lecco, dotato di Unità di medicina materno-fetale e terapia intensiva neonatale.
La prima, effettuata il 27 novembre 2025, ha riguardato il trasporto da Sondalo di una paziente alla trentesima settimana di gestazione con grave minaccia di parto prematuro. La seconda missione si è svolta nella notte tra il 4 e il 5 dicembre, sempre da Sondalo, in condizioni meteorologiche particolarmente avverse con nevicata in corso. La terza missione è stata effettuata alle prime luci dell’alba del 2 gennaio 2026 con il trasferimento da Sondalo di una donna alla ventinovesima settimana di gestazione con emorragia ante partum e anomalia di placentazione.
PROGETTO
Sviluppato dall’Agenzia regionale emergenza urgenza in collaborazione con Regione Lombardia e il Comitato Percorso Nascita regionale, il progetto Eli-Stam (Elisoccorso per il trasporto assistito materno) punta a rafforzare la rete dei punti nascita e l'assistenza alle gravidanze a rischio, con particolare riferimento alle aree montane e geograficamente svantaggiate del territorio regionale.
Il sistema consente di ridurre notevolmente i tempi di intervento rispetto al trasporto su gomma e garantisce la presenza a bordo di personale specialistico altamente qualificato. Oltre l'équipe medica, a bordo dell'elicottero è presente un'ostetrica dell’Asst di Lecco per assicurare continuità assistenziale durante il trasferimento. In tutto, attualmente, garantiscono una risposta tempestiva ed efficace.
Dal 2018 all’Asst di Lecco è affidato anche il trasporto neonatale con Elisoccorso (Eli-Sten) su scala regionale. Il servizio ha assicurato interventi tempestivi e altamente qualificati, in particolare per i punti nascita collegati alla Terapia Intensiva Neonatale di Lecco e per tutti i centri regionali di neonatologia.
Nelle foto (LNews): Servizio elisoccorso; Lecco, Ospedale Manzoni. 

Trasporto pubblico locale, indennizzi al personale vittima di aggressioni

Definitivo in Lombardia un provvedimento sperimentale degli ultimi tre anni
Milano, tram&tram, foto Ibis

Contributo annuo una tantum di 30mila euro nel triennio 2026-2028 agli operatori del trasporto pubblico locale della Lombardia vittime di reati. Il sostegno finanziario è previsto da una delibera regionale del 2 febbraio 2026 e rende definitivo un provvedimento adottato negli ultimi tre anni in via sperimentale.
Il contributo è assegnato a partire dal 1° gennaio 2026 al personale che subisca sia danni permanenti sia inabilità temporanea assoluta alla prestazione lavorativa. È cumulabile con provvidenze di analoga natura previste dallo Stato, da altre pubbliche amministrazioni, o da fondi assicurativi privatamente attivati. Inoltre, in caso di decesso dell’operatore, è riconosciuto ai familiari.
Nella foto (Ibis): trasporto pubblico. 

Lugano LAC 12 marzo, biglietti per la prova generale con Martha Argerich e Osi

2024.11.21 Argerich Dutoit OSI LAC Lugano, foto Orchestra Svizzera Italiana

Una prestigiosa tradizione si rinnoverà il 12 marzo a Lugano con il ritorno al Lac della pianista argentina Martha Argerich, concertista fra le maggiori del nostro tempo, amatissima ovunque. Con lei, sul podio, sarà il decano svizzero della direzione d’orchestra Charles Dutoit. Il concerto è eccezionale, crea grande attesa e vede velocemente esaurirsi il contingente di biglietti disponibili.
Gli organizzatori hanno di conseguenza deciso di aprire al pubblico pagante anche la prova generale del mattino di giovedì 12 marzo, alle 10.30 al LAC. I biglietti sono in vendita online sul sito www.osi.swiss oppure presso la biglietteria del LAC, al prezzo unico di CHF 30.-
Il programma della prova generale comprende gli stessi brani del concerto serale ma può subire variazioni (per esempio nell’ordine di esecuzione), prevede il Primo concerto per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven e due celebri pagine sinfoniche, Ma mère l’oye di Maurice Ravel e la Quarta sinfonia di Felix Mendelssohn, detta l’Italiana
2024.11.21 Argerich, Dutoit OSI LAC Lugano, foto Orchestra Svizzera Italiana

Troubetzkoy a Parigi, oltre 230mila visitatori per il "principe scultore"

Quarantatré le opere in prestito dal Museo del Paesaggio di Verbania
 foto Museo del Paesaggio, mostra Parigi, Troubetzkoy

Ottantanove giorni di apertura, più di duecentotrentamila visitatori. Sono due dati relativi alla mostra dedicata a Paolo Troubetzkoy dal Museo d'Orsay di Parigi che raccontano quanto l'evento sia stato riconosciuto e apprezzato. Ben quarantatré opere in prestito provenivano dal Museo del Paesaggio di Verbania e quindi un grande successo di pubblico anche per la Galleria verbanese.
Fase successiva il disallestimento alla presenza della restauratrice Maria Gabriella Bonollo che, a Palazzo Viani Dugnani, sotto gli occhi dei visitatori, insieme al suo staff aveva curato il restauro delle sculture. L'omaggio al "principe scultore" proseguirà dal 27 febbraio al 28 giugno con la retrospettiva alla GAM Galleria d'Arte Moderna di Milano. In esposizione ottanta opere, quasi la metà provenienti dal Museo del Paesaggio di Verbania.
Intanto, fino al weekend dell'8 marzo compreso apertura solo nei fine settimana, il sabato e la domenica, per la sede di Palazzo Viani Dugnani del Museo del Paesaggio di Verbania, dalle 10 alle 18. Dalla seconda settimana di marzo riparte l'apertura quotidiana con l'orario estivo: museo visitabile dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 18, chiuso il martedì.
Accanto alla collezione permanente di pittura e scultura e alle due Allegorie di Paolo Veronese, fino al 12 aprile allestita la mostra site specific "Alla riscoperta di un volto. Omar Galliani per Paolo Troubetzkoy" a cura di Vera Agosti. Info, wwww.museodelpaesaggio.it 
Foto Museo del Paesaggio, mostra Parigi, Troubetzkoy 

Canton Ticino, a tutto Rabadan

Cortei, maschere, musica carnevaleschi da Bellinzona a Chiasso
 Canton Ticino, Carnevale Rabadan (foto Ticino Turismo)
 Carnevale Rabadan (foto Ticino Turismo)

Vanta centosessantatré anni ed è tra i più grandi carnevali della Svizzera. È la festa del Rabadan, termine piemontese che indica “baccano, cianfrusaglie” e storicamente deriva dall’arabo Ramadan («mese caldo”, “mese di digiuno”).
In Canton Ticino si festeggia tra gennaio e marzo, secondo il calendario di rito ambrosiano e romano, con appuntamenti da Bellinzona a Chiasso e da Locarno a Biasca con maschere, cortei, risotto e musica.
BELLINZONA
Il più noto è sicuramente quello di Bellinzona - quest’anno dal 12 al 17 febbraio 2026 - per l'antica tradizione e per la spettacolarità del Grande corteo mascherato, che si svolge la domenica.
Il carnevale, di rito romano, comincia il giovedì con la consegna delle chiavi a Re Rabadan. Venerdì si svolge invece la sfilata mascherata dei bambini delle scuole elementari e materne del Bellinzonese, mentre il sabato è tradizionalmente legato all'esibizione musicale delle Guggen (caratteristiche bande musicali carnevalesche) ticinesi e di oltre Gottardo. Gran finale la domenica con il corteo mascherato nelle strade del centro cittadino.
CHIASSO
Il carnevale di Nebiopoli a Chiasso, il più importante di rito romano, si svolge nel Sottoceneri e si caratterizza per l'assenza di un "re". Il governo della città di confine durante i giorni di carnevale viene assunto dal Primo ministro, il quale trasforma la città in Libera Repubblica Nebiopoli.
Da giovedì a domenica, gruppi mascherati e Guggen trasformano le vie del centro in un luogo di divertimento a tutto campo. Particolari il corteo dei bambini, il corteo notturno delle Guggen e - di sabato - il corteo mascherato con carri, gruppi, bande e Guggen.
LOCARNO
A Locarno immancabile è la Stranociada. Il venerdì e il sabato sera la città vecchia viene invasa da maschere, tendine (stand o piccole strutture temporanee allestite per carnevale), Guggen e divertimento fino alle prime ore dell'alba. La domenica è dedicata alla tradizionale risottata.
ALTRE LOCALITÀ
In varie località sparse nel Cantone si festeggia soltanto alla fine della settimana di carnevale, secondo il rito ambrosiano. Biasca, Brissago e Tesserete vantano i carnevali più affollati con i cortei del sabato, in cui sfilano gruppi mascherati, carri e Guggen.
I festeggiamenti mascherati in locali pubblici e tendoni sparsi nei nuclei iniziano già il giovedì sera con giochi, risottate, coriandoli ed esibizioni dei gruppi musicali. Il mondo di colori, maschere e suoni si spegne solo la domenica mattina.
Nelle foto (Ticino Turismo): festa e musica di Rabadan in Canton Ticino. 

Carnevale nell’Alto piemontese

Festa da Domodossola a Verbania e Cannobio
Locandina

Nel territorio dell’Alto piemontese, tra Lago Maggiore, Lago d’Orta, Lago di Mergozzo e Valli dell’Ossola, la stagione invernale intreccia in febbraio giornate sulle piste ad appuntamenti romantici e soprattutto ai festeggiamenti di carnevali storici. Le Terme di Premia e la Ferrovia Vigezzina-Centovalli si rivolgono alle coppie con aperture notturne e tariffe agevolate, mentre i centri storici di Domodossola, Verbania e Cannobio preparano i grandi carri allegorici di carnevale.

CARNEVALE DI DOMODOSSOLA (dal 6 al 17 febbraio)
Il Carnevale Domese, uno dei più antichi d’Italia, dura dieci giorni a partire dall’anteprima del 6 febbraio. A ruota, il 7 febbraio, la sfilata di gruppi storici e folkloristici locali oltre che svizzeri e con la consegna delle chiavi della città al Togn e Cia, tradizionale coppia di innamorati protagonisti di una leggenda locale del ‘600.
Il cuore della festa si svolge però la domenica 15 febbraio. Si va dalla distribuzione del piatto tipico Pulenta e Sciriuii (polenta e salamini) alla grande sfilata per le vie cittadine con corpi musicali, gruppi folkloristici provenienti anche dalla Svizzera. La giornata si conclude con il matrimonio di Togn e Cia e con la loro corte in abiti seicenteschi.
CARNEVALE DI VERBANIA (dal 7 al 21 febbraio)
Il Carnevale Verbanese apre ufficialmente il 12 febbraio con il tradizionale discorso satirico-umoristico del Console Pacian XXXI, proseguendo poi il venerdì con “Maschere e magia” all’insegna del travestimento e del cabaret.
Tra i vari appuntamenti gastronomici, si prosegue domenica 15 con la grande sfilata di Carnevale accompagnata da bande musicali; giochi per bambini e cene conviviali in programma per martedì 17, concludendo i festeggiamenti con l’ultimo evento gastronomico a base di merluzzo e cipolle sabato 21 febbraio.
CARNEVALE DI CANNOBIO (dal 19 al 21 febbraio)
il Carnevale di Cannobio è, quest’anno, in programma dal 19 al 21 febbraio. Questa località, che nell’Ottocento ha fieramente difeso la propria adesione al rito ambrosiano, lo celebra ogni anno scegliendo una coppia in rappresentanza di Re Busecon e Regina Marianin, omaggiati da sovrani di centri vicini tra sfilate e musica.
Il 19 febbraio si passa da coriandoli, stelle filanti e mascherine al Gran gala del liscio (entrata 15 euro). Il giorno seguente il Live Carnival Night propone polenta e tapelucco all'Oratorio Don Silvio Gallotti e si conclude con Jovanotte-Tribute Band e Aganaway DJ (entrata 20 euro).
La festa termina il 21 febbraio con un gran finale tra la Sfilata dei Reali, l’aperitivo in musica in Borgo, risotto e luganiga all'Oratorio, sfilata di carri, gruppi e maschere con show finale al Palacarnevale. In chiusura, il Tommorow Carnival musica con dj Andy e Aganaway (entrata euro 15). Organizzatore: Associazione Carnevale Cannobio; telefono. +39 0323 71212; maggiori info: https://www.facebook.com/CarnevaleCannobio/ 
Nella foto: locandina del Carnevale di Cannobio. 

Canottieri Luino, D’inverno sul Po

A Torino anche 28 atleti verbanesi tra gli oltre 2.200 provenienti anche di otto paesi europei
4x cadette, foto Canottieri Luino
8+ master, foto Canottieri Luino

C’erano anche ventotto atleti della Canottieri Luino tra gli oltre duemiladuecento partecipanti, sabato 7 e domenica 8 febbraio 2026, alla regata internazionale di fondo “D’Inverno sul Po” a Torino in rappresentanza, oltre che dell’Italia, anche da Cipro, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria. 
Due le medaglie conquistate. A bordo delle ammiraglie delle rappresentative della regione Lombardia, i canottieri gialloblù hanno conquistato due medaglie: l’oro per Carmine Melone nella specialità dell’8+ Cadetti maschile e l’argento per Nicol Boni, Vanessa Bianchi e Alessandra Camboni nell’8+ Cadetti femminile.
RISULTATI
Ai piedi del podio, al debutto, l’8+ Master Under 43 maschile con a bordo Marco e Lorenzo Lissoni, Michel Andreetti, Riccardo Ligorio, Luca Manzo, Fabrizio Sorrentino e il timoniere Aurora Taietti, misto con Canottieri Varese. Quarto posto anche per il quattro di coppia Cadetti femminile di Elena Fantinato, Gea Luca, Emma Donnarumma misto con Canottieri Lega Navale Italiana Sestri Ponente.
Tagliano il traguardo al quinto posto il doppio di Giada Cassano misto con Canottieri Garda Salò, che, pur essendo Allieve C, si sono ben difese dalle avversarie della categoria superiore, nella specialità del doppio Cadetti femminile.
Sono settimi il quattro di coppia Under 17 maschile di Emanuele Buzzi, Tiago Funaro, Cristian Bassi D’Alessio ed Emanuele Fognini e il quattro di coppia Cadetti femminile di Laila Funaro e Giulia Gomiero misto con Canottieri Sebino e Bellagina.
Ottava posizione per il quattro di coppia Allievi C maschile di Enea Casnedi, Gioele De Witt - alla sua prima regata - Alexander Kerner e Marco Ghilardi. Decimo posto poi per il quattro di coppia Cadetti maschile di Tommaso Seminatore e Diego Bassi D’Alessio misto con Canottieri La Sportiva e Tremezzina. Venticinquesima piazza per Daniel Paganotto sul quattro di coppia Under 17 maschile misto con Canottieri Baldesio e Tremezzina.
Tutti questi ottimi risultati hanno contribuito a far entrare Canottieri Luino nella top 5 della classifica giovanile (Trofeo D'Aloja) di giornata.
Archiviata la stagione remiera sulle lunghe distanze, il prossimo appuntamento è, sabato 21 e domenica 22 febbraio, alla Schiranna di Varese con la prima regata regionale di Coppa Montù e D’Aloja.
In immagine, foto Canottieri Luino, 4x cadette e 8+ master.

Da Cassano Valcuvia fino alla Val Veddasca, «un teatro che muove e che si muove»

Da marzo a luglio la stagione estiva del Teatro Periferico
NinasDragQueen (foto  Domenico Semeraro)

Un appuntamento sul tema delle migrazioni anticipa a Germignaga, il 21 febbraio 2026, la stagione “estiva” del Teatro Periferico, che quest’anno, da marzo a luglio, si irradierà da Cassano Valcuvia fino alla Val Veddasca. L’ex colonia elioterapica sulla sponda verbanese sarà la sede dello spettacolo del giornalista, scrittore e regista Gabriele Del Grande.
La seconda parte del programma Latitudini coinvolgerà i comuni di Castello Cabiaglio, Luino, Masciago Primo, Montegrino Valtravaglia e, per la prima volta, Cuveglio e Orino.
In cartellone i generi del teatro di narrazione, della clownerie e del teatro di strada, del teatro di figura e dei burattini. Storie tra loro molto diverse tratteranno tutte del «rapporto intimo con la natura e la biodiversità, con la molto diversa vita, con l’essere umano e con l’anima del mondo, in bilico fra profondità e leggerezza».
MONTEVIASCO
In un weekend interamente dedicato alla natura il borgo di Monteviasco ospiterà un incontro sulle erbe e piante curative e uno spettacolo sul patrimonio naturalistico e culturale di tutti i popoli. Il giorno dopo, un biologo e drag queen guiderà alla scoperta del mondo delle piante attraverso spettacolo e scienza, mentre gli allievi del corso adulti di Cassano Valcuvia affronteranno il mondo naturale dal punto di vista della poesia e del mito.
SPETTACOLI
*MONTEGRINO VALTRAVAGLIA: sabato 21 marzo 2026, “In capo al mondo–in viaggio con Walter Bonatti”, di Federico Bario e Luca Radaelli con Luca Radaelli e Maurizio Aliffi alla chitarra.
*CUVEGLIO: domenica 29 marzo, “Odi et amo” di Elena Lolli, con Annabella Di Costanzo.
*CASTELLO CABIAGLIO, sabato 11 aprile, “Il vangelo raccontato da un asino patentato”, di e con Antonio Catalano.
*ORINO, sabato 9 maggio, “Storia di Nina” di Valentina Maselli, con Elisa Rossetti e Massimo Zatta.
*MONTEVIASCO, 6 giugno (ore 17.30-19), Incontro sulle erbe e piante curative con la naturopata e guida ambientale Sonia Gallazzi; a seguire (ore 21), “Semi” (la storia di Nikolaj Ivanovič Vavilov, agronomo russo nato a Mosca nel 1887, e morto a Saratov nel 1943.), di Francesca Marchegiano, con Stefano Panzeri.
*LUOGO DA DEFINIRE, 7 giugno, “Botanica Queer–percorso nel lato drag della Natura”, di e con Ulisse Romanò (Una lezione di botanica sui tacchi alla scoperta dell'essenza queer dell'universo vegetale).
*CASSANO VALCUVIA, domenica 7 giugno, Saggio teatrale a cura di Dario Villa con gli allievi del corso adulti.
*MASCIAGO PRIMO, sabato 20 giugno, “Pirù, demoni e denari”, creazione, allestimento e animazione Walter Broggini, burattini Walter Broggini (spettacolo di burattini “a guanto” in baracca).
*MASCIAGO PRIMO, domenica 21 giugno, “Briciole” (l’arte di “raccontare con i burattini”) di e con Enrico Colombo.
*LUINO, Parco Ferrini, sabato 4 luglio, “Zitto, Zitto”, spettacolo comico e circense. di e con Claudio Cremonesi.
Nella foto (@ Domenico Semeraro): Ninas Drag Queen.