Edizione n.7 di mercoledì 25 febbraio e n.8 di mercoledì 4 marzo 2026
Via Lattea, la materia all’origine delle stelle
Nel deserto di Atacama, in Cile, il telescopio Alma (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) ha permesso agli astronomi di realizzare la più ampia mappatura del centro della Via Lattea mai realizzata dallo strumento e di riprodurre la materia da cui si formano le stelle. L’area osservata si estende per oltre 650 anni luce e ospita dense nubi di gas e polvere che circondano il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia.
La straordinaria immagine - un mosaico grande in cielo quanto tre Lune piene affiancate - svela con un dettaglio senza precedenti una complessa rete di filamenti di gas freddo cosmico, la materia prima da cui si formano le stelle, all’interno della cosiddetta Zona Molecolare Centrale (Central Molecular Zone o Cmz). I dati Aces (Alma Cmz Exploration Survey) aprono una finestra unica sulla chimica e sulla dinamica del gas molecolare freddo in questa regione, permettendo di studiare processi che ricordano quelli delle galassie nell’Universo primordiale.
PROGETTO E RICERCATORI
Il risultato è stato raggiunto da un team composto da più di centossessanta scienziati provenienti da più di settanta istituti in Europa, America del nord e America del sud, Asia e Australia. Il progetto è coordinato dal professor Steve Longmore della Liverpool John Moores University (Regno Unito) e include il professor Mattia Sormani dell’Insubria, unico ateneo italiano con un ruolo di coordinamento scientifico.
L’interpretazione dell’immagine richiederà un intenso lavoro teorico con un ruolo di primo piano dell’Insubria.
Nel polo scientifico dell’ateneo a Como il ricercatore cinese Zixuan Feng sta sviluppando sofisticate simulazioni numeriche su supercomputer, che risulteranno fondamentali per comprendere i dati forniti da Aces. Queste simulazioni riproducono il comportamento del mezzo interstellare nella regione centrale della nostra galassia e includono i principali processi fisici che ne regolano l’evoluzione, come la nascita di nuove stelle e l’energia che queste ultime emettono sotto forma di radiazione ultravioletta, o quando esplodono come supernove.
NUOVA PROSPETTIVA
«Ricreare la Cmz, il grande anello di materia osservato da Aces, all’interno di un computer ci aiuta a capire meglio come si muove il gas nel centro galattico e a ricostruirne la storia evolutiva» spiega Zixuan Feng. «Viviamo all’interno della Via Lattea, non è semplice ricostruire come il centro galattico apparirebbe se osservato dall’esterno. Le simulazioni ci permettono di ottenere questa prospettiva, ricostruendone la struttura e l’evoluzione».
«La struttura del gas nel centro galattico è estremamente complessa, quasi frattale – sottolinea Mattia Sormani, professore associato di astrofisica dell’Insubria –. Fenomeni di questo livello di complessità possono essere studiati solo con un approccio numerico: non esistono soluzioni analitiche, “carta e penna”, in grado di descrivere una simile ricchezza di scale e di processi fisici. Le simulazioni sviluppate da Zixuan non solo aiuteranno a interpretare questi dati, ma saranno anche fondamentali per affrontare un altro grande problema aperto dell’astrofisica, ovvero comprendere come il gas che vediamo nell’immagine di ACES possa alimentare il buco nero al centro della nostra galassia».
Nelle foto (Crediti: Alma (Eso/Naoj/Nrao)/S. Longmore et al. Background: Eso/D. Minniti et al.):
•Il ricercatore Insubria Zixuan Feng.
•Un esempio delle simulazioni realizzate da Zixuan Feng: il gas più denso, evidenziato in rosso, forma un anello che corrisponde alla Cmz.
•L’immagine di Alma più grande mai ottenuta mostra la chimica nascosta nel cuore della Via Lattea.
Canoni idroelettrici ed energia gratuita, respinto il ricorso dei concessionari
Anche in terra prealpina arriverà una quota dei quasi 205 milioni di euro derivanti da canoni idroelettrici ed energia gratuita per i territori della Città Metropolitana di Milano e delle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Sondrio e Varese. A febbraio 2026 la Cassazione ha respinto i ricorsi dei concessionari, ribadendo che la quota fissa - quella variabile e l'energia gratuita - del cosiddetto canone 'binomio' sono dovute per legge alla Regione e ai territori.
La fornitura gratuita di energia elettrica e il canone ‘binomio' erano stati introdotti, in attuazione di una normativa nazionale, a decorrere rispettivamente dal 2019 e dal 2021. Alcuni dei 555 impianti concessionari idroelettrici avevano, però, omesso di versare gli importi richiesti e impugnato i provvedimenti regionali.
Le sentenze della Cassazione affermano che le disposizioni circa il canone 'binomio' e l’obbligo di cessione gratuita di energia si applicano a tutte le concessioni di grande derivazione ad uso idroelettrico, indipendentemente dal loro stato (siano esse già scadute, in corso di validità o di futura assegnazione).
Pertanto, a breve, gli operatori idroelettrici dovranno corrispondere le somme accumulate e non versate e, a cascata, verrà regolarizzato il conferimento di quasi 2025 milioni ai territori. Per la in provincia di Varese si tratta di 8,8 milioni di euro di canoni arretrati e 6,4 milioni di euro di energia gratuita.
Nella foto (LNews): centrale Valtellina.
Troubetzkoy, da Verbania a Milano
Dopo il Museo d'Orsay di Parigi, dove si è chiusa a gennaio con un successo di oltre 230 mila visitatori, la mostra dedicata allo scultore della Belle Époque Paul Troubetzkoy si è, dal 27 febbraio 2026, trasferita a Milano. Alla Galleria d’arte moderna, fino al 28 giugno, sono esposte trenta della quarantatré sculture in prestito a Parigi, mentre le altre tredici sono rientrate sul lago Maggiore.
L’esposizione ambrosiana ricostruisce con un'ottantina di opere il percorso non comune del principe scultore. Oltre ai ritratti che lo hanno reso famoso, mette in risalto la sua scultura animalista con opere provenienti dal Museo del Paesaggio di Verbania, che conserva uno dei più significativi fondi dell’artista, e da collezioni italiane e straniere, dal Musée d’Orsay al San Francisco Museum of Fine Arts, dal Museo Sorolla di Madrid sl Detroit Institute of Art e alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
Accompagnano l’esposizione milanese una serie di eventi collaterali, conferenze e visite guidate. Tra tutti, venerdì 8 maggio alla Gam, la conferenza di Roberto Troubetzkoy-Han, Carola Lodari e Andrea Corneo su “Troubetzkoy. Camelie e Lago Maggiore”.
Il Museo del Paesaggio di Verbania ospita a Palazzo Viani Dugnani la Gipsoteca di Paolo Troubetzkoy, nato proprio a Verbania. Per desiderio dell’artista gli eredi donano al Museo tutte le opere in gesso lasciate sia nella residenza verbanese sia nello studio di Neuilly sur Seine, in Francia, oltre trecento sculture.
Nelle foto (Museo del Paesaggio): lo studio di Troubetzkoy e Troubetzkoy, bambina con cane.
Salute e dote sport, aiuti per minori e Rete di medicina per agonisti
Un bando con alcuni incentivi nella promozione dell’attività sportiva dei ragazzi dai 6 ai 17 anni e un modello sperimentale per la diagnosi, cura e prevenzione degli atleti agonisti sono le novità annunciate per il 2026 in Lombardia.
Fino al 18 marzo è aperto il bando regionale Dote sport 2025-2026 per sostenere i costi dell’attività sportiva dei ragazzi dai 6 ai 17 anni. A disposizione, 2 milioni di euro. Il contributo è destinato alle famiglie con isee fino a 20mila euro (fino a 30mila in caso di minore/i con disabilità nel nucleo familiare).
Per presentare la domanda, il genitore/genitore affidatario/tutore deve registrarsi sulla piattaforma Bandi e servizi con una delle seguenti modalità: Sistema pubblico identità digitale (spid), Carta nazionale dei servizi (Cns), Carta di identità elettronica (Cie). Tutti i dettagli al link http://reglomb.it/cOpS50Yf4lq.
NUOVO MODELLO SPERIMENTALE
Per superare la frammentazione dei percorsi sanitari e garantire agli atleti una presa in carico strutturata, multidisciplinare e continuativa, nel corso del 2026 prenderà il via la Rete regionale sperimentale di medicina e patologia dello sport. Nata con il patrocinio di Coni Lombardia, Comitato italiano paralimpico Lombardia e Federazione Medico Sportiva Italian-Ams Milano, suo capofila sarà l’Asst Fatebenefratelli Sacco, che coordinerà anche. l’ospedale di Sondalo (Asst Valtellina e Alto Lario) e l’Asst di Lodi.
L’obiettivo primario del progetto è trasformare l’evento traumatico dell’infortunio in un percorso fluido: dalla diagnosi all'intervento, fino alla riabilitazione e al return to play. Il nuovo modello introduce protocolli regionali standardizzati per eliminare le disomogeneità territoriali e garantire che ogni atleta, indipendentemente dalla disciplina, riceva il medesimo standard di cura elevato.
L’accesso alla sperimentazione è riservato ai tesserati delle Federazioni nazionali, delle Discipline sportive associate e degli Enti di promozione sportiva affiliati al Coni. Gli atleti potranno accedere tramite agende dedicate e canali ordinari del servizio sanitario, percorsi di secondo livello per approfondimenti specialistici, equipe multidisciplinari per casi complessi.
Un pilastro fondamentale della Rete è dedicato alla medicina paralimpica. Percorsi diagnostici e riabilitativi specifici per atleti con disabilità capitalizzeranno l'esperienza d'eccellenza maturata nell’ospedale di Sondalo.
Nella foto, immagine Ibis
Acquisto parrucche e trattamenti estetici, nuovo bando regionale
Non solo per l’acquisto di parrucche e protesi tricologiche, ma, per la prima volta, è previsto un sostegno anche per i trattamenti di dermopigmentazione. Dal 3 aprile 2026 è riaperto il bando regionale della Lombardia per contributi a favore della qualità della vita e dell’inclusione sociale delle persone sottoposte a terapie oncologiche. La copertura è assicurata da uno stanziamento di 1,43 milioni di euro.
DOMANDE
Le domande potranno essere presentate tramite la piattaforma regionale Bandi e servizi, anche con il supporto degli Enti del Terzo Settore con esperienza nel sostegno alle persone con patologia oncologica, che potranno continuare a fornire assistenza e, ove previsto, la parrucca stessa.
Le Agenzie di tutela della salute saranno responsabili dell’istruttoria delle domande, della verifica dei requisiti, della liquidazione dei contributi e del monitoraggio complessivo del provvedimento.
CONTRIBUTI
Dal 2019 l’intervento sostiene i cittadini che, a seguito delle terapie oncologiche, possono sviluppare alopecia. Per loro è offerto un contributo fino a 250 euro per l’acquisto della parrucca e fino a 400 euro per l’acquisto della protesi tricologica.
Nel 2025 è stato disposto un contributo annuale fino a 70 euro per trattamenti di estetica oncologica (in fase sperimentale).
RISULTATI
Dal 2020 (anno dal quale sono disponibili i dati) al 31 ottobre 2025 sono state finanziate 17.964 domande presentate, parte (9.792), direttamente dai cittadini e, parte (8.172), tramite associazioni ed enti del Terzo Settore. Globalmente sono stati erogati 3.730.005,78 euro.
Nella foto (LNews), una parrucca.
Luino, nuova pelle per l’ultracentenaria Fondazione Comi
A centodiciannove anni dalla nascita grazie a una donazione, la Fondazione Mons. Gerolamo Comi cambia pelle. Entro il 31 marzo 2026, come sancito dalla riforma statale del Terzo Settore del 2017, le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), in vita da oltre vent’anni, devono confluire negli Enti del terzo settore (Ets) e alla trasformazione non poteva non conformarsi anche l’ente luinese.
Il 20 febbraio 2026 il consiglio di amministrazione si è riunito nello studio del notaio Vito Candiloro di Lavena Ponte Tresa e ha firmato l’atto notarile che sancisce il nuovo corso dell’istituto. In quel contesto è stato anche approvato all’unanimità il nuovo statuto, che introduce varie innovazioni.
NUOVO STATUTO
Oltre le attività socio-sanitarie, ora gli orizzonti dell’ente «si aprono anche alla promozione di nuove iniziative e alla gestione, realizzazione o l'acquisizione di servizi diversi allo scopo di favorire l’accrescimento culturale, la coesione sociale e l’inclusione della comunità di riferimento, comprendendo anche attività ricreative, sportive, artistiche, di volontariato, di pubblica utilità e di sensibilizzazione sui temi di interesse».
Altra novità è «la collaborazione con enti pubblici e privati, associazioni e organizzazioni del terzo settore in qualsiasi forma per la realizzazione di progetti e iniziative di pubblica utilità e/o di interesse sociale».
GOVERNANCE
A segnare tuttavia il nuovo corso dell’Ets è soprattuto il riassetto della governance. Oltre l’adeguamento del ruolo del revisore legale, in testa spicca la nomina dei membri del consiglio di amministrazione e del direttore generale.
Per il consiglio di amministrazione, l’adempimento - è stato precisato - «si configura come mera designazione intesa come espressione della rappresentanza della cittadinanza locale». Tale nomina, insomma, «non rappresenta mandato fiduciario con rappresentanza, perciò è sempre esclusa qualsiasi norma di controllo da parte degli enti medesimi designanti ed è confermata l’assenza di qualsiasi retribuzione ai consiglieri».
Ancora più netto il ruolo del direttore generale. Le modalità della sua nomina sono state adeguate, «per renderlo maggiormente indipendente dalle scelte politiche, accrescendo il ruolo tecnico ed organizzativo che gli compete».
In immagine il Monsignor Comi (foto Ibis)
Castiglione Olona, donne tra arte e storia
A Castiglione Olona una tra le dimore storiche più caratteristiche della provincia di Varese dedica, domenica 8 marzo 2026, una serata speciale alle donne in occasione della loro giornata. L’ "invito a Palazzo” dell’amministrazione civica condurrà alla scoperta di quella che fu la dimora del Cardinal Branda Castiglioni (1350-1443) e dei suoi nobili discendenti.
La presentazione delle figure femminili, presenti nei dipinti, negli affreschi e nelle simbologie dello storico palazzo castiglionese, sarà l'occasione per riflettere sul ruolo della donna non soltanto come fonte di ispirazione, ma come esempio di forza e tenacia.
La visita durerà circa un’ora e si concluderà con un brindisi nel Portico d’onore del Palazzo. La partecipazione, su prenotazione e fino ad esaurimento posti, è a ingresso libero. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0331.858301 (dal martedì al sabato 9-12 e 15-18); e-mail: cultura@comune.castiglione-olona.va.it
Nelle foto (Musei Civici Castiglione Olona): locandina serata 8 marzo; Palazzo Branda sera.
Arona, i venerdì del San Carlone
Con visite guidate gratuite gli studenti di Arona e del territorio circostante hanno l’occasione, tutti i venerdì di marzo 2026 (alle ore 10), di conoscere la storia della costruzione della statua di San Carlo Borromeo e di ammirare un panorama unico sul lago Maggiore. Il percorso guidato comprende la salita al terrazzo panoramico e l’accesso all’interno della statua secondo le modalità possibili in base all’età e al numero di partecipanti.
La statua di San Carlo Borromeo, rinominata affettuosamente Sancarlone, è una delle statue visitabili più alte al mondo ed è stata voluta nel XVII secolo da Federico Borromeo per celebrare il cugino santo nato ad Arona nel 1538. Da oltre tre secoli domina il Lago Maggiore con i suoi oltre trentacinque metri di altezza ed è da sempre punto di riferimento identitario e spirituale del territorio.
La partecipazione prevede il solo biglietto di un euro per i residenti. I posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione, Info e prenotazioni: email: statuasancarlo@ambrosiana.it; telefono: +39-3288377206.
Nella foto (Eo Ipso): Arona, statua San Carlo.
Bellinzona, Concerto del Venerdì Santo
Nella Chiesa Collegiata di Bellinzona l’Orchestra della Svizzera italiana tornerà a esibirsi, il 3 aprile 2026, alle ore 20, per il tradizionale Concerto del Venerdì Santo insieme al Coro della Radiotelevisione svizzera con la direzione del maestro Diego Fasolis.
La serata sarà dedicata alla grande musica sacra, anticipata da un omaggio al decano dei compositori ticinesi viventi, Francesco Hoch, con una sua opera intitolata “Z contro Z”. In seguito, si alterneranno pagine di secoli diversi: il Requiem per soprano, coro e orchestra (del 1985) tonale e consolatorio del compositore inglese sir John Rutter, nel 2025 festeggiato in tutto il mondo per il suo ottantesimo compleanno. L’esecuzione del Requiem vedrà la partecipazione del soprano inglese Betty Makharinsky.
La terza opera sarà la scarna intonazione della lauda attribuita a Jacopone da Todi, lo Stabat Mater, con cui nel 1898 un anziano Giuseppe Verdi esplorava il mistero del dolore di Maria sul Golgota alle soglie del secolo Ventesimo.
Giovedì 2 aprile si terrà, come di consueto, la prova generale del concerto, alla quale sarà possibile accedere al prezzo di venti franchi. Prevendita biglietti della serata (franchi 60) su www.osi.swiss e all’InfoPoint OTR Bellinzona e Valli in Piazza Collegiata.
Nella foto (© G. Corti): Bellinzona, concerto 2024.
Appuntamenti
Luino. Olympic Fringe Festival. Teatro a cielo aperto tra circo contemporaneo, spettacoli di giocoleria e giochi di luce ispirati ai valori olimpici e paralimpici il 7 e 8 marzo a Luino. L’evento dedicherà inoltre un momento speciale alla Giornata della donna in Piazza Chirola, dove andrà in scena la performance “Incanto”.
Palazzo Verbania Luino. Sguardi sul mondo offeso è una mostra che racconta storie di donne che hanno conosciuto il dolore, la violenza, l’ingiustizia e hanno trasformare la ferita in forza creativa, testimonianza e resistenza. La mostra sarà aperta dall’8 al 22 marzo 2026. Inaugurazione domenica 8 marzo alle ore 16.30.
Per la Giornata Internazionale della donna, a Laveno il Comune propone un percorso culturale che sceglie di valorizzare l’impegno per la parità di genere, lontano dagli stereotipi commerciali. Il titolo “Effimera bellezza” racchiude proposte artistiche e culturali a più voci, non un omaggio formale, ma un’occasione di approfondimento.
Premio Chiara. Flavio Caroli con il suo "Come in uno specchio" dialogherà sabato 7 marzo con la storica dell’arte Francesca Ricardi. Il nuovo libro del docente e storico dell’arte moderna e contemporanea è dedicato alla vita della pittrice Sofonisba Anguissola, a quattrocento anni dalla morte.
Cinema teatro sociale Omegna "Quando le donne iniziarono a studiare" in occasione della Giornata della donna, sabato 7 marzo, con lettura scenica a cura di Enterprise Very Nice, su testo di Paola Sironi. Ingresso offerta libera, intero incasso alla raccolta fondi “Un tetto per la cultura sociale”, avviata per sostenere il rifacimento del tetto dello storico Cinema teatro sociale.
Vergiate, le “Dame” tra arte digitale e Enrico Baj
Opere realizzate con l’Intelligenza artificiale e sul tema Nuovi ritratti/nuove mosse dalle Dame di Enrico Baj (Milano 1924, Vergiate 2003).
Video-racconto sul tema della trasformazione mediante le nuove Dame realizzate appositamente per lo schermo.
Esibizione/passerella delle Dame Nuove create appositamente per il Teatro kamishibai. Workshop per adulti e bambini sulla realizzazione di Nuove Dame con materiale di riciclo con Marco Quilici.
Ecco, in breve, la scaletta del progetto “Con Ai e Baj “Il Gioco delle Dame” di Chicco Colombo il 7 e il 21 marzo 2026 nella biblioteca di Vergiate, nel Varesotto.
Le sue “Dame” sono «infinite creature che, fedeli e collegate sempre alla rappresentazione dei materiali costruttivi, ai simboli, alle maschere, senza tradire la surreale origine ricca di critica sociale che Baj ha indicato in genere con le sue Dame, ci portano in mondi diversi a volte legati alle figure di un teatro, sì, patafisico, ma anche un po’ brechtiano».
Fonte ispirante del progetto tutto, lo spirito e lo stile di Baj con la partecipazione di Re Mida Italia, «esperienza Internazionale di attività creativa con materiali di riciclo di qualità».
PROGRAMMA
*Sabato 7 marzo 2026, ore 10.30: inaugurazione mostra “il gioco delle dame”, trenta opere realizzate con AI e Arte Digitale sul tema nuovi ritratti/nuove mosse dalle Dame di Baj; ore 10.45, “Di dama in dama”, proiezione di clip costruite con AI sul tema della trasformazione, utilizzando le nuove Dame realizzate appositamente per lo schermo.
*Sabato 21 marzo, ore 15: “Sfilata…”, una performance/passerella delle Dame Nuove create appositamente per il Teatro kamishibai; ore 15.30, “Re Mida e le sue Dame“, workshop per adulti e bambini in collaborazione con la Sezione Re Mida di Gavirate per la realizzazione di Nuove Dame con materiale di riciclo con Marco Quilici. Prenotazione obbligatoria. Max 25 partecipanti
Per info: Biblioteca di Vergiate, tel. 0331.964120; Burattini di Varese, 393.3315016.
Nella foto: locandina del progetto.
Varese, il corpo umano dall’abisso allo spazio
Nelle missioni in ambienti estremi la sostenibilità delle operazioni non dipende esclusivamente dall’ingegneria dei sistemi, ma dalla capacità del corpo umano di adattarsi a condizioni al limite della sopravvivenza. Sia le immersioni profonde (ambienti iperbarici) sia le attività extraveicolari spaziali (ambienti ipobarici) sono i due estremi di uno stesso problema biologico.
L’adattamento dell’organismo umano a variazioni critiche di pressione, gravità e composizione atmosferica rappresenta un vincolo progettuale tanto quanto quelli tecnologici.
VINCOLO ADATTAMENTO
“Dall’abisso allo spazio: quando il limite non è la tecnologia, ma il corpo umano” è il titolo e messaggio centrale di un articolo del dottor Silvio Zerbi, specialista in anestesia e rianimazione in servizio all'Ospedale di Circolo di Varese, pubblicato sulla rivista Space&Blue Magazine, considerata uno dei principali punti di riferimento in Italia per i temi legati alla space economy e alla blue economy.
Attraverso il parallelismo tra immersione subacquea e missioni spaziali lo studio approfondisce gli effetti sull’apparato respiratorio, le modificazioni cardiovascolari, le implicazioni neurocognitive e le ricadute operative in termini di sicurezza.
La rivista si inserisce nel progetto strategico “Space&Blue–Made in Italy”, piattaforma editoriale che riunisce contributi di istituzioni, industria, decisori pubblici e mondo tecnologico. L’integrazione tra Economia dello Spazio ed Economia del Mare rappresenta una delle nuove frontiere economiche per il Paese con l’obiettivo di rafforzare la posizione dell’Italia come leader globale nei settori ad alta innovazione tecnologica e sostenibile.
Nella foto (Asst Sette Laghi): il dottor Silvio Zerbi.
Comunità Occitane in Italia, a lezione di lingua e cultura
Nuova occasione di approccio alla lingua e alla cultura occitana alpina, parlata da circa 160mila-180mila persone, con un progetto sostenuto da Fondazione CRC e Regione Piemonte. L’associazione Espaci Occitan di Dronero, nel Cuneese, torna a proporre un corso online, gratuito e di primo livello, per studenti, insegnanti, operatori turistici, appassionati, anche se non occitanofoni o residenti in località occitano alpine.
La civiltà della lingua d’Oc è nata intorno all'anno 1000 e abbraccia un’area compresa tra la Val d’Aran in Spagna, il Midi di Francia e le valli alpine italiane di Piemonte (province di Cuneo e Torino) e Liguria, oltre la comunità di Guardia Piemontese, in Calabria, legata alle migrazioni valdesi.
LEZIONI E INCONTRI ONLINE
Il corso prevede sei lezioni di alfabetizzazione di base con elementi di letto-scrittura, grammatica, ortografia attraverso schede grammaticali, file audio, dizionario di base, esercizi e test di valutazione. I partecipanti saranno assistiti da un tutor e le lezioni si svolgeranno - e verranno caricate - su una apposita piattaforma, aperta ininterrottamente dal 5 marzo al 30 aprile 2026.
Sono inoltre previsti periodici incontri online, via Meet, tra il tutor e la classe, per conversare e approfondire particolari aspetti della grammatica. Gli incontri si svolgeranno i lunedì 9-16-23-30 marzo in orario 19-20, ma saranno registrati e fruibili anche da chi non potesse collegarsi in diretta.
Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 28 febbraio 2026 inviando a segreteria@espaci-occitan.org una mail con i seguenti dati: nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, numero di telefono, e mail, professione. In autunno seguirà il tradizionale corso frontale di occitano di primo livello.
Informazioni: Espaci Occitan, tel. 0171.904075, www.espaci-occitan.org, segreteria@espaci-occitan.org.
Nella foto (Espaci Occitan): locandina del corso.
Lugano, concerto Martha Argerich
Da febbraio l’Orchestra della Svizzera italiana è tornata al centro culturale Lugano Arte e Cultura per la seconda parte della stagione. Prossimo appuntamento, giovedì 12 marzo 2026 (ore 20), con il concerto di Martha Argerich e del direttore Charles Dutoit. Già in vendita i biglietti per la prova generale
In previsione del grande afflusso di pubblico per l’attesissima presenza della celebre pianista argentina naturalizzata svizzera, sono iniziate le vendite dei biglietti per la prova generale del mattino, in programma alle ore 12.30. Saranno aperte alle ore 10.30 e si potranno trovare al prezzo unico di trenta franchi.
Info: T +41 (0) 91 960 13 60; osi@osi.swiss
Nella foto (OSI): locandina concerto Martha Argerich.
Genitori e figli, un accompagnamento su misura
Ha preso avvio nel settembre 2024 da Romentino nel Novarese e, ad oggi, ha già coinvolto novantasei famiglie con figli minorenni in un intervento innovativo di inclusione sociale dei bambini e dei ragazzi attraverso la promozione della partecipazione ad attività educative, sportive e relazionali.
È il progetto “Family+”, promosso dal Consorzio intercomunale per la gestione dei servizi socio-assistenziali (Cisa) dell’Ovest Ticino nell’ambito del programma regionale sulla “Genitorialità positiva”.
Oltre a rafforzare le reti educative dei ventiquattro comuni territoriali, l’obiettivo si configura - spiega la presidente del consiglio di amministrazione del Consorzio Carla Zucco - come «accompagnamento educativo personalizzato, attività di gruppo per genitori e figli, supporto scolastico, facilitazione dell’accesso alle opportunità territoriali e azioni di vicinanza solidale, orientate a contrastare l’isolamento sociale e a promuovere relazioni di supporto tra famiglie».
Testimoni sono centosessanta tra bambini, ragazzi e adolescenti - di famiglie per metà circa italiane e per l’altra parte di quindici diverse nazioni - che hanno superato, con largo anticipo, gli obiettivi inizialmente previsti e confermano la forte domanda di sostegno alla genitorialità presente nel territorio.
Cifra del progetto, aggiunge la direttrice del Cisa Valentina Bertone, sono «la formazione continua degli operatori e un approccio multidisciplinare che integra competenze educative, sociali e metodologie basate sui linguaggi espressivi e relazionali».
Nella foto: il logo di Family+
Violenza donne, in Lombardia sedici femminicidi in un anno
Sempre più la violenza contro le donne non conosce soste e anche il quadro regionale conferma l'urgenza di un impegno massiccio.
In Lombardia, nel solo 2024, si sono contate sedici vittime di femminicidio, un numero drammatico che si inserisce in un quadro nazionale di centodiciassette donne uccise (sessantadue da partner o ex partner). Parallelamente si è però registrata anche una maggiore capacità di reazione del sistema.
Nello stesso 2024 sono state oltre 6.300 le donne che si sono rivolte ai Centri Antiviolenza lombardi. Il dato segna un incremento del 9% rispetto all'anno precedente e testimonia una miglior capacità di orientamento e crescente fiducia nelle istituzioni.
Sono, questi, alcuni dati del nuovo “Piano quadriennale regionale per le politiche di parità e di contrasto alla violenza 2026-2029”, illustrato il 19 febbraio 2026 nella Commissione sostenibilità sociale, casa e famiglia dell’assemblea regionale. Oltre il sostegno economico e il diritto all’abitare, cuore della strategia è la prevenzione primaria. Per il 2025 sono stati stanziati 16 milioni di euro, le Case Rifugio oggi garantiscono ottocentododici posti totali, ma nel prossimo quadriennio si punta anche a scardinare i soprusi, promuovendo una più dettagliata e approfondita cultura del rispetto nelle scuole e nelle università.
Nella foto (LNews): logo antiviolenza.
Varietà agricole della Lombardia a rischio estinzione
Sono salite a trentasei le risorse vegetali e animali della Lombardia oggi tutelate a livello nazionale. Recentemente nell’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, il registro istituito dal ministero dell’agricoltura per riconoscere il valore di varietà locali a rischio di estinzione o erosione genetica, sono state iscritte otto varietà a rischio estinzione.
Si tratta di otto vegetali delle province di Bergamo, Brescia, Mantova, Pavia e Sondrio.
In provincia di Brescia sono entrati il Fagiolo della Valvestino e il Carciofo di Malegno, nel Mantovano viene riconosciuto il Mais di Suzzara, mentre nel Pavese il Pisello Precoce di Miradolo Terme e il Mais di Torre d’Isola.
Sono poi della provincia di Bergamo il Mais Rostrato Rosso di Rovetta e il Castagno di Balestrera. Completa il quadro la Patata Bianca di Starleggia in provincia di Sondrio.
Nella foto (LNews): Mais di Suzzara.
Ispra, ultimo saluto a Giuseppe Armocida
Il professore Giuseppe Armocida si è spento, a 79 anni, la sera del 18 febbraio 2026 nella sua casa di Ispra. Medico, psichiatra, accademico della medicina e dal 1995 presidente della Società Storica Varesina, all’Uninsubria ha avviato anche un percorso di antropologia e bioarcheologia sul territorio.
Nella foto (Uninsubria), Armocida all’inaugurazione di Villa Toeplitz nel 2003.
La Beidana, un’arma simbolo contro le persecuzioni
Sono parenti alla lontana di forconi, scure, falci, rastrelli, ma nel Piemonte occidentale, oltre che attrezzo agricolo, le beidane sono anche un’arma e un simbolo. A Torre Pellice, nel Torinese, dal 14 febbraio una mostra temporanea, promossa dalla Fondazione Centro Culturale Valdese, ne ripercorre fino al 21 giugno 2026 la storia dalle origini fino alla loro trasformazione in simbolo identitario.
Nata e diffusa principalmente in Val Pellice per armare le comunità locali durante le persecuzioni tra il Seicento e il Settecento, la beidana fu concepita ispirandosi agli attrezzi agricoli di uso quotidiano di un popolo di montanari e contadini. A metà tra strumento di lavoro e arma, alla fine dell’Ottocento divenne emblema della tenace resistenza valdese e tale significato si è consolidato nel tempo fino a dare il nome, nel 1985, a una rivista tuttora pubblicata.
La mostra del Museo Valdese offre, per la prima volta, una lettura critica e documentata della beidana attraverso fonti storiche analizzate e affiancate da numerosi esemplari originali. L’orario di visita è: dal giovedì alla domenica, dalle ore 15 alle 18,30.
Info: Fondazione Centro Culturale Valdese, via Beckwith, 3 – 10066 Torre Pellice (Torino); tel. 0121 932179; https://museovaldese.org
Nella foto: locandina Mostra Museo Valdese.
Varese, Canottieri Luino fa 13 alla prima regionale Montù e D’Aloja
La stagione lombarda è ufficialmente iniziata. La prima regata regionale, svoltasi nel weekend di sabato 21 e domenica 22 febbraio alla Schiranna di Varese, era valida rispettivamente per il Trofeo D’Aloja, riservata alle categorie giovanili e Master, e per la Coppa Montù, dedicata alle categorie agonistiche.
Nella giornata di sabato quasi seicento gli atleti in gara per il settore giovanile lombardo. Canottieri Luino ha fatto incetta di medaglie conquistando 2 ori, 5 argenti, 4 bronzi e la quarta piazza nel medagliere di giornata con 23 gare disputate. Successi d’oro firmati da Carmine Melone nella selettiva specialità del singolo Cadetti Maschile insieme al quattro di coppia Cadette di Nicol Boni, Laila Funaro, Giulia Gomiero e Gea Luca.
Medaglia d’argento per Diego Bassi D’Alessio nella specialità del 7,20 Cadetti, per il quattro senza Cadette di Vanessa Bianchi, Alessandra Camboni, Emma Donnarumma ed Elena Fantinato, per Alessandro Cicchillo nel 7,20 Allievi B2, per Melone e Tommaso Seminatore nel doppio Cadetti e per il due senza Cadette di Funaro-Boni. Bronzo per il doppio Allievi C di Enea Casnedi e Gioele De Witt, Mattia Melone nel 7,20 Allievi B1, Sami Alicajic e Stefano Staiano nel doppio Allievi B2 ed Elena Fantinato nel 7,20 Cadette.
Ai piedi del podio Seminatore nel singolo Cadetti, il 7,20 Allievi C di Marco Ghilardi, Bianchi nel singolo Cadette e Donnarumma nella specialità del 7,20 Cadette.
Tagliano il traguardo in quinta posizione il 7,20 di Leonardo Mechelli, Saul Funaro nel 7,20 Allievi B2, il doppio Cadetti di Mechelli e Bassi D’Alessio e il 7,20 Cadette di Camboni.
Al sesto posto i 7,20 Allievi C di Alexander Kerner e Francesco Loguercio; concludono in settima posizione Giada Cassano nel 7,20 Allieve C e Gea Luca nel 7,20 Cadette.
La domenica oltre 1030 gli atleti in gara per le Categorie Under 17, Under 19, 23 e Senior. La squadra gialloblù degli Under 17 ha conquistato 2 medaglie di bronzo con Cristian Bassi D’Alessio e Daniel Paganotto nella specialità del doppio ed Emanuele Fognini nella difficile specialità del singolo.
Ragguardevoli piazzamenti inoltre del quattro di coppia Under 17 di Paganotto, Bassi D’Alessio, Fognini con Emanuele Buzzi e del singolo Under 17 della new entry Giulia Catenazzi, giunti al traguardo rispettivamente a quinto e sesto posto.
Appuntamenti
Rassegna cinematografica "Altitudini" 27/28 febbraio-1° marzo dedicata al cinema di montagna. È in programma a Varese tra Cinema Teatro Nuovo e Filmstudio 90. Promuove l’associazione Amici di Riccardo Prina, in collaborazione con Trento Film Festival 365.
Gli eventi del Premio Chiara 2026 si aprono "sul tetto del mondo". A Luino, con Massimo Palazzi e l'alpinista Tommaso Lamantia. Appuntamento venerdì 27 febbraio, ore 18, in Palazzo Verbania di viale Dante Alighieri 5. Ingresso libero.
Emesso lo scorso 7 febbraio da Poste Italiane il francobollo per la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Appartiene alla serie “I valori sociali”.
L’associazione Anpas Croce Verde Verbania ha presentato il suo nuovo corso di formazione, gratuito, finalizzato all’attività sulle ambulanze del servizio di emergenza-urgenza 118.
Per ampliare le immagini cliccare al loro centro.
Cannero Riviera, Festa degli agrumi tutta in rosso
Sulla sponda piemontese del lago Maggiore quest’anno è il colore rosso delle arance pigmentate il filo conduttore della Festa degli Agrumi, in programma dal 28 febbraio all’8 marzo 2026 a Cannero Riviera.
I visitatori potranno scoprirne le numerose varietà nei giardini privati aperti al pubblico, nelle vetrine della casa parrocchiale che espone una collezione di incarti storici coloratissimi, nelle fotografie esposte sotto i portici Hapimag e nelle opere realizzate dagli studenti del Liceo artistico Ferrini Franzosini.
PROFUMO D’ARANCIO
Da diciannove anni organizzata dal comune e da numerose associazioni locali, la festa incornicerà due momenti organizzati da Slow Food Verbano e Cusio: un incontro scientifico/divulgativo e una degustazione di amari artigianali a base di arance. Il profumo del Neroli, un olio essenziale prodotto per distillazione dei fiori di arancio amaro, accompagnerà invece la presentazione del romanzo “La signora del Neroli” e alcuni percorsi olfattivi organizzati in collaborazione con i profumieri.
Bambini e adulti potranno partecipare a laboratori sensoriali curati dalla Fondazione Hollman, a escursioni guidate nel territorio e, novità di quest’anno, a minicrociere sul lago narrate in rima. La musica e gli spettacoli, invece, collegandosi al rosso in tutte le sue gradazioni, renderanno un omaggio alle donne con artiste e temi al femminile. Per informazioni: www.cannero.it.
Nella foto: locandina della mostra.
Gianni Rodari, dal Vecchio al Nuovo Mondo in nome dei bambini
Un viaggio tra nonsense e immaginazione, a partire dal dialogo tra il piemontese Gianni Rodari (1920-1980) e l’argentina María Elena Walsh (1930-2011) con uno sguardo alle influenze degli inglesi Lewis Carroll (1832-1898) ed Edward Lear (1812-1888).
È il corso di formazione per insegnanti “Giocattoli di parole. Gradite un po’ di te?”, promosso dal Parco della Fantasia “Gianni Rodari” di Omegna in attesa dell’apertura del nuovo museo digitale sul gioco.
Questo momento di formazione dedicato alla scuola si terrà sabato 14 marzo 2026 nel Forum di Omegna. A guidare l’incontro sarà Laura Martín Osorio (Universidad Nacional de Cuyo – Alma Mater Studiorum Università di Bologna). Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria: tel. 0323 887233; e-mail: info@rodariparcofantasia.it.
Nella foto: locandina del corso.
Bellinzona, Tre sguardi diversi sui confini della vita
I confini tra vivere, morire, dire attraversati con la forza delle parole, della poesia e del pensiero critico sono il filo conduttore di tre serate con gli autori di tre libri, che, ciascuno da una prospettiva distinta, affrontano il tema della finitudine.
A Bellinzona la Fondazione Sasso Corbaro ospita, nei mercoledì del 4, 11 e 25 marzo 2026 (ore 18,30), tre serate pubbliche gratuite su tre prospettive diverse per attraversare domande radicali su come raccontiamo la malattia, come pensiamo la morte, quale linguaggio scegliamo quando la vita si avvicina al suo limite. «Il ciclo - spiega Valentina Fontana, responsabile del programma di Eventi Pubblici - nasce dal desiderio di attraversare questi temi con linguaggi diversi e complementari, capaci di restituire complessità all’esperienza del limite e aprire uno spazio di confronto pubblico».
*Primo incontro, mercoledì 4 marzo, con Angelo Ferracuti, una delle voci più autorevoli della narrativa italiana contemporanea. Attraverso L’ultimo viaggio (Il Saggiatore, 2025), saggio narrativo dedicato ai contesti di cura e al fine vita, e La metà del cielo (Mondadori, 2019), memoir sul lutto e sulla ricostruzione di sé dopo la perdita della moglie, affronterà il tema della malattia, della perdita e della memoria. Moderatore, Nicolò S. Centemero, medico ed esperto di letteratura e malattia.
*Il successivo mercoledì 11 marzo Andrea Moser, autore ticinese, presenterà Luce muta (Manni, 2025), raccolta poetica che attraversa malattia, memoria e perdita. Dialogherà con lui Giovanni Fontana, critico letterario e scrittore.
*Ultimo appuntamento, il 25 marzo, quando Michele Corengia, economista, ricercatore ed esperto in Medical Humanities, presenterà Marketing Palliative Care. Ethnography of Dying and the Emergence of Palliative Marketing (Routledge, 2026). Il saggio esplora il rapporto tra economia, cure palliative e fine vita. Dialogherà con lui Roberto Malacrida, medico ed eticista.
Entrata libera, iscrizione consigliata. Ciascun evento sarà seguito da un rinfresco.
Info: Fondazione Sasso Corbaro, Via Lugano 4a, 6500 Bellinzona; fondazione@sasso-corbaro.ch
Nella foto: locandina degli incontri.





































